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	<title>alimentazione | Camerani Osteopatia</title>
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	<description>Osteopata Dr. Bruno Maria Camerani - Osteopata Frascati e ciampino - Osteopatia</description>
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	<title>alimentazione | Camerani Osteopatia</title>
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		<title>Soffri di allergie stagionali ? Leggi come puoi prevenirle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2018 22:37:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Allergia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le giornate iniziano ad allungarsi, finalmente si vede un pò più di sole e cominciano a farsi sentire i primi starnuti. Se anche tu fai parte di quelle persone che soffrono di allergie stagionali ti consiglio di leggere questo articolo. Molto spesso le allergie sono una vera e propria maledizione, ci impediscono di lavorare ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le giornate iniziano ad allungarsi, finalmente si vede un pò più di sole e cominciano a farsi sentire i primi starnuti. Se anche tu fai parte di quelle persone che soffrono di allergie stagionali ti consiglio di leggere questo articolo.</p>
<p>Molto spesso le allergie sono una vera e propria maledizione, ci impediscono di lavorare ma anche semplicemente di vivere la nostra vita . Proviamo tutti i rimedi ma in realtà la maggior parte di noi vi ricorre troppo tardi,quando il nostro povero sistema immunitario si trova già sotto stress.</p>
<p>Essendo anche io un soggetto allergico ho deciso di condividere con voi il frutto di diversi anni di tentativi e fallimenti che però mi hanno portato a trovare un equilibrio.</p>
<p>Il primo aspetto da tenere in considerazione è certamente quello alimentare, infatti la dieta e lo stile di vita hanno un impatto importante sul nostro organismo. Ogni cellula del nostro corpo necessita di una corretta alimentazione per funzionare correttamente, mentre cattiva alimentazione e stile di vita sbagliato ne comprometteranno l’integrità, provocando una particolare sensibilità a certi alimenti. Se avete intenzione di lavorare su questo aspetto vi consiglio un consulto con un nutrizionista,e nel caso posso fornirvi io il contatto . Potete approfondire l&#8217;argomento  <a href="http://www.cameraniosteopatia.com/perche-abbiamo-le-allergie-e-i-nostri-nonni-no/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui .</a></p>
<p>In effetti le prime reazioni allergiche possono avvenire a causa di alcuni alimenti che sensibilizzano il nostro sistema immunitario stimolando una reazione allergica quindi il primo passo è proprio quello di rinforzarlo . Puoi leggere in questo <a href="http://www.cameraniosteopatia.com/come-rinforzare-le-difese-immunitarie/">articolo</a> come fare  . In questo caso io consiglio dei prodotti per rinforzare le difese immunitarie da prendere a partire da inizio dicembre . Un buon compromesso trovo che sia <a href="https://www.aboca.com/it/i-nostri-prodotti/immunomix-plus-opercoli" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;immunomix</a> dell&#8217; aboca.</p>
<p>Non dimentichiamo anche i fattori psicosomatici legati alle allergie ,e ne abbiamo parlato nell&#8217; articolo <a href="http://www.cameraniosteopatia.com/psicosomatica-e-allergie-cosa-vuole-dirci-una-reazione-allergica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;psicosomatica e allergie. Cosa vuole dirci una reazione allergica?&#8221;</a></p>
<p>Una volta fatta questa doverosa premessa vi dico come bisognerebbe comportarsi :</p>
<p><strong>Da inizio gennaio</strong> iniziate a prendere del <a href="https://www.eurofarmacia.it/ribes-nigrum-gemme-60ml-mg.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ribes nigrum</a> della Boiron ( meglio la tintura madre) in gocce. Ne prendete 40-60 gocce al giorno la sera .  Si utilizza in tutti i tipi di infiammazione, nelle sindromi febbrili, nell&#8217;influenza, nelle sinusiti recidivanti, nell&#8217;asma bronchiale, nelle allergie nelle orticarie. Agisce da stimolo surrenalico evidenziando la produzione di corticosteroidi, non si sostituisce alle surrenali ma ne incrementa l’attività attraverso un profondo riequilibrio dei processi organici.<br />
Il preparato ha inoltre un’importante azione antiflogistica sull&#8217;apparato osteoarticolare, la sua azione ricorda quella del cortisone, pur non avendone le controindicazioni.</p>
<p><strong>Da inizio febbraio</strong> e per due mesi prendete un depurativo per il fegato a base di Tarassaco ,a mio avviso sono molto buoni sia <a href="http://www.drgiorgini.it/promozioni/epavis-depurare-fegato-modo-naturale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;epavis del Dr .Giorgini</a> che <a href="http://www.plantamedica.it/prodotti/epakur.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;epakur della planta medica</a> . Li potete trovare sia in sciroppo che capsule, attenetevi alla posologia indicata prendendone una sola dose al mattino a digiuno.</p>
<p>Dopo aver fatto un mese di depurativo è consigliabile <a href="https://www.miodottore.it/bruno-maria-camerani/osteopata-fisioterapista/frascati" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prenotare una visita da un osteopata</a> per fare un drenaggio epatico e per lavorare eventualmente sul sistema immunitario .</p>
<p><strong>Da inizio marzo</strong> e fino alla fine del periodo delle allergie prendete <a href="http://www.drgiorgini.it/catalog/product/view/id/4446" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Allergyvis del Dr .Giorgini</a> , è un integratore alimentare a base di erbe, sali minerali, vitamine e altri nutritivi. L’altea favorisce la funzionalità delle mucose dell’apparato respiratorio e, insieme all’anice verde, promuove il benessere della gola. Anice verde e angelica di Boemia coadiuvano la fluidità delle secrezioni bronchiali mentre rame e selenio, con vitamine A, B6, B12, C, D e acido folico, contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario.</p>
<p>Nel periodo in concomitanza con la fioritura e con i pollini che volano potete utilizzare anche un gel nasale come ad esempio <a href="https://farmacialoreto.it/allergie-block-gel-naso" target="_blank" rel="noopener noreferrer">allergie block</a>  ,riduce l&#8217;assorbimento degli allergeni (allergie ai pollini, al pelo dei gatti,alla polvere), senza medicamento e senza effetti collaterali.<br />
Bisogna applicare una piccola goccia di gel attorno alle narici e nella parte superiore del labbro. Con un utilizzo costante (ogni 3-4 ore)si ottiene un notevole miglioramento dei sintomi delle allergie respiratorie.</p>
<p>In associazione al gel , soprattutto di notte o se dovete fare lavori in giardino, potete usare i <a href="https://www.efarma.com/sanispira-allergia-filtro-nasale-contro-rinite-allergica-10-pezzi.html?gclid=Cj0KCQiA-qDTBRD-ARIsAJ_10yKE2Dy-S0CDXKruTKicvq2X7DriP5CRjMm_Swm3SJeOsIjksDCYY3YaAsIXEALw_wcB" target="_blank" rel="noopener noreferrer">filtri nasali della Sanispira </a> . Bisogna solo trovare la misura giusta e il gioco è fatto.</p>
<p>Sara importante anche tenere le fosse nasali pulite, e in questo caso potete utilizzare una <a href="https://www.sanareva.it/catalogsearch/result/?q=Soluzione+Sterimar&amp;gclid=Cj0KCQiA-qDTBRD-ARIsAJ_10yI1mATjRxWmuzBYVGu7zkY15XRVy59SOO9vUS4mCexm3H5cOv3VSNoaAvwYEALw_wcB" target="_blank" rel="noopener noreferrer">soluzione fisiologica ipertonica</a>  ha una concentrazione di sali superiore allo 0,9% (si attesta su<b> 2,2-2,4 %</b> ) quindi a quella delle nostre cellule. In genere questa soluzione viene consigliata dal medico per lavaggi nasali o irrigazioni in caso di <b>raffreddore in bambini ed adulti</b>: la soluzione ipertonica farà sì che, per <b>osmosi</b>, le cellule libereranno acqua che favorirà l’espulsione del muco accumulato all’interno delle mucose nasali. In altre parole quando questa soluzione più concentrata di sali entra in contatto con la mucosa nasale richiama per processo osmotico l’acqua che si trova in eccesso nella mucosa nasale e diluisce il muco rendendolo più fluido.</p>
<p>Di notte vi consiglio di utilizzare <a href="https://www.farmae.it/rinazina-acquamarina-sol-nas-i.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rinazina acquamarina</a> , con eucalipto è un dispositivo medico a base di acqua di mare naturale ipertonica con olio essenziale di eucalipto  ed estratto di menta selvatica.</p>
<p>Fornisce rapidamente sollievo naturale dalla congestione nasale  causata da raffreddore e rinosinusiti. Ha anche azione purificante per pulire le cavità nasali ed aiuta a rimuovere i batteri ed i virus.</p>
<p>Sempre durante il periodo chiave dell&#8217;allergia è essenziale una buona salute intestinale, in questo senso possono venirci in aiuto sia il <a href="http://www.zuccari.com/product/succo-puro-d-aloe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">succo di aloe vera</a> che il <a href="http://www.cameraniosteopatia.com/kefir-tutti-i-benefici-per-la-salute-ecco-come-prepararlo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">kefir</a> .</p>
<p>Ultimo ma non meno importante ,nel periodo dell&#8217;allergia l&#8217;osteopatia vi può aiutare a drenare i seni e il muco in eccesso,quindi non esitate a <a href="https://www.miodottore.it/bruno-maria-camerani/osteopata-fisioterapista/frascati" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prenotare una visita</a> .</p>
<p>Questi sono dei consigli basati sulla mia esperienza di osteopata e di allergico, non vogliono sostituirsi al parere del vostro medico ma possono essere una buona alternativa per vivere meglio un periodo che sempre più spesso diventa tremendo se non preso per tempo.</p>
<p>Fatemi sapere nei commenti come è andata</p>
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		<title>Succo di cetriolo: un potente rimedio naturale per rimuovere i cristalli di acido urico dalle articolazioni</title>
		<link>https://www.cameraniosteopatia.com/succo-cetriolo-un-potente-rimedio-naturale-rimuovere-cristalli-acido-urico-dalle-articolazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Sep 2017 07:20:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Acidi urici]]></category>
		<category><![CDATA[Disintossicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gotta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiunque sia stato affetto da gotta sa quanto questa malattia possa essere terribile. La gotta, infatti, è una malattia dolorosa che causa l’infiammazione delle articolazioni, con conseguente artrite acuta.Uno dei più efficaci rimedi naturali domestici per la rimozione dei cristalli di acido urico nelle articolazioni è il succo di cetriolo. È altamente alcalinizzante, abbassa la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chiunque sia stato affetto da gotta sa quanto questa malattia possa essere terribile. La gotta, infatti, è una malattia dolorosa che causa l’infiammazione delle articolazioni, con conseguente artrite acuta.Uno dei più efficaci rimedi naturali domestici per la rimozione dei cristalli di acido urico nelle articolazioni è il succo di cetriolo. È altamente alcalinizzante, abbassa la temperatura corporea ed è in grado di rimuovere la gotta e i dolori articolari. Quando si beve questo succo si può avvertire un leggero dolore, ma questo è in realtà un segno di guarigione causato dal processo di eliminazione delle vecchie tossine. Il sedano e lo zenzero contribuiscono a ridurre l’infiammazione durante la pulizia. Ecco una combinazione perfetta!</p>
<p>La preparazione degli ingredienti ti porterà via 5 minuti e l’effettivo processo di spremitura altri 5 minuti.</p>
<h3>Ingredienti:</h3>
<p>1 fetta di limone1 pollice di radice di zenzero fresco2 coste di sedano1 cetriolo di medie dimensioniacqua q.b.</p>
<h3>Istruzioni:</h3>
<p>Per prima cosa occorre pulire accuratamente gli ingredienti ed effettuare un lavaggio delle verdure. A questo punto, taglia il cetriolo in piccoli pezzi, a seconda della dimensione e della capacità del frullatore. Pulisci bene le coste di sedano e assicurati che non ci siano rimasti attaccati dei residui di terra o sporco. Taglia il limone e conserva la parte rimanente in frigorifero. Infine, taglia la radice di zenzero e frulla il tutto. L’acqua ti servirà per rendere il composto più o meno liquido, in base al tuo gradimento.</p>
<p>Si consiglia di bere questo succo da 1 a 2 volte al giorno per accelerare il processo di guarigione ed ottenere il risultato desiderato.</p>
<p>Un ottima forma di disintossicazione è data dall’assunzione del succo a digiuno; il primo passo è quello di bere il succo per almeno 5 giorni alla settimana, sospendere l’assunzione per due giorni, e poi riprendere. Quando inizi l’assunzione del succo è consigliabile assumerlo una volta al giorno insieme alla tua regolare alimentazione (dopo pranzo per esempio), per vedere come risponde il tuo corpo. Se tutto va bene, aumenta l’assunzione del succo a due volte al giorno. Puoi sostituire con questo succo il tuo abituale caffè del mattino e la tua bevanda pomeridiana.</p>
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		<title>Colichette nei neonati e latte vaccino: esiste una correlazione</title>
		<link>https://www.cameraniosteopatia.com/colichette-nei-neonati-e-latte-vaccino-esiste-una-correlazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Apr 2017 09:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Colichette]]></category>
		<category><![CDATA[Neonati]]></category>
		<category><![CDATA[Pediatria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Colichette nei neonati : esiste una correlazione con il latte vaccino La colichetta del neonato è caratterizzata da molteplici e prolungati periodi di pianto o agitazione . Comunemente si utilizza la “regola dei tre” di Wessel per definire questo disturbo neonatale così diffuso. Essa afferma che una colica del lattante comprende un pianto di almeno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Colichette nei neonati : esiste una correlazione con il latte vaccino</h1>
<p>La colichetta del neonato è caratterizzata da molteplici e prolungati periodi di pianto o agitazione . Comunemente si utilizza la “regola dei tre” di Wessel per definire questo disturbo neonatale così diffuso. Essa afferma che una colica del lattante comprende un pianto di almeno tre ore per giorno, per almeno tre giorni in ogni settimana, per almeno tre settimane nei primi 3 o 4 mesi di vita.<span id="more-4422"></span></p>
<p>I sintomi delle colichette più ravvisabili sono:</p>
<ul>
<li>pianto eccessivo</li>
<li>difficoltà a trovare una posizione</li>
<li>il tirare su le gambe</li>
<li>l&#8217;inarcarsi della schiena</li>
<li>irritabilità</li>
<li>il viso arrossato</li>
<li>lo stringere i pugni</li>
</ul>
<p>Si tratta di una delle principali cause di consultazione pediatrica nella prima parte della vita causando un grande impatto sulla vita familiare anche se molti pediatri sono inclini a sottovalutare il problema soprattutto a causa della mancanza di linee guida.</p>
<p>Eppure le ricerche scientifiche e la pratica clinica sono inequivocabili.</p>
<h3>La causa delle colichette è imputabile alla disbiosi intestinale.</h3>
<p>La causa della disbiosi intestinale in bambini così piccoli è perfettamente illustrata nel documentario Microbirth. In breve elenchiamo di seguito le cause possibili:</p>
<p>Il parto cesareo che impedisce il passaggio del feto nella vagina della madre, dove vengono innestati i primi batteri sani che andranno a popolare l&#8217;intestino del bambino;<br />
I vaccini che, contenendo tossine e antibiotici, compromettono la flora intestinale;<br />
L&#8217;uso quasi sempre inopportuno di antibiotici.<br />
Tra tutti questi fattori, quello &#8220;che fa traboccare il vaso&#8221; &#8211; ma che è anche la variabile su cui tutte la mamme possono lavorare &#8211; è il latte vaccino che viene assunto dal neonato con l&#8217;allattamento artificiale, oppure perché la madre che allatta ne è intossicata.<br />
Una recente ricerca pubblicata nel 2014 sull&#8217;Italian Journal of Pediatric pone in evidenza l&#8217;efficacia di un approccio dietetico teso ad evitare le proteine del latte vaccino, per ridurre il problema delle coliche.</p>
<p>In realtà la letteratura scientifica riferisce di crescenti evidenze circa l&#8217;efficacia delle terapie dietetiche, complementari (come l&#8217;approccio manipolativo osteopatico) e comportamentali come opzioni per la gestione delle coliche infantili.</p>
<p>Dal punto di vista osteopatico, l&#8217;osteopata può essere molto efficace nel diminuire la tensione intestinale , nell&#8217;alleviare la sintomatologia attraverso le tecniche tese a far “scorrere” l&#8217;aria nel pancino. Nessuna tecnica però, da sola, è risolutiva del problema che va affrontato innanzitutto all&#8217;origine, analizzando le sue cause.</p>
<p>Qualche mamma potrebbe obiettare che ci sono bambini che si nutrono solo ed esclusivamente col latte vaccino, rifiutando altro cibo. La risposta è nella forte intossicazione che caratterizza lo stato di salute di questi bambini il cui intestino non funziona bene, e che sono assoggettati ad una dipendenza dall&#8217;intossicazione (tossicodipendenza), rendendo più difficile la disintossicazione.</p>
<p>La cosa migliore da fare  è interrompere completamente l&#8217;assunzione di latte e derivati, comprese le nuove formule commerciali “senza lattosio”, introdurre dei bifido batteri e nell&#8217;attesa che la flora intestinale si ripristini, manipolare il pancino dei nostri bambini.</p>
<p>Se vuoi scoprire un massaggio che puoi fare per alleviare le colichette al tuo bambino , guarda questo video</p>
<p><a href="https://youtu.be/I-fefTGAP7c" target="_blank" rel="noopener noreferrer">COLICHETTE : CON QUESTI MASSAGGI PASSERANNO SUBITO</a></p>
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		<title>Vuoi Abbassare Il Colesterolo? Ecco Come Fare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Apr 2017 08:39:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Colesterolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vuoi Abbassare Il Colesterolo? Ecco Come Fare Vuoi abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue? Sembra un’impresa impossibile ma non lo è. Sempre più persone fanno i conti, ogni giorno, con l’ipercolesterolemia, complici la vita sedentaria, il sovrappeso ed una serie di fattori di rischio. La presenza di colesterolo cattivo nel sangue, incrementa notevolmente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Vuoi Abbassare Il Colesterolo? Ecco Come Fare</h1>
<p>Vuoi abbassare i livelli di <a href="http://www.cameraniosteopatia.com/ridurre-colesterolo-mangiando/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">colesterolo</a> cattivo nel sangue?<br />
Sembra un’impresa impossibile ma non lo è. Sempre più persone fanno i conti, ogni giorno, con l’ipercolesterolemia, complici la vita sedentaria, il sovrappeso ed una serie di fattori di rischio.<br />
La presenza di colesterolo cattivo nel sangue, incrementa notevolmente le probabilità di sviluppare ictus o cardiopatie.<span id="more-4419"></span></p>
<h3>I VALORI CONSENTITI</h3>
<p>Per non incorrere in rischi, quindi, è importante che il livello di colesterolo cattivo nel sangue (il cosiddetto LDL) registrato dopo il digiuno notturno, si attesti intorno ai 3 mmol / L.<br />
Il valore consentito però può subire variazioni nel caso in cui, ad esempio, il soggetto sia cardiopatico, diabetico o fumatore.<br />
In queste circostanze, il medico di fiducia potrà prescrivere farmaci, chiamati statine, tesi ad abbassare il colesterolo LDL al di sotto di 2,6 mmol / l o addirittura al di sotto dei 2 mmol / l.</p>
<p>Da alcune ricerche è emerso che ad un basso livello di colesterolo cattivo (con valori inferiori a 2,6 mmol / l) corrisponde una riduzione dei tassi di mortalità del 28%.</p>
<p>Come possiamo, quindi, assicurarci un livello sano di colesterolo nel sangue?</p>
<h3>ELIMINA GLI SNACK SPAZZATURA!</h3>
<p>Una prima soluzione, tesa a stabilire l’equilibrio, consiste nel ridurre la quantità consumata di cibi spazzatura, come pizzette, patatine fritte, hamburger, torte, biscotti, gli alimenti particolarmente amati dai giovani adolescenti.</p>
<h3>OCCHIO ALLA CARNE ED AI GRASSI SATURI</h3>
<p>Mangiare tagli magri di carne ci permette di ridurre le quantità di colesterolo cattivo LDL, a differenza delle carni rosse che contengono, invece, una grande quantità di grassi saturi.<br />
Altre fonti di grassi saturi sono i formaggi, cheeseburger, salsicce, i cibi trasformati.<br />
Ecco perchè è importante chiedersi, prima di assumere un pasto, quale possa essere l’alternativa.<br />
Tra i cibi da preferire, infatti, rientrano la macedonia di frutta, una bistecca magra, un pezzo di pollo o pesce alla griglia o una piccola porzione di dessert, il gelato a basso contenuto di grassi, come il sorbetto o il frozen yogurt.</p>
<h3>CONDIMENTO, SI’</h3>
<p>Utilizzando l’olio di oliva, l’aceto o il succo di limone, le spezie e l’aglio schiacciato otterrete un effetto benefico in termini di colesterolo.<br />
Evitate, quindi, condimenti oltremodo trattati, come le glasse di aceto balsamico. Prediligete, al contrario, olio extravergine di oliva e prodotti senza l’aggiunta di grassi idrogenati.</p>
<h3>FIBRE SOLUBILI, UN TOCCASANA</h3>
<p>Al mattino, oltre al latte e caffè, consuma pasti ricchi di fibre. I fiocchi d’avena, ad esempio, sono confezionati con una fibra chiamata beta-glucano in grado di eliminare il colesterolo in eccesso presente nel corpo.<br />
Gli alimenti ricchi di fibre riescono ad abbassare i livelli del colesterolo dal 12 al 24%.</p>
<h3>MANGIA UN POMPELMO OGNI MATTINA</h3>
<p>Il pomplemo, così come le pere, le mele ed i frutti di bosco sono ricchi di pectina una fibra solubile che contribuisce alla riduzione dei livelli di colesterolo cattivo.<br />
Dato che il pompelmo contiene sostanze che possono interferire con l’assorbimento di molti farmaci, è importante consultare il medico curante prima di renderlo parte integrante della vostra alimentazione.</p>
<h3>10 MINUTI DI ALLENAMENTO AL GIORNO</h3>
<p>Chi si allena ogni giorno, gode di buona salute.<br />
Le donne che praticano 45 minuti di allenamento quotidiano, infatti, hanno registrato una riduzione dei livelli di colesterolo cattivo nel sangue, del 14%. A trarre benefici dall’allenamento sono anche le persone che praticano soli 10 minuti di attività fisica al giorno.</p>
<h3>MANGIA POCO E SPESSO</h3>
<p>Un altro segreto per mantenere sotto controllo il colesterolo, consiste nel mangiare poco e spesso.<br />
Secondo uno studio britannico, le persone che consumano più pasti al giorno presentano livelli di LDL più basso ed un rischio ridotto del 10-12% di sviluppare malattie cardiache rispetto a quelle che si nutrono solo due volte al giorno.</p>
<h3>LA CANNELLA? UN NEMICO DEL COLESTEROLO</h3>
<p>Mezzo cucchiaino di cannella da aggiungere al caffè ed il colesterolo scappa via.<br />
Lo dicono alcuni ricercatori pakistani che hanno scoperto che circa 6 grammi di cannella riducono i livelli di LDL del 30 % nelle persone che hanno il diabete di tipo 2.</p>
<h3>COMBATTERE IL COLESTEROLO CATTIVO CON LA NATURA</h3>
<p>Come sempre, la natura ci viene in soccorso e ci offre una gamma di soluzioni per contrastare l’ipercolesterolemia.<br />
Si tratta soprattutto di erbe e piante a base di fitosteroli, come la garcinia, ricca di carotenoidi e flavonoidi; l’olea europaea, dalle funzioni antisclerotiche e la betulla che agisce sul sistema linfatico.</p>
<h3>LO SAPEVI CHE?</h3>
<p>I pistacchi, amati da molti, come accompagnamento a bevande alcoliche, sono grandi nemici del colesterolo cattivo.<br />
A dirlo è una ricerca condotta dall’Università della Pennysilvania, secondo cui questo alimento mantiene sotto controllo il processo di metabolizzazione dei grassi riducendo i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.<br />
Con un decotto di carciofo fatto in casa, inoltre, possiamo ottenere grandi benefici contro il colesterolo. Lasciamo bollire le foglie di questo prezioso ortaggio per 15 minuti; quindi separiamole dal liquido e beviamo il composto prima che si raffreddi del tutto.</p>
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		<title>Mal Di Testa: I Cibi Che Lo Guariscono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 07:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mal di testa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mal Di Testa: I Cibi Che Lo Guariscono Il malditesta è una delle lamentele più comuni nei pazienti, ben 45 milioni di individui ne soffrono in maniera cronica. Ma quando il dolore colpisce, non si è sempre in grado di combatterlo con una pillola o abbassare le luci. La buona notizia? C’è un modo più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Mal Di Testa: I Cibi Che Lo Guariscono</h1>
<p>Il malditesta è una delle lamentele più comuni nei pazienti, ben 45 milioni di individui ne soffrono in maniera cronica. Ma quando il dolore colpisce, non si è sempre in grado di combatterlo con una pillola o abbassare le luci. La buona notizia? C’è un modo più semplice e più naturale per ottenere sollievo: il cibo! Con l’aiuto del neurologo Dr. Majid Fotuhi, il celebre Dr. Oz, nella sua trasmissione, ha rivelato che il mal di testa può essere trattato grazie ad alcuni alimenti che possono anche aiutare a prevenirlo.</p>
<h3>1. Emicrania</h3>
<p>Caratterizzata da un male su un lato della testa, può anche rendervi sensibili alla luce o farvi provare senso di nausea.</p>
<h4>Che cibi consumare per alleviarlo?</h4>
<p>La ricerca ha dimostrato che la riboflavina o vitamina B2, può contribuire a ridurre l’incidenza dell’emicrania fino al 50 %. La riboflavina migliora il metabolismo energetico del cervello e le sue cellule muscolari, proteggendole e aiutando a mantenere l’energia. Dose consigliata: circa 400 mg al giorno, si trova in alimenti come quinoa, funghi e asparagi, ma anche in un bicchiere di latte magro, che contiene circa il 30 % della dose giornaliera raccomandata.</p>
<h3>2. Mal di testa ormonale</h3>
<p>Come le emicranie, i mal di testa ormonali compaiono di solito su un lato della testa. Gli estrogeni si pensa siano il motivo principale, per cui le donne ne soffrono di più rispetto agli uomini, e che è anche il motivo per cui le donne tendono ad averlo prima o durante i loro cicli mestruali, in cui i livelli di estrogeni variano.</p>
<h4>Che cibi consumare per alleviarlo?</h4>
<p>Il magnesio è particolarmente utile se siete inclini ai mal di testa “mensili”, perché è in grado di calmare i nervi. Cercare di assumere 450 mg di magnesio al giorno da alimenti come spinaci e bietole, che danno quasi il 40 % del fabbisogno giornaliero. Altre buone fonti sono patate dolci, banane, semi di girasole e semi di sesamo.</p>
<h3>3. Mal di testa da tensione</h3>
<p>Se vi siete mai sentiti come una morsa che stringe la testa, probabilmente è un mal di testa legato allo stress e che coinvolge parte dei muscoli del collo e dietro le tempie.</p>
<h3>Che cibi consumare per alleviarlo?</h3>
<p>Il coenzimaq10, o CoQ10, è una delle principali fonti di energia nel corpo ed è importante per la salute dei vasi sanguigni: è un potente antiossidante, supporta i vostri mitocondri, che sono a volte implicati nel mal di testa. Inoltre protegge il corpo e le cellule dai radicali liberi dello stress. Dose consigliata: 100 mg tre volte al giorno. Si può optare per alimenti come sgombro, o tonno, uova, broccoli e cavolfiori, o prendere un integratore per una dose maggiore.</p>
<h3>4. Mal di testa da raffreddore o influenza</h3>
<p>Quando siete ammalati, il corpo perde acqua e sali essenziali, rendendo più semplice il processo di disidratazione, che è uno dei principali colpevoli del mal di testa.</p>
<h3>Che cibi consumare per alleviarlo?</h3>
<p>Consumate 1 o 2 porzioni di frutta ricca di acqua, come anguria, fragole, pompelmo, melone e ananas in almeno un pasto al giorno. E, soprattutto, bevete e restate idratati!</p>
<p>Fonte: https://www.salute-e-benessere.org/salute/mal-di-testa-cibi-che-lo-guariscono/</p>
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		<title>5 colazioni naturali ed energetiche per iniziare al meglio la giornata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Mar 2017 08:54:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Colazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>5 colazioni naturali ed energetiche per iniziare al meglio la giornata Iniziare la giornata con una prima colazione sana e nutriente è il modo migliore per sentirsi bene e svolgere al meglio le proprie attività. Ricordiamoci che i muscoli e il cervello hanno bisogno di energia, evitiamo quindi l’errore di trascurare quello che è veramente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>5 colazioni naturali ed energetiche per iniziare al meglio la giornata</h1>
<p>Iniziare la giornata con una prima colazione sana e nutriente è il modo migliore per sentirsi bene e svolgere al meglio le proprie attività. Ricordiamoci che i muscoli e il cervello hanno bisogno di energia, evitiamo quindi l’errore di trascurare quello che è veramente il pasto più importante della giornata.</p>
<h2>Ecco di seguito 5 idee sane per fare un carico di energia la mattina.</h2>
<p>Partiamo da una premessa: alla base della nostra prima colazione dovremmo cercare sempre di inserire frutta e cereali, per fare un bel carico di vitamine, fibre e sali minerali. Questo rende il pasto completo e bilanciato.</p>
<h3>Frullato energetico</h3>
<p>La prima alternativa che proponiamo è un belfrullato energetico e antiossidante. Da fare naturalmente con frutta fresca di stagione, in questo caso abbiamo usato le albicocche, in altri periodi si possono sostituire con altri frutti che possono andar bene con lo zenzero.</p>
<p>Servono: 4 albicocche, dell’acqua e un pezzettino di zenzero, da frullare insieme e consumare subito.</p>
<p>Questa alternativa alla prima colazione è molto importante, perché è ha in sé betacarotene, alfa carotene, antiossidanti, potassio contro la ritenzione. Vicino, potete mangiare anche 4 mandorle, energizzanti e importanti da un punto di vista nutrizionale.</p>
<h3>Muesli tostato</h3>
<p>Ecco una colazione un po’ più complessa, ma molto, molto completa. Con la ricetta di seguito, potete creare una buona dose di muesli, da conservare in dispensa e da mangiare quando volete. Ecco gli ingredienti che abbiamo usato:</p>
<p>4 tazze di avena½ tazza di crusca;½ tazza di albicocche secche;½ tazza di mandorle;½ tazza di mirtilli secchi;½ tazza di sciroppo d’acero;estratto di vaniglia.</p>
<p>Ecco come dovrebbe essere realizzato: mescolate insieme crusca e avena. Poi, aggiungere albicocche, mandorle e mirtilli. In un pentolino a parte, riscaldate sciroppo d’acero ed estratto di vaniglia, per meno di 5 minuti. Poi, versate con gli altri composti. Infornate per 20 minuti, fate raffreddare e conservate. Il composto dura per circa 2 mesi.</p>
<h3>Frutta secca e semi oleosi</h3>
<p>La frutta secca, come mandorle, noci e nocciole, lo sappiamo, ha un valore proteico ed energetico veramente alto. I pinoli, ad esempio, contengono oltre il 30% di proteine. Da consumare soprattutto di mattina, la frutta secca deve essere mangiata senza aggiunta di sali o zuccheri, non deve essere trattata, per evitare anche l’irrancidimento dei grassi sani contenuti in essa.</p>
<p>In base alle necessità del nostro organismo, dovremmo consumarne una quantità discreta. Senza esagerare. Alcuni frutti secchi, infatti, sono veramente molto calorici. Possiamo anche aggiungere alla frutta secca la frutta fresca, come ad esempio, scegliere di consumare vicino a 3 noci, una mela. Nello specifico, questa colazione dà le energie sufficienti a chi pratica attività sportiva la mattina, come abbiamo già scritto in un nostro articolo su alimentazione e sport.</p>
<h3>Latte di soia e frutta</h3>
<p>Un’altra ottima alternativa alla prima colazione può essere un bicchiere di latte di soia (qui c’è la ricetta per crearlo da soli!) con dentro della frutta di stagione a pezzi e cereali o, se vi piace, frutta secca. Una colazione abbondante di fibre e proteine, capace anche di abbassare il livello di colesterolo nel sangue.</p>
<h3>Crema di riso integrale con gomasio</h3>
<p>Ecco infine l’ultima alternativa proposta: crema di riso integrale con il gomasio. Il gomasio è un prodotto utilizzato nella cucina asiatica. È composto da sale marino e semi di sesamo tritati e tostati e, alcune volte, è arricchito da alghe. Attenzione, è abbastanza calorico, quindi deve essere usato con moderazione, ma possiede tutte le proprietà dei semi di sesamo: combatte la stanchezza e migliora la memoria, inoltre, è ricco di calcio, Sali minerali, vitamine e proteine.</p>
<p>Questi sono solo 5 alternative per iniziare al meglio la giornata. E voi? Con cosa fate colazione?</p>
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		<title>MIELE E CURCUMA: RIMEDIO NATURALE PORTENTOSO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Mar 2017 07:53:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Curcuma]]></category>
		<category><![CDATA[Miele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MIELE E CURCUMA: RIMEDIO NATURALE PORTENTOSO La curcuma con il miele da sempre viene considerata una ricetta miracolosa, efficace al pari del più potente antibiotico. Viene di solito utilizzata per combattere le infezioni batteriche e virali, contro le allergie stagionali, per rafforzare il sistema immunitario. Il miele e la curcuma, insieme, garantiscono la presenza di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>MIELE E CURCUMA: RIMEDIO NATURALE PORTENTOSO</h1>
<p>La curcuma con il miele da sempre viene considerata una ricetta miracolosa, efficace al pari del più potente antibiotico. Viene di solito utilizzata per combattere le infezioni batteriche e virali, contro le allergie stagionali, per rafforzare il sistema immunitario. Il miele e la curcuma, insieme, garantiscono la presenza di una buona flora intestinale e sono capaci di migliorare la salute dell’apparato digerente.</p>
<p>Le api producono una proteina che prende il nome di defensina-1 già allo studio per essere utilizzata nella fabbricazione di nuovi antibiotici. La curcuma, un potente antimicrobico uccide virus e batteri. Procuratevi allora 100 gr di miele grezzo, un cucchiaio di curcuma in polvere, un pizzico di pepe nero che facilita l’assorbimento della curcuma. Se volete potete aggiungere un cucchiaino di scorza di limone, due cucchiai di aceto di sidro di mele. Aggiungete al miele la curcuma ed il pepe e mescolate con molta attenzione. Unite la scorza del limone el’aceto di mele. Conservate il tutto in un barattolo di vetro, chiudete e ponete in frigorifero per due settimane al massimo.<br />
Se soffrite di allergie stagionali assumete un cucchiaino al giorno; se siete influenzati mezzo cucchiaino ogni ora, il primo giorno. Il secondo mezzo cucchiaino ogni due ore. Il terzo giorno mezzo cucchiaino tre volte al giorno. Se avete tosse o problemi respiratori assumete mezzo cucchiaino tre volte al giorno. Cercate di tenerlo in bocca fino a completo scioglimento.</p>
<p>Se volete potete stendere un velo del composto su di una fetta biscottata e consumarla colazione ogni mattina. Potete allo stesso modo aggiungere mezzo cucchiaino la sera in un tè caldo. I tibetani si regolano così: se avete problemi di gola e polmoni la miscela andrebbe assunta prima del pasto principale.</p>
<p>Se avete problemi digestivi, meglio insieme al cibo; se avete problemi al colon e ai reni dopo i pasti.<br />
L’unica controindicazione riguarda coloro che hanno problemi di cistifellea, in quanto la curcuma promuove la contrazione dei muscoli della colecisti. Chi ha la pressione troppo bassa non dovrebbe esagerare: la curcuma abbassa la pressione e i livelli di zucchero nel sangue.</p>
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		<title>GUARIRE L&#8217;INTESTINO CON LE SPEZIE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Mar 2017 12:24:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GUARIRE L&#8217;INTESTINO CON LE SPEZIE Ci sono molte ragioni per cui le persone sviluppano problemi gastrointestinali. Cattiva alimentazione, intolleranze alimentari e allergie, gli organismi geneticamente modificati (OGM), l’ansia e lo stress sono tra i fattori scatenanti più comuni. E mentre non vi è alcun metodo per il trattamento di disturbi legati all’infiammazione, ci sono diversi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>GUARIRE L&#8217;INTESTINO CON LE SPEZIE</h1>
<p>Ci sono molte ragioni per cui le persone sviluppano problemi gastrointestinali. Cattiva alimentazione, intolleranze alimentari e allergie, gli organismi geneticamente modificati (OGM), l’ansia e lo stress sono tra i fattori scatenanti più comuni. E mentre non vi è alcun metodo per il trattamento di disturbi legati all’infiammazione, ci sono diversi approcci naturali che possono fornire sollievo. Qui di seguito, ci sono sei spezie da usare tutti i giorni che possono aiutare a guarire il tuo intestino, naturalmente e senza bisogno di farmaci:<span id="more-4395"></span></p>
<p>1) Curcuma .E’ una delle spezie più note all’uomo, è un potente anti-infiammatorio che ha dimostrato di favorire la corretta digestione del cibo. Per le sue forti qualità astringenti, la curcuma può aiutare a sigillare il rivestimento del tratto intestinale e digestivo, bloccando la condizione comunemente nota come sindrome dell’intestino permeabile. La spezie è nota anche per sopprimere la produzione in eccesso di acido dello stomaco, che può causare stomaco infiammazione cronica e danni anche fisici alla parete intestinale.Il consumo regolare di curcuma ha dimostrato di aiutare a prevenire il reflusso gastroesofageo, noto anche come bruciore di stomaco, oltre a prevenire la formazione di ulcere gastriche e duodenali. ( www.life-enhancement.com )</p>
<p>2) coriandolo . Da non confondere con la spezie coriandolo che proviene dalle foglie della pianta, il coriandolo che è derivato dai semi di coriandolo, contiene una miscela unica di oli volatili che svolgeun ruolo importante nella capacità di promuovere la funzione digestiva e la guarigione . Linalolo e acetato geranil presenti naturalmente nel coriandolo, sono stati utilizzati nel trattamento di una serie di disturbi gastrointestinali. Uno studio pubblicato sulla rivista Digestive Diseases and Sciences , ad esempio, ha trovato che i pazienti con sindrome dell’intestino irritabile (IBS) hanno beneficiato molto del coriandolo, assunto per per otto settimane al contrario del placebo. Come dimostrato, il coriandolo funziona allo stesso modo dei farmaci antispastici per rilassare i muscoli digestivi e alleviare IBS e altri disturbi intestinali simili, ma senza provocare effetti collaterali nocivi. ( http://experiencelife.com/article/5-healing-spices/ )</p>
<p>3) Cumino . Se gonfiore, indigestione, flatulenza, diarrea e nausea, caratterizzano lo stato del vostro tratto intestinale dopo il pasto, si potrebbe iniziare ad assumere il cumino. Questo spezie tradizionale del Nord Africa, aiuta la digestione del cibo, stimolando il rilascio di enzimi digestivi durante e dopo i pasti e può anche aiutare a lenire in generale il processo digestivo. Il cumino contiene due composti unici conosciuti come cuminaldehyde e timolo che sono essenziali per una sana digestione. Il primo aiuta ad attivare le ghiandole salivari che rompono il cibo e preparano le sostanze nutritive per la corretta assimilazione, mentre il secondo impedisce la fermentazione degli alimenti nel tratto digestivo. Il cumino stimola anche il processo digestivo innescando il rilascio di bile e altri enzimi digestivi responsabili dellaz “rottura” del cibo. ( www.standardmedia.co.ke )</p>
<p>4) Finocchio . Conosciuto per il suo tipico tipo sapore, il finocchio è indicato come erba digestiva ed è particolarmente utile per le donne che soffrono di crampi mestruali. Ricco di un olio volatile noto come anetolo, il finocchio sembra essere carico di una pletora di sostanze fitochimiche anti-infiammatorie e di altri nutrienti potenti che possono contribuire ad alleviare il dolore addominale e promuovere la digestione sana, anche nei bambini che soffrono di coliche. Non è raro nella cultura Indiana, mangiare semi di finocchio dopo i pasti. Masticare semi di finocchio è noto per contribuire a promuovere la secrezione di succhi gastrici e digestivi, così come aiutare lo di stomaco e lenire l’infiammazione intestinale. Il finocchio può anche contribuire ad aumentare l’assorbimento delle sostanze nutritive nel tratto digestivo ed impedire gas e gonfiore, grazie al suo elevato contenuto di acido aspartico. ( http://completewellbeing.com/article/the-digestive-herb/ )</p>
<p>5) Zenzero . E’ stato a lungo utilizzato in tutto l’Oriente come un rimedio per l’indigestione e continua ad essere apprezzato per la sua potente capacità di reprimere la nausea ed aiutare nel processo digestivo. Lo zenzero è utile per il trattamento dell’infezione dell’ intestino. Gli studi hanno dimostrato che è un rimedio efficace sia per il trattamento e che per la prevenzione del cancro del colon-retto, così come per molti altri tipi di malattie.Usato quotidianamente, lo zenzero allevia il disturbo di stomaco, previene la diarrea, elimina la sensazioni di nausea ed è utile per il trattamento di crampi mestruali. E’ infine utile contro il mal di mare ed il mal d’auto. ( www.umm.edu/altmed/articles/ginger-000246.htm )</p>
<p>6)Peperoncino. Contribuisce a stimolare il processo digestivo attraverso la promozione di un sano movimento muscolare nel tratto digestivo, ma aiuta anche a regolare la corretta produzione di acidi digestivi, aiutando la disaggregazione appropriata e l’assimilazione delle sostanze nutritive. Il peperoncino può anche aiutare a riparare un intestino danneggiato e le ulcere dello stomaco. Gli studi hanno dimostrato che la capsaicina, il composto primario trovato nel peporcino aiuta a stimolare secrezioni di muco, il flusso di sangue della mucosa favorendo la guarigione delle ulcere gastriche. ( www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16621751 )</p>
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		<title>Caffè: Ecco perchè puoi stare meglio senza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 09:47:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Caffè]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caffè: Ecco perchè puoi stare meglio senza Il caffè tanto osannato come stimolante per via della caffeina, alla lunga invece di stimolare provoca affaticamento stressando le ghiandole surrenali. Contiene anche metilxantine e acido benzoico che danneggia il collagene della pelle e provoca invecchiamento. Riduce l’assorbimento di vitamine e minerali, favorisce ansia e attacchi di panico. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Caffè: Ecco perchè puoi stare meglio senza</h1>
<p>Il caffè tanto osannato come stimolante per via della caffeina, alla lunga invece di stimolare provoca affaticamento stressando le ghiandole surrenali. Contiene anche metilxantine e acido benzoico che danneggia il collagene della pelle e provoca invecchiamento. Riduce l’assorbimento di vitamine e minerali, favorisce ansia e attacchi di panico.</p>
<h3>Sindrome da astinenza per una sostanza non sana</h3>
<p>Chi lo beve quotidianamente e smette proverà veri e propri sintomi da astinenza. Affaticamento, irritabilità, cefalee, ansia e perfino nausea. Nessuna sostanza “sana” provoca tali crisi.</p>
<h3>
Gli effetti paradossali del caffè</h3>
<p>Il caffè pur essendo uno stimolate, provoca affaticamento. Il perché è presto spiegato: le ghiandole surrenali, adibite alla produzione degli ormoni dello stress, sono sottoposte a iperlavoro. Ciò da una momentanea carica, ma alla lunga rallentano la propria attività. Le conseguenze di questo rallentamento possono essere anche molto gravi per la nostra qualità di vita: aumento del peso, rallentamento delle funzioni intellettuali con calo della memoria. Si assisterà ad un progressivo decadimento di tutti gli organi e tessuti. Un effetto comune a tutte le sostanze tossiche!</p>
<h3>Undici motivi per evitare il caffè</h3>
<p>1) Il caffè è una droga caustica che causa assuefazione e forti crisi di astinenza. Anche chi prende un solo caffè al giorno trova oltremodo difficile liberarsi da tale schiavitù. Il caffè può essere considerato una versione legale della cocaina.<br />
2) Il caffè è teratogeno, per cui causa difetti genetici alla futura prole. Molti esperimenti dimostrano che è troppo spesso causa di malformazioni e difetti agli arti dei neonati.<br />
3) Il caffè è mutageno. Una tazzina contiene 250 mg di acido clorenico, di actractylasides<br />
(estremamente tossico) e di glutathione transferase inducers (cafestol palmitates).<br />
4) Il caffè è cancerogeno per il suo materiale combusto e per il contenuto in methilglyoxal (mutagenic pyrolisis product), ed è associato a tumori alle ovaie, alla vescica, al pancreas, allo stomaco e all’intestino.<br />
5) Il caffè contiene caffeina, uno tra i 20 veleni più pericolosi del pianeta, un alcaloide tossico che irrita il sistema nervoso, sbilancia il sistema simpatico e causa aritmie cardiache.<br />
6) Il caffè e torrefatto ed amaro. Corrompe l’alito, ingiallisce i denti, irrita lo stomaco e danneggia pesantemente il fegato. Come se non bastasse, ha effetti distruttivi sul sistema renale. Una tazza di caffè mette 21 ore per passare attraverso i reni e il sistema urinario. Bastano 8 tazzine al giorno per fare di una persona sana un cliente probabile alla dialisi e al trapianto.<br />
7) Il caffè è carico di acido ossalico che vincola e sequestra il calcio, e causa calcoli ai reni e in altre parti del corpo.<br />
8) Il caffè è carico di acido urico. Acidifica il corpo e causa osteoporosi. Sovverte la digestione e il sonno. E’ causa di emicrania, di fiacchezza e di depressione nelle inevitabili fasi di carenza.<br />
9) Il caffè produce una restrizione dei vasi sanguigni, alta pressione, irregolare circolazione coronarica, insufficienza renale, ulcere gastriche, ronzio alle orecchie, tremito muscolare, irrequietezza, sonni agitati, diabete nei neonati, irritazioni gastrointestinali, sconvolgimenti nel glucosio del sangue (spinge il pancreas a secernere più insulina).<br />
10) Il caffè, sia a pasto che dopo pasto, fa da innaturale acceleratore digestivo in quanto obbliga il cibo a lasciare lo stomaco, ed anche l’intestino, troppo rapidamente, causando malassorbimento degli alimenti e rallentamento della peristalsi intestinale. Il latte nel caffè è un ulteriore errore alimentare, col tannino del caffè che va in fermentazione e causa irritazioni intestinali.<br />
11) Il caffè riduce del 50% l’assimilazione del ferro ingerito con gli alimenti. Il paradosso è che ti dicono di mangiare carne mentre invece la soluzione è più semplice: il caffè ha la capacità di limitare le nostre capacità di assorbimento di vitamine e minerali indispensabili all’organismo come ad esempio ferro, zinco e calcio.</p>
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		<title>Ridurre il colesterolo mangiando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2017 07:17:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Colesterolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ridurre il colesterolo mangiando Il colesterolo è croce e delizia per il nostro organismo. Infatti, è un lipide che è naturalmente prodotto dal fegato per garantire la corretta funzionalità delle cellule. Però non tutto il colesterolo è salutare. Il “colesterolo buono” è il colesterolo-HDL ed è quello che viene utilizzato dal fegato ma esiste anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Ridurre il colesterolo mangiando</h1>
<p>Il <a href="http://www.cameraniosteopatia.com/consumare-fragole-riduce-il-colesterolo-secondo-un-nuovo-studio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">colesterolo</a> è croce e delizia per il nostro organismo. Infatti, è un lipide che è naturalmente prodotto dal fegato per gar<span class="text_exposed_show">antire la corretta funzionalità delle cellule. Però non tutto il colesterolo è salutare. Il “colesterolo buono” è il colesterolo-HDL ed è quello che viene utilizzato dal fegato ma esiste anche “il colesterolo cattivo”, cioè il colesterolo-LDL, che tende a depositarsi sulle pareti dei vasi sanguigni e a impedire la corretta circolazione del sangue portando all’insorgenza di gravi patologie cardiovascolari. La soluzione?</span><span id="more-4330"></span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Scegliere alimenti capaci di ridurre il livello di “colesterolo cattivo” e di favorire la formazione di quello “buono”, ecco quali sono:</p>
<p><strong>Avena</strong>. Il buongiorno si vede davvero dal mattino grazie all’avena. È per eccellenza il cereale della colazione, ne bastano due porzioni al giorno per aiutare l’organismo a ridurre il colesterolo-LDL e abbassarne drasticamente il livello nel sangue.</p>
<p><strong>Olio extravergine d’oliva</strong>. L’olio extravergine d’oliva contiene dei grassi insaturi capaci di abbassare il livello di colesterolo-LDL e di aumentare il colesterolo buono. In una dieta sana ed equilibrata sono raccomandati tre cucchiai di olio extravergine d’oliva al giorno preferibilmente a crudo.</p>
<p><strong>Fagioli</strong>. È grazie alla loro abbondanza di fibre che i fagioli sono capaci di abbassare il livello di colesterolo nel sangue. Un cibo per tradizione povero, ma ricco di salute.</p>
<p><strong>Carciofo</strong>. Il carciofo è tra gli alimenti più salutari per le sue proprietà depurative tant’è che è capace di ripulire le nostre arterie dal colesterolo cattivo e allo stesso tempo di aumentare il livello di colesterolo buono, aiutando il nostro organismo a prevenire il rischio di arteriosclerosi.</p>
<p><strong>Soia</strong>. Secondo uno studio pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition, un consumo costante di soia può aiutare a ridurre del 10-15% la quantità di colesterolo cattivo nel sangue grazie alle sue proteine che impediscono all’LDL di depositarsi sulle pareti delle arterie. È molto facile utilizzare la soia in cucina grazie alla sua versatilità: può essere impiegata come legume nelle zuppe o ridotta in farina per preparare la pasta. Non si possono poi dimenticare le bevande di soia, il tofu (il “formaggio” di soia) e i germogli di soia.</p>
<p><strong>Salmone fresco</strong>. Grazie agli omega-3 in esso contenuti, il salmone fresco contribuisce a diminuire i livelli di colesterolo e trigliceridi e a prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Per essere sicuri che il salmone contenga tutte le sue proprietà nutrizionali è preferibile scegliere quello selvatico e accertarsi che non sia d’allevamento.</p>
<p><strong>Aglio e cipollotto</strong>. L’aglio e il cipollotto hanno in comune molto cose: appartengono alla stessa famiglia di piante Liliaceae, per il loro odore molto forte sono gli alimenti più bistrattati in cucina e, soprattutto, possiedono l’importante capacità di depurare l’organismo da microbi e batteri e anche dal colesterolo-LDL. In particolare per l’aglio, per poter lasciare inalterate le sue proprietà, è preferibile assumerlo a crudo e se si è imbarazzati dall’odore che ne consegue si può ricorrere al vecchio rimedio della nonna di masticare due chicchi di caffé torrefatto.</p>
<p><strong>Mela</strong>. Una mela al giorno toglie… il colesterolo di torno. Nel corso di una ricerca condotta dalla Florida State University è stato appurato che dopo sei mesi, nelle donne coinvolte nello studio che avevano mangiato mele ogni giorno, si registrava un abbassamento dei livelli di LDL di circa il 23%.</p>
<p><strong>Frutta a guscio</strong>. Noci, mandorle, pistacchi e arachidi sono un’ottima soluzione per abbassare il colesterolo anche se comunque non bisogna eccedere nel consumo a causa del loro elevato apporto calorico. Le noci, in particolare, sono ottime come spuntino di metà mattina e metà pomeriggio; per esempio quattro noci sono lo snack ideale per dare al nostro corpo la giusta carica di energia.</p>
<p><strong>Limone</strong>. Il limone aiuta a prevenire la formazione delle placche di colesterolo inibendo l’ossidazione delle lipoproteine nelle pareti dei vasi sanguigni. Con il suo succo il limone è capace di aumentare il livello di colesterolo HDL e di abbassare quello di colesterolo LDL.</p>
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