Lo zenzero è una radice di una specie di pianta originaria dell’Asia, un rizoma che viene utilizzato in medicina e cucina tradizionale. Si tratta di una spezia ampiamente utilizzato in molte cucine asiatiche, soprattutto nella cucina indiana.

In tutti i tempi e in tutte le culture, lo zenzero viene considerato afrodisiaco. In effetti è un ottimo tonico generale, ma oltre a ciò è particolarmente utile in caso di disturbi digestivi.

Lo zenzero risulta essere un eccezionale antiossidante, addirittura alcuni resistenti al calore tanto che in cottura aumenta la sua attività. Il consumo di zenzero in associazione con aglio o cipolla creerebbe una sinergia tra i vari composti antiossidanti, questo comporta un potenziamento dei loro effetti antiossidanti.

Particolarmente indicato per alleviare il mal di mare, le nausee nelle donne in gravidanza e disturbi digestivi minori. Diversi studi hanno valutato l’effetto antiemetico (la capacità di prevenire o arrestare la nausea e il vomito) attribuito al zenzero. Tutti gli studi dimostrano che il consumo di polvere di zenzero può essere efficace nel trattamento di nausea e vomito.

Ulteriori studi dimostrano come lo zenzero potrebbe stimolare la secrezione biliare e l’attività degli enzimi digestivi, producendo una digestione più veloce degli alimenti.

Le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti potenziano la sua capacità antitumorale. Negli esseri umani, il consumo di zenzero mostra risultati promettenti per quanto riguarda la riduzione del dolore associato all’artrite e buoni effetti per ciò che riguarda l’Alzheimer.

Lo zenzero è una fonte eccellente di manganese per la donna e una buona fonte per gli esseri umani, le loro esigenze sono diverse in questo minerale. Manganese agisce come cofattore di numerosi enzimi che facilitano un buon numero di processi metabolici. Essa contribuisce anche alla prevenzione dei danni provocati dai radicali liberi.

Oltre a ciò è a crudo è una fonte di rame, come componente di numerosi enzimi, il rame è necessario per la formazione di emoglobina e collagene (proteina per la struttura e la riparazione dei tessuti) nel corpo.

Un recente studio ha dimostrato che l’aggiunta di estratto di zenzero alla dieta dei diabetici ha ridotto la loro glicemia, colesterolo e trigliceridi. Questo risultati promettenti aprono la strada a ulteriori studi.

Attualmente lo zenzero è coltivato in tutte le regioni tropicali del pianeta. A seconda delle condizioni climatiche, del suolo metodi di tipo e la coltivazione, la composizione e la qualità dei rizomi variare notevolmente da un paese all’altro, così siamo arrivati a stabilire una sorta di mappa delle materie prime :

giamaicano per il suo sapore delicato e fresco è usato principalmente in cucina e per aromatizzare bevande. Questo è quello che è più probabile trovare nei nostri negozi di alimentari;
australiano decisamente dolce e dal sapore di limone, che ci riserviamo per la pasticceria.
africano Nigeria e Sierra Leone, più robusto, ha un sapore forte canfora ne fa un prodotto di scelta per la produzione di olio essenziale e oleoresina, che sono disegnati aromi impiegati in cucina, profumo o medicina in Estremo Oriente.
indiano, sapore gradevolmente limone: è destinato principalmente per l’esportazione.
cinese, prodotto in grandi quantità, ma i rizomi sono generalmente esclusi dai nostri mercati perché sono trattati con anidride solforosa.
Lo zenzero grattugiato fresco è usato in molti piatti, fritture, zuppe, piatti orientali e di pesce. Molto usato nella cucina giapponese viene servito con sushi, sashimi, tempura e molti altri piatti.
Lo zenzero viene utilizzato anche candito in biscotti, dolci etc..

Diverse proprietà attribuite allo zenzero (ad esempio effetti anticoagulanti e ipoglicemico) suggeriscono che il consumo può interferire con alcuni farmaci, integratori o piante, aumentando i loro effetti. Ecco perchè prima di assumerlo in casi particolari è sempre necessario farsi consigliare dal proprio medico.

Dr. Bruno Maria Camerani

Specialista in Osteopatia, si occupa di aiutare il paziente ad intraprendere un percorso di consapevolezza volto a ripristinare un nuovo equilibrio grazie a tecniche osteopatiche strutturali, viscerali, cranio-sacrali, fasciali, di energia muscolare, somato-emozionali e biodinamiche volte a stimolare nel corpo del paziente il meccanismo di autoguarigione e ad aiutare la persona a comprendere la causa del suo sintomo. Attualmente svolge la sua attività in libera professione presso il suo studio privato di Roma, Frascati e Ciampino.

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