L’acqua è una fonte di energia che dà vita e regola i processi metabolici dell’organismo. È essenziale per curare e prevenire lo stress. Senza una corretta assunzione di acqua, rischiamo di sviluppare malattie degenerative croniche.

 

Trascrizione tratta dal discorso di Fereydoon Batmanghelidj presso il Government Health Forum, Washington, DC, USA 28-30 marzo 2003.

La disidratazione è la causa nascosta di molte “malattie” croniche.

Assumere la giusta quantità di acqua, sali e minerali può prevenire tali malattie e persino invertire i danni già causati. La cosiddetta medicina “moderna” continua a dare la colpa a virus o fattori genetici per la maggior parte delle condizioni degenerative, e l’industria farmaceutica perderebbe miliardi di utili se la gente si affidasse alle proprietà curative naturali dell’acqua piuttosto che ai suoi medicinali costosi e velenosi. Qui spiegheremo dettagliatamente perché il corpo ha bisogno di acqua, come mai la mancanza di acqua crea stress e malattie nel corpo e illustreremo alcuni metodi molto semplici per garantire un’ottima salute.

Alla facoltà di medicina, ciò che viene insegnato a noi medici si basa su un presupposto scientifico fondamentale sbagliato. Tutta la scienza medica si basa su numerosi principi errati. La scienza del XX secolo è viziata: rappresenta una “epoca buia” della conoscenza del corpo umano. La medicina del XX secolo, per darsi una parvenza di “scientificità”, ha spiegato tante cose, ha prodotto molta nomenclatura, ha scritto libri su libri sul corpo umano e sulle malattie, ma tutti quegli scritti parlavano di “malattie dall’eziologia ignota”. La medicina le spiegava, ma senza sapere come nascevano. Poi ha iniziato a dare la colpa ai virus, e dopo qualche tempo ha iniziato a dare la colpa ai pazienti, dicendo che le loro malattie erano “genetiche”. Così la comunità medica, per camuffare la sua scarsa conoscenza del corpo umano, ha prodotto dei nomi e ha incolpato le persone. Ecco cos’è stata la medicina del XX secolo.

La mia scoperta, che spiega che tutto ciò che c’è nel corpo umano o in qualsiasi organismo vivente è regolato dalla presenza di acqua, sposta il paradigma dalla concezione dell’aspetto solido del corpo umano alla concezione del suo aspetto solvente.

– Il ruolo dell’istamina nella regolazione dell’acqua

Una parte dei miei studi riguardava l’istamina (tutti abbiamo sentito parlare degli antistaminici), che è un neurotrasmettitore incaricato della regolazione dell’acqua nel corpo. Dunque, nella medicina del XXI secolo, la nuova verità è che la disidratazione è la causa principale di malattie dolorose e degenerative, compresi i tumori e l’AIDS. La medicina si era sbagliata e non aveva compreso il ruolo dell’istamina nel corpo umano. Dobbiamo rivedere questa concezione perché ora conosciamo la soluzione a molte delle condizioni patologiche che vengono trattate con antistaminici, e questa soluzione è l’acqua.

L’istamina esiste fin dal primo giorno di esistenza di ogni vita. Quando l’ovulo viene fecondato dallo spermatozoo, già prima di dividersi in due cellule figlie per consentire alla vita di sopravvivere nella sua forma attuale, ha la capacità di rilasciare istamina. Quindi, l’istamina è un neurotrasmettitore che è con noi fin dal primo minuto di vita.

Il corpo umano contiene molta acqua, ma l’acqua contenuta nel corpo è principalmente già impegnata osmoticamente. In altre parole, è occupata con un’attività, una reazione chimica, un processo chimico. Quell’acqua si chiama acqua di legame. Poi il corpo, per poter svolgere nuove funzioni, ha bisogno di acqua che non sia impegnata osmoticamente, chiamata acqua libera.

– L’acqua è necessaria per prevenire lo stress

Nello stato di disidratazione, anche se il corpo contiene molta acqua, è la mancanza di acqua libera a costituire la disidratazione. Ecco perché occorre sostituire l’acqua eliminata dal corpo con una nuova assunzione di acqua per fornire all’organismo l’acqua libera con cui eseguire nuove funzioni. Quindi, ogni volta che volete svolgere una funzione che richiede acqua, è meglio dare al corpo quell’acqua in anticipo. In altre parole, se volete mangiare, prima date al corpo l’acqua necessaria per digerire il cibo. Se volete fare sport e sudare, prima date al corpo l’acqua da espellere con il sudore, e così via. È la scarsità di acqua libera nel corpo a costituire la disidratazione. È come una grande azienda che ha un patrimonio importante ma non ha il flusso di cassa per pagare gli stipendi ai dipendenti. È così che un’impresa finisce nei guai, ed è per questo che il corpo umano inizia ad avere problemi quando manca l’acqua libera, che è il “flusso di cassa” dell’organismo.

Nel corpo, lo stress si traduce in disidratazione. In altre parole, ogni volta che vi sentite stressati, ciò produce disidratazione. Il motivo è che ogni volta che siete sotto stress, il corpo secerne molti ormoni che disgregano materiale nuovo assorbendo l’acqua libera che è in circolazione, così all’improvviso l’acqua è insufficiente e voi siete a corto di “flusso di cassa”. E a questo punto il corpo inizia a regolare il contenuto idrico dell’organismo: entra in vigore un programma per affrontare “la siccità” e gestire lo stress. Nella gestione dello stress intervengono questi ormoni:vasopressina, endorfine, prolattina, fattore di rilascio del cortisone [sic] e angiotensina, che è attivata sia a livello cerebrale che al livello dei reni. La vasopressina è una sostanza molto importante. La vasopressina è subordinata all’istamina come regolatore idrico, e la stessa vasopressina è un fattore di rilascio del cortisone molto forte. Quando c’è la disidratazione e c’è un rilascio di istamina, c’è anche rilascio di vasopressina e i tessuti si rompono a causa del fattore di rilascio del cortisone.

– La vera origine del “virus HIV”

Ecco una cosa molto importante che ho scoperto: la vasopressina come fattore di rilascio del cortisone stimola una sostanza chiamata interleuchina 1, che è un altro attivatore di eventi fisiologici, e il fattore di rilascio del cortisone e l’interleuchina hanno un effetto di ingigantimento reciproco: creano un circolo vizioso, un sistema di espansione. A un certo livello di disidratazione e dipendenza dalla vasopressina, succede che l’interleuchina 1 attiva l’interleuchina 6 e il fattore di necrosi tumorale. Questi sono gli elementi che iniziano a intaccare i tessuti del corpo e a romperli: la mancanza di risorse costringe i tessuti stessi al cannibalismo. Perché quando siete disidratati, al vostro corpo mancano anche gli elementi che l’acqua avrebbe fatto arrivare in quelle aree per avere del materiale con cui lavorare, e allora il corpo inizia a intaccare i suoi stessi tessuti. L’interleuchina 6 e il fattore di necrosi tumorale attivano enzimi chiamati proteasi sulla membrana cellulare e ovunque essi si trovino, e queste proteasi iniziano a rompere e a frammentare le proteine e il DNA: causano la frammentazione del DNA.

La nuova concezione, o la mia concezione, è che questi frammenti di DNA, non appena vengono rilasciati, portano con se un po’ di membrana: frammenti che sarebbero etichettati come “virus”. Questi sono i “virus lenti” che non fanno capire alla comunità medica che il DNA fa parte della rottura provocata dalla disidratazione. È la disidratazione che produce malattie, ma la comunità medica dà la colpa al “virus”.

Uno dei “virus” che ha ricevuto questo trattamento è lo stesso “HIV” [virus dell’immunodeficienza umana]. L’HIV, il “virus lento”, è un frammento di DNA ed è stato ottenuto nei mezzi di coltura cellulare introducendo l’interleuchina 6 e il fattore di necrosi tumorale, e il prodotto coltivato è stato etichettato “HIV-1”. Questo “HIV-1” non è un virus: è un frammento del DNA. Ha le medesime caratteristiche di metà della stessa vasopressina. Ecco perché non è possibile produrre un vaccino contro l’HIV: perché appena si cerca di farlo si neutralizza la vasopressina, che è un regolatore idrico. La vasopressina fa funzionare il programma di osmosi inversa del corpo, e neutralizzarla sarebbe l’equivalente di provocare il suicidio della cellula o dell’organismo, e quindi di uccidere la persona. Ecco perché non si potrà mai usare l’HIV e produrre un vaccino per l’HIV: perché fa parte della molecola di vasopressina.

È con questo meccanismo che funzionano tutte le malattie autoimmuni. L’interleuchina 6, quando entra nelle cellule beta del pancreas, taglia la cellula beta, ne spezza la struttura nucleare, la riduce in frammenti e la getta via. È stato dimostrato scientificamente che succede questo. Si tratta di un processo di attività autoimmune che produce il diabete insulino-dipendente. Spiegherò il diabete insulino-dipendente più avanti, ma volevo citarlo qui per farvi capire come alcuni di questi cosiddetti “disturbi” con “virus lenti” e malattie autoimmuni sono collegati alla disidratazione in quanto origine della malattia e mancanza di risorse di cui il corpo ha bisogno per compensare le carenze prodotte dalla disidratazione.

– Tante “malattie” sono causate dalla disidratazione

Con la disidratazione perdiamo molti amminoacidi essenziali, e questi vengono usati come antiossidanti, perché quando non c’è abbastanza acqua per lavare via le scorie tossiche, le scorie tossiche vanno neutralizzate, altrimenti distruggeranno il sistema. Triptofano, tirosina, metionina, cisteina e istidina si esauriscono dopo essere stati neutralizzati per compensare l’accumulo di scorie tossiche nel corpo, che non sono state lavate via. Voi sapete che quando andate in una toilette mobile, non c’è acqua, ma c’è una sostanza chimica che disinfetta e deodora tutto ciò che finisce nel water. Il corpo usa queste sostanze come elementi disinfettanti.

La distribuzione dell’acqua ha un altro componente estremamente importante. Si tratta della distribuzione idrica di emergenza alle aree in cui l’acqua è fondamentale per eseguire una funzione. Le cellule istaminergiche, i mastociti, i basofili e i neurotrasmettitori contengono istamina, PAF (fattore attivante le piastrine) ed eparina. Come sapete, l’eparina impedisce il sanguinamento. Il PAF attiva le piastrine facendole rompere e rilasciare ciò che contengono. Purtroppo, le piastrine contengono anche molta serotonina, quindi lo scopo della produzione di PAF, che causerebbe la coagulazione del sangue, e di eparina, che ostacola la coagulazione, è molto semplice: il sangue è formato per il 94% da acqua. Quando occorre accedere a quell’acqua, si crea un piccolo sanguinamento, e la serotonina produce microscopici tagli sulle pareti dei capillari, da cui fuoriesce sangue. Quando il sangue è fuoriuscito, la sua acqua viene riassorbita nell’organismo, e il resto, che è il 6% del volume totale, si trasforma in placche: quelle che si osservano nei disturbi neurologici.

C’è la barriera emato-encefalica, in cui i capillari sono minuscole giunture. Nulla li può attraversare, sono come un muro: non ci sono fori, diversamente dal resto del corpo. Questo è un percorso di emergenza per reperire acqua, ed è la condizione che chiamiamo vasculite. La si può avere nel cervello, o nei reni, o nel tratto gastrointestinale. È così che si generano gastriti, ulcere gastriche emorragiche e simili. Così, questo percorso di emergenza verso le scorte d’acqua può provocare emicranie, morbo di Alzheimer, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, gastrite, porpora (sanguinamento nei tessuti), nefrite, sindrome nefrosica e così via. Questo è il risultato di una carenza di acqua nel corpo. Il corpo ha bisogno di acqua per svolgere una serie di funzioni all’interno dell’attività fisiologica.

Alla disidratazione sono associate anche carenze di minerali, perché si può sviluppare anche l’acloridria. Lo stomaco non produce acidi a sufficienza, e l’acido è necessario per assorbire zinco, magnesio, manganese, selenio e altri minerali essenziali. E in questo modello della carenza minerale si ritrovano disturbi neurologici come la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, l’Alzheimer e via dicendo. La concezione del corpo umano del XXI secolo è che tutte le manifestazioni patologiche dovrebbero essere considerate come causate da carenze, secondarie a una disidratazione persistente. Quando si è disidratati, si ha una carenza di amminoacidi e si può anche avere una carenza di minerali, e questo è alla base di tutte le malattie del corpo umano.

– L’industria farmaceutica nasconde informazioni sui benefici dell’acqua

Ignorando l’importanza suprema e vitale dell’acqua per la salute ottimale e il benessere del corpo umano, la comunità medica e scientifica ha permesso all’industria farmaceutica di perpetrare una frode contro la società. Le azioni di questo settore in nome del guadagno finanziario costituiscono una forma di terrorismo: terrorizza le persone con tattiche per produrre paura tramite la televisione e i media; costringe la gente ad andare dal medico e richiedere un certo tipo di medicinale, per esempio i farmaci per l’asma. L’asma è uno stato di disidratazione, e c’è una pubblicità che ultimamente vedo dappertutto che dice: “È la vita che dovrebbe toglierti il respiro, non l’asma.”

I test randomizzati in doppio cieco sono adatti per la valutazione di farmaci e composti chimici solo allo scopo di garantirne la sicurezza. Questo costoso procedimento non è adatto allo studio dei problemi metabolici prodotti dalla disidratazione e ai disturbi da carenza associati. In altre parole, buttiamo fuori dalla finestra questo sistema di valutazione dell’industria farmaceutica, ritorniamo alla Natura e cerchiamo di scoprire che cosa vuole il nostro corpo… e poi diamoglielo. Non ascoltate ciò che dicono i medici. I medici non sanno qual è il problema del vostro corpo, e sfortunatamente chi lavora con la medicina tradizionale non lo sa di sicuro. Io non lo sapevo. Ho dovuto fare ricerche per 22 anni prima di giungere a questo grado di comprensione.

Chi lavora nella sanità e decide di ignorare queste informazioni e continuare a usare i farmaci per malattie che sono causate da disidratazione e carenze di minerali potrebbe anche rischiare di essere citato penalmente per negligenza, in futuro. Prima o poi succederà che uno di quegli avvocati che si procacciano i clienti inseguendo le ambulanze apostroferà così un medico in tribunale: “Perché ha curato questo paziente iperteso con dei diuretici? È lei che ha causato la malattia di quest’uomo: gli ha causato molti problemi, e ha abbreviato la sua vita di almeno 20 anni con i suoi farmaci: diuretici, calcio-antagonisti, betabloccanti, eccetera. Invece al corpo del paziente mancava l’acqua: ecco perché era iperteso.” Sì, quel giorno arriverà presto.

Dove ha sbagliato la medicina del XX secolo? Quali sono i primi sintomi e segnali della disidratazione? La medicina del XX secolo riteneva che l’unico segnale della disidratazione fosse la secchezza della bocca, ma non è così. Per poter masticare e deglutire il cibo, anche se non si è bevuto nulla, il corpo produce abbondante saliva per eseguire questa funzione, dunque la bocca secca non è un segnale della disidratazione. Chiunque aspetti di sentirsi la bocca secca per bere dell’acqua, o aspetti di avere sete, è in cerca di problemi. Anzi, io ho scritto un articolo che è stato pubblicato su Townsend Letter for Doctors, in risposta al Dott. Heinz Valtin del Dartmouth College il quale sosteneva che la gente non dovrebbe bere acqua senza motivo, ma aspettare di avere sete. Nel mio articolo ho scritto che aspettare di avere sete significa morte prematura e dolorosa, e in quello stesso articolo gli ho dato dell’ignorante: non bisogna credere a ciò che afferma questo signore.

– L’acqua regola la maggior parte delle funzioni corporee

Un preconcetto sbagliato è che l’acqua non abbia un ruolo metabolico diretto e che a regolare tutte le funzioni del corpo siano soltanto i soluti. Questa affermazione non è corretta. Abbiamo la sostanza A e la sostanza B e se li mettiamo in una provetta non avviene nessuna reazione. Questo lo abbiamo imparato al primo anno di chimica. Poi il professore aggiunge dell’acqua da un becher e improvvisamente avviene tutta la reazione. Ora, sono state la sostanza A e la sostanza B a reagire o è stata l’acqua che ha regolato tutte le reazioni? La mia prima nozione di scienze e medicina è che l’acqua regola tutte le funzioni, compresa la funzione di qualsiasi cosa sciolga.

“I meccanismi del corpo che regolano l’assunzione di acqua sono efficienti durante tutto l’arco di vita della persona” è un’altra affermazione scorretta, perché invecchiando, così come gli occhi hanno una visione meno nitida, le orecchie sentono meno e tutti gli altri sensi iniziano a ridursi, lo stesso avviene per la percezione della sete. Purtroppo, gli anziani non riconoscono la sete. È stato dimostrato scientificamente che alcuni anziani che non assumevano acqua da 24 ore non ritenevano di avere sete quando veniva messa loro di fianco dell’acqua, mentre i giovani dello stesso gruppo di studio iniziavano immediatamente a bere acqua in abbondanza.

– Caffeina e aspartame sono veleni

Un altro preconcetto errato, che è un problema soprattutto in America e probabilmente nell’Europa occidentale, è che tutti i fluidi possano soddisfare l’esigenza di acqua del corpo. Questa è scienza spazzatura. Non è esatto. La caffeina nelle bevande è una sostanza disidratante; agisce sul cervello e sui reni e fa espellere al corpo più acqua di quanta ne venga assunta con la bevanda. Inibisce gli enzimi del cervello che intervengono nella memorizzazione. La fosfodiesterasi è un enzima che regola la funzione cerebrale della memorizzazione, e assumendo caffeina si inibisce questa funzione.

Ora addentriamoci nella filosofia del perché le piante producono caffeina, o persino cocaina. Secondo voi, perché? Guerra chimica. Le piante immettono o possiedono caffeina e cocaina nelle proprie foglie e semi allo scopo di istupidire chi li mangia. La fosfodiesterasi viene inibita e quella specie inizia gradualmente a perdere le capacità mimetiche, la vigilanza e la velocità di reazione, e a diventare stupida, cosicché ben presto verrà mangiata dai predatori: è in questo modo che la pianta difende la successiva generazione della propria specie. Ora, noi prendiamo il caffè, lo mettiamo in infusione, lo concentriamo e lo beviamo. Diamo caffeina ai nostri bambini, e poi diventiamo pazzi chiedendoci perché hanno problemi di apprendimento, perché hanno la “sindrome da deficit di attenzione”. Date la colpa all’industria: l’industria delle bevande che produce le bibite gassate. Purtroppo, recentemente molte bibite sono ancor più concentrate. Una volta le lattine erano da 24 cl e adesso sono da 35 cl. Contengono più caffeina. Prima c’erano 50 mg di caffeina per lattina, ora ce ne sono 75 o 90 mg. Il caffè di Starbucks contiene 180 mg di caffeina per tazza. Insomma, è questo stile di vita che produce nella società malattie e stupidità e moltissimi altri problemi.

E come se non bastasse, alle bevande vengono aggiunti dolcificanti artificiali: un ulteriore crimine verso l’umanità. Il dolcificante artificiale aspartame crea una fame finta. È stato dimostrato in modelli animali e umani che non appena si dà dell’aspartame agli animali e agli uomini, entro 90 minuti questi hanno l’impellenza di andare a mangiare in quantità maggiori. Il motivo è che avviene una reazione chiamata risposta della fase cefalica. Appena la lingua è stimolata dai dolcificanti, il cervello traduce lo stimolo in una quantità di energia, a seconda del grado di dolcezza. Appena il cervello si accorge che l’energia promessa dalla dolcezza in realtà non c’è, vi costringe ad andare a mangiare, e a mangiare di più di quanto fareste normalmente. Ecco perché le persone che assumono dolcificanti artificiali con le bibite pensano di perdere peso ma in realtà finiscono per ingrassare.

L’aspartame può provocare crisi epilettiche più o meno gravi e danni al nervo ottico, poiché il 10% viene convertito in alcol metilico e formaldeide. A seconda della quantità assunta, dall’apparato gastrointestinale si forma un sistema tossico per il sistema nervoso e in particolare per il nervo ottico, che è molto sensibile al metanolo e alla formaldeide. Il senso dell’olfatto ne risente. L’aspartame è anche stato identificato come una delle cause di tumori al cervello.

– In che modo l’acqua svolge le sue funzioni vitalizzanti

L’acqua ha proprietà vitalizzanti. Produce idroelettricità. In altre parole, è una fonte di energia naturale. Tutte le neurotrasmissioni del corpo dipendono dall’idroelettricità dell’acqua. Ecco perché l’acqua può “tirarvi su” più di qualsiasi altra cosa possiate immaginare.

Dr. Bruno Maria Camerani

Specialista in Osteopatia, si occupa di aiutare il paziente ad intraprendere un percorso di consapevolezza volto a ripristinare un nuovo equilibrio grazie a tecniche osteopatiche strutturali, viscerali, cranio-sacrali, fasciali, di energia muscolare, somato-emozionali e biodinamiche volte a stimolare nel corpo del paziente il meccanismo di autoguarigione e ad aiutare la persona a comprendere la causa del suo sintomo. Attualmente svolge la sua attività in libera professione presso il suo studio privato di Roma, Frascati e Ciampino.

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