L’arte del massaggiare è un momento a valenza profondamente terapeutica,oltre che configurarsi come portatrice di uno stato di grande benessere psicoemotivo in chi ci si sottopone.Massaggio è poi relazione tra due individui,è scambio energetico;è comprendere l’altro attraverso il linguaggio della tattilità,è un canale nuovo di ascolto di sé e del proprio corpo. È infine, possibilità di riportare armonia,equilibrio e benessere all’intero psicosoma.
L’uso della mano come strumento terapeutico ha origini antichissime,quanto l’uomo.Essendo l’organo che permette all’uomo di trasformare il mondo che lo circonda,la mano è,intuitivamente,il mezzo terapeutico più naturale a disposizione per lenire le sofferenze del corpo. È istintivo ,infatti, toccare la parte sofferente e compiere azioni come pressioni,sfregamenti o movimenti più o meno intensi al fine di procurarsi sollievo. Per queste ragioni è facile comprendere come l’uomo abbia voluto organizzare questa risorsa naturale in un “codice” di manovre manuali dando vita a ciò che viene definito massaggio.
Il massaggio psicosomatico Il massaggio psicosomatico è una metodologia di intervento manuale,ad indirizzo psicosomatico,con finalità terapeutiche e di benessere. Tiene conto dell’unità psicofisica della persona e si basa sulla relazione mediata dal corpo attraverso l’atto del toccare,con la mano,l’altra persona. Nell’approccio psicosomatico la mancanza di benessere è l’espressione della difficoltà di un processo nel corso della sua evoluzione. L’intervento,quindi, consiste nel ripristino delle condizioni che permettono di ritrovare un equilibrio qualitativamente migliore,favorendo i processi naturali necessari all’unità psicofisica.in quest’ottica,il protagonista principale è il corpo con le proprie risorse naturali e capacità di autoequilibrio. Si tratta di un intervento di tipo totale perché vede il corpo come un’unità in cui ogni distretto trattato è parte dell’insieme. È profondo perché considera fondamentale il coinvolgimento della soggettività della persona trattata,è centrale perché riconosce l’imprescindibile importanza dello schema corporeo.
Il massaggio bioenergetico Il massaggio bioenergetico ha soprattutto la funzione di individuare le parti del corpo bloccate o tese e i punti carenti di energia per ristabilire un equilibrio energetico. È una tecnica terapeutica che si fonda sulla lettura del corpo. Si differenzia dagli altri tipi di massaggio essenzialmente perché utilizza il contatto in sincronia con la respirazione tramite pressioni controllate e movimenti attivi e passivi. Il contatto del massaggio bioenergetico può assumere la forma di contatto nutritivo,che dà energia:in un certo senso,quindi,la persona massaggiata si sente sorretta e unita. Il contatto fisico può dare anche un grounding,restituire la sensazione di un terreno sicuro sul quale ci si appoggia,sensazione fondamentale nella bioenergetica. Toccare è scambiarsi energia, è dare e ricevere un rapporto che deve coinvolgere profondamente chi fa il massaggio e chi lo riceve.il massaggio bioenergetico è centrato sulla respirazione. Attraverso la respirazione il nostro corpo si carica,assorbendo l’ossigeno necessario ad alimentare le energie di cui ha bisogno. Un’equilibrata dinamica tra carica e scarica è la condizione per il libero fluire dell’energia,per ritrovare l’equilibrio psichico e corporeo e quindi la salute e il piacere.un vero processo di riappropriazione delle proprie zone morte,o rimaste in ombra,o non accettate. Esse vengono gradualmente integrate nella personalità,che si trova a essere più unita,meno ricca di conflitti. È come se la sensazione di completezza,unità e globalità sentita dalla pelle grazie al massaggio,si trasferisse dal corpo alla psiche della persona.
"Una buona cura per il mal di mare è stare seduti sotto un albero"