La schiena, come ogni altra parte del corpo, parla del sistema umano: un dolore od un disequilibrio strutturale (scoliosi, ma anche semplicemente le scapole alate) hanno dunque una radice anche lontana, magari in un altro punto del corpo come, ad esempio, un organo interno od anche un’emozione. Leggiamo i dolori alla schiena in questa ottica.

Pensiamo a tal proposito la muscolatura paravertebrale che sostiene la nuca e si incarica anche di “mantenere la testa alta” nel senso della volontà e dell’orgoglio, oppure agli elevatori delle scapole come i responsabili di sopportare i pesi ed i pensieri: questo irrigidisce il collo.

La muscolatura che consente le rotazioni e le movimentazioni della spalla sono quelle legate alla protezione ed al sostegno che si è in grado di ricevere: qui si annida anche la paura, ovvero quell’energia che fugge verso l’alto in seguito ad un indebolimento dei reni a causa di uno spavento (è utile il suono dei reni).

La rabbia immobilizza le scapole, le “congela”: questo impedisce che essa arrivi alle mani e si esprima (magari in un gesto violento). Si trasforma spesso in frustrazione di non poter agire, di non poter dire, di pensare senza riuscire a comunicare.

Il respiro faticoso ed il pianto, ma anche solo la tristezza, colpiscono il diaframma: questo muscolo ha alcune inserzioni nella colonna vertebrale, è facile dunque che questo irrigidimento si trasmetta alla colonna e provochi dolori o difficoltà nei movimenti.

La preoccupazione e l’ansia sono le emozioni che minano la milza e lo stomaco: acidità ed ulcere sono tipiche in chi vive quotidianamente questi scenari. Soprattutto dallo stomaco è facile che il dolore si propaghi alla muscolatura della schiena a livello delle prime vertebre lombari

La parte bassa del rachide si incarica si sopportare il peso di tutto l’albero della vita, incluso il cranio: è facile comprendere come sindromi ed ernie a questo livello rivelino le proprie basi instabili, denuncino senso di colpa e senso di insicurezza generale.

Algie o deviazioni a livello del sacro sono da ricondursi alla sfera sessuale, e viceversa problemi all’apparato riproduttivo possono portare a problemi al sacro: l’innervazione che dal midollo spinale conduce ai genitali esce proprio dal forame sacrale.

Il Sorriso Interiore ed i Suoni che Curano possono essere efficacemente impiegati per apprendere dalle emozioni sedimentate nella schiena e sono un’ottimo supporto per chi voglia realmente superare dolori e mancanze di movimento che si son cronicizzati da diversi anni. Questi esercizi taoisti, anche in casi come questi, sono un vero tesoro!

Vivere significa sporcarsi le mani ed a volte sforzare la schiena. Altre volte, nelle gentilezza e nella gioia, conviene rimanere entro i propri limiti di comfort e lasciar andare quello che non si riesce a fare.

Attenzione alla schiena troppo dritta, attenzione alle curve troppo pronunciate. Una linea armoniosa della colonna disegna una linea armoniosa della Vita.

Dr. Bruno Maria Camerani
Specialista in Osteopatia, si occupa di aiutare il paziente ad intraprendere un percorso di consapevolezza volto a ripristinare un nuovo equilibrio grazie a tecniche osteopatiche strutturali, viscerali, cranio-sacrali, fasciali, di energia muscolare, somato-emozionali e biodinamiche volte a stimolare nel corpo del paziente il meccanismo di autoguarigione e ad aiutare la persona a comprendere la causa del suo sintomo. Attualmente svolge la sua attività in libera professione presso il suo studio privato di Roma, Frascati e Ciampino.

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