Ritrovare il contatto con il “nostro bambino” – di Alexander Lowen

In un bambino il dolore da ‘cuore spezzato’ è molto intenso e terrificante, perché viene vissuto comeuna minaccia alla propria vita. Un bambino che ha vissuto il rifiuto da parte di un genitore si chiude all’amore per autodifesa. Seppellisce il suo desiderio di amore così come il dolore per il rifiuto. Lo fa sopprimendo l’impulso a piangere, che è l’espressione primaria di un bambino che viene ferito.Sopprimere il dolore di essere rifiutato e il pianto, che invece lo libererebbe, isola e imprigiona ilbambino per proteggerlo contro l’eventualità di un futuro analogo disastro. La soppressione creal’angoscia profonda di non riuscire mai a trovare il vero amore e la gioia dell’appagamento. La separazione nella personalità moderna può anche essere descritta come la perdita di connessione tra l’adulto sofisticato che vive sulla superficie dominata dai processi di pensiero e il bambino sepolto in lui, che prova sentimenti profondi e reca il potenziale per una vita ricca e soddisfacente. John Bradshaw parla del bisogno dell’uomo moderno di entrare in contatto con il bambino interiore.Per trattare la separazione è necessaria una resa dell’Io narcisistico e il coraggio di sentire la disperazione, il dolore e il profondo desiderio d’amore. Non si tratta solo di semplici parole (che sono il linguaggio dell’Io), ma di profondi sentimenti corporei (che sono il linguaggio dell’anima). Il paziente ha bisogno di piangere, di singhiozzare profondamente, di sentire che cosa gli è accaduto e di urlare la sua protesta. Il suono è la modalità espressiva del nostro tubo interno, così come il movimento e l’azione sono la modalità espressiva del nostro tubo esterno. Poche persone nella nostra cultura sono in grado di piangere in maniera sufficientemente profonda, vale a dire dalla pancia, o abbastanza a lungo da lasciar andare il dolore e liberarsi dalla disperazione. Di solito ci vogliono diversi anni di lavoro sul corpo per ridurne le tensioni croniche e aumentarne l’energia così che la persona possa avere la forza e la capacità di scendere nelle profondità del suo essere per trovare l’anima.

Testo estratto da un intervento di A. Lowen alla conferenza L’evoluzione della psicoterapia – sponsorizzata dalla Milton H. Erickson Foundation Inc. a Las Vegas, Nevada, dicembre 1995.

Dr. Bruno Maria Camerani
Specialista in Osteopatia, si occupa di aiutare il paziente ad intraprendere un percorso di consapevolezza volto a ripristinare un nuovo equilibrio grazie a tecniche osteopatiche strutturali, viscerali, cranio-sacrali, fasciali, di energia muscolare, somato-emozionali e biodinamiche volte a stimolare nel corpo del paziente il meccanismo di autoguarigione e ad aiutare la persona a comprendere la causa del suo sintomo. Attualmente svolge la sua attività in libera professione presso il suo studio privato di Roma, Frascati e Ciampino.

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