Yoga per bambini: i benefici, come e perche’ praticare Yoga fin da piccoli

Yoga per bambini: i benefici, come e perche’ praticare Yoga fin da piccoli

Lo Yoga per bambini è un toccasana per crescere bene dal punto di vista fisico ed emotivo e per imparare a socializzare in un ambiente ludico e piacevole.

La pratica dello Yoga aiuta i più piccoli ad essere consapevoli del proprio corpo e dell’importanza della respirazione, a sviluppare un comportamento altruista e ad apprendere l’importanza del rispetto degli altri e del Pianeta.

Come praticare Yoga con i bambini

E’ fondamentale tenere presente che lo Yoga per bambini non è e non deve essere un’imitazione dello Yoga per adulti. Quando parliamo di Yoga per bambini non dobbiamo pensare solo alle asana. Lo Yoga per i più piccoli è innanzitutto gioco e movimento sano.

Durante un incontro di Yoga per bambini si possono introdurre diversi elementi. Giochi di squadra o a coppie, esercizi di riscaldamento, asana selezionate appositamente per i più piccoli, che siano adatte alla loro fase di sviluppo, ascolto dimusica rilassante, danza e canto, racconti di storie dedicate a temi fondamentali come l’amicizia, il rispetto degli altri e dell’ambiente, momenti dedicati all’arte e alle emozioni, come il disegno e la colorazione dei mandala. Una lezione di Yoga per bambini può avere una durata variabile dai 30 ai 90 minuti a seconda dell’età dei partecipanti.

I movimenti nella pratica delle asana sono sempre dolci, lenti e guidati, per una totale sicurezza dei bambini. Le asana dovrebbero essere presentate in modo giocoso e possono diventare protagoniste di storie da raccontare animate dai bambini e di piccoli spettacoli teatrali. Verso la fine dell’incontro non può mancare un momento dedicato al rilassamento e ad una breve meditazione.

Gli incontri di Yoga per bambini si devono svolgere in un’atmosfera ludica e in unambiente confortevole e accogliente. Ogni bambino dovrebbe avere a disposizione un tappetino e indossare delle calze anti-scivolo. Nello Yoga per bambini ci si focalizza sull’importanza del movimento, sulle attività ludiche e sulla capacità di relazionarsi con gli altri, a partire dall’insegnante e dal gruppo dei partecipanti. E’ importante che i bambini siano seguiti da un insegnante qualificato nella pratica dello Yoga. Gli stessi genitoripossono seguire un corso di formazione in proposito per poter avvicinare al meglio alla pratica i propri figli.

Meditazione per i bambini

Anche i bambini possono meditare. Come per gli adulti, la meditazione è un momento di rilassamento davvero utile per i più piccoli. Gli incontri di Yoga per bambini si possono concludere con alcuni minuti di meditazioneo di rilassamento, con una durata che può variare da un paio di minuti a 10-15 minuti a seconda dell’età dei partecipanti.

Una meditazione adatta ai bambini e di durata breve potrebbe essere facilmenteintrodotta nell’orario scolastico durante le lezioni delle materie tradizionali, presentandola come un momento di relax. rigenerante e benefico. Sarebbe davvero un toccasana per tutta la classe.

I benefici dello Yoga per i bambini

Praticare Yoga fin da piccoli può essere fonte di numerosi benefici da non sottovalutare. Pensiamo a quante ore della giornata i bambini dedicano alla scuola e ai compiti rimanendo a lungo seduti. Dovrebbero dedicare una parte consistente del loro tempo al gioco e al movimento, ma sempre più spesso ciò non avviene. Lo Yoga aiuta a riportare un equilibrio sano tra impegni, divertimento e relax nelle giornate dei più piccoli.

Dal punto di vista fisico lo Yoga migliora l’elasticità e la flessibilità, la forza, la coordinazione, l’equlibrio e laconsapevolezza del proprio corpo. Aiuta a ritrovare un senso di calma e di relax. Permette ai bambini di giocare, di fare attività fisica e allo stesso tempo di entrare in contatto con il proprio sé, con gli altri e con il mondo che li circonda.

Possiamo riassumere così i principali benefici dello Yoga per i bambini. Praticare Yoga sin da piccoli è utile per:

1) Migliorare la concentrazione
2) Stimolare l’equilibrio e l’elasticità.
3) Favorire la libertà di espressione.
4) Sviluppare la consapevolezza del respiro e del proprio corpo.
5) Dedicare più tempo al gioco come fondamentale strumento di crescita.
6) Migliorare la conoscenza di se stessi e lasocializzazione.
7) Esprimere al meglio emozioni e stati d’animo.
8) Ridurre ansia, stress e aggressività.
9) Nutrire l’intelligenza razionale e emotivaper imparare a conoscere il mondo.
10) Stimolare la capacità di apprendimento.

Dove praticare Yoga per bambini

Sempre più di frequente nei centri Yoga si trovano in programma incontri, laboratori ecorsi di Yoga per bambini oltre alle classiche lezioni di Yoga dedicate agli adulti. Numerose scuole, dalla scuola dell’infanziafino alle scuole primarie e secondarie di primo grado, negli ultimi anni hanno deciso di inserire la pratica dello Yoga tra le ore di lezione rivolgendosi ad insegnanti qualificati. Alcuni istituti possono organizzare lezioni di Yoga per bambini in orario extra-scolastico (anche in contesti di pre-scuola o di dopo-scuola).

Se nella scuola dei vostri figli lo Yoga non è al momento previsto, potreste presentare una proposta in tal senso ai docenti, oppureandare alla ricerca del centro Yoga più vicino, per scoprire se sono già attivi corsi e incontri di Yoga per bambini.

“Se ad ogni bambino di otto anni venisse insegnata la meditazione, riusciremmo ad eliminare la violenza nel mondo entro una generazione”. (Dalai Lama)

Esercizi di respirazione: 5 minuti al giorno per ridurre lo stress

Abbiamo parlato più volte dei benefici che meditazione e yoga possono apportare al nostro corpo e, soprattutto alla nostra mente. Il Pranayama, o respiro consapevole, è un controllo ritmico del respiro che corrisponde al quarto stadio dello yoga.

Insieme al Pratyahara, è una pratica conosciuta come ricerca interiore, utile a controllare respirazione e mente. La parola, nello specifico, è formata di due parti: prana, fiato, respiro, e ayama, controllo. Questo controllo del respiro consta di quattro classiche fasi:

Inspirazione;
pausa respiratoria dopo l’inspirazione;
espirazione;
pausa respiratoria dopo l’espirazione.
Se eseguita correttamente e gradualmente, questa tecnica permette al nostro organismo di liberarsi di diversi malesseri.

Il respiro, infatti, è uno strumento potente, che unisce il corpo alla mente. Quando ci concentriamo e colleghiamo il respiro al movimento, riusciamo a sviluppare gradualmente lunghezza, profondità e ritmo della nostra inspirazione ed espirazione. Riuscire a sincronizzare queste due fasi crea un equilibrio che si riflette nel corpo e nella mente.

esercizi di respirazione

Per approfondire questa particolare pratica dello yoga, provate questo processo, costituito da 6 passi, una volta al giorno per 30 giorni:

scegliete la posizione di yoga (da seduti) che preferite. Fate in modo che sia una postura per voi comoda e sicura.
Chiudete gli occhi e smettete di respirare, naturalmente, per un attimo. Nel farlo, ascoltate il polso rallentare, cercando di prendere consapevolezza sulla vostra mente e il vostro corpo e, una volta creato un collegamento, trasferite la connessione a tutto il vostro essere.
Ora, spingete più in fondo il respiro, riempiendo d’aria il vostro ventre e il vostro petto. Nel farlo, concentratevi nel sentire la vostra forza vitale.
Espirate lentamente e completamente attraverso le narici; siate pazienti mentre rilasciate l’aria, fatelo senza fretta.
Sempre tenendo questa posizione, respirare profondamente per almeno 90 secondi. Questo è un modo per disintossicare e depurare l’organismo.
Notate eventuali sensazioni e disagi che sorgono nel vostro corpo. Notate il disagio mentale come se fosse l’ego che vuole fuggire dalla postura. Ogni respiro è una fonte di informazioni preziose per voi.

La mente trascorre la maggior parte del suo tempo a riprodurre ricordi del passato o sforzarsi di immaginare come gli eventi futuri potranno svolgersi. Questi cicli ripetitivi di pensiero portano una carica emozionale. Pensieri negativi, che si basano sulla paura, ci schiavizzano in schemi abituali di comportamenti inconsci negativi.

Nello yoga, questi schemi vengono chiamati Samskaras. Fino a quando queste particelle contenenti emozioni, pensieri o desideri sono dentro di noi, continueranno a influenzarci a livello inconscio.

Quindi, anche se non siete degli esperti di yoga, una pratica quotidiana di pranayama è una delle risorse più preziose che avete per la vostra salute e il benessere generale. La respirazione consapevole consente di alzare organicamente i livelli di energia nel corpo e predispone al rilassamento.

Cercate di ritagliare cinque minuti ogni mattina per esercitarvi nel respiro consapevole e vedrete come questa pratica ridurrà lo stress e vi aiuterà ad allineare mente e corpo

Questa antica tecnica di “Respirazione a narici alternate” ferma l’Ansia all’istante.

Secondo l’Associazione Americana Disturbi d’Ansia, l’ansia è ora la diagnosi più comune di malattia mentale nel paese. Un sondaggio UCLA pubblicato nel 2001, tuttavia, indica che meno del 25% di tutti i malati d’ansia riceve un trattamento per questa afflizione, che colpisce circa 19 milioni di persone.

Le forme più comuni di ansia, in ordine di prevalenza sono: Read more

Come Tornare di Ottimo Umore in una Manciata di Secondi – yoga della risata

 

C’è un modo per cambiare stato d’animo in una manciata di secondi.
È il modo più divertente ed efficace che io abbia mai provato.
E spesso non ci pensiamo proprio perchè..
Quando le difficoltà aumentano e nessuno ti aiuta
Quando le Persone intorno a te sono musone o piene di rabbia
Quando senti molta tensione o demotivazione.. ti sembra che non ci sia via di uscita.

Continuare così ti porta a mal di testa, acciacchi vari e soprattutto difficoltà nel relazionarti con gli altri e nel trovare soluzioni.
Ti rivedi in questo quadro di sensazioni?
Tutti abbiamo quei momenti in cui ci sentiamo a terra e stressati.
Quindi? Ti chiederai: – Allora che faccio?
Bella domanda Ti ringrazio per la domanda e ti propongo questa riflessione….
In un mondo che corre e che ti propone soprattutto problemi, ti racconta di cose che non funzionano, spesso con soluzioni palliative annesse, fuori dal tuo controllo, ti sentiresti meglio se trovassi soluzioni dentro di te e sotto il tuo controllo?

Seguimi in questa osservazione:
Non è forse vero che quando sei Triste, si vede dal tuo corpo perché ti muovi e parli lentamente e hai un’espressione talmente triste che si vede lontano un miglio?
E’ altrettanto vero che il tuo stato d’animo diventerebbe triste se all’improvviso assumessi quella postura, quell’ espressione del volto e usassi lo stesso tono di voce basso e lagnoso, giusto?
E sarai d’accordo con me che in uno stato fisico posturale del genere è molto più difficile pensare: “Quanto è bella la vita”, Giusto?
Ma se è vero in negativo, quindi per la tristezza, la rabbia, la delusione…perché non dovrebbe essere vero in positivo?
Gli studi dicono che il corpo influenza la mente e viceversa, e non a caso questo principio, chiamato “Motion Creates Emotion” è comune a Intelligenza Emotiva, PNL, Laughter Yoga e il mondo del Fitness…
Nel ‘900 lo Psicologo William James dichiarava: “è fisicamente, biologicamente e scientificamente impossibile non essere Felici, manifestando comportamenti Allegri”
Ai giorni nostri dice Kataria, il fondatore dello Yoga della Risata (Laughter Yoga) nel mondo: “Muoviti, Agisci da Persona Felice e sei già sulla buona strada per esserlo” perché “Quando tu Ridi, Cambi e Cambia anche il Mondo intorno a Te”.
Perché mai cambia anche il mondo intorno a me?
Perché cambia il Focus Percettivo, nel senso che ti concentri e percepisci ciò che è coerente al tuo stato d’animo, perché è più comodo, e la mente lavora per semplificazione e risparmio energetico…(almeno lei )
Non è forse vero che quando abbiamo avuto una brutta notizia, tutto ci sembra peggio e vediamo tutto in senso negativo?
Magari non vedendo le cose positive che abbiamo intorno?
Dunque ti chiederai: – Cosa mi vuoi dire oltre a questa bella digressione storico-scientifica?
Grazie per la domanda! Stai facendo proprio belle domande… dunque la soluzione sta proprio in quel #MotionCreatesEmotion cioè nel tuo corpo e dentro di te.
Vuoi Cambiare Stato d’animo in pochi secondi?
Quanto è importante per te ritrovare Serenità?
Bene seguimi in questi 3 step efficaci e divertenti, perché suppongo.. tu respiri, giusto?

Cominciamo..
#1 Spalle dritte (che respiri meglio e vedi meglio), schiena dritta e Sorridi per 30”. Hai capito bene, sì sì, Sorridi.
Perché è scientificamente provato che quando muovi quei muscoli del viso, il cervello ricorda quei movimenti come associati a stati d’animo positivi, quindi mette in moto l’organismo per ricreare lo stato emotivo positivo, partendo da un iniziale rilascio di endorfine (neuro-trasmettitori anti dolorifici naturali del nostro corpo, detti “ormoni del benessere”)
Dopo qualche secondo che sorridi, apri la bocca…(già qui potresti ritrovarti che ti viene da ridere, specie davanti allo specchio o se lo fai in auto, perché potresti sembrare la maschera dell’uomo tigre, che aveva sempre la bocca aperta, ricordi?:)

#2 Respira buttando fuori dalla bocca l’aria e nel contempo spingi con la mano la pancia in dentro, poi prendi aria dalla bocca (la pancia si gonfierà in automatico). Quando prendi aria dalla bocca fallo sorridendo…tu sai come fare…

#3 Usa dei vocalizzi, cioè spingi fuori due volte in modo aspirato due vocali “Ho Ho – Ha Ha” aumentando la frequenza gradatamente e scoprirai che il tuo corpo ride!
Questo per due motivi scientifici che credo ti diano maggiore sicurezza e fiducia nel fare l’esercizio:
Quando aumenti la velocità in automatico il cervello la associa a qualcosa per cui ridere, ricordi i film di Charlie Chaplin velocizzati?
Il secondo è che se aumenti la frequenza dei vocalizzi e respiri, ti avvicini alla frequenza della risata e quindi ti ritrovi naturalmente a ridere perché il tuo cervello riconosce e associa quei movimenti alla risata!

Ripeti questi 3 step per 21 giorni, dicono siano necessari per crearsi un’abitudine automatica e iniziare a dirti: “Sorrido, nonostante Tutto…:)”

“Sorrido, nonostante Tutto…:)”
Ripetitelo più volte, dillo ad alta voce, dillo al tuo inconscio, usalo per rispondere alle domande su come stai e come va, scrivilo nei commenti qui sotto, con un bello Smile:) come fosse un’esclamazione!

Sorrido..nonostante tutto!:)
Saluti ridenti

Le 3 posizioni Yoga più semplici ed efficaci per alleviare lo stress.

Prima di addentrarci nelle posizioni dello Yoga per alleviare lo stress, per deontologia e con tutto il cuore, ci tengo a fare una precisazione: ogni percorso di crescita personale efficace, serio e capace di dare risultati tangibili, ha come base un’assunzione di responsabilità da parte del protagonista.
Ogni persona che voglia approfondire strumenti come quelli offerti dal coaching, dal counseling, dall’arte-terapia o da qualsiasi altro sistema di crescita personale, deve però prima imparare a usare bene questi strumenti, a conoscerli e padroneggiarli. Fattibilissimo, ma è un compito che richiede consapevolezza, umiltà e un certo tempo.
Chi non lo fa, chi non impara a usare bene questi formidabili strumenti, forse si diletta, si distrae un po’ dalla propria vita quotidiana insoddisfacente, magari arriva anche a provare un piacere profondo in alcuni momenti, ma difficilmente riuscirà a produrre i cambiamenti sperati.

Questa è la ragione per cui, tra le numerose posizioni Yoga per alleviare lo stress che esistono, ho scelto le tre che sono più alla portata di tutti, quelle che si possono praticare per lo meno senza fare errori controproducenti e senza farsi male; per approfondire l’esercizio dello Yoga, poi, con tutto il cuore ti suggerisco un insegnante in carne e ossa e non un corso online.
Per lo meno, se vuoi approfondire la pratica degli asana, le posizioni del corpo.
Se invece sei attratto dai mantra(vibrazioni sonore e preghiere), dai mudra (posizioni delle mani), daibandha (sigilli degli organi interni) e dal pranayama (meditazione attraverso il respiro), allora anche un corso online può funzionare.

1) Preghiera musulmana

Unisci e piega le gambe fino a metterti sulle ginocchia, poi piega il busto in avanti fino a far toccare la fronte a terra.
Unisci i gomiti tra loro, poi unisci i polsi, gli avambracci e infine il lato esterno delle mani.
Le mani sono rivolte verso l’alto, i gomiti sono attaccati alle ginocchia, il lato esterno degli avambracci e delle mani si tocca e la fronte non riposa a terra, ma sui polsi.
Resta in questa posizione per cinque minuti, respirando in profondità e distribuendo il peso equamente tra destra e sinistra, soprattutto se hai la sensazione di pendere da un lato.
Stai al centro e respira, con massima presenza nel qui e ora.

2) Tadasana, la montagna

Potrà sembrarti l’asana più facile del mondo, invece negli Yoga Sutra di Patanjali (il primo testo in cui lo Yoga risulta sistematicamente codificato) è descritto proprio come uno dei più difficili in assoluto.
Rimani in piedi, con le gambe aperte alla stessa larghezza delle spalle e le braccia rilassate lungo il corpo.
Il peso è equamente distribuito tra destra e sinistra, la parte posteriore delle ginocchia è morbida (come se volessi piegare le ginocchia, ma senza arrivare a farlo), gli occhi sono aperti e lo sguardo è rivolto a un punto di fronte a te, all’altezza dell’orizzonte.
Mi raccomando: non guardare né in basso, né in alto, mantieniti sulla tua linea dell’orizzonte.
Infine, immagina di avere due palline antistress (quelle di gomma) sotto le ascelle – se vuoi, per facilitarti puoi mettercele davvero.
Respira profondamente e con presenza in ciò che stai facendo, percependo e pensando.
Sii montagna.

3) Loto (o mezzo loto), con carrellata di mudra annessa

 

Mettiti seduto a gambe incrociate, come riesci: se ce la fai a intrecciare tutte e due le gambe tra di loro bene, altrimenti prova a intrecciarne una, se non riesci nessun problema, va bene lo stesso. L’importante è che tu stia seduto a gambe incrociate e che abbia la schiena il più possibile allineata, senza contrarti troppo.
La regola d’oro dello Yoga è sempre una: fai del tuo meglio, lavora sul tuo limite, ma non superarlo mai, né in sforzo né in intenzione.
Da questa posizione, chiudi gli occhi e rilassa le mani sulle ginocchia.
Poi comincia a passare da un mudra all’altro esercitando una pressione leggera, ma decisa in questa sequenza: pollice e indice, pollice e medio, pollice e anulare, pollice e mignolo, e poi di nuovo pollice e mignolo, pollice e anulare, pollice e medio, pollice e indice, e poi di nuovo pollice e indice, pollice e medio, e così via, per cinque minuti.
Indice e mignolo, quindi, vanno premuti ogni volta per due volte di seguito.

So bene, perché l’ho vissuto e lo vivo anch’io, che una persona stressata, al solo leggere esercizi così statici, si stressa ancora di più! Perché la difficoltà, quando siamo vittime di un eccessivo livello di stress, sta proprio nel fermarsi, sentire e respirare.
Però, a meno che non si faccia una vita super sedentaria o non si soffra di sovrappeso, è proprio questa la capacità che va esercitata e sviluppata per liberarsi dallo stress: fermarsi, sentire e respirare.
In questo, le tre posizioni dello yoga appena descritte sono formidabili! Le uso da anni e ne traggo ogni volta immensi benefici, su tutti i livelli: fisico, psichico e spirituale.

8 Semplici posizioni Yoga che scaricano via gli ormoni dello stress dal corpo

Lo stress è diventato parte integrante della vita moderna, rendendoci meno brillanti, concentrati e anche più propensi alla malattia. Dallo yoga però arrivano delle posture in grado di agire sul sistema endocrino ed abbassare notevolmente gli ormoni dello stress, apportando calma, scaricando i nervi e migliorando notevolmente la nostra qualità di vita.

Uno stato costante di stress influenza il nostro umore, pensieri, prestazioni nel lavoro, emozioni e relazioni, e la cosa grave è che ci si può anche non rendere conto che sta accadendo, fino a che non culmina in qualche malattia.

Lo stress ha origine quando il nostro corpo sente che deve affrontare un problema, una minaccia e allora attraverso l’ipotalamo viene chiesto alle ghiandole surrenali di rilasciare una grande quantità di ormoni specifici, tra cui l’adrenalina e cortisolo. Il cortisolo, l’ormone dello stress primario,sopprime l’apparato digerente, il sistema riproduttivo e il processo di crescita – funzioni che non sarebbero necessarie in una situazione di minacciosa.

Nel nostro stile di vita purtroppo i fattori di stress sono costantemente presenti. L’eccessiva esposizione al cortisolo e agli altri ormoni dello stress può interferire con quasi tutti i processi del corpo, e mette a rischio per numerosi problemi di salute tra cui

  • ansia
  • depressione
  • problemi digestivi
  • mal di testa
  • malattie cardiache
  • disturbi del sonno
  • aumento di peso
  • difficoltà di concentrazione

Trovare il modo di rilassarsi e scaricare lo stress è la chiave per mantenere l’energia negativa fuori dalla tua vita. Molte persone hanno trovato la soluzione nello yoga, utilizzando le sue tecniche di rilassamento per calmare la mente e trovare il proprio equilibrio. Prova queste otto semplici posizioni yoga per aiutare gli ormoni dello stress ad uscire dal corpo.

1. Posizione del Bambino

  • Inginocchiati su una stuoia di yoga con le gambe unite, seduto sui talloni.
  • Piegati in avanti fino a quando il petto poggia sulle cosce e la fronte si trova al pavimento.
  • Ruota le spalle in avanti e allunga le mani accanto al corpo con le mani accanto ai tuoi piedi.
  • Mantenete la posizione per cinque respiri.

Questa posizione calma, consentendo al corpo di rilassarsi calmando la mente e alleviando lo stress. La posizione del bambino migliora il sistema nervoso e del sistema linfatico.

2. Posizione del Ponte

  • Sdraiati sulla schiena, piega le ginocchia e metti i piedi sul pavimento distanziati alla stessa larghezza delle spalle.
  • Fai scivolare le braccia lungo il corpo con i palmi rivolti verso il basso.
  • Premere i piedi sul pavimento; inspira; solleva il bacino.
  • Premere le braccia e le spalle verso il basso per sollevare il petto e contrai le gambe per sollevare il bacino più in alto.
  • Mantenete la posizione per 4-8 respiri, quindi rilasciare con un espirazione, piegando lentamente la colonna vertebrale di nuovo a terra.

Questa posizione calma attraverso uno scioglimento delle tensioni della schiena e le gambe. La posizione del ponte riduce l’ansia, stanchezza, mal di schiena, mal di testa e insonnia.

3. Piegarsi in avanti

  • Da una posizione eretta, espirare e piegarsi in avanti e piegare leggermente le ginocchia abbastanza per portare i palmi delle mani piatte al pavimento con la testa che preme contro le gambe.
  • Senti il tuo tratto della colonna vertebrale tirato in direzioni opposte.
  • Cerca di raddrizzare le gambe per avere un effetto di stiramento ancora più profondo.
  • Mantenere la posizione per 4-8 respiri, poi piegare le ginocchia, inspirare e sollevarsi di nuovo in posizione eretta.

Questa posizione calma allungando i muscoli posteriori dei polpacci, cosce e anche. Questa posizione è utile per alleviare lo stress, stanchezza e depressione lieve.

4. Gambe al Muro

  • Sedersi con i fianchi contro il muro e sollevare le gambe fino al muro.
  • La tua parte inferiore deve essere premuta il più vicino possibile alla parete.
  • Mantenere la posizione per 5 minuti.

Questa posizione calma riducendo lo stress, rinnovando sanguigna e linfatica e drenando alla zona del cuore.

5. Posizione del Gatto

  • Iniziare a quattro zampe, espirare e risucchiare la pancia verso la colonna vertebrale.
  • Piega la schiena verso il soffitto.
  • Abbassare la sommità della testa verso il pavimento, non forzare il mento verso il petto.

Questa posizione calma allungando la parte bassa della schiena, alleviando lo stress e massaggiando la colonna vertebrale.

6. Posizione dell’Aquila

  • Inizia in piedi; piegare le ginocchia e rimanere in sul piede sinistro.
  • Attraversare la coscia destra sopra la coscia sinistra, poi agganciare la parte superiore del piede destro dietro il polpaccio sinistro.
  • Mantieni questa posizione per una respirazione, quindi estendere le braccia diritte davanti al corpo e piega il braccio destro sotto il braccio sinistro.
  • Piegare i gomiti e avvolgere le braccia e le mani, premendo i palmi delle mani.
  • Mantieni per un massimo di 1 minuto, poi distendere dolcemente le braccia e le gambe e ripetere sul lato opposto.

Questa posizione (ecco un video esplicativo) calma allontanado lo stress attraverso una migliore messa a fuoco e l’equilibrio. La postura dell’aquila è in grado di sciogliere le tensioni nelle spalle, gambe e schiena.

7. Piegarsi in avanti con la testa sul ginocchio

  • Inizia seduto con le gambe estese, poi piegare la gamba sinistra, portando la pianta del piede verso l’interno superiore della coscia destra.
  • Posizionare entrambe le mani su entrambi i lati della gamba destra e inspirate, piegandovi verso la gamba estesa.
  • Espirate e piegatevi in avanti; tenere premuto per 5 respiri poi ripetere sul lato opposto.

Questa posizione calma rilassando la mente per alleviare ansia, stanchezza, mal di testa, depressione e insonnia.

8. Posizione del Triangolo estesa

  • Inizia in una posizione eretta. Espirare, allarga le gambe e allarga le braccia con i palmi verso il basso.
  • Il tuo piede destro deve essere a 90 gradi verso l’esterno e il piede sinistro dritto di fronte a te.
  • Allungare il bacino e piegare il corpo lungo i fianchi verso la gamba destra.
  • Ruotare il corpo a sinistra, mantenendo entrambi i lati lunghi, quindi spingere l’anca sinistra leggermente in avanti.
  • Tenere la mano destra sulle caviglie, mentre si estende il braccio sinistro in alto verso il cielo.
  • Tenere la testa dritta o girata leggermente verso sinistra; mantenere questa posizione per 30 secondi.

Questa posizione calma allungando tutto il corpo per alleviare lo stress, migliorare la digestione e ridurre i sintomi dell’ansia.