Un corretto regime alimentare è considerato dalla naturopatia qualcosa di imprescindibile per la nostra salute. Per questo il consiglio di un naturopata ad una richiesta di perdere peso sarà sempre quello di evitare diete drastiche o iperproteiche dalle quali possono derivare problemi fisici duraturi a reni e fegato e di seguire un’alimentazione bilanciata che consenta una perdita di peso graduale apportando allo stesso tempo benefici alla salute globale della persona.

Le cause del sovrappeso

E’ interessante sapere che spesso alla base di un sovrappeso c’è un’infiammazione diffusa, che ostacola i normali scambi intracellulari, impedendo il raggiungimento del peso ideale e che spesso è anche causa di stati patologici cronici, che quasi semprecrea intolleranze e sovraccarico di tossine nell’organismo, con ripercussioni frequenti anche sul tono dell’umore.

La dieta antinfiammatoria

Per seguire una dieta antinfiammatoria non occorre rivoluzionare immediatamente il modo di alimentarsi in maniera drastica, occorre però impegnarsi amodificare gradualmente in senso salutare la propria alimentazione e correggere quelli che sono stati individuati come errori. Ecco alcune semplici regole da seguire e dopo un periodo iniziale di maggiore attenzione le persone saranno in grado di ascoltare le richieste del proprio corpo arrivando ad orientarsi istintivamente verso ciò che fa stare bene:

Mantenere bassa la glicemia, evitando picchi glicemici, con cibi che rilascino lentamente il glucosio nel sangue. In questo modo otterremo diversi risultati importanti: abbassare il livello infiammatorio, evitare il facile accumulo di grassi, controllare il senso di fame, contrastare la produzione di radicali liberi ed evitare cali di concentrazione e conseguenti mal di testa;

Consumare carboidrati e proteine ad ogni pasto; infatti le proteine stimolano il rilascio di glucagone che ha un’azione opposta e complementare all’insulina e questo aiuta anche a sentirsi sazi più a lungo. Anche nei due spuntini (meglio fare 3 pasti leggeri e due spuntini) dovremmo rispettare questa regola, abbinando ad esempio due noci ad un frutto, oppure un cucchiaino di germe di grano o fiocchi di cereali allo yogurt magro.

Diminuire e successivamente eliminare i cibi che creano infiammazione: è importante sapere che le scorie che il metabolismo non riesce a smaltire creano accumuli di tossine che a loro volta sono all’origine del processo infiammatorio: questa è l’anticamera di malattie che possono svilupparsi fino diventare a carattere cronico o degenerativo. Quindi evitare porzioni troppo abbondanti, zuccheri raffinati e rapidi, alcool (non superare mai 1 bicchiere di vino a pasto o un boccale di birra – e non tutti i giorni – evitando drasticamente i superalcolici); fare attenzione agli additivi alimentari (conservanti, grassi idrogenati, coloranti che appesantiscono e intossicano) controllando sempre l’elenco degli ingredienti dei prodotti che acquistiamo, quindi scegliere sempre i cibi meno elaborati; evitare cibi altamente acidificanti (fritti, grassi cotti, carni grasse, zucchero bianco, cioccolata e alcool), aumentare cibi basificanti assumendo sempre frutta e verdura in abbondanza (che offrono anche il vantaggio di fornire un quantitativo importante di fibre, necessarie nella nostra alimentazione e importanti per il mantenimento del peso ideale)

Variare spesso i cibi ed evitare diete restrittive e monotone: ribadiamo il concetto ovvio di seguire la stagionalità della natura, resistere alla tendenza di comprare sempre tutto, fare ampio uso di cereali inserendo nella dieta anche quelli meno noti (amaranto, quinoa, miglio, grano saraceno)

Consumare quotidianamente cibi ricchi di Omega 3, i grassi ‘buoni’ che hanno benefici sull’organismo (anche gli Omega 6, ma questi si trovano più facilmente in molti cibi). Questi acidi grassi sono sostanze lipolitiche cioè in grado di sciogliere i grassi, quindi paradossalmente gli Omega 3 si possono considerare ‘grassi che aiutano ad eliminare il grasso dall’organismo’ e hanno la capacità di abbassare il livello infiammatorio; inoltre aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo Ldl, quello nocivo, e ad aumentare Hdl, quello benefico; altri benefici offerti sono di migliorare le patologie cutanee, attivare terminazioni nervose nel cervello responsabili della secrezione degli ormoni del buon umore, favorire l’assunzione e l’assimilazione di vitamine A,D,E,K. Si trovano in abbondanza nei semi di lino (si può consumare anche sotto forma di olio di lino, spremuto a freddo e crudo) nelle noci, nel pesce azzurro, nella soia e suoi derivati, nei germogli e nell’avocado. – Se il peso non scende nonostante una dieta a basso livello infiammatorio occorre pensare a cibi che creano intolleranze: creando uno stato di intossicazioni le intolleranze possono essere la causa del sovrappeso, quindi può essere utile sottoporsi a test per individuarle ed eliminare per un periodo (variabile da persona a persona) i cibi ‘incriminati’

Rivalutare le alghe: attivano il metabolismo con effetti dimagranti (ma solo in chi ne ha bisogno), sono rimineralizzanti e tonificanti, contrastano il ristagno della circolazione linfatica (quindi anche la cellulite) e i processi degenerativi, attivano la circolazione, inoltre contengono sostanze in grado di stimolare le lipasi, gli enzimi che presiedono alla demolizione dei grassi. Le loro mucillagini attenuano l’appetito, accelerano il transito intestinale e limitano l’eccessivo assorbimento di sostanze nutritive

Altri due piccoli consigli: linguaggio e attenzione a sé stessi Per procedere spediti lungo il percorso di migliorare la nostra salute ed eliminare il sovrappeso è importante modificare il nostro linguaggio, eliminando i termini negativi e sostituirli con parole o frasi propositive, quindi focalizzare l’attenzione sul ‘raggiungimento del peso ideale’ e non sulla ‘perdita di peso’; sui ‘nuovi alimenti da introdurre o scoprire’ anziché su ‘quelli da eliminare’. Cercare di aggiungere gratificazioni, volendosi più bene, dedicandosi più attenzioni e piccoli piaceri quali un bagno con oli essenziali e aromi, un massaggio, una passeggiata al sole o una conversazione con amici, la lettura di un bel libro, anziché utilizzare il cibo come sostituto. Inoltre trovare il tempo di dedicarsi quotidianamente ad almeno venti minuti di cammino, oppure 3 volte alla settimana ad un’ora di attività aerobica. Bibliografia

Curarsi con il cibo – Catia Trevisani – ed. Terra NuovaIl potere degli Omega 3 – Klaus Oberbeil – Macro Edizion. Gli alimenti che salvano la vita-Riza Scienze – Raffaele Fiore – Ed.Riza

Dr. Bruno Maria Camerani

Specialista in Osteopatia, si occupa di aiutare il paziente ad intraprendere un percorso di consapevolezza volto a ripristinare un nuovo equilibrio grazie a tecniche osteopatiche strutturali, viscerali, cranio-sacrali, fasciali, di energia muscolare, somato-emozionali e biodinamiche volte a stimolare nel corpo del paziente il meccanismo di autoguarigione e ad aiutare la persona a comprendere la causa del suo sintomo. Attualmente svolge la sua attività in libera professione presso il suo studio privato di Roma, Frascati e Ciampino.

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