Colichette nei neonati e latte vaccino: esiste una correlazione

Colichette nei neonati : esiste una correlazione con il latte vaccino

La colichetta del neonato è caratterizzata da molteplici e prolungati periodi di pianto o agitazione . Comunemente si utilizza la “regola dei tre” di Wessel per definire questo disturbo neonatale così diffuso. Essa afferma che una colica del lattante comprende un pianto di almeno tre ore per giorno, per almeno tre giorni in ogni settimana, per almeno tre settimane nei primi 3 o 4 mesi di vita. Read more…

Perché portare un bambino dall’osteopata?

È credenza comune che i neonati e i bambini, proprio perché giovani e flessibili, non possano soffrire di nessuno stress strutturale corporeo.

La realtà invece è molto differente.
La nascita per un neonato è uno dei momenti più stressanti della sua vita.
Egli è soggetto a enormi forze, l’utero infatti spinge con molta forza per espellere il bambino contro la naturale resistenza offerta dal canale del parto.
Il bambino ruota, si attorciglia e viene infine come “strizzato” attraverso le ossa pelviche. Un breve, stimolante e decisamente stressante viaggio verso il mondo esterno.

Read more…

Lettera di un bambino che deve nascere…

“Mamma!? Dormi!?
La ninna nanna che mi canti di solito è rimasta a metà, soffocata in uno sbadiglio. Ho le lenzuola poggiate addosso, qui sulla pancia, qui fa quasi caldo. Sei stanca stasera, mamma?
Oggi a colazione avresti voluto provare dei biscotti nuovi. Ma papà era già uscito, mi hai detto che li mangerete insieme, domani.
Ti sei vestita di blu, così m’hai raccontato. Dici che è come il mare, come il cielo. Dici che sarà come me, così immenso, così meraviglioso. E m’hai messo addosso un maglioncino lavorato a mano, no, senza cinta. Quella non la usi più, hai paura di togliermi il fiato. Ti sei truccata poco. Il mascara ti fa ciglia lunghissime.
T’ho accompagnato a lavoro, hai preso la macchina, e ti sei arrabbiata con quello che davanti a te ha girato senza mettere la freccia. Gli hai urlato: “cretino!”. Ma che significa? E’ una cosa bella? Perchè poi ridevi. Certo che sei buffa, mamma.
Hai mangiato poco, a pranzo. Perchè, non stai bene? Scusa, è colpa mia. Ti fa male la pancia, e sento che vai spesso in bagno, tossisci e t’appoggi al lavandino. Sono triste, quando stai male. Ma l’hai sentito il dottore no!? Sta’ tranquilla. Queste cose durano ancora per poco.
E’ fredda quella gelatina che ti mette sulla pancia. Puoi dirgli che mi vengono i brividi, per favore?
Oggi pomeriggio t’ho sentito parlare di me. Al telefono, dicevi che sto crescendo.
E poi non so, forse eravamo in un parco. O comunque le foglie che pestavi facevano “cric cric”. M’hai spiegato che sono rosse e gialle, e che volano in cielo per abbracciare altre foglie simili a loro.
Allora, visto che sarò simile a te, anche tu m’abbraccerai?
Guardi film sempre commoventi, cammini con tacchi bassi, aspetti già la primavera, scrivi poesie e le intitoli “A te, creatura mia.” e le numeri. Sei arrivata alla ventitreesima. Le imparerò a memoria.
Mamma, dormi!?
Ma quanto tempo devo stare ancora qui?
Voglio conoscerti mamma. Sai, passo i giorni ad immaginarti.
Sei bella, con delle braccia lunghe, capelli ricci, e occhi che piangono spesso. Che c’è, non mi vuoi?
Ma no, dai che scherzo. Ti sto prendendo in giro.
Papà lo fa spesso con te, no? E poi ridete insieme. Mio Dio, che bella musica i vostri sorrisi. E quando vi sento giocare, son felice anch’io e non so trattenermi: e allora scalcio, gioco anche io. Ti dò fastidio? Quando vi baciate però, me ne sto in silenzio, mi vergogno, ma mi batte forte il cuore.
Ora lui dov’è?
Ah sì, me l’ha detto oggi pomeriggio. Aveva una partita di calcetto, e avrebbe fatto tardi. L’ho sentito quando gli hai detto che non saresti andata a vederlo, per non farmi prendere freddo. Faccio il tifo per lui anche io sai!? E quando segna, faccio una capriola. Tu m’hai detto che così esulta anche lui. Comincio a prepararmi, poi m’insegnerà.
Siete splenditi, insieme.
Adoro quando v’abbracciate: io rimango nel mezzo, stretto tra di voi, quasi non riesco a respirare. Voglio provarlo ancora, quando sarò davvero con voi.
Mamma!?
Sì, mi sa che dormi. Allora parlo piano e cerco di non muovermi.
Buonanotte, mamma.
Ti voglio bene.
E imparerò presto a dirtelo.

Portare i bambini rivolti in avanti: 5 ragioni per evitarlo

Portare i bambini nella fascia o nel marsupio rivolti in avanti è molto diffuso. La Consulente del Portare Virna Benzoni ci spiega perchè è meglio evitarlo.

Portare i bambini nella fascia porta bebè o nel marsupio rivolti in avanti (facing out, cioè con il viso rivolto verso la strada) è una pratica molto diffusa, soprattutto con i marsupi tradizionali.
Forse non tutti sanno, però, che è una modalità altamente sconsigliata dagli esperti di Babywearing. Soprattutto se praticata per lunghi periodi! Read more…

Rimedi naturali per il dolore ai denti dei neonati

Sono pochi i bambini che attraversano la fase della dentizione senza disturbi degni di nota. Ipersalivazione, fitte dolorose, febbre e notti agitate sono problemi comuni tra i neonati alle prese con questa esperienza. Possibilità di prevedere durata e severità dei sintomi non ce ne sono, e rimedi definitivi, in buona sostanza, non esistono, anche se l’industria farmaceutica propone pomate gengivali e altri preparati che non sempre risultano efficaci.

Restano in pratica i classici antidolorifici, ma per chi volesse ricorrere il meno possibile all’uso di farmaci sono disponibili dei rimedi naturali per alleviare i problemi legati all’eruzione dei dentini. Ecco qualche spunto.

Il primo, istintivo, naturale sistema per dare un po’ di sollievo alle gengive infiammate, i bambini lo trovano da soli: portare le mani alla bocca (oltre a mordere con forza giocattoli, ciucci e qualunque cosa capiti alla loro portata). Il consiglio è di lasciarli fare, lavando loro più spesso le mani.

Un’altra strada da percorrere prima di ricorrere ai rimedi farmacologici è rappresentata dagli anelli per la dentizione, acquistabili in farmacia, nelle sanitarie e nei negozi di articoli per la prima infanzia. In pratica si tratta di giochi colorati di varie forme da tenere in frigo e da proporre ai piccoli in modo che, mordicchiandoli, trovino un certo sollievo. In alternativa, esistono degli appositi “gioielli da dentizione” per mamma e papà, che il bambino può mordere e stringere in totale sicurezza.

Un’altra opzione, giunta in Italia dai paesi nordici, è la collana d’ambra per la dentizione, che può essere a buon diritto considerata un vero e proprio rimedio naturale. Appesa al collo del bambino, dovrebbe agire sul campo elettromagnetico intorno al suo corpo, riuscendo in qualche modo a lenire le sue sofferenze legate all’eruzione dei dentini. Per quanto non esistano studi scientifici sull’efficacia delle collanine d’ambra, esse sono prive di effetti collaterali e sono progettate in modo da rendere impossibile il soffocamento e l’ingestione accidentale delle pietre.

Gli esperti di rimedi naturali e fitoterapia, invece, consigliano la radice di viola (o di iris), da appendere al collo del bambino perché possa rosicchiarlo a suo piacimento. In alternativa, è possibile preparare dei “ghiaccioli” fatti in casa a base di camomilla ed erba gatta, ma anche proporre delle semplici verdure croccanti da sgranocchiare può assicurare un certo sollievo (attenzione però ai rischi di soffocamento!).

L’ultima opzione, infine, è la medicina omeopatica, che propone rimedi a base dirabarbaro, camomilla e fitolacca. Per il resto, non rimane che armarsi di tanta pazienza e aspettare che la natura faccia il suo corso.

LA RICCHEZZA DI AVERE UN BAMBINO

 

E’ stato recentemente calcolato che il costo di crescere un bambino dalla nascita ai 18 anni è di circa 160.140 €uro.
Ma questi 160.140 €uro non sono poi così tanti se si traducono in:

– 8.897 €uro l’anno

– 741 €uro al mese

– 171 €uro alla settimana

– 24 euro al giorno

– 1 €uro l’ora.

Se pensi ancora che il miglior consiglio sia quello di non avere figli, se vuoi diventare “ricco”…. ti sbagli di grosso!!!

Vuoi sapere cosa ricevi in cambio dei tuoi 160.140 €uro?

– Risatine sotto le coperte ogni sera

– Bacini umidicci

– Abbracci teneri teneri

– Una manina da tenere

– Qualcuno con cui fare le bolle di sapone

– Qualcuno con cui ridere a più non posso (qualunque sia stata la tua giornata di lavoro)

– Più amore che il tuo cuore possa sopportare

Per 160.140 €uro, non devi mai crescere:

– Puoi dipingere con i colori

– Giocare a nascondino

– Rincorrere farfalle e lucciole

– Giocare con le macchinine o le bambole

– Continuare a credere a Babbo Natale

– Hai una scusa per leggere ancora le favole alla tua età, guardare i cartoni animati, ritagliare fiori di carta, tirare i sassolini tra le onde del mare, esprimere un desiderio quando vedi una stella cadente

Non c’è miglior rendimento per i tuoi 160.140 €uro.

– Diventi un eroe solo perchè recuperi il pallone da un albero, sai insegnare ad andare sui pattini, riempi d’acqua una piscina di plastica, o cucini una torta al cioccolato!!!

Per 160.140 €uro hai un posto in prima fila per:

– Il primo passo

– La prima parola

– Il primo giorno di scuola

– Il primo giro in bicicletta senza le rotelle

– Il primo appuntamento d’amore

– La prima volta al volante.

Agli occhi del tuo bambino sei appena appena sotto Dio.

– Hai il potere di far passare la bua con un bacio, di mandare via i mostri cattivi da sotto il letto, di consolare un cuore spezzato, di amarlo senza limiti.

E’ un bell’affare per quel prezzo no?

(Dalla bacheca di Giovanni R.)