Il training autogeno respiratorio, o metodo RAT, può agevolare il rilassamento durante il travaglio e, di conseguenza, aiutare ad affrontare meglio il dolore. Si apprende solitamente nei corsi pre-parto ed è un metodo naturale per gestire le contrazioni

Che cos’è il training autogeno respiratorio.

Il training autogeno respiratorio nasce come tecnica per combattere lo stress ed è attualmente molto utilizzato per aiutare le donne ad affrontare in maniera più serena il travaglio. Si compone di sette esercizi che integrano tecniche di rilassamento, respirazione autogena e immaginazione. Per imparare il metodo, occorrono l’aiuto di uno psicologo e molto esercizio autonomo. Il RAT va interiorizzato; deve, cioè, diventare un meccanismo automatico; il travaglio è un momento di grande stress fisico ed emotivo e, per poter applicare in maniera efficace il metodo, è dunque importante che la futura mamma lo conosca bene.

Come si impara il training autogeno respiratorio

Solitamente, le lezioni durano circa un’ora e lo psicologo propone gli esercizi in maniera graduale e seguendo un ordine prestabilito.

I primi cinque esercizi mirano ad allenare la percezione del corpo e l’immaginazione; inoltre si impara ad osservare il proprio respiro naturale. Gli altri due portano elementi di disturbo durante l’osservazione del respiro; il fine è quello di allenare la capacità di concentrazione sul proprio respiro anche in condizioni stressanti. Infine, la contrazione viene associata ad immagini e frasi guida; solitamente si usa “mi respira”.

Training autogeno e travaglio

Il training autogeno applicato al travaglio è una tecnica che utilizza il respiro per attenuare il dolore. Grazie al respiro autogeno, l’organismo riesce ad esercitare integralmente la propria funzione respiratoria, anche in situazioni di affaticamento e di stress, qual è, appunto, il travaglio. Se ne ricava un duplice beneficio: si riduce la se sensazione di dolore per la madre; si garantisce una migliore ossigenazione al bambino.

Il training autogeno respiratorio non fa leva su meccanismi illusori; non si pone cioè come negazione del dolore ma, aiutando a controllare del respiro, favorisce il rilassamento del perineo e quello generale.

È molto utile, inoltre, anche nella fase espulsiva. Urlare durante il parto non è di alcuna utilità e anzi può essere dannoso. Il respiro regolare, profondo e lento è, invece, di grande aiuto.

Quando e dove imparare il RAT

Il training autogeno respiratorio può essere appreso frequentando un corso preparto presso consultori, ospedali pubblici o strutture private. Bisognerebbe iniziare al massimo intorno al quarto mese di gravidanza.

Per informazioni sui corsi della propria zona occorre rivolgersi ai reparti di ginecologia, ai consultori locali, oppure al proprio medico di fiducia.

Per acquisire la tecnica è importante esercitarsi in maniera assidua per alcuni mesi in modo che il controllo della respirazione diventi un meccanismo spontaneo.

Il training autogeno respiratorio, una volta appreso, può essere applicato a tante altre situazioni stressanti.

Per poter utilizzare il training autogeno respiratorio durante il travaglio bisogna esercitarsi, seguendo un programma che può essere appreso seguendo i corsi preparto. Nella quasi totalità dei corsi preparto si insegna, infatti, il training autogeno.

Dr. Bruno Maria Camerani

Specialista in Osteopatia, si occupa di aiutare il paziente ad intraprendere un percorso di consapevolezza volto a ripristinare un nuovo equilibrio grazie a tecniche osteopatiche strutturali, viscerali, cranio-sacrali, fasciali, di energia muscolare, somato-emozionali e biodinamiche volte a stimolare nel corpo del paziente il meccanismo di autoguarigione e ad aiutare la persona a comprendere la causa del suo sintomo. Attualmente svolge la sua attività in libera professione presso il suo studio privato di Roma, Frascati e Ciampino.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*