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	<title>Tacchi | Camerani Osteopatia</title>
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	<description>Osteopata Dr. Bruno Maria Camerani - Osteopata Frascati e ciampino - Osteopatia</description>
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		<title>I tacchi alti fanno male?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Apr 2016 09:54:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non c’è che dire, i tacchi alti sono una vera delizia: slanciano, fanno apparire e sentire donne sexy, femminili, eleganti, e sono indubbiamente belli. Portati quotidianamente però, modificano la postura e apportano dei cambiamenti radicali nel tempo, che generalmente vanno peggiorando. Da un recente sondaggio si è evinto che comunque, il 40% delle donne indosserebbe scarpe bellissime ma scomode, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c’è che dire, i tacchi alti sono una vera delizia: slanciano, fanno apparire e sentire donne sexy, femminili, eleganti, e sono indubbiamente belli. Portati quotidianamente però, modificano la postura e apportano dei cambiamenti radicali nel tempo, che generalmente vanno peggiorando.</p>
<p>Da un recente sondaggio si è evinto che comunque, il 40% delle donne indosserebbe scarpe bellissime ma scomode, sopportando anche dolori e rischi, pur di non rinunciare agli stiletto e all’estetica (per gli uomini, il 17%). Circa l’80%, ha ammesso di avere problemi a causa delle calzature e, la metà di queste, di essersi già rivolte ad uno specialista per problemi ai piedi.</p>
<p>E’ doveroso però, fare delle precisazioni su alcuni aspetti, per non imbattersi in generalità, frasi fatte o credenze comuni poi errate o non del tutto vere: innanzitutto, bisogna considerare la tipologia di piede che ognuno possiede e delle patologie o disturbi podalici e sovra podalici che l’individuo ha, ha avuto o manifesta (individualità morfologica e funzionale); in secondo luogo, bisogna chiarire se si sta parlando di tacchi a spillo o a base larga, se alti 4 o 12 cm e se portati quotidianamente o solo nelle occasioni speciali. Tutto varia in base a questi parametri e quindi non esistono sentenze definitive o ricette e regole ideali per tutti, quando si parla dei danni causati dai tacchi alti.</p>
<p>Sicuramente qualsiasi calzatura che obbliga il piede ad una posizione non naturale “piatta”, fa male a livello potenziale ma, anche una scarpa completamente piatta può creare disturbi e invece, un tacco di 2 cm per gli uomini e fino a 4 cm per le donne, indossato quotidianamente, si può non considerare pericoloso nel tempo. Sarebbe ideale utilizzare i tacchi veramente alti solo saltuariamente ed effettuare poi degli esercizi mirati di stretching dell’achilleo.</p>
<p><b>Attenzione anche alle scarpe troppo basse</b></p>
<p>Attenzione, è deleterio anche utilizzare sempre scarpe troppo basse (ballerine) poiché si possono riscontare disturbi al tallone come talalgie, fasciti plantiari e vesciche. Avendo una suola completamente piana, non aiutano il piede a dare slancio alla gamba e costringono ad assumere una postura sbilanciata all’indietro (negativo per la circolazione sanguigna ed il corretto assetto della colonna vertebrale); è soprattutto il tendine d’Achille a soffrirne di più poiché, mancando un sostegno nella parte posteriore della scarpa, ad ogni passo il tallone tocca direttamente a terra, costringendo il tendine della caviglia ad una continua tensione, che si riflette anche sui legamenti posteriori del ginocchio e sulle ultime 4 vertebre della colonna.</p>
<p>Come per i tacchi alti, comunque, i problemi possono nascere solo se si indossano questo tipo di scarpe tutti i giorni, per tutto il giorno: alternatele sempre a scarpe con 4-5 cm di tacco.<br />
Rischioso è anche passare dall’utilizzo di scarpe basse a calzature con tacchi alti, perché c’è il rischio di una retrazione del tendine d’Achille e la tomaia stretta può causare la deformazione delle dita dei piedi e anomalie delle unghie nella crescita.</p>
<p><strong>I motivi per dire NO ai tacchi</strong></p>
<p>– Difficoltà di camminare in modo sicuro, senza oscillazioni, in modo naturale e non zoppicante. (A tal proposito, una piccola parentesi: gli stiletti sono una questione di stile che S’IMPARA. Fate dunque delle prove in casa e su terreni disconnessi con le nuove scarpe altissime, prima di uscire in pubblico, e non superate gli 11 cm di tacco… potreste ritrovarvi facilmente distese a terra! Mantenere il busto eretto e muovere armoniosamente i fianchi per aiutarsi a mantenere l’equilibrio. Se possibile, camminare incrociando leggermente le gambe come le modelle, per un fattore di eleganza e portamento).</p>
<p>– Pericolo e facilità di ottenere lesioni alla caviglia, microtraumi, storte, a martello o borsiti. Il peso corporeo viene ridistribuito quasi tutto sulla punta dei piedi, causando dolore e l’insorgenza di metatarsalgia (deriva dal dolore delle articolazioni e delle ossa nel metatarso), alluci valghi e rigidi, dita a martello, ecc. E’ stato dimostrato che il tacco di 8 cm provoca uno sforzo alla punta del piede 7 volte superiore rispetto a quello di 2 cm e che si verifica uno squilibrio che va a colpire l’intera colonna, facendo soffrire tutte le articolazioni. Anche il dolore alle ginocchia aumenta, oltre alla consueta comparsa di rossore, lividi e vesciche.<br />
Infatti, a livello posturale globale, il tacco alto sposta il baricentro corporeo in avanti con la conseguenza inevitabile di un utilizzo superiore (eccessivo) dei muscoli posteriori dei lombi e della schiena in generale: ciò genera spesso dolori lombari di tipo mialgico.</p>
<p>– In particolare, i possibili danni e conseguenze dei tacchi alti sono: l’alluce valgo, è un’alterazione dell’articolazione (una deformità / deviazione all’esterno dell’alluce in direzione delle altre dita, e una perdita del loro parallelismo) che compare a causa delle scarpe troppo strette e dei tacchi eccessivamente alti, anche nei soggetti non predisposti, con dolore, infezioni ed infiammazioni.</p>
<p>I problemi ai sesamoidi (due piccoli ossicini localizzati all’estremità dell’alluce che regolano il movimento del piede) sono dovuti alla eccessiva tensione data dagli stiletti e si manifestano con infiammazioni e, nei casi più gravi, con frattura. Ledita a martello sono un incurvamento delle dita del piede che comporta dolore e formazione di calli.</p>
<p>Il neuroma di Morton è una lesione dovuta dall’eccesso di pressione che comprime i nervi plantari, provoca infiammazioni e riduce il flusso sanguigno. E’ un tipo di lesione che può colpire tutto il piede, ma è più frequente al terzo e quarto dito, con probabilità maggiore tanto più le scarpe sono alte e strette. Le infiammazioni al tendine di Achille sono un’alterazione della tensione del tendine, la cui lunghezza viene accorciata a tal punto da provocare dolore solo a camminare e a generare tendiniti e fratture/rotture: questo accorciamento delle fibre muscolari e di ispessimento/irrigidimento del tendine d’Achille spiegherebbe perché coloro che sono abituate a portare i tacchi alti, lamentano poi dolore articolare e muscolare quando indossano infradito o ballerine. L’artrosi del ginocchio è legata all’aumento della pressione sulla superficie articolare del ginocchio: è pericolosa perché quando si avverte con i suoi tipici primi sintomi (dolore persistente), ormai i tessuti danneggiati non possono essere più recuperati.</p>
<p>La cellulite (come i capillari in evidenza e le vene varicose) viene accentuata dai tacchi alti poiché quest’ultimi ostacolano la regolare circolazione dei liquidi nei tessuti e ne favorisce il ristagno. La sofferenza della colonna vertebrale per una prolungata postura non naturale può causare anche mal di schiena, vertigini e fastidiosi mal di testa.</p>
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