PRENDI la tachipirina, ti sentirai subito meglio. Quante volte ce lo siamo sentito dire? Spesso. Troppo. Soprattutto quando c’è un dolore che ci perseguita. E questo succede anche quando fa male il ginocchio. Ma se è vero che il paracetamolo (è il nome della molecola) allevia il sintomo dolore, è anche provato che se l’infiammazione è la causa del dolore si deve ricorrere ad altro. Una metanalisi pubblicata di recente su Lancet lo dice a chiare lettere: tra i farmaci più utilizzati per la gonartrosi, il paracetamolo è il meno efficace. Anzi, per gli autori della ricerca dell’università di Berna che hanno valutato 74 studi di confronto tra antinfiammatori non steroidei e paracetamolo, gli effetti di quest’ultimo non superano quelli del placebo.

È una conferma, premette Gerolamo Bianchi, direttore di Reumatologia alla Asl 3 di Genova: “Eppure sono in tanti a curare l’artrosi con il paracetamolo che ha solo proprietà analgesiche. I farmaci più efficaci sono il diclofenac, l’etericoxib e il naprossene”. La gonartrosi è una delle più frequenti forme di artrosi e tra i fattori di rischio, oltre al sovrappeso che è al primo posto, figurano il fumo e le anomalie di carico del ginocchio. “La conseguenza è il cosiddetto maleallineamento – precisa il docente – che può essere scoperto durante l’adolescenza, già alla fine dello sviluppo. La diagnosi non ha bisogno di particolari esami, basta la visita dallo specialista per rilevare se il ginocchio devia all’esterno(varo) o all’interno (valgo) dando luogo alle ‘gambe a X’. Ne consegue un carico irregolare sulla superficie articolare, perché il peso non viene distribuito omogeneamente sul femore (50 per cento sulla parte mediale, l’altra metà sulla parte laterale) e sulla tibia, anche qui senza eccedenze per lato”. Gli esami radiologici non servono per verificare che le gambe siano dritte, ma diventano fondamentali successivamente per confermare la presenza di artrosi. “Le lastre vanno fatte soltanto se c’è sintomatologia dolorosa – avverte Bianchi – e bisogna attuare strategie di prevenzione”. Che significa combattere il sovrappeso, evitare sport come calcetto o tennis che sovraccaricano le gambe, mantenere un buon tono dei muscoli della coscia

[Fonte http://www.repubblica.it/salute/medicina/2016/05/18/news/artrosi_amata_ma_inutile_tachipirina-139994522/?refresh_ce]

Dr. Bruno Maria Camerani

Specialista in Osteopatia, si occupa di aiutare il paziente ad intraprendere un percorso di consapevolezza volto a ripristinare un nuovo equilibrio grazie a tecniche osteopatiche strutturali, viscerali, cranio-sacrali, fasciali, di energia muscolare, somato-emozionali e biodinamiche volte a stimolare nel corpo del paziente il meccanismo di autoguarigione e ad aiutare la persona a comprendere la causa del suo sintomo. Attualmente svolge la sua attività in libera professione presso il suo studio privato di Roma, Frascati e Ciampino.

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