Portare i bambini nella fascia o nel marsupio rivolti in avanti è molto diffuso. La Consulente del Portare Virna Benzoni ci spiega perchè è meglio evitarlo.

Portare i bambini nella fascia porta bebè o nel marsupio rivolti in avanti (facing out, cioè con il viso rivolto verso la strada) è una pratica molto diffusa, soprattutto con i marsupi tradizionali.
Forse non tutti sanno, però, che è una modalità altamente sconsigliata dagli esperti di Babywearing. Soprattutto se praticata per lunghi periodi!

Virna Benzoni, Consulente Certificata del Portare (già ospite in Casa Tabata sull’argomento Babywearing) ci spiega perchè non si dovrebbero portare i bambini in questa posizione.

Perchè portare i bambini in avanti è sconsigliato?

Portare i bambini rivolti in avanti è una posizione non riconosciuta come adeguata dal mondo del Babywearing, sia con un marsupio che con una fascia porta bebè. Eccone le principali motivazioni:

Portare i bambini in avanti è sconsigliato dagli esperti di Babywearing

la schiena del bambino, appoggiata al tronco del genitore, assume una posizione non fisiologica e si inarca. La colonna vertebrale del neonato dovrebbe poter sempre mantenere la naturale curvatura a C (così come nel ventre materno e nelle classiche posizioni nella fascia porta bebè o marsupio ergonomico). Soprattutto con i neonati ancora molto piccoli il rischio di sovraccarico precoce della colonna è reale.
il bambino non ha appoggi: la testa deve rimanere sempre eretta, le mani e i piedi non trovano punti in cui ancorarsi. E il piccolo non ha modo di rilassarsi e di godersi il babywearing come momento di riposo, se ne ha bisogno.
le sue gambine, senza appoggio, rimangono penzoloni: inevitabilmente, anca e femore assumono una posizione fisiologicamente e ormai diffusamente riconosciuta come scorretta.
tutto il suo peso viene scaricato direttamente nella zona genitale.
il bambino è completamente esposto agli stimoli che riceve e il genitore, che non ha modo di vederlo in viso, non può accorgersi di ciò che succede, venendo meno al suo ruolo di filtro e contenimento: il piccolo non può in alcun modo proteggersi da ciò che vede, sente, lo investe (anche solo dalla luce del sole!). Il suo plesso solare (la zona delle emozioni) al posto di essere protetta è esposta e sovrastimolata.
Ma portare i bambini in avanti è sconsigliato anche per mamme e papà!
Le gambe e le braccia del bimbo sono libere di muoversi verso l’esterno. In tal modo si sposta il baricentro della coppia portatore-bambino: chi porta il bambino rivolto in avanti, quindi, tenderà ad inarcare la schiena per compensare il carico maggiore percepito, sovraccaricandola e facendo molta più fatica…

Anche portare i bambini in braccio rivolti in avanti non va bene?

Assolutamente no! Si tratta di una cosa completamente diversa: un conto è essere accolti tra le braccia di mamma o papà, in una posizione mobile, che viene modificata di continuo, spostandone il baricentro, l’equilibrio, il lato. Un altro conto è essere portati in un supporto porta bebè in posizione fissa, magari a lungo, senza cambi alcuni di posizione nè interazioni dirette con il portatore.

In quali posizioni possiamo portare i bambini correttamente?

Parlando di neonati e di bimbi piccoli, le posizioni che possono correttamente contenerli, proteggerli, sostenerli e rispettarli nella loro delicata fisiologia, sono sicuramente quelle sul davanti, pancia-a-pancia: a stretto contatto con il corpo della mamma, in posizione simil-fetale e raccolta.

Quando il bambino cresce e ci dà chiari segnali della suo bisogno di esplorazione, quando regge bene la testa e il tronco, allora (e solo allora) è pronto per poter essere spostato sul Fianco o sulla Schiena.

Babywearing: portare i bambini sul fianco

In queste posizioni, infatti, viene assecondata la sua esigenza di “apertura”, ma al contempo gli viene assicurata la possibilità di proteggersi e di rannicchiarsi verso il sempre confortante corpo della madre (o di chi lo porta).

Porta bebè diversi, usati nella posizione sulla schiena

Portare i bambini su Fianco e Schiena, consente loro di non riceve direttamente lo streaming di stimoli che il mondo impone (pensiamo, ad esempio, ad un bambino portato fronte strada in città o in un centro commerciale!). L’adulto continua ad essere per lui una protezione, un filtro, un contenimento. Il bambino può infatti rifugiarsi, al bisogno, nella fascia porta bebè o nel marsupio a stretto contatto con il corpo del portatore, ritrovando quello spazio intimo sicuro di cui ha bisogno.

Cosa consigli ai genitori per praticare un sano Babywearing?

Consiglio sempre, a tutti i genitori, di portare i bambini con amore, consapevolezza, rispetto. E di restare in ascolto 😉
Ogni bambino ha i suoi tempi e, come tali, vanno rispettati. E’ importante dargli la possibilità di affrontare il mondo per gradi, accompagnandolo in questa esplorazione da una base sicura e conosciuta.

Perchè portare i bambini è “accompagnarli” nel mondo

Dr. Bruno Maria Camerani
Specialista in Osteopatia, si occupa di aiutare il paziente ad intraprendere un percorso di consapevolezza volto a ripristinare un nuovo equilibrio grazie a tecniche osteopatiche strutturali, viscerali, cranio-sacrali, fasciali, di energia muscolare, somato-emozionali e biodinamiche volte a stimolare nel corpo del paziente il meccanismo di autoguarigione e ad aiutare la persona a comprendere la causa del suo sintomo. Attualmente svolge la sua attività in libera professione presso il suo studio privato di Roma, Frascati e Ciampino.

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