Il sovradosaggio di paracetamolo è molto rischioso, può causare danni permanenti e letali a livello epatico

Questo allarme è dato dalla rivista ProPublica che ha pubblicato un articolo sui rischi del paracetamolo (o acetaminofene) ovvero la nostra comune Tachipirina o l’Efferalgan, tanto per intenderci.

L’acetiminofene o paracetamolo è un farmaco contro la febbre e i dolori, il più usato negli States, che però può causare reazioni cutanee rare ma molto gravi, anche laFood and Drug Administration (FDA) ha messo in allarme la popolazione con un comunicato.

Le possibili reazioni al paracetamolo comprendono due malattie cutanee gravi i cui sintomi possono includere eruzioni cutanee, vesciche e, nel peggiore dei casi, danni estesi alla superficie della pelle.

Utilizzato per decenni da milioni di persone, il paracetamolo è il nome generico di un principio attivo comune incluso in numerose prescrizione e farmaci senza ricetta medica. E’ utilizzato anche in combinazione con altri farmaci, tra cui gli oppiacei per il dolore e le medicine per curare raffreddori, tosse, allergie, mal di testa e difficoltà a dormire.

“Questa informazione non è destinata a preoccupare i consumatori o gli operatori sanitari, né è destinata a incoraggiarli a scegliere altri farmaci“, spiega Sharon Hertz, vice direttore della Divisione di Anestesia, Analgesia e Dipendenza della FDA. “Tuttavia, è estremamente importante che le persone siano in grado di riconoscere e reagire rapidamente ai sintomi iniziali di questi effetti collaterali rari ma gravi, e potenzialmente fatali.”

La Sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) sono le due reazioni cutanee più gravi legati al paracetamolo. Di solito richiedono l’ospedalizzazione e possono causare la morte.

L’avvelenamento da paracetamolo causa danni a livello epatico ed è una delle più comuni cause di avvelenamento nel mondo. Negli Stati Uniti d’America e nel Regno Unito è la più comune causa di insufficienza epatica fulminantebasti pensare che dal 2001 al 2010, più di 1.500 americani sono morti per aver preso accidentalmente troppo paracetamolo, secondo i dati del US Centers for Disease Control and Prevention. Altre 1.400 persone invece lo hanno preso intenzionalmente come farmaco per suicidarsi.

Nel 1977 la FDA stabilì l’obbligatorietà del confezionamento con indicazione “il prodotto può causare gravi danni al fegato”, ma solo nel 2009 la disposizione è stata attuata.

La dose giornaliera di paracetamolo non deve superare i 3 grammi, l’associazione con farmaci oppiacei, contro il dolore, non porta benefici ma può causare intossicazioni letali al fegato.

Bisogna inoltre fare attenzione, perchè il paracetamolo è contenuto in molti altri farmaci, e la combinazione di due farmaci potrebbe portare ad un sovradosaggio accidentale.

I bambini sono più a rischio, molti sono morti per un sovradosaggio che ha causato loro danni ireversibili del fegato.

Fonte ProPublic e FDA

Dr. Bruno Maria Camerani
Specialista in Osteopatia, si occupa di aiutare il paziente ad intraprendere un percorso di consapevolezza volto a ripristinare un nuovo equilibrio grazie a tecniche osteopatiche strutturali, viscerali, cranio-sacrali, fasciali, di energia muscolare, somato-emozionali e biodinamiche volte a stimolare nel corpo del paziente il meccanismo di autoguarigione e ad aiutare la persona a comprendere la causa del suo sintomo. Attualmente svolge la sua attività in libera professione presso il suo studio privato di Roma, Frascati e Ciampino.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*