Nel calendario cinese, con il 5-6 di Maggio entriamo nella stagione estiva detta Li Xia. L’estate per i cinesi occupa il mese di Maggio e tutto il mese di Giugno, e termina con Luglio, mesi dove il sole è presente per un numero massimo di ore.

La milza è l’organo di riferimento in Maggio, nella medicina occidentale questo organo riveste un ruolo molto poco considerato. La milza infatti è classificata come un organo emopoietico definito secondario. Si ritiene che sia come un organo di deposito e di pulizia del sangue.

La produzione vera e propria delle cellule del sangue sia della serie bianca che della serie rossa è nell’età adulta a carico prevalente del midollo spinale. L’asportazione della milza infatti non è determinante ai fini della sopravvivenza. Oggi si ritiene che la funzione della milza non sia ancora del tutto chiarita; il suo ruolo fondamentale per ora sembra principalmente svolto nell’infanzia prima che il midollo osseo si sviluppi completamente.

Organo essenziale per la funzione di assorbimento dei principi nutritivi e per mantenere in forze il sistema di difese naturali dell’organismo.
Nella filosofia taoista, la milza è associata al pancreas e allo stomaco; essa ricava dagli alimenti le sostanze e l’energia e li distribuisce in tutto il corpo.
Quando la milza è in salute, siamo in grado di affrontare il futuro e gli impegni quotidiani con equilibrio, capacità di giudizio e calma. Quando, invece, la milza non funziona bene, la persona accusa una perdita di queste capacità, si sente sopraffare dall’indecisione, dalle preoccupazioni, dall’ansia. Perde fiducia in se stessa.
La milza in equilibrio produce senso di equità e di giustizia, fiducia nella vita e negli altri. Al contrario, quando quest’organo non funziona bene provoca ansia.

La milza, insieme allo stomaco, è di importanza vitale rispetto a un problema molto diffuso della nostra vita: l’ansia.
Chi non ha provato, almeno una volta, la sensazione di “soccombere” alle preoccupazioni? L’ansia ci impedisce di vivere bene e di affrontare al meglio i nostri impegni. Ma non solo. Esiste uno stretto legame, che anche la medicina occidentale ha accertato, tra ansia e malattie: pensiamo, per esempio, alla relazione diretta tra gli stati ansiosi e di stress e disturbi quali gastriti, ulcere, problemi di cuore eccetera.
Ecco perché è importante mantenere in equilibrio la Milza e controllare l’ansia.

Nella Medicina cinese la milza viene classicamente associata all’elemento terra ma appartiene anche all’elemento fuoco che è l’elemento dominante della stagione estiva. E’ interressante vedere che il bagua del canale di milza è lo stesso dell’elemento fuoco due linee intere che contengono al loro centro una linea spezzata. La sua ora è quella che va dalle 9 alle 11 del mattino.

La milza in inglese chiamata splen e in cinese Pi non corrisponde all’organo milza ma ad una funzione energetica molto più estesa, considerata localizzata al centro del corpo o jiao medio, esistente anche nei pazienti splenectomizzati ovvero senza milza. Il suo ruolo è molto vasto e, come la sua posizione centrale, esso fa da perno all’energia di tutto l’organismo.

La milza rappresenta il motore dell’energia che assumiamo attraverso l’alimentazione, ed è strettamente collegata con lo stomaco. Come indica il suo bagua pieno fuori e vuoto dentro esattamente come l’elemento fuoco, soffre di vuoto ovvero necessità di essere alimentato. Esso infatti è un fuoco yin che potremmo rappresentare con una candela, capendo che il nutrimento corretto di questa fiamma è indispensabile per mantenerla viva e allegra.

Potremmo definire la milza come l’ organo più facilmente esauribile ma anche più facilmente ricaricabile. Quando la milza è veramente esaurita come in alcune patologie acute, il paziente non ha appetito e riferisce una stanchezza di fondo associata al desiderio di andare a letto. In periodi di digiuno o di carestia o di superlavoro la milza è il primo organo a soffrire.

Si ritiene che la milza gestisca l’umidità di tutto il corpo e più di ogni altro organo soffre in particolare di un eccesso di umidità, sia essa interna proveniente dagli alimenti che esterna proveniente dal clima. Quando l’umidità interna è troppo alta la milza si ingolfa nel vero senso della parola, la nostra fiammela si spegne e rischia di non accendersi perchè è come se avessimo lo stoppino bagnato! Questi pazienti sono spesso in sovrappeso corporeo, delicati nella digestione, che di solito è più lunga e laboriosa, possono soffrire di micosi ricorrenti, di ipotensione arteriosa e talora di ristagno di liquidi nelle gambe

La milza è collegata con l’organo polmone con il quale forma il grosso canale o livello chiamato tai yin, questo collegamento è anch’esso importante in quanto gestisce l’importante e vitale funzione respiratoria e quindi un’altra essenziale fonte di nutrimento: l’ossigeno. Un deficit della milza può essere collegato con forme asmatiche, di tosse nervosa o ancora di groppo in gola. Le persone riferiscono di avere una sorta di solletico o catarro in gola. In questi casi può sempre essere coinvolto anche l’organo fegato anch’esso collegato direttamente con il polmone.

Infine nella circolazione energetica così come nel calendario la milza precede il cuore e con questo nobile organo è strettamente collegata e si ritiene intervenga nella produzione di sangue sia direttamente che indirettamente. Possiamo considerare il sangue come un organo strettamente collegato con le emozioni: non a caso hanno lo stesso prefisso: “emo”. E qui troviamo il collegamento con la nostra terza fonte di nutrimento: le emozioni. E’ facile capire come questo organo sia sensibile alle emozioni. Per la salute della milza il nutrimento emozionale da evitare sono le preoccupazioni e le rimuginazioni. Deficit dell’ organo milza possono essere manifestazioni quali ansie da prestazione ma anche veri e propri attacchi di panico associati a palpitazioni e sudorazioni che sono manifestazioni legate all’organo cuore in modo indiretto.

Cosa si può fare per sostenere questo importantissmo organo che sembra gestire i tre nutrimenti fondamentali dell’uomo: alimenti, ossigeno, emozioni? Tre sono le raccomandazioni principali:

Cura dell’alimentazione evitando di accumulare troppa umidità, attraverso una riduzione al minimo degli zuccheri e dei latticini . E’ utile altresì non cibarsi sempre di corsa o nelle ore meno indicate e se possibile stare alla larga dai gelati che sono purtroppo il cibo più nocivo per questo organo.

Ascolto della propria stanchezza fisica e capacità di fermarsi in tempo per ricaricare le pile, tralasciando il dovere e il sacrificio ad oltranza magari anche chiedendo aiuto quando serve, ricordandoci che non siamo supereroi anche se lo vorremo tanto!

Pulizia delle emozioni negative che inevitabilmente portano un lavorìo della mente con esaurimento e perdita di energia di questo organo.

Un esercizio: Gli otto pezzi di broccato d’oro , Tecnica di ba duan jin.

Questa pratica fa parte di un’antica tecnica di benessere, chiamata dai maestri orientali la pratica degli “Otto pezzi di broccato”.
Essa aiuta attivamente a regolare il funzionamento della milza, del pancreas e dello stomaco.

In piedi, rilassati ed eretti con le braccia lungo il corpo.
Sentire l’appoggio del corpo sulla terra: bisogna sentirsi sostenuti dalla terra e “aprirsi” all’energia che ci trasmette attraverso il contatto.
Iniziare a respirare, in modo ampio e piacevole.
Flettere il polso della mano destra portandola parallela alla terra; farla salire verso l’alto compiendo una semicirconferenza, sino a che il palmo si trova rivolto al cielo, e le dita rivolte a sinistra. Contemporaneamente stirare la mano destra in giù verso il pavimento, col palmo rivolto indietro.

Cambiare la posizione delle braccia, scendendo lateralmente con la destra e salendo con la sinistra
Continuare a respirare profondamente. Ripetere questo esercizio, lentamente, per 5 minuti.

Dr. Bruno Maria Camerani

Specialista in Osteopatia, si occupa di aiutare il paziente ad intraprendere un percorso di consapevolezza volto a ripristinare un nuovo equilibrio grazie a tecniche osteopatiche strutturali, viscerali, cranio-sacrali, fasciali, di energia muscolare, somato-emozionali e biodinamiche volte a stimolare nel corpo del paziente il meccanismo di autoguarigione e ad aiutare la persona a comprendere la causa del suo sintomo. Attualmente svolge la sua attività in libera professione presso il suo studio privato di Roma, Frascati e Ciampino.

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