QUALE SPORT FARE SE SI SOFFRE DI MAL DI SCHIENA?

Se soffri di mal di schiena o disturbi cervicali ricorrenti, è una domanda che probabilmente ti sei fatto: quale sport devi evitare, e sopratutto quale attività fisica puoi fare per migliorarlo?

Se fai questa domanda in giro, puoi ricevere centinaia di risposte diverse (anche molto contrastanti tra loro) , perchè naturalmente tutti, sia gli operatori del settore che i profani, hanno una loro opinione a riguardo.

Il problema è: su cosa è basata questa opinione?

Il più delle volte, la risposta è: si tratta del proprio parere personale più che su di un reale fondamento scientifico.

In questo articolo andremo a vedere come molti dei consigli che si leggono e che si sentono dire in giro (purtroppo anche da alcuni professionisti) siano in realtà vere e proprie “leggende metropolitane“.

Cercheremo quindi di capire:

  • se c’è qualche attività che ti può essere utile o che devi evitare
  • se è possibile fare la tua attività preferita anche in presenza di mal di schiena

IMPORTANTE: in questo articolo parlerò di casi di mal di schiena “classico”, cioè senza gravissimi problemi alla colonna.Sono consigli che possono valere benissimo per persone con discopatie, ernie “storiche”, artrosi ecc… ma ci sono anche persone che prima di fare attività dovrebbero sentire l’opinione di un neurochirurgo, come ad esempio:

  • persone con scivolamenti vertebrali significativi (spondilolistesi)
  • persone con gravi ernie che danno segni neurologici
  • persone con stenosi del canale vertebrale
  • persone con esiti di interventi chirurgici alla colonna o instabilità vertebrali

 

 

Mal di schiena e attività fisica: quali sono gli sport da evitare?

 

Dati alla mano, la risposta alla domanda è semplice: non c’è NESSUNO sport che vada evitato a prescindere.

I motivi sono due:

  • non è detto che le sollecitazioni di uno specifico sport siano negative per la schiena del singolo soggetto. Prendi due persone con il mal di schiena e falle correre: è possibilissimo che una peggiori il dolore, ma che l’altra ne tragga addirittura beneficio
  • il problema potrebbero non essere le sollecitazioni dello sport, ma la debolezza della colonna: a quel punto qualsiasi sollecitazione di troppo scatena il dolore. La soluzione dovrebbe però essere rinforzare la colonna, non evitare le sollecitazioni.

Alle Olimpiadi di Rio nel 2016, una altissima percentuale di atleti mostrava severe degenerazioni della colonna lombare, con la più alta percentuale nei tuffatori.

Questo significa forse che… lo sport fa male alla schiena?

Assolutamente no:  la prevalenza di problemi ben evidenti nella risonanza magnetica è altissima anche in persone sedentarie, ma soprattutto in persone SENZA DOLORE!

La sostanza del discorso è che per capire se un gesto atletico sia adatto a te occorre:

  • provare sul campo, senza basarsi su pre-concetti
  • andare con una preparazione specifica. Se ho mal di schiena anche solo a starnutire, inutile provare a fare attività sportiva.

 

Leggende metropolitane su attività fisica e mal di schiena

Il nuoto fa bene (ma non a rana eh, sarai mica matto!), mentre la corsa fa male, lo sanno tutti!!!!!

Andare in palestra a sollevare pesi? Stai scherzando vero? Assolutamente da evitare!

L’argomento “sport e mal di schiena” è purtroppo quello più ricco di vere e proprie leggende metropolitane.

Vediamo le più comuni.

Leggenda #1 correre fa male alla schiena: FALSO

treadmill

Questa è una delle raccomandazioni che si sente più di frequente: se hai mal di schiena non puoi correre, perchè ci sono troppe sollecitazioni.

Cosa vera? Non necessariamente.

Studi che dimostrino che correre aumenta il rischio di mal di schiena non ce ne sono: un recente studio ha rivelato come il 49% dei maratoneti intervistati abbia riferito un miglioramento del mal di schiena da quando corrono, mentre solo il 27% ha riferito un peggioramento.

Nonostante sia evidente che correre, come qualsiasi altra attività, crei sollecitazioni ai dischi intervertebrali, il fatto che correre peggiori la situazione della schiena non è assolutamente dimostrato.

Anche il fatto che la maggiore rigidità muscolare dei corridori porti con più facilità mal di schiena, non è supportato da alcun dato, anzi ci sono studi che dimostrano il contrario, cioè che non c’è relazione.

In sostanza: la colonna è perfettamente in grado di reggere le sollecitazioni della corsa, qualora questa sia correttamente programmata.

Questo vale in generale, ma la TUA colonna riuscirà a reggerle? Lo saprai dopo che avrai applicato la mia strategia, che vedremo tra poco.

 

Leggenda #2 I pesi in palestra fanno male alla schiena:FALSO

Mettiamocelo in testa: la schiena è fatta per sostenere carico, quindi evitare i carichi per evitare che la schiena faccia male rischia di innestare un pericoloso circolo vizioso di indebolimento muscolare e dolore conseguente.

Anche qui, non si registra una maggiore incidenza di mal di schiena in chi fa pesistica rispetto ad altri sport, anzi a dire il vero l’incidenza è minore!.

Guarda in questa immagine una classifica dell’incidenza degli infortuni nello sport negli Stati Uniti: è del 1994, ma la situazione non è cambiata:

classifica-infortuni

E attenzione che ho detto pesistica, non attività amatoriale in palestra, nella quale (se eseguita a dovere) i carichi sono sicuramente minori!

Peraltro, sono sorprendentemente presenti dati che indicano che la tecnica con cui si sollevano i pesi, anche al lavoro, non è così importante nel prevenire il mal di schiena.

In sostanza:  la tua colonna è perfettamente in grado di sostenere un allenamento in palestra ben programmato. Ci riuscirà davvero? Anche qui, lo saprai dopo che avrai applicato la mia strategia.

 

Leggenda #3 Il nuoto fa bene alla schiena: FALSO

Questa è una leggenda talmente infondata che non voglio neanche soffermarmici più di tanto: ti linko direttamente ai risultati di google per “nuoto non fa bene alla schiena“, in modo che tu possa vedere quante ricerche hanno dimostrato che il nuoto in realtà non ha significativi effetti nè sul mal di schiena nè sulla scoliosi.

Poi, per qualcuno potrà anche essere successo di migliorare col nuoto, ma che non lo si consideri una terapia, per carità.

 

E la bicicletta? Luci e ombre…

Qui la situazione si fa leggermente più spinosa: gli studi dicono che c’è una correlazione tra assetto della bici e possibilità di avere mal di schiena, ma uno studio del 2010 su 100 professionisti (che quindi non avevano la bici potenzialmente assettata male) ha rivelato che l’incidenza di dolore alla schiena era di oltre il 40%.

Non è difficile capire perchè, visto che in bici si tiene comunque una posizione nella quale i muscoli lombari sono fortemente sollecitati, e la si mantiene per delle ore.

Nella corsa a piedi amatoriale, difficilmente andiamo sopra i 60-70 minuti, mentre anche ciclisti non professionisti fanno tranquillamente giri di 2-4 ore.

In sostanza: i dati ci dicono che la corretta posizione in bici può evitare il mal di schiena, ma che comunque lunghi giri in bici effettuati con regolarità ci mettono un po’ più a rischio di avere problemi, anche se generalmente una colonna in buono stato di forma è perfettamente in grado di reggere l’impatto.

 

Mal di schiena e attività fisica: quale sport è meglio fare?

Se hai seguito il discorso finora hai capito che non abbiamo dati certi per dire che la tale attività faccia male e che la tal altra faccia bene, in chi soffre di mal di schiena.

Parti da un presupposto fondamentale: NESSUNA ATTIVITÀ FISICA È PENSATA PER RISOLVERE I PROBLEMI ALLA COLONNA.

Si può pensare che Yoga e Pilates, essendo attività che mirano a distendere e a rinforzare i muscoli in modo progressivo, possano essere attività particolarmente benefiche.

Effettivamente, ci sono anche studi che dimostrano una certa efficacia dello Yoga e del Pilates nel combattere il mal di schiena: se ti piacciono, può valere la pena provare.

L’importante è non concepirli come NECESSARI: l’unica attività che potrebbe essere considerata necessaria è la RIEDUCAZIONE MIRATA.

 

Rieducazione mirata: la vera attività fisica utile alla colonna

Se hai sviluppato mal di schiena, è perchè i tuoi muscoli e le tue vertebre non sono riusciti a mantenere un buon equilibrio con le sollecitazioni che gli hai dato nel corso della tua vita.

Potresti avere alcuni muscoli troppo deboli, oppure potresti averne altri troppo rigidi; ancora, potresti avere delle caratteristiche di particolare debolezza dei dischi vertebrali.

Qualsiasi attività fisica NON potrà lavorare in modo MIRATO su questi aspetti, perchè sono soltanto TUOI.

L’attività ideale sarebbe quindi la rieducazione mirata, che rinforzi le tue debolezze e distenda le tue rigidità.

All’attività di rieducazione mirata potrai poi affiancare una normale attività fisica che ti piaccia, con le indicazioni e raccomandazioni che vedremo tra poco.

Ma…come si fa ad avere un piano di rieducazione mirata?

Ovviamente una buona scelta è quella di rivolgersi ad un fisioterapista professionista, che magari abbia una buona esperienza in riabilitazione sportiva e ancor più importante è consultare un osteopata che possa intervenire sulla CAUSA del disturbo

Come tornare a fare attività fisica anche con il mal di schiena o i dolori cervicali

Come hai visto finora, non esiste una attività sportiva che faccia male, nè una che faccia bene, perchè le attività sportive non sono pensate per migliorare i problemi alla schiena.

Detto questo, dobbiamo fare attività fisica perchè ci piace e perchè ci dà benessere generale, non perchè fa bene alla schiena.

Ma proprio perchè se stai leggendo questo articolo, qualche problema alla schiena potresti averlo, quindi dobbiamo fare in modo che la nostra colonna sia pronta.

I passi che dovrai seguire sono sono:

  1.  cercare di mettere la colonna vertebrale nelle migliori condizioni muscolari possibili, agendo sulla causa ,magari con delle sedute osteopatiche
  2. affrontare l’allenamento con gradualità, mettendo gli esercizi specifici come riscaldamento

 

Passo # 1 come migliorare la tua colonna con esercizi mirati

Per migliorare lo stato della colonna, occorrono esercizi mirati, che distendano i muscoli più contratti e rinforzino quelli più deboli.

in questi video potrai trovare 3 esercizi davvero efficaci per risolvere il tuo mal di schiena

 

 

 

Questi sono video presi dal mio canale youtube iscriviti per rimanere sempre aggiornato.

Passo #2: come programmare l’allenamento

La programmazione dell’allenamento è ovviamente un punto molto importante.

Le “tappe” potrebbero essere:

  1. no attività fisica, solo attività specifica sulla colonna (vedi il precedente punto #1) 2-4 settimane.
  2. attività specifica usata come riscaldamento, attività fisica cauta, 1-3 mesi
  3. attività specifica usata come riscaldamento, attività fisica normale

 

Se hai un mal di schiena non troppo forte, puoi anche pensare di partire direttamente dal punto 2.

 

E se non funziona lo stesso?

Come dicevo, il fatto che gli studi non dimostrino che la tale attività fisica fa venire il mal di schiena, non significa che tu possa fare qualsiasi cosa incurante del dolore.

Ci sono persone che, nonostante tutte le accortezze, non riescono a fare una determinata attività, o la fanno con diverse limitazioni.

Come fai a capire se sei una di quelle persone? Semplice, come ho ripetuto per tutto l’articolo:

  • lavora sulla colonna
  • fai l’attività che vuoi programmandola in maniera intelligente e graduale

Se nonostante il lavoro specifico e la programmazione adeguata, noti che ogni volta che fai attività ti viene dolore, allora si che potrai dire che quello sport non fa per te.

Conclusione

Il concetto che devi portare a casa è:

Una colonna con la muscolatura in buono stato è perfettamente in grado di sopportare le sollecitazioni di una attività fisica amatoriale 2-4 volte alla settimana, anche in presenza di problemi radiologicamente dimostrati.

Il tuo compito deve essere prima di tutto quello di portare i muscoli e le articolazioni tra una vertebra e l’altra nelle migliori condizioni possibili, prima di rinunciare all’attività.

Se hai bisogno di una visita osteopatica che ti permetta di capire come risolvere DEFINITIVAMENTE il tuo problema puoi prenotare direttamente a questo link , tramite il sito o chiamandomi al 3393227069.

Spero che questi chiarimenti ti siano stati utili.

A presto

 

Dr Bruno Maria Camerani

Il migliore di tutti i vaccini per il neonato: il latte materno

Il migliore di tutti i vaccini per il neonato: il latte materno

di Henry Joyeux

 

 

allattamento seno

La montata lattea 
La montata lattea è un processo fisiologico. Se la donna non allatta, la lattazione si interrompe spontaneamente in una-due settimane. La montata lattea può causare dolori transitori (pochi giorni) nel 30-40% delle donne. Ovviamente, l’allattamento materno è l’ideale per la salute del bambino.

Cosa contiene il latte materno
– Batteri che costruiscono l’immunità intestinale a livello della parete dell’intestino. Si tratta di bifidobatteri e di lattobacilli. Impediscono la proliferazione di batteri cattivi, o di batteri utili che, se troppo numerosi, possono diventare anche patogeni. Il contenuto intestinale acido limita il consumo di ferro da parte dei batteri. Il ferro si fissa su una proteina, la lattoferrina, protettrice di immunità che distrugge la parete dei batteri pericolosi inducendo la produzione di sostanze specifiche che proteggono.

– Anche altre sostanze sono protettrici: la lactaderina contro il rotavirus, responsabile di gastroenteriti (evitare dunque i vaccini contro i rotavirus!); gli oligosaccaridi contro i colibacilli e il fungo candida albicans. Con i latti artificiali, un solo biberon modifica la flora intestinale in senso negativo in meno di due settimane. Ovviamente, ciò non viene detto alle madri di famiglia!

– Acidi grassi a catena corta, sostanze nutritive delle cellule dell’intestino terminale – colon e retto – le cui cellule si rinnovano ogni cinque-sei giorni. Impediscono una proliferazione eccessiva, causa di putrefazione.

– Zuccheri complessi a catena corta (oligosaccaridi) che possono dare origine ad acidi grassi a catena corta, grazie alla fermentazione resa possibile dalla flora intestinale.

– Proteine, fra le quali la lattoferrina, anticorpi che producono immunoglobuline A [7]… così come la caseina Kappa [7] I, la difensina, la fibronectina, frazioni del complemento essenziale per le difese immunitarie del bimbo.

– Enzimi, come il lisozima, proteina prodotta dai globuli bianchi, presente inoltre nella saliva, nelle lacrime e anche nell’albume. Questo enzima distrugge la parete dei batteri pericolosi. Il lisozima viene infatti chiamato “antibiotico corporeo” o naturale.

– Fattori di crescita per il corpo del neonato, il cui peso aumenta di 5 kg nel primo anno e, soprattutto, i 7 fattori neurotrofici per lo sviluppo del sistema nervoso del bambino. Egli prosegue la sua memorizzazione cominciata in utero (odore della madre, gusto degli alimenti consumati dalla sua mamma, la sua voce), gioca e si prepara a parlare, camminare…

Pertanto il bambino allattato dalla mamma non ha bisogno d’essere vaccinato, salvo eccezione, per esempio se uno dei genitori o entrambi sono portatori del virus dell’epatite B. Se la mamma è portatrice del virus dell’Aids è possibile che il virus venga trasmesso con l’allattamento. Tuttavia, una cura del bambino con sciroppo pediatrico specifico impedisce la trasmissione [8]. Nei paesi nordici i bambini sono allattati a lungo dalle loro madri e sono molto meno vaccinati e più tardi.

Attenzione ai farmaci che ostacolano la lattazione: gli “antiprolattina” 

Si tratta della bromocriptina, o Parlodel ed equivalenti generici, che l’agenzia del farmaco ha finalmente vietato, dopo che tante giovani partorienti non hanno potuto allattare i loro figli perché era stato somministrato loro questo farmaco senza la minima spiegazione o parlando solo di “prevenire la lattazione”. Era ora: soltanto nel luglio 2013 l’ANSM, in cooperazione con il Collegio nazionale dei ginecologi ostetrici (CNGOF) e il Collegio nazionale delle ostetriche di Francia (CNSF), ha ufficialmente dichiarato che il rapporto beneficio/rischio non è più favorevole all’inibizione della lattazione.

La revisione ha segnalato gravi effetti cardiovascolari (accidente cerebrovascolare, infarto del miocardio e ipertensione arteriosa), neurologici (principalmente convulsioni) e psichiatrici (allucinazioni, confusione mentale), già conosciuti da tempo, ma le lobby dei latti maternizzati, specializzati… erano più forti. Quanto ai nuovi farmaci proposti per bloccare la lattazione, non hanno, a nostro avviso, alcuna indicazione. Se la mamma sceglie di non allattare, il suo latte si asciugherà in pochi giorni non mettendo più il bambino al seno. Se, nonostante ciò, le sue ghiandole mammarie danno ancora latte, potrà conferirlo al lactarium del proprio dipartimento per i bambini prematuri che possono averne un grande bisogno per la loro salute.

Come stimolare la lattazione 
Fare poppare il bambino il più spesso possibile e quando lo reclama, fino a quando si stabilisce una produzione di latte sufficiente (sono necessari almeno tre giorni). Gli alimenti “galattogeni” sono essenzialmente vegetali: il finocchio, l’anice stellato, il miglio, il crescione, l’orzo cotto, la birra senza alcol, i datteri, l’insalata verde, la quinoa, le lenticchie e i ceci al dente, il sedano, le mandorle, le noci e le nocciole e tutti i frutti di stagione, se possibile bio, in modo da evitare al massimo i pesticidi.

Fra le piante, la galega in fiore, foglia e seme in tisana, associata all’ortica e alla verbena con la formula seguente:
Galega (foglie, fiori)………………………………………. 20 g
Ortica (Urtica dioica, foglie) ………………………….. 20 g
Verbena odorosa (Aloysia triphylla, foglie) ……… 20 g

1 pizzico a tre dita della miscela di piante in una tazza d’acqua (250 ml). Portare a sobbolimento, lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare e bere. Due tazze al dì per 5-7 giorni. Il Galactogil in granulato, venduto in farmacia in barattoli di 210 g (un cucchiaio da minestra = 10 g), contiene un estratto secco di galega, malto (attenzione al glutine!), fosfato di calcio e saccarosio.

Gli omeopati utilizzano Ricinus communis, in basse diluizioni. Il bambino allattato dalla sua mamma non ha bisogno di essere vaccinato [9] per tutto il tempo dell’allattamento e nei tre-sei mesi seguenti lo svezzamento.

Note
6. Se il bambino nasce prematuro, il latte materno contiene più immunoglobuline A, rispetto al latte del bambino nato a termine. Le IgA si dispongono a strati all’interno dell’intestino.
7. Inibisce l’helicobacter pylori nello stomaco e anche, nelle mucose respiratorie, gli pneumococchi e gli haemophilus. 8.
8. L’équipe INSERM1058 UM1 del professor Philippe Van de Perre di Montpellier ha testato questo sciroppo in 1500 bambini di 4 paesi africani. L’OMS afferma che per mezzo dello sciroppo pediatrico viene eliminato il rischio di trasmissione dell’Aids dalla madre al bambino. Senza lo sciroppo, il rischio di contagio è del 10%.
9. In Francia, nel 2003, solo il 56% dei neonati beneficiava di un allattamento esclusivamente al seno una volta dimesso dal reparto maternità. Questa pratica aumenta nel nostro paese, dato che erano il 45% nel 1998. Ma è ancora largamente insufficiente poiché la durata dell’allattamento è troppo breve. Il 42% dei bambini viene allattato oltre i 2 mesi. In Norvegia, il 99% dei neonati è allattato e l’86% almeno per tre mesi. Sono il 95% in Finlandia, il 90% in Svezia e Danimarca, l’85% in Germania e il 75% in Italia.

Tratto da “Vaccini. Come orientarsi”

Vuoi calmare il tuo bambino che piange per il dolore? Premi questi punti sui piedi

La riflessologia è un’arte molto conosciuta e consiste nell’utilizzare dei punti di pressione in tutto il corpo per alleviare il dolore. Molte sono le persone che utilizzano questa tecnica per calmare i propri bambini (specialmente quando essi sono ancora piccolissimi e devono ancora adattarsi al mondo e all’ambiente circostante).

Gli esperti di riflessologia consigliano che prima di iniziare il massaggio, il bambino dovrebbe già essere rilassato per poter favorire il flusso sanguigno, perciò, prima di cominciare a seguire la riflessologia è bene iniziare con un semplice massaggio ai piedi o con un bagno caldo. Una volta finita la fase preliminare si può cominciare con la pratica vera e propria, ora elencheremo le 6 modalità attraverso le quali è possibile far star meglio i nostri bambini:

1) Mal di testa e mal di denti

É cosa risaputa che i bambini hanno spesso dolore alla testa ed ai denti. Se vostro figlio ha questi dolori, è bene massaggiare le punte delle dita! Questo può essere fatto anche se il vostro bambino sta dormendo.

2) Dolori ai seni paranasali (sinusite)

La sinusite può essere molto fastidiosa quando l’infiammazione è seria. Per dare sollievo è auspicabile massaggiare i polpastrelli delle dita dei piedi, applicare una leggera pressione può già essere più che sufficiente per fornire sollievo.

3) Petto (Congestione e problemi di tosse)

Quando il bambino sta attraversando la congestione nel petto. Per dare sollievo è necessario interessarsi all’area che si trova subito sotto le dita dei piedi. Applicate una leggera pressione e massaggiate con un movimento circolare per migliorare la congestione e i problemi di tosse.

4) Plesso solare (complesso di nervi tra stomaco e polmoni)

Per i bambini che hanno coliti, dolori di stomaco, spasmi e difficoltà nella respirazione. Massaggiate il centro del piede (sarebbe il punto arancione dell’immagine). Questa zona è collegata a molti nervi che si trovano tra lo stomaco ed i polmoni.

5) Dolore addominale (superiore e inferiore)

Quando il vostro bambino ha un bruciore di stomaco e/o un indigestione. È bene massaggiare lo spazio che si colloca nella parte centrale del piede, nello specifico la parte gialla dell’immagine se il dolore si colloca nella parte superiore dell’addome o la parte viola se invece il dolore è presente nella parte bassa dell’addome.

6) Problemi al bacino (anche detto Pelvi)

A volte i bambini possono crescere più velocemente in alcune parti del loro corpo piuttosto che in altre; in questo caso è possibile che diversi bambini possano lamentare dolori ai fianchi. Per far star meglio vostro figlio è auspicabile massaggiare il tallone per far fronte a questo problema; massaggiare il tallone può essere anche utile per la stitichezza quando lo stomaco non funziona a dovere.

Le procedure appena descritte hanno il solo scopo di dare sollievo ai dolori, per i problemi veri e propri è sempre necessario consultare un medico. Ciononostante non possiamo che essere convinti del fatto che: applicare la riflessologia nella vita di tutti i giorni ha assolutamente dei risvolti positivi per la salute dei nostri, dato che allevia il dolore.

 

Fonte : curiosandosimpara.com

Uovo di ossidiana : come guarire tua sessualità e i problemi ginecologici

L’Ossidiana é una pietra di origine vulcanica,é lava vulcanica pietrificata, la cui azione é specifica per il primo e secondo chakra. É quindi perfetta per lavorare sulla sessualitá e sulle relazioni con le altre persone, con  i soldi e con la Terra, per fare un lavoro di sanazione e attivazione dell’utero e dell’apparato genitale femminile e per lavorare con i muscoli vaginali e del pavimento pelvico.

Il suo colore nero ha il dono di pulire, tagliare, diluire, dissolvere… per questo é perfetta per rimuovere e liberare: relazioni, modelli, sintomi dell’apparato genitale. Allo stesso tempo catalizza la nostra relazione con l’oscuritá e con il nostro incosciente.

COME CONSEVARE E PULIRE L’UOVO

Bagnarlo con acqua fresca prima e dopo l’uso.

Per permettergli di scaricarsi e rinnovarsi energeticamente puoi eseguire, scegliendo tu i tempi, una delle seguenti forme di mantenimento:

sotterralo per una o due notti; si nutrirá cosí dell’informazione della stessa terra;

mettilo in una vasca con acqua e sale marino, per una notte alla luce della Luna. Il giorno dopo ritiralo e sciacqualo con acqua corrente;

mettilo in una vasca con acqua  e sangue mestruale (che raccoglierai mettendo in ammollo assorbenti di cotone o con la coppa mestruale); cosí lo programmi con tutta l’informazione che hanno il tuo sangue, il tuo utero, il tuo lignaggio, il tuo corpo.

L’uovo é il tuo compagno di viaggio, di lavoro interiore, é molto personale; non puó toccarlo nessuno all’infuori di te.

É meglio non lasciarlo a contatto con la luce. Puoi conservarlo in un sacchetto di cotone, sul tuo altare o in un cassetto, visto che si tratta di una pietra che assorbe molto le energie esterne. É importante che rimanga nel suo sacchetto e lontano da cellulari, computer e apparati elettronici in generale.

METODO DI APPLICAZIONE

Questo che si descrive di seguito é un possibile metodo ciclico. L’importante comunque é non eccedere, riposare e ascoltare molto il tuo intuito.

Durante il ciclo mestruale non si usa. Dall’inizio delle mestruazioni si contano 7 giorni e l’ottavo si comincia ad usare l’uovo, fino alle mestruazioni successive; sarebbero quindi circa 21 giorni di uso. Durante questi 21 giorni, ogni 6 giorni si riposa 1. Tutto questo per 3 mesi, poi si riposa un mese e si ricomincia.

In ogni caso io consiglio di affidarsi al proprio intuito per decidere quando é il momento di cominciare ad usarlo. Se vi trovate in un periodo molto impegnativo, stressante, potete aspettare e rimandare il trattamento. Ascoltate la saggezza del vostro corpo. Ognuna di noi é un essere unico.

Ogni volta che introdurrai l’uovo nella tua vagina puoi programmarlo, dargli un proposito, per esempio, settimanale o mensile. Per esempio lavorare con un determinato modello delle donne della tua famiglia, una determinata emozione o disturbo fisico, pulire una qualche relazione intima; quello che ti senti.

ENTRATA E USCITA DAL CORPO

La posizione corretta per introdurlo é seduta sui talloni

Si colloca con la punta dell’uovo rivolta verso il basso, per facilitarne l’uscita.

Prenditi del tempo per familiarizzare con l’uovo. Appoggialo all’entrata della vagina, esplora la misura dell’uovo in relazione a questa entrata, prova a inserirlo un po’ e poi fallo uscire spingendo con i muscoli, cominciando cosí a capire come esercitare la forza muscolare, e poco a poco inseriscilo piú a fondo.

Per estrarlo l’ideale é non usare le dita, ma fare forza con i muscoli del pavimento pelvico, come se volessi defecare. Se vedi che al primo tentativo non esce, non preoccuparti, piuttosto prova a rilassarti piú che puoi, respira profondo in modo che i muscoli della vagina si rilassino. L’ideale é non forzare, forse l’uovo ha bisogno di rimanere dentro piú tempo, forse ore, forse giorni…non é un problema, sta lavorando dentro di te. Se vedi che non esce per diverse ore o giorni é essenziale che ti domandi: … che cose devo liberare nella mia vita? Di sicuro quando potrai rispondere a questa domanda, l’uovo salirá!

É importante ricordare che l’uovo non puó andare da nessuna parte, il collo dell’utero é troppo stretto perché l’uovo possa passare.

RAFFORZAMENTO DEL PAVIMENTO PELVICO

L’uovo di ossidiana si usa per rafforzare i muscoli vaginali, come metodo per prevenire e correggere problemi di incontinenza urinaria, recupero postparto, per migliorare il processo di lubrificazione e la sensibilitá vaginale, aumentare il piacere sessuale. Si introduce nella vagina, nella parte media del canale e si contraggono i muscoli vaginali, che sono anelli trasversali che comprimono l’uovo, accompagnando tutto con la respirazione.

L’uso dell’uovo di pietra per rafforzare i muscoli della vagina é una pratica che si sviluppó nell’antica Cina. Con il passare del tempo la conoscenza  del segreto di questo esercizio si ridusse al Palazzo Reale e lo si insegnava solo alla Regina e alle sue concubine.

Le donne che dominavano questa tecnica godevano di ottima salute, mantenendosi giovani e belle e conservando in etá avanzata degli organi sessuali stretti e flessibili come una donzella.

L’esercizio dell’uovo e del sollevamento del peso con la vagina si praticava per migliorare la salute, sia fisica che spirituale, perché questi esercizi aumentano la forza energetica e innalzano l’energia sessuale dal basso verso l’alto, dove si trasforma in energia spirituale superiore.

ESERCIZIO

Per aiutarti a introdurre l’uovo con facilitá se é necessario utilizza una crema lubrificante o procurati tu stessa una lubrificazione vaginale, massaggiando il seno, per esempio. Una volta introdotto adotta la Posizione Equestre, con i piede separati all’altezza delle spalle e appoggiati con fermezza al suolo, le caviglie e le ginocchia curve, la spina dorsale allineata con il collo.

106-1c28025ac2

 

Isola e contrai il gruppo di muscoli che si attivano per chiudere l’orifizio esterno della vagina. Questo permetterá di trattenere l’uovo all’interno.

Inala e contrai i muscoli del canale vaginale che si trovano immediatamente davanti al collo dell’utero, mantenendo contratti quelli precedenti. Non c’é bisogno di forti contrazioni ma questo dipende dal controllo che si é acquisito di questi muscoli.

Adesso stringi l’uovo nella parte centrale del canale vaginale fino a tenerlo ben stretto. Inala e stringi ancora una volta, aumentando poco a poco la forza. Quando senti di stringere l’uovo fermamente, comincia a muoverlo lentamente verso l’alto e poi verso il basso. Comincia con calma accellerando poco a poco, fino a farlo rapidamente.

Mantenendo l’uovo nella parte media del canale vaginale muovilo ora da una parte all’altra, destra e sinistra. Insisti fino a dominare l’esercizio.

Porta l’uovo nella sezione piú bassa del canale e ripeti l’esercizio precedente (destra sinistra) fino a dominarlo.

Con il tempo puoi combinare tutti i movimenti a tuo piacimento.  Per ottenere buoni risultati devi ripetere gli esercizi almeno due o tre volte la settimana. Per aumentare la tua evoluzione spirituale, devi cominciare con un uovo piccolo, aumentando la misura con il tempo e la pratica. Devi arrivare ad avere una capacitá di suzione tale da introdurre l’uovo senza la spinta delle dita, come se lo aspirassi.

OSA!

 

L ‘incredibile potenza del bacio sulla fronte

Un bacio sulla fronte può essere incredibilmente potente. Potrebbe sembrare una cosa molto facile e adorabile da fare, ma può invocare una risposta intensa che è molto più che farti sentire caldo o confuso. Questo perché la fronte è dove si trova il terzo occhio.

Ogni volta che si bacia qualcuno sulla fronte, in realtà stai baciando il  loro terzo occhio . C’è molto di più rispetto a quello che  la maggior parte di noi ha mai pensato.

A differenza di un bacio sulle labbra o sulla guancia, questo è molto più intimo perché stai raggiungendo il nucleo stesso di quella persona. Di solito non entriamo in contatto con la fronte dell’altro. Non è qualcosa di così comune come tenersi per mano o dare abbracci.

Il terzo occhio è il portale verso il profondo del tuo essere  e può anche portarti mei  più alti regni dello spirito. Rappresenta il risveglio, ma è anche una parte di te. Si appoggia esattamente nel mezzo delle tue sopracciglia e può essere aperto e chiuso a piacimento, ma solo se quell’arte è stata padroneggiata. È una presenza invisibile che è lì con noi dal momento in cui nasciamo e continua ad esistere anche dopo che la vita lascia il corpo fisico.

Se un bacio è posto sul terzo occhio, invoca un senso di illuminazione dal profondo di te. Nel caso in cui non lo sapeste già, il terzo occhio è la ghiandola pineale che si trova tra le sopracciglia, proprio dove ci si aspetterebbe che fosse posizionata. C’è molto che non conosciamo su questa particolare parte del nostro corpo, ma allo stesso tempo ne abbiamo una profonda conoscenza.

Baciare il terzo occhio interesserà la ghiandola pineale e anche la ghiandola pituitaria. Questo stimola il rilascio di melatonina, l’ormone che ti aiuta a riposare bene la notte. Ogni volta che ti danno il bacio della buonanotte sul terzo occhio  ti stanno effettivamente aiutando molto di più di quanto tu sappia. Non solo ti aiuta a riposare facilmente, ma ti fa sentire sicuro, sicuro e felice. Possiamo solo chiederci quale conoscenza abbia spronato i nostri antenati a rendere questa abitudine così comune.

Va bene non essere sicuri di cosa farne, ma la parte migliore è che puoi provarlo per te stesso. Bacia il tuo altro significativo o qualcun altro che ti interessa veramente in fronte. Senti la divinità che fluisce da te verso di loro, portando via tutte le loro preoccupazioni e cure e guarendole efficacemente. Quando lo fai spesso, inizierai a notare che la tua vita e quella di chi ti sta intorno sta cambiando, in modo sottile ma sicuro.

Essere baciati sul terzo occhio dalla persona che è destinata a baciarti, nel momento e nel luogo in cui sei destinato a essere baciato, può ringiovanirti e darti una nuova sete di vita.

Quindi la prossima volta che qualcuno ti bacia sulla fronte, prenditi un lungo momento per pensare a come ti senti dopo. Tieni a mente queste parole e l’esperienza avrà molto più senso per te.

Fonte : https://simplecapacity.com/2018/02/what-really-happens-when-you-kiss-someone-on-the-forehead/

Soffri di allergie stagionali ? Leggi come puoi prevenirle

Le giornate iniziano ad allungarsi, finalmente si vede un pò più di sole e cominciano a farsi sentire i primi starnuti. Se anche tu fai parte di quelle persone che soffrono di allergie stagionali ti consiglio di leggere questo articolo.

Molto spesso le allergie sono una vera e propria maledizione, ci impediscono di lavorare ma anche semplicemente di vivere la nostra vita . Proviamo tutti i rimedi ma in realtà la maggior parte di noi vi ricorre troppo tardi,quando il nostro povero sistema immunitario si trova già sotto stress.

Essendo anche io un soggetto allergico ho deciso di condividere con voi il frutto di diversi anni di tentativi e fallimenti che però mi hanno portato a trovare un equilibrio.

Il primo aspetto da tenere in considerazione è certamente quello alimentare, infatti la dieta e lo stile di vita hanno un impatto importante sul nostro organismo. Ogni cellula del nostro corpo necessita di una corretta alimentazione per funzionare correttamente, mentre cattiva alimentazione e stile di vita sbagliato ne comprometteranno l’integrità, provocando una particolare sensibilità a certi alimenti. Se avete intenzione di lavorare su questo aspetto vi consiglio un consulto con un nutrizionista,e nel caso posso fornirvi io il contatto . Potete approfondire l’argomento  qui .

In effetti le prime reazioni allergiche possono avvenire a causa di alcuni alimenti che sensibilizzano il nostro sistema immunitario stimolando una reazione allergica quindi il primo passo è proprio quello di rinforzarlo . Puoi leggere in questo articolo come fare  . In questo caso io consiglio dei prodotti per rinforzare le difese immunitarie da prendere a partire da inizio dicembre . Un buon compromesso trovo che sia l’immunomix dell’ aboca.

Non dimentichiamo anche i fattori psicosomatici legati alle allergie ,e ne abbiamo parlato nell’ articolo “psicosomatica e allergie. Cosa vuole dirci una reazione allergica?”

Una volta fatta questa doverosa premessa vi dico come bisognerebbe comportarsi :

Da inizio gennaio iniziate a prendere del ribes nigrum della Boiron ( meglio la tintura madre) in gocce. Ne prendete 40-60 gocce al giorno la sera .  Si utilizza in tutti i tipi di infiammazione, nelle sindromi febbrili, nell’influenza, nelle sinusiti recidivanti, nell’asma bronchiale, nelle allergie nelle orticarie. Agisce da stimolo surrenalico evidenziando la produzione di corticosteroidi, non si sostituisce alle surrenali ma ne incrementa l’attività attraverso un profondo riequilibrio dei processi organici.
Il preparato ha inoltre un’importante azione antiflogistica sull’apparato osteoarticolare, la sua azione ricorda quella del cortisone, pur non avendone le controindicazioni.

Da inizio febbraio e per due mesi prendete un depurativo per il fegato a base di Tarassaco ,a mio avviso sono molto buoni sia l’epavis del Dr .Giorgini che l’epakur della planta medica . Li potete trovare sia in sciroppo che capsule, attenetevi alla posologia indicata prendendone una sola dose al mattino a digiuno.

Dopo aver fatto un mese di depurativo è consigliabile prenotare una visita da un osteopata per fare un drenaggio epatico e per lavorare eventualmente sul sistema immunitario .

Da inizio marzo e fino alla fine del periodo delle allergie prendete Allergyvis del Dr .Giorgini , è un integratore alimentare a base di erbe, sali minerali, vitamine e altri nutritivi. L’altea favorisce la funzionalità delle mucose dell’apparato respiratorio e, insieme all’anice verde, promuove il benessere della gola. Anice verde e angelica di Boemia coadiuvano la fluidità delle secrezioni bronchiali mentre rame e selenio, con vitamine A, B6, B12, C, D e acido folico, contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario.

Nel periodo in concomitanza con la fioritura e con i pollini che volano potete utilizzare anche un gel nasale come ad esempio allergie block  ,riduce l’assorbimento degli allergeni (allergie ai pollini, al pelo dei gatti,alla polvere), senza medicamento e senza effetti collaterali.
Bisogna applicare una piccola goccia di gel attorno alle narici e nella parte superiore del labbro. Con un utilizzo costante (ogni 3-4 ore)si ottiene un notevole miglioramento dei sintomi delle allergie respiratorie.

In associazione al gel , soprattutto di notte o se dovete fare lavori in giardino, potete usare i filtri nasali della Sanispira  . Bisogna solo trovare la misura giusta e il gioco è fatto.

Sara importante anche tenere le fosse nasali pulite, e in questo caso potete utilizzare una soluzione fisiologica ipertonica  ha una concentrazione di sali superiore allo 0,9% (si attesta su 2,2-2,4 % ) quindi a quella delle nostre cellule. In genere questa soluzione viene consigliata dal medico per lavaggi nasali o irrigazioni in caso di raffreddore in bambini ed adulti: la soluzione ipertonica farà sì che, per osmosi, le cellule libereranno acqua che favorirà l’espulsione del muco accumulato all’interno delle mucose nasali. In altre parole quando questa soluzione più concentrata di sali entra in contatto con la mucosa nasale richiama per processo osmotico l’acqua che si trova in eccesso nella mucosa nasale e diluisce il muco rendendolo più fluido.

Di notte vi consiglio di utilizzare rinazina acquamarina , con eucalipto è un dispositivo medico a base di acqua di mare naturale ipertonica con olio essenziale di eucalipto  ed estratto di menta selvatica.

Fornisce rapidamente sollievo naturale dalla congestione nasale  causata da raffreddore e rinosinusiti. Ha anche azione purificante per pulire le cavità nasali ed aiuta a rimuovere i batteri ed i virus.

Sempre durante il periodo chiave dell’allergia è essenziale una buona salute intestinale, in questo senso possono venirci in aiuto sia il succo di aloe vera che il kefir .

Ultimo ma non meno importante ,nel periodo dell’allergia l’osteopatia vi può aiutare a drenare i seni e il muco in eccesso,quindi non esitate a prenotare una visita .

Questi sono dei consigli basati sulla mia esperienza di osteopata e di allergico, non vogliono sostituirsi al parere del vostro medico ma possono essere una buona alternativa per vivere meglio un periodo che sempre più spesso diventa tremendo se non preso per tempo.

Fatemi sapere nei commenti come è andata