Lo stomaco è il principale organo dove somatizziamo tutti i pensieri ed emozioni negative, lo stress, le paure ed i traumi. La sua corretta funzione è legata al diaframma, un muscolo importantissimo, che la somatizzazione, una vita sedentaria e una cattiva respirazione possono danneggiare.
Il legame tra il cervello e lo stomaco è continuo e fitto, per questo il NCCAM (National Center for Complementary and Alternative Medicine), suggerisce di usare la respirazione per lavorare sul diaframma, così da rilassare la pancia e sciogliere la tensione nervosa. Siamo abituati ad avere una respirazione “corta e alta” ovvero breve e usando solo la parte alta dei polmoni senza arrivare ad una vera e propria ossigenazione completa.

Stress, ansia nervosismo, cattiva digestione e sistema immunitario debole oltre alla tendenza ad avere problemi cardiaci sono gli effetti.

DECONTRARRE IL DIAFRAMMA PER LIBERARSI DALLA TENSIONE
Mettiti in piedi con le gambe leggermente divaricate, abbassa un poco il mento verso la gola senza arrivare a toccarla, né a chinare troppo la testa.
Espira espellendo l’aria dapprima nella parte alta dei polmoni, rilassando i muscoli pettorali, poi continua l’espirazione facendo rientrare lentamente i muscoli addominali (pancia in dentro).
Ora rilasciali, inizia ad inspirare lentamente nell’addome. Gonfia poi il torace con gradualità fino all amassimo espansione ed evitando rigorosamente di alzare le spalle.

Fai 10 respirazioni in questo modo, facendo attenzione ad osservare come quando si inspira la pancia si gonfia mentre quando si espira la pancia si sgonfia. L’obiettivo è quello di riportare verso il basso la respirazione e sciogliere il diaframma. Cercare di essere il più sciolti possibile e di allentare la tensione alla testa.

TECNICA DEL CANTANTE

Una variante di questo esercizio è lo stesso usato dai cantanti lirici per aumentare le prestazioni e la qualità della voce.
Nella fase di espirazione dell’esercizio precedente, spalanca la bocca e, a voce alta, emetti una lunga “aaaaaaaa”, come quando da bambina il medico di chiedeva di fare per controllarti la gola (ma questa volta senza tirare fuori la lingua).
Piano piano, ripetendo l’esercizio per una decina di minuti ogni giorno, ti accorgerai che il tono della voce acquisterà potenza e quella che prima era una voce “di testa” diventerà “di petto”, poiché tutta la gabbia toracica funzionerà da cassa di risonanza, finalmente liberata dalla tensione.

ULTERIORI CONSIGLI

Bere infusi rilassanti della muscolatura: Melissa, finocchio, malva sono erbe che calmano i nervi e rilassano la muscolatura sciogliendo quindi il diaframma.

Digitopressione: Sdraiati, esercita una leggera pressione un paio di centimetri sotto lo sterno, verso il basso, massaggia questa zona per qualche minuto.

Massaggiare la pancia: Chiudere gli occhi, fare un profondo sospiro buttando fuori tutta l’aria. Fai delle respirazioni profonde e con una mano effettua un massaggio rotatorio sulla pancia in senso orario ovvero salendo a destra e scendendo a sinistra.

Saltellare o shaking: Saltare da un gradino ripetutamente o fare lo shaking spingono il diaframma verso il basso sciogliendo la tensione. Per fare lo shaking mettiti in posizione eretta con le gambe alla larghezza delle spalle e ginocchia leggermente piegate: cerca come di sfondare il suolo senza staccare i piedi da terra ma solo piegando le ginocchia e mantendo la postura eretta.

Rilassare la pancia potrà cambiare la tua vita! I problemi di digestione scomparirano insieme allo stress e l’ansia. Inoltre anche la tua autostima e la vita sociale migliorerà: la pancia è infatti legata alla mancanza di fiducia in sé, alla forza di volontà, di farsi strada nella vita. Riportando la respirazione verso il basso ci si riconnette alla terra, ci si riconnette alla forza primordiale che gli orientali chiamano Hara, Tandien, Terzo Chakra.

Dr. Bruno Maria Camerani

Specialista in Osteopatia, si occupa di aiutare il paziente ad intraprendere un percorso di consapevolezza volto a ripristinare un nuovo equilibrio grazie a tecniche osteopatiche strutturali, viscerali, cranio-sacrali, fasciali, di energia muscolare, somato-emozionali e biodinamiche volte a stimolare nel corpo del paziente il meccanismo di autoguarigione e ad aiutare la persona a comprendere la causa del suo sintomo. Attualmente svolge la sua attività in libera professione presso il suo studio privato di Roma, Frascati e Ciampino.

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