GUARDA DOVE HAI L’ACNE E SCOPRI COME STAI

La medicina cinese ritiene che l’acne che compare sulle diverse parti del viso sia una rappresentazione dei problemi presenti in corrispettive parti del corpo.

Ad esempio, l’acne sulla parte superiore delle guance è una risposta allo stress dei polmoni e delle vie respiratorie. Il fumo può essere una delle cause. Per questa ragione, per avere un’idea di quali siano gliorgani che necessitano di attenzione e cura può essere sufficiente osservare la zona dove l’acne si presenta.

Scopriamo insieme a quali organi corrisponde ogni zona del viso. Read more…

Rimedi naturali per depurare il fegato

Il fegato è uno degli organi più importanti del nostro corpo: svolge un ruolo fondamentale nella maggior parte dei processi che sostengono la nostra vita. Produce la bile che è vitale per la digestione, produce le proteine plasmatiche, regola la coagulazione del sangue, regola i livelli di aminoacidi nel sangue, elimina le tossine dal corpo e tanto altro ancora.

Purtroppo, però, a causa della nostra cucina moderna e dei nostri stili di vita poco sani, mettiamo quotidianamente alla prova la salute del nostro fegato, caricandolo eccessivamente di lavoro.

In genere, un fegato affaticato è causato dalla cattiva alimentazione, fatta di frequenti spuntini, eccesso di proteine, alimenti raffinati o addirittura diete drastiche. O ancora dall’utilizzo di farmaci spesso inutili, un eccessivo stress emotivo e abitudini poco sane come il consumo di alcolici o ritmi di vita che alterano quelli biologici.

Ma non tutto è perduto! Oltre naturalmente ad assumere uno stile di vita più sano e attento, esistono alcuni rimedi naturali che possono aiutarci a mantenere in buona salute il nostro fegato.

Uva spina indiana

L’uva spina indiana, o amla, è un prodotto molto conosciuto soprattutto per le sue quantità di vitamina C. La sua proprietà meno conosciuta, però, è la capacità di mantenere il funzionamento del fegato a livelli ottimali. È infatti un’erba ampiamente utilizzata nella medicina Ayurveda per il trattamento del fegato pigro. Si pensa che i suoi estratti abbiano proprietà epatico-protettive. Il modo migliore per consumarla è cruda nell’insalata.

Acqua calda e limone appena svegli

Abbiamo già spiegato alcuni dei benefici di bere al mattino acqua calda e limone. Il limone presenta un contenuto elevato di Vitamina C, che aiuta l’organismo a sintetizzare i materiali tossici in sostanze che possono essere assorbite dall’acqua ed eliminate. Ecco quindi che bere un bicchiere di acqua calda e limone la mattina aiuta il fegato a produrre la bile, a ridurre bruciore e costipazione e a liberarsi del materiale di scarto.

Erbe che aiutano il fegato

Esistono molte erbe che supportano le funzioni del fegato: possono aumentare le funzioni epatiche e diminuire i sintomi di un fegato pigro.

In genere si tratta di erbe amare, da assumere durante i pasti per stimolare la digestione, la produzione di bile e il rilascio di bile dalla cistifellea. Si tratta di radici di tarassaco, foglie di carciofo e curcuma.

Un’altra erba epato-protettiva che difende il fegato dai danni è il cardo mariano.

L’assunzione regolare di questi prodotti che supportano la salute del fegato è la migliore pulizia naturale che si può fare di questo organo.

Dieta sana

Una dieta finalizzata a depurare il fegato contribuisce a migliorare la salute di una persona e la sua longevità. La lunga attività di espulsione delle tossine introdotte soprattutto da abitudini sbagliate e cibi poco sani, infatti, può portare quest’organo al punto di essere talmente intasato da immettere le tossine di nuovo nel nostro flusso sanguigno, anziché filtrarlo. Depurare il fegato lo aiuterà a separare il materiale di scarto dai più validi nutrienti conservando il nostro corpo in salute.

Gli alimenti possono aiutare o danneggiare il fegato. Quelli che lo aiutano sono:

cavolo

bietola

cavoletti di Bruxelles

barbabietole

carote

prezzemolo

foglie di tarassaco

Uno dei migliori alimenti per la salute del fegato, abbiamo visto, è il carciofo. Questo prodotto della terra, infatti, fornisce un importante contributo per migliorare le condizioni del fegato e della cistifellea e purificare il sangue, grazie al suo contenuto di cinarina.

Ci sono alcuni alimenti che invece possono danneggiare il nostro organo. Questi infatti lo affaticano, rendendo le sue funzioni più lente e difficili. Sono:

grassi transcoloranti artificiali

conservanti artificiali

alimenti trasformati

cibi fritti (soprattutto negli oli di scarsa qualità)

alcool

zucchero

sciroppo di fruttosio

Un altro modo in cui gli alimenti possono danneggiare il fegato è eccedere nel cibo. Questo può portare a un ingrossamento del nostro organo.

Lavaggio epatico

Esiste poi un altro rimedio, molto dibattuto, ritenuto utile nella purificazione del fegato: il lavaggio epatico. È ormai chiaro come il fegato agisca come una vera e propria stazione di depurazione del sangue. Abbiamo anche spiegato come non sempre quest’organo funzioni al massimo delle sue capacità.

Calcoli nei dotti biliari, ad esempio, difficilmente riconoscibili e diagnosticabili, possono indebolire in maniera considerevole la sua capacità di depurare il sangue ed è per questo che la loro presenza rappresenta il maggior impedimento all’acquisizione e al mantenimento di un buono stato di salute.

Andreas Moritz è un esperto in medicina alternativa che ha insegnato per molti anni ayurveda, shiatsu, iridologia e medicina vibrazionale. È autore di numerosi libri aventi a tema la medicina naturale ed è stato conferenziere stimato in molti eventi mondiali nel campo della salute. Moritz ha scritto un libro, molto discusso, in cui illustra il processo di lavaggio ed espulsione dei calcoli biliari da lui messo a punto e che può essere realizzato in maniera autonoma a casa propria: il lavaggio epatico.

Il lavaggio epatico si basa essenzialmente sull’utilizzo di questi ingredienti:

6 litri di succo di mela per la preparazione

Sale di Epson

Olio extravergine di oliva spremuto a freddo

Succo di pompelmo (meglio quello rosa) o spremuta fresca di limone e arancia

Il processo è composto da diverse fasi che prevedono una durata complessiva di 7 giorni. Inizialmente si suggerisce di bere mezzo litro di succo di mele al giorno, lontano dai pasti. Poi, si procede con una dieta libera da cibi proteici a cui si aggiungono i Sali di Epsom. Tutto il processo è descritto nel libro di Moritz.

Sono molti i pareri contrastanti sul lavaggio epatico: la scienza ufficiale storce il naso, mentre molti testimoniano di aver registrato notevoli miglioramenti, utilizzando questo metodo.

Guardati il viso e attraverso questa mappa scopri il tuo stato di salute

Anche dall’osservazione del corpo si devono saper interpretare tutti i segnali indicanti lo stato di Salute o di malattia dell’essere.

Gli squilibri del nostro corpo si rispecchiano sulla sua superficie in modo prima tenue poi via via sempre più intenso ed attraverso zone e punti dolorosi situati in luoghi precisi e caratteristici; attraverso l’eliminazione cutanea, appaiono come foruncoli, pruriti, forfora, sudorazioni, pustole, ecc; saper riconoscere ed interpretare questi Segni Rivelatori è della massima utilità, perché consente di conoscere il nostro stato di salute e di evitare le malattie o comunque di attraversarle in forma lieve. Read more…

Depurare il fegato

Il fegato è un organo importantissimo per l’organismo poiché interviene nel metabolismo degli alimenti, dei farmaci, delle tossine e più in generale di qualsiasi cosa venga introdotta nel corpo umano.

Il fegato può essere paragonato ad un lavoratore modello, sempre puntuale, efficiente e che difficilmente si ammala o si lamenta per il troppo lavoro. Proprio perché consapevole di questa sua estrema importanza, molta gente si chiede quali siano le migliori strategie per mantenerlo sano ed efficiente giorno dopo giorno. Read more…

La sedentarietà fa male (anche) al fegato

La sedentarietà fa male anche al nostro fegato. Un nuovo studio coreano mostra una associazione diretta tra la sedentarietà e la steatosi epatica non dovuta al consumo di alcol: anche il fegato di chi non eccede con le bevande alcoliche risente dell’immobilità prolungata diventando maggiormente esposto al rischio di accumulo di grasso. Questa condizione, chiamata steatosi epatica non alcolica (NAFLD) o fegato grasso non alcolico, è caratterizzata da un ampio spettro di lesioni dell’organo, aumenta il rischio cardiovascolare e in alcuni pazienti può anche evolvere verso patologie epatiche più gravi, attraversando una fase infiammatoria definita steatoepatite non alcolica (Non Alcoholic Steato-Hepatitis, NASH) fino alla fibrosi, alla cirrosi e al tumore.

Lo studio ha coinvolto oltre 140 mila coreani adulti, che sono stati monitorati per un periodo di 33 mesi, registrandone il tempo speso seduti e l’attività fisica compiuta, lo stile di vita e lo stato del fegato.  I ricercatori hanno così riscontato un legame tra le ore trascorse seduti e la prevalenza della NAFLD. Tale associazione è stata osservato anche nei pazienti coreani tutt’altro che sovrappeso, ma con un indice di massa corporea inferiore a 23.

“Il messaggio è chiaro: le nostre sedie ci stanno lentamente uccidendo”, ha affermato il professor Michael Trenell dell’Institute of Cellular Medicine dell’Università di Newcastle nel Regno Unito e autore dello studio. “Il nostro corpo è fatto per muoversi e non è dunque sorprendente che la sedentarietà, caratterizzata da una ridotta attività muscolare, abbia un impatto diretto sulla fisiologia. Data la scarsa disponibilità di terapie farmacologiche, i cambiamenti nello stile di vita sono, al momento, il cardine del trattamento. La nostra sfida è ora di alzarci e muoverci per la NAFLD, sia fisicamente che metaforicamente”.

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) ha un’incidenza del 20-25% nella popolazione italiana generale, ma sale fino anche al 90% nei soggetti obesi, e ne soffrono dal 15 al 25% dei bambini. Secondo le stime è la causa più frequente di malattia cronica epatica.