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	<title>Camerani Osteopatia</title>
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	<description>Osteopata Dr. Bruno Maria Camerani - Osteopata Frascati e ciampino - Osteopatia</description>
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	<title>Camerani Osteopatia</title>
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		<title>Quanto può fare bene il mare ai tuoi bambini?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 15:51:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando arriva la bella stagione, portare al mare i propri bambini è il modo migliore di cambiare aria,ricaricare le batterie e fare il pieno di benessere psicofisico. Prima le nonne e poi i pediatri lo raccomandano da sempre come panacea di tanti mali, e non si sbagliano.  Andare in spiaggia con i bambini richiede però attenzione nella scelta della [&#8230;]</p>
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<p>Quando arriva la bella stagione, portare al mare i propri bambini è il modo migliore di cambiare aria,<br>ricaricare le batterie e fare il pieno di benessere psicofisico.<br></p>



<p>Prima le nonne e poi i pediatri lo raccomandano da sempre come panacea di tanti mali, e non si sbagliano. <br></p>



<p>Andare in spiaggia con i bambini richiede però attenzione nella scelta della località e precauzioni<br>nell’esposizione al sole, in particolare durante i bagni, ma i vantaggi superano certamente le difficoltà.<br>Vediamo insieme tutti i benefici del mare per i tuoi bambini e inizia a pensare alla tua prossima vacanza di<br>riposo, divertimento, sole (in sicurezza) e una sana ventata di salute per tutta la famiglia!</p>



<h2>Il mare fa bene ai tuoi bambini</h2>



<p>Scegliere di trascorrere una vacanza al mare potrebbe diventare un modo divertente per prevenire i<br>malanni invernali e per attenuare alcune problematiche tipiche dell’infanzia.<br>Spiaggia e mare costituiscono un ambiente particolarmente amato e adatto ai bambini, anche neonati.<br>Ma non solo, l’aria di mare, ricca di sali iodati, l’acqua salata e i raggi del sole sono supporti naturali di<br>sostegno per la salute dei più piccoli.<br></p>



<p>Devi sapere, però, che per godere dei benefici dell’aria iodata, del sole, dell’acqua marina e del mare<br>sarebbe ottimale fare una vacanza di almeno 15 giorni.<br>In particolare per neonati e bambini molto piccoli è sconsigliata la “fuga al mare” di un giorno. Questo<br>sarebbe per loro uno stress, poichè che non amano fuggire dal ritmo delle abitudini.<br>Inoltre, il sole dalle 11 alle 16:30 non è per nulla salutare, anzi aumenta il rischio di disidratazione e<br>insolazioni.</p>



<figure class="wp-block-pullquote alignleft is-style-default"><blockquote><p>La vacanza al mare di almeno 15 giorni è l’ideale per il benessere dei più piccoli, mentre la fuga di un giorno al mare potrebbe essere troppo stressante.</p></blockquote></figure>



<p>Chiarito questo, quando sarai in vacanza al mare potrai notare che l’acqua marina, l’aria e il sole hanno un<br>effetto positivo sul tuo bambino, fin dai primi giorni.<br>In particolare sul suo nasino e, più in generale, sulle sue vie respiratorie, ma non solo.<br></p>



<p>&#8211; Se il tuo piccolo soffre di asma, riniti, infiammazioni delle alte vie respiratorie, il mare e la sua aria<br>rappresentano un toccasana quasi miracoloso.<br></p>



<p>&#8211; Per tutti i bambini, e per i più piccoli in particolare, le passeggiate sul lungomare o sul bagnasciuga<br>al mattino presto e alla sera sono un sostegno per il loro sistema immunitario.</p>



<p>&#8211; La spiaggia è indicata anche per i bambini che hanno eczemi e infiammazioni della pelle: in molti<br>casi migliorano e, a volte, guariscono del tutto.<br>Vediamo adesso più in dettaglio 4 benefici del mare per i bambini!</p>



<h2>1. I benefici dell’acqua del mare per il nasino del tuo bambino</h2>



<p>L’acqua di mare è ricca di sali, e questa peculiarità la rende un ottimo detergente naturale per il nasino:<br>pulisce dal muco e, allo stesso tempo, lo “disinfetta”.<br></p>



<p>Il cloruro di sodio, ovvero il sale di cui il mare è ricco, è un efficace mucolitico naturale. Diluisce il muco in<br>eccesso e stimola il movimento delle ciglia che lo spazzano via, fuori dal naso.<br></p>



<p>L’acqua di mare, infatti, a seconda della sua naturale concentrazione di cloruro di sodio, può essere<br>una soluzione isotonica o ipertonica in alternativa ai nostri fluidi.<br>In ogni caso, per la sua elevata concentrazione di sale, l’acqua di mare funge anche da blando disinfettante<br>naturale.<br></p>



<p>In pratica, i microrganismi a contatto con l’acqua salata tendono a svuotarsi per osmosi di acqua e a perire<br>disidratati. Si tratta dello stesso meccanismo che governa la conservazione della carne per salatura!<br></p>



<p>Tutto ciò si traduce in un incremento delle secrezioni nasali del tutto normale nei primi giorni al mare. Non<br>devi quindi preoccuparti. Anzi, il naso che cola di continuo è segno dell’effetto positivo dell’acqua di mare.</p>



<h2>2. Aria salmastra: un aerosol naturale per i bambini</h2>



<p>I benefici del mare sui bambini non si limitano all’acqua, ma si espandono fino all’aria.<br>L’aria marina, proprio per effetto dell’acqua di mare che evapora, è anch’essa ricca di iodio, magnesio,<br>potassio e altri sali minerali.<br></p>



<p>Grazie a tali caratteristiche, l’aria salmastra favorisce un aerosol naturale e continuo che purifica le vie<br>respiratorie e facilita l’eliminazione dei residui di muco, anche quelli più resistenti.<br></p>



<p>In pratica, questo aerosol libera le vie respiratorie e il naso e in tal modo sostiene il sistema immunitario<br>dei bambini che si preparano, così, ad affrontare i mesi più freddi con una marcia in più.<br></p>



<p>Sembrerebbe, infatti, che l’esposizione all’aria di mare sia associata a una minor incidenza di problematiche<br>respiratorie nei bambini.<br></p>



<p>Se all’aria sana unisci poi una migliore ossigenazione del sangue e anche il movimento fisico che produce<br>endorfine, ottieni un vero e proprio mix di benessere per il tuo piccolo.<br></p>



<p>I benefici del mare riguardano non solo il sistema immunitario ma anche il sonno e l’umore, e da sempre<br>una mamma capisce che bambini felici e sereni significa bambini più sani!</p>



<h2>3. Benefici dell’acqua di mare per la pelle</h2>



<p>L’acqua salata, con i suoi 60 oligoelementi, è anche un supporto in caso di psoriasi ed eczemi.<br></p>



<p>La psoriasi, in particolare, è una patologia infiammatoria cronica che colpisce la pelle. È una malattia<br>abbastanza diffusa tra i bambini e che si rivela insopportabile a causa del prurito irresistibile.<br></p>



<p>L’eczema è molto diffuso tra i bambini, anche molto piccoli, e il prurito rappresenta anche in questo caso<br>un sintomo molto fastidioso.<br></p>



<p>Immagina quindi di poter offrire una tregua al tuo piccolo da questi problemi, in un ambiente in cui<br>beneficia anche dell’attività all’aperto, del sole, del contatto con la natura.<br></p>



<p>Grazie a sodio, cloro, iodio, fosforo, l’acqua di mare, infatti, oltre a svolgere una blanda azione<br>disinfettante è indicata per la sua azione addolcente e lenitiva.</p>



<h2>4. Sole e vitamina D</h2>



<p>L’altro grande protagonista della vacanza al mare è il sole, una risorsa gratuita per fare il pieno di vitamina<br>D.<br></p>



<p>Prima di tutto, però, ricorda sempre che la cautela nell’esposizione al sole deve essere massima, non solo<br>per il benessere della pelle ma anche per evitare colpi di sole e disidratazione, molto frequenti nei bambini<br>quando si trovano in ambienti troppo caldi e assolati.<br></p>



<p>Quindi, quando si parla di mare e sole è importante seguire almeno 2 regole:</p>



<ol><li>Evitare l’esposizione dalle 11 alle 16 &#8211; le ore più calde e in cui i raggi UV sono più dannosi</li><li>Utilizzare una crema solare con fattore protettivo adatto, sicuramente totale o SPF50+ per i più<br>piccoli<br><br>È proprio il sole, però, che attiva la produzione di vitamina D che, oltre a irrobustire le ossa fissando il<br>calcio, rafforza il sistema immunitario, contrastando anche le infezioni delle alte vie respiratorie.<br>Il suo ruolo immuno-modulante è ampiamente riconosciuto e sembrerebbe utile anche per tenere sotto<br>controllo l’asma, che può essere difficile da gestire nei bambini.<br><br>L’estate, nella tradizione comune, è la stagione in cui si fa scorta di vitamina D per tutto l’anno e al mare è<br>sicuramente più facile e divertente.<br><br>La luce del sole, inoltre, funziona anche come attivatore del buon umore, perché stimola la produzione di<br>serotonina. Insomma, un motivo in più per fare il pieno di mare, ora che l’estate si avvicina!</li></ol>
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		<title>Cuscino Cervical di Pharmaflex per dire addio al dolore cervicale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 10:16:26 +0000</pubDate>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Per combattere il dolore cervicale, è molto importante lavorare con tecniche osteopatiche ma anche<br /><strong>avvalersi di ottimi ausili.</strong></p>
<p>Un’aspetto fondamentale per combattere questo problema, oltre ad intervenire sulla postura e<br />praticare esercizi specifici, <strong>è il cuscino utilizzato.</strong><br />Infatti è fondamentale che durante le ore di riposo, che rappresentano 1/3 della giornata, venga<br />assunta una postura corretta. Il miglior modo per farlo è utilizzando un dispositivo ortopedico che<br />consenta alla colonna vertebrale di restare in asse senza creare scompensi muscolari e vertebrali.</p>
<p><em><strong>Oggi, voglio parlarvi di un utilissimo strumento che ho avuto la possibilità di testare: il cuscino</strong></em><br /><em><strong>CERVICAL, creato da Pharmaflex, azienda Italiana specializzata nei dispositivi medici ortopedici.</strong></em></p>
<p>Cervical, è un dispositivo medico <strong>studiato appositamente per chi soffre di dolori cervicali:</strong><br />garantisce una postura corretta durante il sonno riducendo quindi la rigidità muscolare, eliminando<br />il senso di stanchezza al risveglio e facilitando il riposo.</p>
<p>E&#8217; <strong>realizzato a mano in Italia, traspirante e anallergico</strong>, ed è composto da una speciale formula<br />creata da Pharmaflex chiamata AirCell: l’evoluzione del Memory Foam.</p>
<p>Questa particolare densità è stata studiata appositamente per compiere due azioni:<br /><strong>&#8211; Azione muscolare:</strong> Distribuendo il peso del capo su tutta la sua superficie, Cervical riduce i punti<br />di pressione e rilassa la muscolatura spinale e semi-spinale del capo e del collo, allentando la<br />tensione. Infatti, è proprio la contrazione di questi muscoli a scatenare la maggior parte dei fastidi<br />cervicali come mal di testa, rigidità nei movimenti, vertigini e senso di sbandamento.<br /><strong>&#8211; Azione vertebrale:</strong> Favorisce il distanziamento tra la vertebra cervicale C1 e C7, riducendone la<br />compressione e lo schiacciamento dei dischi intervertebrali. Infatti, l&amp;#39;avvicinamento eccessivo delle vertebre cervicali è la causa di giramenti di testa, perdita di equilibrio e diffusi dolori acuti.</p>
<p>Inoltre, C<strong>ervical è dotato di due altezze differenti,</strong> 13 cm (da un lato) e 11 cm (dall&#8217;altro), per<br />adattarsi alle esigenze di tutti: dalla conformazione fisica alla posizione in cui si è abituati a dormire<br />(che sia supina o laterale).</p>
<p>Un’altra innovazione tecnologica sta nel sistema di raffreddamento chiamato TermoFlex: grazie a<br />questa tecnologia a cellule aperte, <strong>il cuscino si adatta termicamente alla temperatura del corpo</strong> e, allo stesso tempo, riesce a conservare la <strong>freschezza in estate e il calore in inverno,</strong> rendendolo<br />perfetto per ogni stagione.<br />Provandolo, ho sentito una sensazione di aria che accarezza il viso quando ho poggiato la testa sul<br />cuscino&#8230;ideale per il relax</p>
<p>La sotto federa è realizzata in<strong> fibra di carbonio</strong> e permette al corpo di scaricare la carica<br />elettrostatica accumulata: questo vuol dire dormire più profondamente assicurando un maggiore<br />riposo. Inoltre, <strong>la fibra di carbonio ha un&#8217;azione antivirale</strong>, oltre ad essere un tessuto tecnico molto <strong>resistente, antibatterico e anallergico.</strong></p>
<p>Con Cervical, mi sono trovato benissimo sin dalla prima notte di prova ed ho pensato di consigliarlo<br />anche a voi: potete <strong>provarlo gratuitamente per 14 giorni</strong>, pagando solamente le spese di spedizione, al termine dei quali si può scegliere di tenerlo o restituirlo senza costi aggiuntivi!</p>
<p><span dir="auto" class="style-scope yt-formatted-string">Vi lascio il link qui sotto per provarlo: CLICCA SUL PULSANTE E RICHIEDI LA PROVA GRATUITA!<br /></span><span dir="auto" class="style-scope yt-formatted-string">Ne rimarrete entusiasti, sono sicuro! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.0/72x72/2935.png" alt="⤵" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p></div>
			</div> <!-- .et_pb_text --><div class="et_pb_button_module_wrapper et_pb_button_0_wrapper  et_pb_module ">
				<a class="et_pb_button et_pb_button_0 et_pb_bg_layout_light" href="https://www.pharmaflex.store/products/cuscino-cervicale-guanciale-ortopedico-cervicalgia?ref=brunomariacamerani">PROVALO ORA PER 14 GIORNI</a>
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		<title>Pistola massaggiante: come usarla, benefici e recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 14:55:10 +0000</pubDate>
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<p>PISTOLA PER MASSAGGIO</p>



<p>Su che patologie utilizzarla?<br>Cos’è la&nbsp;pistola per massaggio muscolare? E su che patologie utilizzarla?<br>Non è, di certo, il classico massaggiatore elettrico, la pistola&nbsp;a percussione&nbsp;massaggia il muscolo in<br>modo ripetitivo attraverso colpi morbidi. Lo stimolo delle&nbsp;vibrazioni&nbsp;è in grado di sopprimere o quanto<br>meno allentare le&nbsp;sensazioni dolorose.<br>La pistola per i massaggi muscolari esegue un massaggio mirato dei tessuti muscolari profondi che e<br>consente di:<br> Attenuare tensioni, rigidità e dolori muscolari (da acido lattico);<br> Favorire la circolazione sanguigna e linfatica;<br> Migliorare il range di movimento articolare;<br> Accelerare il recupero dopo l’allenamento grazie all’ossigenazione dei muscoli;<br> Riscaldare i muscoli prima di ogni allenamento allo scopo di ridurre il rischio di lesioni.<br>Si può utilizzare questo potente strumento&nbsp;in autonomia&nbsp;o affidare il compito ad<br>un&nbsp;fisioterapista&nbsp;qualificato (scelta consigliata) che sarà in grado di eseguire un massaggio profondo<br>senza particolari sforzi. L’intervento del fisioterapista è inevitabile per massaggiare la parte posteriore<br>del dorso, schiena, trapezi, lombari, gran dorsale, romboide: tutte aree di difficile accesso per chi vuole<br>utilizzarlo autonomamente.<br>Differenze massaggio manuale e quello con la pistola per massaggi</p>



<p>Penetrazione dei Muscoli</p>



<p>La&nbsp;pistola per massaggio&nbsp;a percussioni eccelle nel penetrare più in profondità, esercitando pressione,<br>offrendo un vantaggio terapeutico. Si ha la sola esperienza del sollievo piuttosto che dolore.<br>Considerando che la funzione della terapia a percussione è in grado di lavorare e&nbsp;&nbsp;trattare i tessuti<br>muscolari profondi.&nbsp;Questo aumenta e facilita la distribuzione dell’ossigeno e la circolazione<br>sanguigna in più parti del corpo, soprattutto nell’area che si sta massaggiando. Così, crampi e dolori<br>post-allenamento sono ridotti,&nbsp;accelerando la capacità del corpo nel guarire e nel recuperare dopo uno<br>sforzo.<br>È stata clinicamente dimostrata la&nbsp;riduzione del dolore&nbsp;da parte della terapia a percussione, ed al<br>tempo stesso è efficace nella riduzione dei livelli di LDH nelle 48 ore dopo gli allenamenti.</p>



<p>Forza del Massaggio</p>



<p>Gli strumenti terapeutici a percussione come una pistola per il massaggio del tessuto profondo possono<br>penetrare profondamente e utilizzare un’area più ampia anche con massaggi energici, mentre del forte<br>dolore può essere provato con il massaggio tradizionale manuale.<br>L’aspetto migliore di ciò, è che si può fare la terapia a percussione in modo indipendente senza<br>l’aiuto di altri.<br>In sintesi. La terapia a percussione eccelle rispetto al massaggio tradizionale manuale in termini di<br>forza massaggiante e profondità di penetrazione muscolare. Tuttavia, l’uso è consigliabile regolarmente<br>per un sollievo dai dolori muscolari con una pistola per il massaggio.&nbsp;5-10 minuti&nbsp;è la durata consigliata<br>di utilizzo e il massaggiare le stesse aree per lungo tempo non è consigliato.<br>Quando praticare il massaggio a percussione?<br>Perchè? E quali benefici?<br>Tutti possono beneficiare della pistola per massaggi seppure siano particolarmente indicati ad atleti e<br>sportivi.<br>Un massaggio muscolare praticato a regola d’arte consente di ottenere svariati&nbsp;benefici:<br> Riduce la tensione muscolare;<br> Allevia lo stress;<br> Attenua il dolore provocato da una contrattura muscolare;<br> Previene infortuni se applicato prima di allenamenti e gare sportive;<br> Favorisce il defaticamento dopo l’allenamento;<br> Elimina crampi e contusioni;</p>



<p> Interviene sul tono rilassando il muscolo (in caso di ipertonia) e stimolandolo (in caso di ipotonia);<br> Migliora la circolazione linfatica e sanguigna;<br> Ossigena i muscoli eliminando tossine accumulate durante il giorno.<br>La pistola massaggiante è molto utile in ambito sportivo</p>



<p>Prima di un allenamento &nbsp;la pistola massaggiante aiuta a&nbsp;riscaldare&nbsp;e ad&nbsp;attivare&nbsp;i muscoli e la<br>circolazione sanguigna, ma anche dopo l’allenamento questo strumento può aiutare a contrastare<br>l’accumulo di acido lattico.<br>Per un atleta che soffre di dolore cronico e disfunzione nella zona delle spalle o di un gomito del<br>tennista, il massaggio a percussione può aiutare a migliorare e recuperare la corretta fisiologia delle<br>fibre muscolari; può essere anche molto utile per coloro che vogliono solo&nbsp;rilassare i<br>muscoli&nbsp;o&nbsp;alleviare i dolori&nbsp;muscolari<br>Pistola per massaggio muscolare: controindicazioni<br>La pistola per il massaggio muscolare presenta alcune controindicazioni, ecco&nbsp; su che patologie non è<br>consigliabile l’utilizzo di questo strumento:<br> Muscoli infiammati;<br> Strappi muscolari;<br> Cirrosi epatica;<br> Vene varicose;<br> Primi mesi di gravidanza;<br> Dopo un intervento chirurgico in presenza di febbre.<br>Occorre una certa&nbsp;cautela&nbsp;in presenza di pace-maker e bypass.</p>
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		<title>Mal di schiena e bicicletta: esercizi e consigli</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2020 09:02:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cameraniosteopatia.com/mal-di-schiena-e-bicicletta/">Mal di schiena e bicicletta: esercizi e consigli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cameraniosteopatia.com">Camerani Osteopatia</a>.</p>
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				<div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_1  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p>La pratica del ciclismo può essere considerata una delle <strong>migliori forme di attività fisica soprattutto per i benefici all’apparato cardio-respiratorio. </strong></p>
<p>Spesso però alcune persone lamentano <strong>problemi a carico della colonna vertebrale</strong>, soprattutto nella zona cervicale e lombare, durante l’utilizzo della bici.</p>
<p>Inoltre, visto che molti pazienti spesso mi domandano se possono fare “un po’ di bicicletta”, ho pensato che <strong>scrivere qualche riga e girare un video con degli esercizi di prevenzione potesse esservi utile.</strong></p></div>
			</div> <!-- .et_pb_text --><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_2  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><h3><strong></strong></h3>
<h3><strong></strong></h3>
<h3><strong>LA COLONNA VERTEBRALE IN BICICLETTA</strong></h3>
<p>La forma fisiologica della colonna, che vede l’alternarsi di una serie di curve armoniche chiamate lordosi e cifosi, viene completamente stravolta dalla posizione in sella.<strong> I principali adattamenti della colonna a questa posizione riguardano </strong><strong>prevalentemente il tratto lombare e cervicale.</strong></p>
<p>La necessità di posizionare il tronco più parallelo possibile al terreno mantenendo, nel contempo, una buona visione della strada, determina un completo <strong>annullamento della lordosi lombare, fino alla inversione della curva, ed un aumento della lordosi cervicale.</strong> Non a caso, sono questi i distretti spesso sede di problemi.<br />È facile quindi immaginare che processi infiammatori o degenerativi come artrosi, discopatie, ernie ed altro, possano peggiorare in bicicletta. La posizione in<br />sella porta a distribuire, infatti, in modo non omogeneo il carico a livello della colonna vertebrale, con la possibilità che possa aumentare il sovraccarico sulle<br />strutture articolari e nervose.<strong> L’attività ciclistica però non è da considerarsi</strong><br /><strong>sempre controindicata, se svolta in posizione ottimale, è in grado di agire</strong><br /><strong>positivamente sulle componenti articolari</strong> grazie all’alternarsi di carichi sub- massimali che determinano un miglioramento dell’irrorazione, dell’apporto di nutrimento e della rimozione dei mediatori dell’infiammazione. Oltre a <strong>grandi</strong><br /><strong>benefici sull’apparato cardio-respiratorio.</strong></p></div>
			</div> <!-- .et_pb_text --><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_3  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><h3><strong></strong></h3>
<h3><strong></strong></h3>
<h3><strong>Bici e mal di schiena: cause</strong></h3>
<p>Abbiamo visto che i muscoli della schiena sono parecchio sollecitati durante la pedalata ma un vero e proprio dolore alla schiena, una patologia infiammatoria ai muscoli lombari che va diagnosticata e curata sotto prescrizione medica, si può presentare per via di queste ragioni:<br /><strong>• Bicicletta di taglia diversa dalla nostra;</strong><br /><strong>• Errori nella regolazione delle misure della bicicletta;</strong><br /><strong>• Stile di guida errato;</strong><br /><strong>• Muscolatura centrale sottosviluppata;</strong><br /><strong>• Rigidità lombo-sacrale.</strong></p>
<p>Andiamo ora ad analizzare una per una queste problematiche, a capire come influiscono sul mal di schiena e come possiamo risolverle.</p></div>
			</div> <!-- .et_pb_text --><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_4  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><h3><strong></strong></h3>
<h3><strong></strong></h3>
<h3><strong>1. Bicicletta di taglia sbagliata</strong></h3>
<p><strong>Le biciclette hanno le taglie, esattamente come i vestiti.</strong> Possono<br /> essere indicate dalle misure di centro e centro tra le intersezioni dei tubi<br /> che compongono il telaio (di solito per le bici da corsa datate), oppure<br /> tramite le lettere S, M, L, XL esattamente come quelle dei vestiti, oppure<br /> in pollici, espressione molto frequente nelle mtb. Guidare una bici della<br /> propria taglia significa che le distanze tra i cinque punti di contatto<br /> uomo-macchina (mani sul manubrio, piedi sui pedali, bacino sulla sella)<br /> sono proporzionate a quelle del nostro corpo.<strong> Una biciclette di taglia</strong><br /> <strong>più piccola o più grande ci costringe ad assumere posizioni</strong><br /> <strong>scomode o innaturali o a sforzare oltremodo i muscoli.</strong> Tutte queste<br /> situazioni possono sfociare in problemi fisici, come il <strong>mal di schiena.</strong></p></div>
			</div> <!-- .et_pb_text --><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_0">
				
				
				<span class="et_pb_image_wrap "><img src="https://www.cameraniosteopatia.com/test/wp-content/uploads/2020/11/bici-300x216.png" alt="Mal di schiena e bicicletta: esercizi e consigli - Osteopatia Viscerale - Camerani Osteopatia Roma - Osteopata Frascati Ciampino Roma" title="Mal di schiena e bicicletta: esercizi e consigli - Osteopatia Viscerale - Camerani Osteopatia Roma - Osteopata Frascati Ciampino Roma" /></span>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_5  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><h3><strong></strong></h3>
<h3><strong></strong></h3>
<h3><strong>2.</strong><strong>Errori nella regolazione delle misure della bicicletta</strong></h3>
<p><strong>Va bene, avete controllato e la vostra bicicletta è della taglia giusta per voi</strong>. Ma siete sicuri di averla regolata al meglio, per calibrarla sulle vostre misure corporee? Infatti ognuno di noi possiede una struttura fisica non replicabile e non perfettamente proporzionata. Potete essere dei normolinei, con arti più corti rispetto al corpo oppure longilinei, con il busto più corto rispetto a gambe e braccia. <strong>Quindi dovete adattare la bicicletta alle misure e alla struttura del vostro corpo</strong>. Per farlo dovrete per prima cosa rilevare le vostre <a href="https://www.bikeitalia.it/misure-corpo-per-scegliere-bici/">quote antropometriche</a> e poi <a href="https://www.bikeitalia.it/calcolare-le-misure-della-bicicletta/">calcolare le giuste misure della bicicletta</a>.</p></div>
			</div> <!-- .et_pb_text --><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_1">
				
				
				<span class="et_pb_image_wrap "><img src="https://www.cameraniosteopatia.com/test/wp-content/uploads/2020/11/aaaaaa-193x300.jpg" alt="Mal di schiena e bicicletta: esercizi e consigli - Osteopatia Viscerale - Camerani Osteopatia Roma - Osteopata Frascati Ciampino Roma" title="Mal di schiena e bicicletta: esercizi e consigli - Osteopatia Viscerale - Camerani Osteopatia Roma - Osteopata Frascati Ciampino Roma" /></span>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_6  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><h3><strong></strong></h3>
<h3><strong></strong></h3>
<h3><strong>3. </strong><strong>Stile di guida errato</strong></h3>
<p><strong>Se i primi due step si sono rivelati esenti da errori, allora il vostro mal di schiena potrebbe essere dovuto a degli sbagli nello stile di guida</strong>. Ad esempio, se passate parecchio tempo in posizione aerodinamica, anche quando non è necessario, sovraccaricate di lavoro i muscoli lombari, che rimangono in tensione oltre il dovuto e possono infiammarsi. E’ meglio limitare le posture aggressive e aerodinamiche ai momenti in cui sono necessarie.</p>
<p><strong>Un altro errore è molto comune nei biker: durante una lunga discesa su terreno scosceso</strong>, vedo amici in mtb che rimangono seduti sulla sella come “sacchi di patate”. In questo modo tutte le asperità del terreno si trasmettono direttamente dal piantone alla schiena (inoltre le gambe si raffredderanno e saranno legnose quando ripartirete a pedalare). Quando si affrontano questo tipo di discese è meglio stare leggermente fuorisella, con le gambe piegate, perché i nostri arti sono le migliori sospensioni che abbiamo a disposizione. Così facendo i muscoli della coscia e del polpaccio non si raffredderanno mentre le vibrazioni delle ruote non si scaricheranno sui muscoli lombari.</p>
<p><strong>Un altro errore è quello di “ballare” sulla sella</strong>, ovvero di pedalare affondando a destra e sinistra in base al pedale che si trova nel punto più inferiore. Questo tipo di pedalata, oltre a essere poco efficace e dispendiosa dal punto di vista energetico, affatica notevolmente la schiena, poiché i muscoli continuano a cambiare posizione e a tendersi a destra e a sinistra, lavorando molto di più del dovuto.</p></div>
			</div> <!-- .et_pb_text --><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_7  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><h3><strong></strong></h3>
<h3><strong></strong></h3>
<h3><strong>4. </strong><strong>Muscolatura centrale poco sviluppata</strong></h3>
<p><strong>Un altro degli errori più frequenti nei ciclisti è quello di concentrare il rafforzamento muscolare (in palestra o a casa propria) solo sugli arti inferiori</strong>, dimenticandosi totalmente della parte superiore del corpo. Essendo il ciclismo uno sport globale che interessa tutti i distretti del nostro corpo, preferirne uno rispetto agli altri è uno sbaglio che può portare a patologie come il mal di schiena. Una muscolatura ben sviluppata sopporta meglio gli sforzi, resiste alle sollecitazioni e permette di stare in sella più ore senza complicazioni.</p>
<p><strong>Per risolvere il problema del mal di schiena bisogna sviluppare e rafforzare il “core”</strong>, una dicitura inglese che indica l’insieme dei muscoli lombari, <u>addominali</u> e <u>pettorali</u>. A prima vista può sembrare un surplus di lavoro ma in realtà questi tre distretti muscolari sono molto connessi tra loro. Degli addominali ben sviluppati supportano al meglio la schiena mentre i pettorali permettono di assorbire le vibrazioni del manubrio senza sovraccaricare di lavoro i muscoli lombari.</p></div>
			</div> <!-- .et_pb_text --><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_8  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><h3><strong></strong></h3>
<h3><strong></strong></h3>
<p>Per capire la causa del mal di schiena e intervenire precocemente, può essere utile una visita osteopatica. <strong><em>E&#8217; fondamentale intervenire per tempo prima che il mal di schiena determini un’interruzione dell’attività fisica.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, ecco a voi il mio video dove potrete trovare degli utili esercizi per i muscoli addominali e degli esercizi di stretching che possono prevenire il mal di schiena. </p>
<p><em>Buona visione!</em></p></div>
			</div> <!-- .et_pb_text -->
			</div> <!-- .et_pb_column -->
				
				
			</div> <!-- .et_pb_row -->
				
				
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		<title>Gonfiore alle gambe: cosa fare?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 18:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ristagno di liquidi nei tessuti è all&#8217;origine del disturbo, accentuato in molti casi da abitudini di vita non corrette. Gonfiori e senso di pesantezza agli arti inferiori sono sintomi molto frequenti che interessano donne di età diverse. Dovuti all&#8217;accumulo sotto pelle di liquidi e legati il più delle volte a disturbi della circolazione, sono [&#8230;]</p>
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<p>Il ristagno di liquidi nei tessuti è all&#8217;origine del disturbo, accentuato in molti casi da abitudini di vita non corrette. Gonfiori e senso di pesantezza agli arti inferiori sono sintomi molto frequenti che interessano donne di età diverse. Dovuti all&#8217;accumulo sotto pelle di liquidi e legati il più delle volte a disturbi della circolazione, sono anche la conseguenza di abitudini poco sane: nell&#8217;alimentazione (ad esempio, se si introducono quantità insufficienti di fibre) o nel modo di vivere (l&#8217;uso di tacchi alti, la scarsa attività fisica). <br>Vediamo quali sono le cause specifiche di questo disturbo, per capire come lo si può prevenire o contrastare.</p>



<p><strong>IL PERCORSO DEL SANGUE</strong><br>Le gambe sono percorse da due fitte reti di canali che comunicano tra di loro: una di superficie, che drena il sangue della cute e dei tessuti sottostanti, l&#8217;altra più profonda, che drena le masse dei muscoli. il sangue, dopo aver portato ossigeno ai tessuti, deve risalire verso il cuore vincendo la forza di gravità.<br>In questo compito il sangue è aiutato dalle valvole poste lungo le vene &#8211; che favoriscono il flusso verso l&#8217;alto e si chiudono dopo il passaggio del liquido impedendone la ricaduta &#8211; e dalla struttura stessa del piede. Questo è stato paragonato a una spugna che viene spremuta mentre si cammina e funziona quindi come una pompa, un propulsore che spinge in su il sangue: &#8220;suola di Lejars&#8221;.<br>Il percorso è reso difficoltoso da cause diverse, come la temperatura elevata che provoca una dilatazione delle vene e, di conseguenza, rallenta la circolazione.<br>Il sangue ristagna allora nei vasi che, soprattutto se hanno le pareti sfiancate, lasciano trasudare liquidi che si infiltrano nei tessuti circostanti, provocando il gonfiore di caviglie e polpacci.<br>L&#8217;uso di calzature non corrette, tipo le scarpe alte, costituisce un ostacolo alla circolazione di ritorno, perchè viene a mancare l&#8217;effetto della &#8220;pompa plantare&#8221;, considerata come un &#8220;cuore periferico&#8221;.<br>In modo analogo, ogni compressione dei canali del sangue più in alto, soprattutto a livello all&#8217;inguine (elastici, jeans strettissimi), compromette la circolazione di ritorno. Di conseguenza il liquido, che non può che non rifluire, va a intasare gli arti inferiori determinandone un aumento del volume.<br><strong>SINTOMI:</strong><br>&#8211; gonfiore serotino delle caviglie<br>&#8211; pelle scabrosa<br>&#8211; facile stancabilità delle gambe<br>&#8211; facile desquamazione<br>&#8211; fastidio quando comincia a fare caldo, quando si espongono le gambe al sole,oppure a casa nei mesi invernali se si ha il riscaldamento a pannelli<br>&#8211; transitorie sensazioni di formicolii anche lievi e indistinti<br>&#8211; qualche volta piccoli crampi notturni al polpaccio di solito insorgenti nel caldo del letto<br>&#8211; più raramente, sensazione indistinta di bruciore alle gambe.</p>



<p><strong>COSA FARE</strong><br>Premesso che<br>1) la stasi venosa è una sindrome, il che vuol dire che interessa con- temporaneamente più tessuti, con manifestazioni cliniche molto varie e spesso di difficile interpretazione, a decorso lento e subdolo per cui il paziente quasi non se ne accorge;<br>2) la &#8220;sindrome delle gambe stanche e pesanti&#8221;, caratterizzata da lievi e transitorie parestesie (formicolii), da qualche crampo notturno, può manifestarsi nei primi stadi anche senza che le più sofisticate tecniche di valutazione strumentale apprezzino modificazioni patologiche della pressione venosa o della velocità di flusso nelle vene;<br>&#8211; le &#8220;gambe stanche e pesanti&#8221; possono aversi anche in soggetti giovani, dove nulla fa presumere che sia in atto una serie di processi patologici che con il tempo si concatenano;<br>&#8211; l&#8217;assunzione di contraccettivi, la stipsi, l&#8217;aumento ponderale da inadeguata alimentazione, la vita generalmente sedentaria, le turbe del ciclo mestruale, sono tutti elementi che intervengono negativamente nell&#8217;instaurarsi di fenomeni di stasi capillaro-venulare;<br>&#8211; la diagnosi è spesso incerta e quasi mai è precoce perchè le donne danno scarsa importanza ai disturbi funzionali dell&#8217;arto inferiore;<br>&#8211; le donne cominciano a preoccuparsi solo quando vedono capillari, o si provocano ecchimosi con traumatismi di lieve entità durante i lavori domestici o quando cominciano a comparire smagliature;</p>



<p>si deve concludere che la problematica inscritta nel concetto estensivo &#8220;gambe stanche e pesanti&#8221; va affrontata radicalmente tenendo presenti tutti i momenti patogenetici della sindrome da stasi.</p>



<p>Tutto questo corteo è in ultima analisi responsabile degli inestetismi che possono verificarsi a carico della tornitura e dell&#8217;aspetto esterno della cute dell&#8217;arto.<br>A questo punto emerge chiaramente come il primo punto da affrontare per la bellezza e la sanità delle gambe sia bloccare nel limite del possibile:<br>&#8211; l&#8217;abnorme capillarità capillaro-venulare da stasi e quindi la formazione dell&#8217;edema alle caviglie e del lipoedema delle ginocchia e delle cosce,<br>cercare di favorire il tono delle pareti venose,<br>&#8211; fare in modo che sia sempre molto attiva la &#8220;funzione di pompa&#8221; delle piccole arterie ed arteriole in modo da impedire la stasi, con tutte le sue funeste ripercussioni a livello capillaro-venulare,<br>&#8211; assicurare un adeguato trofismo al derma ed all&#8217;epidermide in modo da opporsi ai fenomeni distrofici-artrofici che comportano l&#8217;assottigliamento dell&#8217;epidermide, la tensione, la lucentezza, la facile desquamazione,<br>&#8211; evitare, sempre nei limiti del possibile, che a livello delle cosce e delle ginocchia si formi il lipoedema in modo da bloccare sin dagli inizi la successione inevitabile del processo lasciato senza alcuna &#8220;briglia&#8221;.</p>
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			</item>
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		<title>Fare stretching al mattino : benefici e video</title>
		<link>https://www.cameraniosteopatia.com/fare-stretching-al-mattino-benefici-e-video/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 20:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cameraniosteopatia.com/?p=5511</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cameraniosteopatia.com/fare-stretching-al-mattino-benefici-e-video/">Fare stretching al mattino : benefici e video</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cameraniosteopatia.com">Camerani Osteopatia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="et_pb_section et_pb_section_2 et_section_regular" >
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner"><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Lo stretching si basa su tutti quegli esercizi che hanno come fine quello di&nbsp;<strong>allungare e</strong> <strong>stirare un muscolo</strong>&nbsp;o una serie di muscoli, che siano statici o dinamici.&nbsp;<strong>Allungarti con lo stretching regala al tuo corpo</strong>&nbsp;una migliore mobilità e ti procura una sensazione di leggerezza.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:pullquote --></p>
<figure class="wp-block-pullquote">
<blockquote>
<p>Lo stretching&nbsp;<strong>è un toccasana a tutte le età</strong>&nbsp;e, che tu pratichi o meno un’attività sportiva, allungarti è un ottimo rimedio contro lo <strong>stress</strong> e la stanchezza e ti permette di ricaricare le tue batterie.</p>
</blockquote>
</figure>
<p><!-- /divi:pullquote --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2>Stretching: che cos’è</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>E’ un insieme di&nbsp;<strong>tecniche di allungamento muscolare&nbsp;</strong>utilizzate nella fase preparatoria, o in quella conclusiva, in moltissime discipline sportive.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>L’obiettivo dello stretching è di&nbsp;<strong>migliorare la mobilità articolare</strong>,&nbsp;ovvero la&nbsp;<strong>capacità di muovere un’articolazione</strong>, nella sua massima ampiezza, senza avere dolori.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2>Tipi di stretching</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:heading {"level":3} --></p>
<h3>Stretching dinamico</h3>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>L’allungamento dinamico migliora<strong> la&nbsp; flessibilità</strong>&nbsp;dinamica ed è molto utile come&nbsp;<strong>fase di riscaldamento</strong>.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading {"level":3} --></p>
<h3>Stretching statico</h3>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>E’ utile nella fase di raffreddamento&nbsp;per&nbsp;<strong>ridurre la sensazione di fatica</strong>.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>E’ costituito da&nbsp;<strong>esercizi che si ispirano allo yoga</strong>&nbsp;per allungare un muscolo per effetto di un’azione esterna (gravità, peso del corpo, elastico, ecc).</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Inoltre, questi esercizi possono essere eseguiti come&nbsp;<strong>allenamento a sé</strong>&nbsp;o come&nbsp;<strong>post allenamento&nbsp;</strong>soprattutto per gli<strong>&nbsp;sport che richiedono una forza esplosiva</strong>&nbsp;(salti, 100 m, ecc.),&nbsp; perché lo stretching statico potrebbe peggiorare la prestazione se eseguito prima dell’allenamento.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Quindi,&nbsp;<strong>gli esercizi sono basati sul mantenere la posizione</strong>&nbsp;(tra&nbsp;<strong>15 e 30&nbsp; secondi</strong>) cercando il rilassamento con la respirazione.&nbsp; Tuttavia, i&nbsp;<strong>movimenti in nessun caso devono essere bruschi</strong>&nbsp;per non ottenere l’effetto opposto, cioè creare una tensione al&nbsp; muscolo (col rischio di contrattura o strappo muscolare) .</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>La tensione del muscolo deve essere lenta e progressiva.&nbsp; E’ importante&nbsp;<strong>fermarsi quando si è raggiunta la tensione massima</strong>.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Durante lo stretching statico, i muscoli antagonisti sono sollecitati al contrario.&nbsp; Ad esempio: quando allunghi i muscoli posteriori della coscia, i quadricipiti sono in&nbsp;accorciamento.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2>Benefici</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Chi decide di dedicarsi allo stretching probabilmente mira alla<strong>&nbsp;conquista di un benessere fisico</strong>, considerando questo metodo capace di ridurre il dolore.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Effettivamente,&nbsp; porta moltissimi benefici a livello dell’apparato locomotore. Infatti,<strong>coinvolge non solo i muscoli ma anche i tendini, le ossa e le articolazioni</strong>&nbsp;contribuendo ad esempio ad una maggiore lubrificazione articolare.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Se quindi viene eseguito correttamente, lo stretching può&nbsp;<strong>contribuire a ridurre l’usura della cartilagine</strong>&nbsp;e le possibilità di&nbsp;<strong>soffrire di artrosi</strong>.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Ma l’effetto più immediato e ricercato è legato alla possibilità di ottenere una&nbsp;<strong>riduzione delle tensioni e dello stress&nbsp;</strong>favorendo di fatto il rilassamento. Inoltre, si rivela di<strong>&nbsp;grande importanza anche in ambito riabilitativo</strong>&nbsp;per riacquistare l’ampiezza dei movimenti e per compensare la rigidità muscolare causata, ad esempio, da&nbsp;<strong>posture scorrette</strong>.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:pullquote --></p>
<figure class="wp-block-pullquote">
<blockquote>
<p>Può essere praticato a tutte le età anche se non si fanno altri sport ma semplicemente per ritrovare una certa armonia del corpo.</p>
</blockquote>
</figure>
<p><!-- /divi:pullquote --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p><strong>Oltre a rilassare, lo stretching previene e migliora</strong>:</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:list --></p>
<ul>
<li>traumi</li>
<li>elasticità&nbsp; dei muscoli e dei tendini</li>
<li>mal di schiena</li>
<li>circolazione.</li>
</ul>
<p><!-- /divi:list --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2>Stretching: come mantenere giovani le articolazioni</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>I muscoli sono costituiti da un insieme di diverse migliaia di<strong>&nbsp;fibre muscolari</strong>&nbsp;che si trovano in una membrana chiamata fascia. Tuttavia, un po’ per colpa dell’età, un po’ a causa delle posture sbagliate che il nostro corpo assume e dei pesi che tutti i giorni trasporta, ma anche e soprattutto per lo stress,&nbsp;<strong>il corpo perde piano piano&nbsp; la sua elasticità</strong>.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>E’ proprio questa membrana a perdere elasticità! Dato che lo stesso muscolo si attacca su diverse articolazioni, se si accorcia crea una&nbsp;<strong>costrizione articolare</strong>&nbsp;e provoca un deterioramento prematuro dell’articolazione.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Non solo &nbsp;ti limita nei movimenti, ma tende anche a&nbsp;<strong>modificare la tua postura e ti procura tanti fastidi</strong>. Quindi, a lungo termine, se non ti tieni in movimento, il tuo corpo diventerà rigido e ti sentirai sempre più limitato nei tuoi spostamenti.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Sappi che è molto più difficile&nbsp;<strong>ritrovare l’elasticità persa</strong>&nbsp;che preservare quella che hai.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p><strong>Prendi dunque l’abitudine di praticare l’allungamento&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>insegna ai tuoi figli a fare lo stesso ogni giorno</strong>, in modo che da grandi sentiranno il bisogno di farlo e non si impigriranno.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Difatti,&nbsp;<strong>lo stretching ha proprio questo vantaggio</strong>: più lo pratichi, più senti il bisogno di praticarlo.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2>Stretching: quando e quanto praticarlo</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Puoi&nbsp; praticare lo stretching in<strong>&nbsp;qualsiasi momento della giornata</strong>: se hai dolori muscolari appena sveglio oppure vuoi scioglierti dopo aver passato numerose ore al computer, niente di più semplice che&nbsp;<strong>stirarti come un gatto per ritrovare subito il tuo benessere,</strong>&nbsp;perché un muscolo stirato è molto più reattivo, cioè&nbsp;<strong>si contrae e si distende più facilmente</strong>.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:pullquote --></p>
<figure class="wp-block-pullquote">
<blockquote>
<p><strong>Le persone elastiche non hanno dolori muscolari</strong>&nbsp;perché preservano la “giovinezza” delle articolazioni rallentando la calcificazione.</p>
</blockquote>
</figure>
<p><!-- /divi:pullquote --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Per questo, anche se non fai sport,&nbsp;<strong>fai stretching come azione preventiva</strong>&nbsp;e arriverai a 100 anni con muscoli e articolazioni flessibili, perché il muscolo ha sempre la capacità di stirarsi e di ritrovare la sua elasticità originale.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:heading --></p>
<h2>Stretching: raccomandazioni per eseguirlo correttamente</h2>
<p><!-- /divi:heading --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>La pratica dello stretching richiede calma, i movimenti devono essere lenti. Infatti,&nbsp;<strong>sono esercizi molto semplici</strong>&nbsp;che richiedono però una grande concentrazione. Quindi,&nbsp;<strong>cerca di visualizzare la zona che desideri stirare</strong>&nbsp;e senti il muscolo che si allunga.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:pullquote --></p>
<figure class="wp-block-pullquote">
<blockquote>
<p><strong>La respirazione deve essere lenta e controllata</strong>. Bloccarla potrebbe aumentare la tensione muscolare. Se una posizione ti impedisce di respirare, vuole dire che è&nbsp;<strong>eseguita in modo sbagliato</strong>. </p>
</blockquote>
</figure>
<p><!-- /divi:pullquote --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Quindi,&nbsp;<strong>è importante concentrarsi sul respiro</strong>:&nbsp; inspira ed espira profondamente fino a sentire, dopo 2 o 3 cicli respiratori, il muscolo che si distende, poi, espirando, cerca di allungarti&nbsp; maggiormente.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p><strong>Fare stretching prima e dopo qualsiasi attività è importante</strong>: significa stirarsi cercando di mantenere la posizione per allungare il muscolo senza traumatizzarlo.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p><strong>Il principio dell’allungamento deve essere sempre rispettato</strong>: stira il muscolo fino ad avvertire una sensazione piacevole, mai dolorosa, e mantieni la posizione per 15/30 secondi respirando profondamente.</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Adesso vuoi vedere una <strong>sequenza di esercizi</strong> da fare al mattino (o in qualsiasi momento della giornata)?</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p>
<p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>Guarda subito questo video</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></div>
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		<title>Neo-mamme e mal di schiena: un aiuto dall’osteopatia</title>
		<link>https://www.cameraniosteopatia.com/neo-mamme-e-mal-di-schiena-un-aiuto-dallosteopatia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2020 15:21:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osteopatia gravidanza e pediatria]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><div class="ls-articolo">
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<div class="ls-articolo">
<div class="ls-articoloTitolo">
<p>Attraverso la manipolazione il dolore associato ai postumi del parto diminuisce di oltre il 70%. Lo studio pubblicato dalla rivista Journal of the American Osteopathic Association</p>
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<div class="ls-articoloTesto">
<p>Il mal di schiena persiste anche dopo il parto? Nessun problema, la soluzione è l’osteopatia. Senza l’ausilio di nessun farmaco anti-infiammatorio in poche sedute è possibile ridurre in maniera significativa la percezione del dolore. Ad affermarlo è uno studio presentato oggi dalla rivista Journal of the American Osteopathic Association.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="oas_Frame1"></div>
<p>Come spiega la dottoressa Jennifer Caudle della Rowan University School of Osteopathic Medicine, una delle autrici dello studio, «le complicanze che si possono verificare dopo la nascita di un bambino non riguardano solo la depressione post-partum. Una di queste è il mal di schiena, un problema che può causare notevole disagio limitando la normale attività quotidiana». Il mal di schiena infatti non è poi così raro nel periodo prima e dopo la gravidanza. Secondo gli esperti il dolore affligge circa il 50% delle donne a partire dal primo trimestre della gravidanza sino ad alcuni mesi dopo la nascita del piccolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Farmaci a disposizione ce ne sono ma l’impiego dovrebbe essere limitato per brevi periodi. Ecco perchè un trattamento non farmacologico come la manipolazione da parte dell’osteopata può essere utile in questi casi. Per verificare l’efficacia dell’approccio gli autori dello studio hanno diviso in due gruppi 80 donne accomunate da mal di schiena post-parto. Al primo sono stati proposti quattro trattamenti ad intervalli di due settimane l’uno, al secondo nessuna terapia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalle analisi è emerso che nelle donne, in seguito alla manipolazione, il dolore -valutato con un apposita scala- è diminuito di oltre il 70% rispetto a quelle che non erano state trattate. Questi risultati mostrano che nelle donne che hanno partorito è possibile arrivare a ridurre il dolore senza l’ausilio di terapie farmacologiche. Un dato importante poiché, soprattutto nella fase di allattamento, i farmaci utilizzati possono essere “passati” al latte materno» conclude l’esperta.</p>
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		<title>Bambini e mal di schiena : aiutali con questi esercizi</title>
		<link>https://www.cameraniosteopatia.com/bambini-e-mal-di-schiena-aiutali-con-questi-esercizi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 17:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[mal di schiena]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi mal di schiena]]></category>
		<category><![CDATA[Osteopatia pediatrica]]></category>
		<category><![CDATA[Pediatria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mal di schiena nei più piccoli è un problema abbastanza frequente e le modalità con cui si manifesta possono variare. Generalmente il sintomo più comune è il dolore lombare,seguito da quello cervicale. Il primo legato a sollecitazioni meccaniche , carichi scorretti e problematiche viscerali ( soprattutto riguardanti l'intestino); mentre il secondo è più spesso accomunato a posture scorrette durante la lettura/ studio, l'utilizzo sconsiderato di device tipo smartphone tenendo il capo eccessivamente flesso in avanti e i disturbi occlusali legati alla "chiusura" non equilibrata della bocca.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Il mal di schiena nei bambini è un disturbo più frequente di quanto si possa immaginare. Le zone della colonna  in cui si manifestano maggiormente i dolori sono quella cervicale e quella lombare. I motivi scatenanti sono molteplici come ad esempio : </p>



<ul><li>cattiva postura</li><li>zaini pesanti e portati scorrettamente</li><li>sedentarietà</li><li>troppo tempo trascorso davanti a tablet/ smartphone e videogiochi </li><li>traumi fisici </li><li>traumi emotivi e psicosomatici</li><li>problematiche metaboliche e viscerali</li><li>disturbi occlusali ( legati alla bocca)</li></ul>



<p>Vediamo insieme quali sono le modalità di cura e prevenzione e quando invece bisogna assolutamente consultare uno specialista. </p>



<h2>Come si presenta il mal di schiena nel bambino?</h2>



<p>Il mal di schiena nei più piccoli è un problema abbastanza frequente e le modalità con cui si manifesta possono variare. Generalmente il sintomo più comune è il dolore lombare,seguito da quello cervicale. Il primo legato a sollecitazioni meccaniche , carichi scorretti e problematiche viscerali ( soprattutto riguardanti l&#8217;intestino); mentre il secondo è più spesso accomunato a posture scorrette durante la lettura/ studio, l&#8217;utilizzo sconsiderato di device tipo smartphone tenendo il capo eccessivamente flesso in avanti e i disturbi occlusali legati alla &#8220;chiusura&#8221; non equilibrata della bocca.</p>



<h2>Quali sono i fattori scatenanti più comuni per il mal di schiena in età pediatrica?</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img src="https://i2.wp.com/www.cameraniosteopatia.com/wp-content/uploads/2020/04/effetti-dello-zaino-bambini-scoliosi-fmedical-frosinone.jpg?fit=722%2C1024&amp;ssl=1" alt="" class="wp-image-4927"/></figure>



<p>Le cause sono molteplici , essendo tante le sollecitazioni a cui il bambino può andare incontro. Tra le più comuni abbiamo </p>



<p class="has-text-align-justify"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Attività sportiva</span></strong>: lo sport fa sicuramente bene , ma durante lo sviluppo va fatto in modo corretto . L&#8217;attività agonistica troppo intensa, soprattutto in una fase in cui l&#8217;apparato muscolo scheletrico del bambino è in fase di sviluppo, può determinare <strong>effetti collaterali </strong>come infiammazioni alle strutture articolari e tendinee (più spesso ginocchia e caviglie) portando come risultato a dolore soprattutto nella <strong>zona lombare</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Carichi eccessivi</span>: </strong>spesso le mamme si lamentano del peso degli <a href="https://www.cameraniosteopatia.com/la-sedia-il-banco-e-gli-zaini-fanno-davvero-male-alla-schiena-degli-studenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">zaini</a> dei propri figli,ma siamo sicuri che sia realmente quello il problema? Dal punto di vista ergonomico se il peso fosse distribuito in maniera omogenea creerebbe sicuramente meno disagi. In tal senso è meglio utilizzare lo zaino su entrambe le spalle ,magari con la cinghia che si chiude sull&#8217;addome tipo gli zaini da trekking o usare i modelli con le rotelle tipo trolley per evitare il carico. C&#8217;è anche da ricordare che i nostri figli non fanno tutti i giorni lunghi tragitti a piedi con questi zaini, quindi sposterei l&#8217;attenzione su altri fattori personalmente.</p>



<p><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Postura scorretta</span></strong>: prima di parlarne definiamo cosa è la postura. <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.treccani.it/enciclopedia/postura_(Dizionario-di-Medicina)/" target="_blank">L&#8217;enciclopedia Treccani</a> cita : </p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><em>L’atteggiamento abituale di una persona, determinato dalla contrazione di gruppi di muscoli scheletrici che si oppongono alla gravità e dal modo con il quale l’individuo comunica con l’ambiente esterno. La p. è l’adattamento personalizzato di ogni individuo all’ambiente fisico, psichico ed emozionale.</em></p></blockquote>



<p class="has-text-align-justify">Quindi è evidente che molti stimoli determinano un atteggiamento posturale, in tal senso dire al bambino <strong><em>&#8220;stai dritto con le spalle!&#8221;</em></strong>, senza prendere in considerazione che quella postura potrebbe anche essere legata ad un atteggiamento di chiusura e difensivo legato magari ad un <strong>disagio emotivo</strong> potrebbe essere non solo inutile, ma controproducente. Per questo l&#8217;aiuto di uno specialista ,come l&#8217;osteopata, può essere fondamentale per prendere prima possibile un disturbo posturale che col tempo può diventare un vero e proprio compenso, difficile poi da destrutturare.</p>



<p class="has-text-align-justify"><span class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>Vita sedentaria</strong>:</span> il rovescio della medaglia dell&#8217;eccesso di sport è la sedentarietà che è un gran problema.<strong> I bambini di oggi si muovono poco</strong>, trascorrendo molto tempo davanti alla tv o al computer ,per vari motivi. Questo però è il substrato di problemi metabolici come l&#8217;<strong>obesità</strong> e a livello della colonna spesso si traduce in una condizione di retrazione muscolare e mancanza di tonicità . Disturbi, questi, che possono portare a manifestare il mal di schiena. </p>



<h2>Quando consultare uno specialista? Attenzione ai sintomi associati al mal di schiena</h2>



<p>Fino ad ora abbiamo parlato di cause fisiologiche che, prima o poi, posso capitare a tutti i bambini e che non necessariamente devono destare preoccupazione. Ma ci sono dei casi in cui è fondamentale contattare subito un medico, perchè c&#8217;è il rischio che possa delinearsi un quadro sintomatologico ben più grave:</p>



<p class="has-text-align-justify"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Mal di schiena e mal di &#8220;pancia&#8221;</span></strong>: i crampi addominali che sono associati al mal di pancia causano spesso dolori lombari. Questo grazie alla relazione anatomica che c&#8217;è tra gli organi e la loro innervazione a livello midollare , e la relazione che c&#8217;è tra il midollo e le vertebre. I muscoli lombari vanno quindi in spasmo in relazione a stimoli nervosi a livello addominale, dando come sintomo riferito il mal di schiena lombare. Fin qui tutto nella norma, ameno che il mal di pancia non diventi troppo insistente e localizzato soprattutto nella parte bassa dell&#8217;addome. Se questo sintomo è associato anche a vomito e febbre, potrebbe essere un segno di clinico di <strong>appendicite</strong>,in tal caso  è fondamentale la tempistica e la celerità per evitare complicazioni.</p>



<p class="has-text-align-justify"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Mal di schiena e vomito</span></strong>: il vomito è solitamente associato a dolori addominali, in quanto è comunemente la reazione del nostro organismo a diverse forme di intossicazione. Anche in questo caso il mal di schiena può apparire in forma riflessa e non ci si deve preoccupare. Quello che deve allarmarci sono i casi in cui il<strong> vomito si manifesta a gittata</strong>, ovvero con scariche improvvise, e se questo sintomo è associato a febbre alta, mal di testa e dolore cervicale e alla base del capo potrebbe trattarsi di <strong>meningite</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Mal di schiena e febbre</span></strong>: nei casi precedenti abbiamo visto che la febbre, associata ad altri sintomi e al mal di schiena,  può delineare un quadro sintomatologico più grave ma fortunatamente non è un&#8217; evenienza così frequente. Un mal di schiena associato a febbre potrebbe semplicemente essere un segno di una <strong>forma influenzale</strong>, che può causare dolore articolare generalizzato.</p>



<p class="has-text-align-justify"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Mal di schiena e dolore irradiato alla gamba</span></strong>: occasionalmente può capitare che il dolore lombare si irradi lungo la gamba . Se il dolore persiste e inizia a compromettere la camminata è bene rivolgersi ad uno specialista. Potrebbe essere sintomo di una <strong>compressione della radice nervosa </strong>ed è bene valutarne l&#8217;origine. Nella mia pratica quotidiana capitano spesso bambini che hanno avuto traumi importanti cadendo sull&#8217;osso sacro e che dopo diverso tempo iniziano a manifestare questi sintomi. L&#8217;intervento osteopatico precoce permette una risoluzione totale in tempi brevi e scongiura che questo quadro clinico possa poi diventare col tempo un&#8217;<strong>ernia</strong> discale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img src="https://www.cameraniosteopatia.com/wp-content/uploads/2020/04/mal-di-schiena2.jpg" alt="" class="wp-image-4928"/></figure>



<h2>Come fare per prevenire il mal di schiena nei bambini?</h2>



<p class="has-text-align-justify">Lavorare sulla prevenzione non è sempre facile, soprattutto perchè i bambini difficilmente seguono gli accorgimenti che vengono consigliati.</p>



<p>E quindi dobbiamo lasciar perdere?</p>



<p class="has-text-align-justify">Assolutamente no, bisogna lavorare per piccoli step:</p>



<p class="has-text-align-justify"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Consapevolezza della propria postura</span></strong>: i bambini mal digeriscono le imposizioni, per questo il caro e vecchio <em><strong>&#8220;stai dritto con la schiena quando studi!&#8221;</strong></em> non funziona mai. Molto più utile può essere insegnare esercizi di consapevolezza al bambino, fargli ascoltare il suo corpo e capire quando è in uno stato di tensione. D&#8217;altra parte anche noi adulti spesso ci ritroviamo in posizioni scorrette, ma ci finiamo perchè in quel momento stiamo apparentemente più comodi ( spesso è una postura antalgica legata a delle &#8220;tensioni&#8221; che gradualmente ci portano a stare così). Quindi dedicare più volte al giorno,anche solo un minuto,per respirare lentamente, ad occhi chiusi e ascoltare il proprio corpo domandandosi : <em><strong>&#8221; sono rilassato? quale parte del mio corpo è in tensione?&#8221; </strong></em>e lasciarsi andare è un buon esercizio da fare insieme ai nostri bambini. </p>



<p class="has-text-align-justify"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Scegliere l&#8217;attività fisica più adatta</span></strong>: come già accennato in precedenza lo sport può far bene se fatto bene,altrimenti ha diverse controindicazioni.In primis il mio consiglio è quello di far scegliere lo sport al bambino, e non di imporlo, cosicchè lo faccia più volentieri ( e questo lo porterà anche a farlo meglio). Secondo poi cercate di capire, magari confrontandovi con uno specialista, quale sport è più adatto alla conformazione fisica ed emotiva del bambino ( per alcuni può esser meglio uno sport di squadra, per altri uno individuale, è meglio il contatto fisico o la coordinazione motoria ecc). Dal mio punto di vista, soprattutto quando sono molto piccoli,è importante che si lavori sulla coordinazione motoria e che si provino diverse attività sportive. Soprattutto non proiettiamo i nostri &#8220;sogni infranti&#8221; di promesse di questo o quello sport andando a influenzare (imponendo) la scelta dei nostri figli, i risultati potrebbero essere disastrosi a livello psicosomatico e in tal caso il mal di schiena potrebbe essere un tentativo del bambino di fuggire da qualcosa che non vuole fare approfittando della scusa del dolore.</p>



<p class="has-text-align-justify"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Esercizi mirati a casa</span></strong>: dedicare 15 minuti, tre volte a settimana a fare esercizi di stretching, ginnastica posturale, core stability e tutto quello che può aiutare il bambino ad avere un corretto tono muscolare associato ad una buona flessibilità è fondamentale per lavorare sulla prevenzione. Ma gli stessi esercizi possono anche essere usati durante la fase acuta per alleviare la sintomatologia. Per questo vi rimando al video seguente, per avere un&#8217;idea di una breve sequenza da poter proporre ai bambini.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Mal di schiena del bambino? Con questi esercizi vedrai la DIFFERENZA!" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/Bv1_EYcFn_4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="has-text-align-justify"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Rimedi naturali</span></strong>: può essere utile utilizzare il calore secco quando il mal di schiena è di origine muscolare ( leggi l&#8217;articolo<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.cameraniosteopatia.com/sale-caldo-come-prepararlo-e-utilizzarlo/" target="_blank"> &#8220;sale caldo: come prepararlo e utilizzarlo&#8221;</a> ) o fare un massaggio con creme a base di arnica o di artiglio del diavolo.</p>



<p class="has-text-align-justify">Per concludere il mio consiglio è sempre quello di confrontarvi con uno specialista per poter fare prevenzione, questo è il modo migliore di tutelare la salute dei bambini. Lavorate sulla consapevolezza, sulla respirazione e sull&#8217;allungamento muscolare. Il piccolo sforzo che fanno oggi li proteggerà per il futuro, d&#8217;altra parte quante persone conoscete che soffrono di mal di schiena?</p></div>
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			</div> <!-- .et_pb_section --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cameraniosteopatia.com/bambini-e-mal-di-schiena-aiutali-con-questi-esercizi/">Bambini e mal di schiena : aiutali con questi esercizi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cameraniosteopatia.com">Camerani Osteopatia</a>.</p>
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		<title>TAPPETINO CHIODATO : UTILIZZO E BENEFICI</title>
		<link>https://www.cameraniosteopatia.com/tappetino-chiodato-utilizzo-e-benefici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 06:06:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[mal di schiena]]></category>
		<category><![CDATA[agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Digitopressione]]></category>
		<category><![CDATA[relax]]></category>
		<category><![CDATA[shiatsu]]></category>
		<category><![CDATA[tappetino chiodato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tappetino chiodato attraverso le piccole punte di cui è cosparso ha la capacità di eseguire un massaggio lungo gli agopunti della medicina tradizionale cinese. </p>
<p>In questo modo chi si sdraia riceve un massaggio passivo completo su tutto il corpo. Il principio per cui il tappetino chiodato funziona è quindi lo stesso per cui funzionano l’agopuntura e il massaggio shiatsu: la stimolazione dei meridiani e degli tsubo che ha benefici riflessi su organi e visceri.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="abstract">Ti piacerebbe ricevere un massaggio mentre stai&#8221;comodamente&#8221; sdraiato? Grazie al tappetino chiodato è possibile . Questo perchè agisce secondo i criteri della digitopressione della medicina tradizionale cinese.</h4>
<p><iframe title="Con questo scorderai il MAL DI SCHIENA senza dover far nulla" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/bbbGmmlMOIg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h2><span style="color: #ff0000;">Tappetino chiodato: cos&#8217;è e perchè funziona</span></h2>
<p>Il<strong> tappetino chiodato</strong> è un semplice <strong>tappetino da yoga</strong>, solitamente realizzato in materiale plastico e morbido, cosparso di <b>piccoli chiodi</b>, sempre in materiale plastico e dalla punta arrotondata.</p>
<p><b>A cosa serve?</b> Il tappetino chiodato è stato inventato negli anni Sessanta e da allora i suoi benefici sono stati ampiamente riconosciuti.</p>
<p>Le piccole punte di cui è cosparso questo tappetino hanno la capacità di <strong>eseguire un massaggio lungo gli</strong> <b>agopunti</b> della medicina tradizionale cinese.</p>
<p>In questo modo <strong>chi si sdraia riceve un massaggio passivo completo su tutto il corpo</strong>. Il principio per cui il tappetino chiodato funziona è quindi lo stesso per cui funzionano <b>l’agopuntura e il massaggio shiatsu</b>: la stimolazione dei meridiani e degli tsubo che ha benefici riflessi su organi e visceri.</p>
<p><strong>L’uso è quello di una stuoia su cui riposare</strong>: sdraiandosi sul tappetino i chiodi, solitamente in materiale anallergico e certificato, premono leggermente sul corpo, sfruttando il peso proprio della persona ed evitando quindi sovraccarichi.</p>
<p>Non devi pensare che utilizzare questi tappetini sia complesso, anzi. Unica accortezza, cerca di <strong>sdraiarti lentamente</strong>, per evitare che si vadano a creare delle pressioni eccessive in alcune zone che possono arrecare fastidio. Molto importante anche trovare una posizione che risulti quanto più comoda possibile, in modo da poter favorire il relax.</p>
<p>Sarebbe preferibile utilizzare il tappetino per agopressione a schiena nuda. Dobbiamo ammettere però che le prime volte potrebbe risultare un po’ fastidioso il contatto con le micropunte del tappetino. Per le prime volte si consiglia quindi di indossare una maglia leggera oppure di posizionare un asciugamano molto sottile tra il tappetino e la schiena. Dopo qualche prova, sarai pronto per posizionarti sul tappetino a schiena nuda. Proverai comunque un leggero fastidio iniziale, che tende a scomparire nel giro di pochi minuti, lasciando il posto a tutti gli eccezionali benefici che è possibile ottenere utilizzando questo eccellente prodotto. A questo punto non devi far altro che respirare e cercare di rilassarti. Se desideri, puoi provare a posizionarti anche lateralmente, purché però questa posizione risulti per te molto comoda.</p>
<p><strong>Ma sul tappetino per agopressione è necessario stare fermi o è possibile effettuare anche alcune tipologie di esercizi?</strong> Di solito si utilizza da fermi, ma coloro che se la sentono possono provare a realizzare sul tappetino per agopressione <strong>esercizi di yoga o pilates</strong>, purché i movimenti siano sempre lenti e ben calibrati, in modo che non si creino mai pressioni eccessive.</p>
<p>Si può usare in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi condizione: anche nei casi in cui si provi dolore, come ad esempio mal di schiena o dolori articolari o mal di testa, <b>sdraiarsi sul tappetino chiodato</b> permette di rilassare e rilasciare tensioni che possono essere sia la causa sia la conseguenza del dolore stesso.</p>
<p>È sufficiente avere <b>qualche minuto</b> a disposizione e un piccolo spazio di pavimento libero. All’inizio i chiodi, che non sono appuntiti tanto da lacerare la pelle, potrebbero dare un minimo fastidio, ma con il passare dei minuti <strong>la sensazione di disagio lascia il posto a un generale benessere e rilassamento</strong>. Anche la pelle stessa trae diretto beneficio dalla pressione dei chiodi.</p>
<p>È preferibile che la durata del trattamento <strong>cresca in modo graduale</strong>, a partire da appena 5 minuti, per poi raggiungere i 10, i 15, i 20 e alla fine i 30 minuti. L’utilizzo del tappetino per agopressione non dovrebbe mai essere superiore la mezz’ora.</p>
<p><strong>E se ci si addormenta?</strong> Può sembrare strano porre una domanda di questa tipologia, ma possiamo invece assicurarvi che non è affatto così, perché il relax che è possibile ottenere con questo tappetino è davvero intenso, talmente tanto da comportare in alcuni soggetti una buona dose di sonnolenza. Se ti rendi conto che ti stai appisolando, è preferibile togliere il tappetino.</p>
<h2><span style="color: #ff0000;">Tappetino chiodato: benefici</span></h2>
<p>Che la <b>digitopressione</b> faccia bene a corpo e spirito è ormai un dato di fatto avvalorato da anni di pratica e da numerosi studi. Il tappetino chiodato, sfruttando lo stesso meccanismo fisiologico ed energetico dell’agopuntura, apporta gli stessi benefici.</p>
<p>In particolare sdraiandoti comodamente sul tappetino chiodato per 10-15 minuti al giorno puoi avere i seguenti <b>benefici</b>:</p>
<ul>
<li>rilascio di <strong>ossitocina</strong>: è l’ormone del <b>benessere</b>, e ha la funzione di regolare la <b>pressione sanguigna</b>, la <b>temperatura corporea</b> e modulare le <b>difese immunitarie</b>;</li>
<li>regola il <b>metabolismo</b>;</li>
<li>migliora la <b>circolazione sanguigna</b>;</li>
<li>migliora la <b>circolazione linfatica</b> superficiale;</li>
<li>aiuta nel naturale processo di smaltimento ed espulsione delle <b>tossine</b>;</li>
<li><b>ossigena</b> maggiormente la <b>pelle</b> e i tessuti;</li>
<li>stimola direttamente il sistema neuro motorio, con benefici sulla <b>muscolatura</b>;</li>
<li>rilassa le maggiori <b>tensioni muscolari</b>, responsabili spesso di <b>cervicalgie, mal di testa, lombalgie e sciatalgie</b>;</li>
<li>diminuisce lo <b>stress</b>;</li>
<li>migliora il <b>ciclo sonno veglia</b> e, con esso l’appetito;</li>
<li><b>rilassa</b> profondamente;</li>
<li>può fungere da blando <b>analgesico</b> se usato regolarmente e per più di 15 minuti al giorno.</li>
</ul>
<h2><span style="color: #ff0000;">Tappetini agopressione per i piedi</span></h2>
<p>I tappetini agopressione per la schiena sono un vero e proprio toccasana, fonte di intenso benessere, ma è importante ricordare che questi tappetini possono essere utilizzati anche per la riflessologia plantare. In questo caso è bene sedersi su una sedia comoda, su una poltrona, sul divano, aprire il tappetino a terra, proprio davanti a te, e poggiare sopra di esso i piedi. La pianta del piede deve aderire alla perfezione al tappetino ed è importante cercare di far sì che il peso delle gambe gravi proprio al centro del piede.</p>
<p>In questo modo riuscirai ad alleviare quel senso di pesantezza e di gonfiore alle gambe che spesso provi, magari perché sei costretto a stare seduto dietro ad una scrivania per molte ore al giorno o perché sei costretto a stare in piedi quotidianamente per chissà quanto tempo. Non solo,  la pressione sulla pianta del piede comporta benefici per tutto l’organismo, organi interni compresi.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-4917" src="https://www.cameraniosteopatia.com/wp-content/uploads/2020/04/riflessologia_plantare-03.jpg" alt="riflessologia_plantare-03" width="1534" height="916" /></p>
<h2><span style="color: #ff0000;">Le controindicazioni</span></h2>
<p>I tappetini per agopressione sono un prodotto considerato estremamente sicuro. Si tratta però di tappetini che <strong>aumentano in modo intenso la circolazione del sangue</strong>. Proprio per questo motivo se hai delle ferite che non si sono ancora del tutto rimarginate, è bene evitare l’utilizzo dei tappetini. Lo stesso vale per i <strong>farmaci anticoagulanti</strong>: se li assumi i tappetini per agopressione <strong>non sono adatti a te</strong>. E coloro che hanno una pelle particolarmente sensibile? La domanda sorge spontanea, dato che i tappetini hanno migliaia di micropunte che stanno a diretto contatto con la pelle. Coloro che hanno una pelle particolarmente sensibile possono scegliere di utilizzare il tappetino per agopressione indossando una maglietta oppure posizionando un asciugamano molto sottile tra il tappetino e la pelle.</p>
<p>Per quanto riguarda l’utilizzo dei tappetini per agopressione<span style="color: var(--color-text);"> </span><span style="color: var(--color-text);"><strong>in gravidanza</strong>, per il momento non ci sono studi scientifici al riguardo. Molte donne in dolce attesa sono solite utilizzare questi tappetini e affermano anche di averne tratto innumerevoli benefici, senza alcun tipo di conseguenza negativa né per se stesse né per il bambino. Non ci sono però certezze sulla sicurezza del tappetino in dolce attesa. Se volete stare tranquille, meglio evitare di utilizzarlo. Se invece proprio volete provare, meglio chiedere consiglio prima al proprio ginecologo o medico curante.</span></p>
<h2><span style="color: #ff0000;">Quale scegliere</span></h2>
<p>Adesso conosci i benefici dei tappetini per agopressione e come utilizzarli al meglio. Andiamo quindi a scoprire quali sono le caratteristiche che è bene prendere in considerazione prima di passare all’acquisto di un modello piuttosto che di un altro:</p>
<p>● <em><strong>Materiali</strong></em>. È sempre meglio optare per materiali che risultino quanto più naturali ed ecologici possibile. Considera infatti che il tappetino deve stare a diretto contatto con la tua pelle, che potrebbe andare incontro ad irritazioni ed arrossamenti nel caso in cui nel materiale utilizzato per la sua realizzazione siano presenti sostanze potenzialmente pericolose o allergeni. Questo per quanto riguarda i materiali esterni. L’imbottitura interna può essere realizzata anche in materiali non del tutto ecologici, dato che non sta a diretto contatto con la pelle. La cosa importante è che si tratti di un materiale considerato comunque sicuro per la salute, morbido ma non troppo, capace di seguire al meglio le linee del corpo.</p>
<p>● <em><strong>Lavaggio</strong></em>. Il tappetino per agopressione resta a diretto contatto con il pavimento e con la pelle, proprio per questo motivo risulta necessario lavarlo con una certa frequenza in modo da poter garantire il massimo della pulizia e dell’igiene. È molto importante quindi controllare che il tappetino che stai per acquistare sia sfoderabile e che possa essere lavato anche direttamente in lavatrice senza alcun tipo di problema e senza che si possa arrecare danno alle sue micropunte.</p>
<p>● <em><strong>Misure</strong></em>. La maggior parte dei tappetini per agopressione ha misure standard, che sono adatte quindi per ogni tipologia di corporatura. Nel caso in cui però tu sia una persona molto alta e dalla corporatura particolarmente ampia, meglio controllare che il tappetino sia adatto per te, pena il rischio di acquistare un prodotto che non riuscirà a garantirti il relax di cui hai bisogno.</p>
<p>● <em><strong>Accessori</strong></em>. Alcuni tappetini per agopressione vengono venduti insieme ad accessori che possono davvero fare la differenza. Alcuni modelli sono ad esempio in possesso anche di un <strong>cuscino</strong>, sempre costellato da micropunte. In questo modo è possibile ottenere un effetto rilassante e antidolorifico anche alla zona della cervicale senza alcun tipo di difficoltà. Altri modelli sono in possesso di una pratica borsa per il trasporto, così che sia possibile portare il tappetino per agopressione ovunque e lasciarsi andare al massimo relax possibile da ogni luogo si desideri. Altri modelli ancora sono in possesso anche di biomagneti, così da poter combinare gli effetti benefici della pressoterapia agli effetti benefici della magnetoterapia. Infine dobbiamo ricordare le sfere di massaggio, vendute insieme a molti tappetini e ideali per ottenere effetti intensi in alcune specifiche parti del corpo.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-4918" src="https://www.cameraniosteopatia.com/wp-content/uploads/2020/04/acup.png" alt="acup" width="665" height="665" /></p>
<h2><span style="color: #ff0000;">Dove acquistare il migliore tappetino per agopressione</span></h2>
<p>Adesso che hai  tutte queste informazioni, sai quale sia il tappetino in assoluto migliore e più adatto per le tue specifiche esigenze, ma dove acquistarlo? Si tratta di un prodotto oggi piuttosto diffuso che può essere comprato nei <strong>negozi dedicati allo sport</strong> e al benessere e persino in alcune <strong>farmacie</strong>. Se desideri però scegliere tra una vasta gamma di modelli e avere a disposizione prezzi concorrenziali, meglio optare per il web. Online lo shop a mio avviso migliore è Amazon.</p>
<p>I tappetini per agopressione su Amazon sono innumerevoli, di alta qualità e tutti venduti a prezzi competitivi. Inoltre su Amazon è semplice scegliere il modello più adatto per le proprie esigenze e di più alta qualità. Per ogni modello infatti si ha accesso ad una descrizione dettagliata, ad immagini, in alcuni casi anche video, ad una lista delle più importanti caratteristiche. Le tabelle comparative offrono la possibilità di capire le differenze tra i vari modelli disponibili in vendita e la sezione dedicata alle recensioni del tappetino per agopressione consente di scoprire sia i pro che i contro di ogni modello dalle parole di coloro che hanno avuto modo di provarlo sulla loro pelle.</p>
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		<item>
		<title>QUALE SPORT FARE SE SI SOFFRE DI MAL DI SCHIENA?</title>
		<link>https://www.cameraniosteopatia.com/quale-sport-fare-se-si-soffre-di-mal-di-schiena/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Bruno Maria Camerani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 15:34:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[mal di schiena]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi mal di schiena]]></category>
		<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Stretching]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se soffri di mal di schiena o disturbi cervicali ricorrenti, è una domanda che probabilmente ti sei fatto: quale sport devi evitare, e sopratutto quale attività fisica puoi fare per migliorarlo?</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se soffri di <strong><a href="https://www.cameraniosteopatia.com/dolore-di-schiena-e-sciatalgia-ecco-il-rimedio-miracoloso/">mal di schiena</a></strong> o <strong><a href="https://www.cameraniosteopatia.com/cervicale-sintomi-cause-cure-e-rimedi/">disturbi cervicali</a></strong> ricorrenti, è una domanda che probabilmente ti sei fatto: <em>quale sport devi evitare, e sopratutto quale attività fisica puoi fare per migliorarlo?</em></p>
<p>Se fai questa domanda in giro, puoi ricevere <strong>centinaia di risposte diverse</strong> (anche molto contrastanti tra loro) , perchè naturalmente tutti, sia gli operatori del settore che i profani, hanno una loro opinione a riguardo.</p>
<p>Il problema è: <strong>su cosa è basata questa opinione?</strong></p>
<p>Il più delle volte, la risposta è: <strong>si tratta del proprio parere personale più che su di un reale fondamento scientifico.</strong></p>
<p>In questo articolo andremo a vedere come molti dei consigli che si leggono e che si sentono dire in giro (purtroppo anche da alcuni professionisti) siano in realtà vere e proprie “<em>leggende metropolitane</em>“.</p>
<p>Cercheremo quindi di capire:</p>
<ul>
<li>se c’è qualche attività che ti può essere <strong>utile</strong> o che devi <strong>evitare</strong></li>
<li>se è possibile fare la<strong> tua attività preferita anche in presenza di mal di schiena</strong></li>
</ul>
<p><strong>IMPORTANTE:</strong> in questo articolo parlerò di casi di mal di schiena “classico”, cioè senza gravissimi problemi alla colonna.Sono consigli che possono valere benissimo per persone con discopatie, ernie “storiche”, artrosi ecc… ma ci sono anche persone che prima di fare attività dovrebbero sentire l’opinione di un neurochirurgo, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>persone con <strong>scivolamenti vertebrali</strong> significativi (spondilolistesi)</li>
<li>persone con gravi <strong>ernie</strong> che danno segni neurologici</li>
<li>persone con <strong>stenosi</strong> del canale vertebrale</li>
<li>persone con esiti di <strong>interventi chirurgici alla colonna</strong> o instabilità vertebrali</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="QUALE SPORT FARE SE SOFFRO DI MAL DI SCHIENA?" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/Xfe5y-vtc9s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="1">Mal di schiena e attività fisica: quali sono gli sport da evitare?</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dati alla mano, la risposta alla domanda è semplice: <strong>non c’è NESSUNO sport che vada evitato a prescindere.</strong></p>
<p>I motivi sono due:</p>
<ul>
<li>non è detto che le sollecitazioni di uno specifico sport siano <strong>negative per la schiena del singolo soggetto</strong>. Prendi due persone con il mal di schiena e falle correre: è possibilissimo che una peggiori il dolore, ma che l’altra ne tragga addirittura <strong>beneficio</strong></li>
<li><strong>il problema potrebbero non essere le sollecitazioni dello sport, ma la debolezza della colonna:</strong> a quel punto qualsiasi sollecitazione di troppo scatena il dolore. La soluzione dovrebbe però essere rinforzare la colonna, non evitare le sollecitazioni.</li>
</ul>
<p>Alle Olimpiadi di Rio nel 2016, una<a href="http://bmjopensem.bmj.com/content/4/1/e000335"><strong> altissima percentuale di atleti</strong> </a>mostrava severe degenerazioni della colonna lombare, con la più alta percentuale nei tuffatori.</p>
<p>Questo significa forse che…<strong> lo sport fa male alla schiena?</strong></p>
<p>Assolutamente no:  la prevalenza di problemi ben evidenti nella risonanza magnetica è altissima anche in persone sedentarie, ma soprattutto in persone <strong>SENZA DOLORE!</strong></p>
<p>La sostanza del discorso è che per <strong>capire se un gesto atletico sia adatto a te occorre:</strong></p>
<ul>
<li><strong>provare sul campo</strong>, senza basarsi su pre-concetti</li>
<li><strong>andare con una preparazione specifica</strong>. Se ho mal di schiena anche solo a starnutire, inutile provare a fare attività sportiva.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="2">Leggende metropolitane su attività fisica e mal di schiena</h2>
<p>Il <strong>nuoto</strong> fa <strong>bene</strong> (<em>ma non a rana eh, sarai mica matto!</em>), mentre la <strong>corsa</strong> fa <strong>male</strong>, lo sanno tutti!!!!!</p>
<p>Andare <strong>in palestra a sollevare pesi?</strong> Stai scherzando vero? Assolutamente da evitare!</p>
<p>L’argomento “<strong>sport e mal di schiena</strong>” è purtroppo quello più ricco di vere e proprie leggende metropolitane.</p>
<p>Vediamo le più comuni.</p>
<h3>Leggenda #1 correre fa male alla schiena: FALSO</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-6304" src="https://www.laltrariabilitazione.it/wp-content/uploads/2016/06/treadmill.jpg" sizes="(max-width: 566px) 100vw, 566px" srcset="https://www.laltrariabilitazione.it/wp-content/uploads/2016/06/treadmill.jpg 786w, https://www.laltrariabilitazione.it/wp-content/uploads/2016/06/treadmill-300x172.jpg 300w, https://www.laltrariabilitazione.it/wp-content/uploads/2016/06/treadmill-768x440.jpg 768w, https://www.laltrariabilitazione.it/wp-content/uploads/2016/06/treadmill-610x349.jpg 610w" alt="treadmill" width="566" height="324" /></p>
<p>Questa è una delle raccomandazioni che si sente più di frequente: se hai mal di schiena non puoi correre, perchè ci sono <strong>troppe sollecitazioni</strong>.</p>
<p><strong>Cosa vera?</strong> Non necessariamente.</p>
<p>Studi che dimostrino che correre aumenta il rischio di mal di schiena non ce ne sono: un recente studio ha rivelato come il 49% dei maratoneti intervistati abbia riferito un miglioramento del mal di schiena da quando corrono, mentre solo il 27% ha riferito un peggioramento.</p>
<p>Nonostante sia evidente che correre, come qualsiasi altra attività, crei sollecitazioni ai dischi intervertebrali, il fatto che correre peggiori la situazione della schiena non è assolutamente dimostrato.</p>
<p>Anche il fatto che la maggiore rigidità muscolare dei corridori porti con più facilità mal di schiena, non è supportato da alcun dato, anzi ci sono studi che dimostrano il contrario, cioè che non c’è relazione.</p>
<p><strong>In sostanza:</strong> la colonna è perfettamente in grado di reggere le sollecitazioni della corsa, qualora questa sia correttamente programmata.</p>
<p>Questo vale in generale, ma la TUA colonna riuscirà a reggerle? Lo saprai dopo che avrai applicato la mia strategia, che vedremo tra poco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Leggenda #2 I pesi in palestra fanno male alla schiena:FALSO</h3>
<p>Mettiamocelo in testa: <strong>la schiena è fatta per sostenere carico</strong>, quindi evitare i carichi per evitare che la schiena faccia male rischia di innestare un pericoloso circolo vizioso di indebolimento muscolare e dolore conseguente.</p>
<p>Anche qui, <strong>non si registra una maggiore incidenza di mal di schiena</strong> in chi fa pesistica rispetto ad altri sport, anzi a dire il vero <a href="http://www.exrx.net/WeightTraining/Safety.html">l’incidenza è minore!</a>.</p>
<p>Guarda in questa immagine una classifica dell’incidenza degli infortuni nello sport negli Stati Uniti: è del 1994, ma la situazione non è cambiata:</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6301" src="https://www.laltrariabilitazione.it/wp-content/uploads/2016/06/classifica-infortuni.jpg" sizes="(max-width: 964px) 100vw, 964px" srcset="https://www.laltrariabilitazione.it/wp-content/uploads/2016/06/classifica-infortuni.jpg 964w, https://www.laltrariabilitazione.it/wp-content/uploads/2016/06/classifica-infortuni-300x149.jpg 300w, https://www.laltrariabilitazione.it/wp-content/uploads/2016/06/classifica-infortuni-768x382.jpg 768w, https://www.laltrariabilitazione.it/wp-content/uploads/2016/06/classifica-infortuni-610x304.jpg 610w" alt="classifica-infortuni" width="964" height="480" /></p>
<p>E attenzione che ho detto pesistica, non attività amatoriale in palestra, nella quale (se eseguita a dovere) i carichi sono sicuramente minori!</p>
<p>Peraltro, sono sorprendentemente presenti dati che indicano che la tecnica con cui si sollevano i pesi, anche al lavoro,<a href="https://www.painscience.com/articles/lifting-technique-is-not-important-for-your-back.php"> non è così importante nel prevenire il mal di schiena</a>.</p>
<p><strong>In sostanza:</strong>  la tua colonna è perfettamente in grado di sostenere un allenamento in palestra ben programmato. Ci riuscirà davvero? Anche qui, lo saprai dopo che avrai applicato la mia strategia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Leggenda #3 Il nuoto fa bene alla schiena: FALSO</h3>
<p>Questa è una leggenda talmente infondata che non voglio neanche soffermarmici più di tanto: ti linko direttamente ai risultati di google per “<strong><a href="https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&amp;ion=1&amp;espv=2&amp;ie=UTF-8#q=nuoto%20non%20fa%20bene%20alla%20schiena">nuoto non fa bene alla schiena</a></strong>“, in modo che tu possa vedere quante ricerche hanno dimostrato che il nuoto in realtà non ha significativi effetti nè sul mal di schiena nè sulla scoliosi.</p>
<p>Poi, per qualcuno potrà anche essere successo di migliorare col nuoto, ma che non lo si consideri una terapia, per carità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>E la bicicletta? Luci e ombre…</h3>
<p>Qui la situazione si fa leggermente più spinosa: gli studi dicono che <a href="http://bjsm.bmj.com/content/33/6/398.short">c’è una correlazione tra assetto della bici e possibilità di avere mal di schiena</a>, ma uno <a href="http://ajs.sagepub.com/content/38/12/2494.short">studio del 2010 su 100 professionisti</a> (che quindi non avevano la bici potenzialmente assettata male) ha rivelato che l’incidenza di dolore alla schiena era di oltre il 40%.</p>
<p>Non è difficile capire perchè, visto che in bici si tiene comunque una posizione nella quale i muscoli lombari sono fortemente sollecitati, e la si mantiene per delle ore.</p>
<p>Nella corsa a piedi amatoriale, difficilmente andiamo sopra i 60-70 minuti, mentre anche ciclisti non professionisti fanno tranquillamente giri di 2-4 ore.</p>
<p><strong>In sostanza:</strong> i dati ci dicono che la corretta posizione in bici può evitare il mal di schiena, ma che comunque lunghi giri in bici effettuati con regolarità ci mettono un po’ più a rischio di avere problemi, anche se generalmente una colonna in buono stato di forma è perfettamente in grado di reggere l’impatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="3">Mal di schiena e attività fisica: quale sport è meglio fare?</h2>
<p>Se hai seguito il discorso finora hai capito che <strong>non abbiamo dati certi per dire che la tale attività faccia male e che la tal altra faccia bene</strong>, in chi soffre di mal di schiena.</p>
<p>Parti da un presupposto fondamentale: <strong>NESSUNA ATTIVITÀ FISICA È PENSATA PER RISOLVERE I PROBLEMI ALLA COLONNA.</strong></p>
<p>Si può pensare che <strong>Yoga</strong> e <strong>Pilates</strong>, essendo attività che mirano a distendere e a rinforzare i muscoli in modo progressivo, possano essere attività particolarmente benefiche.</p>
<p>Effettivamente, ci sono anche studi che dimostrano una certa <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4878447/"><strong>efficacia dello Yoga</strong></a> e del <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25634166"><strong>Pilates</strong></a> nel combattere il mal di schiena: se ti piacciono, può valere la pena provare.</p>
<p>L’importante è <strong>non concepirli come NECESSARI</strong>: l’unica attività che potrebbe essere considerata necessaria è la <strong>RIEDUCAZIONE MIRATA.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rieducazione mirata: la vera attività fisica utile alla colonna</h3>
<p>Se hai sviluppato mal di schiena, è perchè <strong>i tuoi muscoli e le tue vertebre non sono riusciti a mantenere un buon equilibrio</strong> con le sollecitazioni che gli hai dato nel corso della tua vita.</p>
<p>Potresti avere alcuni <strong>muscoli troppo deboli</strong>, oppure potresti averne altri <strong>troppo rigidi</strong>; ancora, potresti avere delle caratteristiche di particolare debolezza dei dischi vertebrali.</p>
<p>Qualsiasi attività fisica <strong>NON</strong> potrà lavorare in modo <strong>MIRATO</strong> su questi aspetti, perchè sono soltanto <strong>TUOI</strong>.</p>
<p>L’attività ideale sarebbe quindi la <strong>rieducazione mirata, che rinforzi le tue debolezze e distenda le tue rigidità.</strong></p>
<p>All’attività di rieducazione mirata potrai poi affiancare una normale attività fisica che ti piaccia, con le indicazioni e raccomandazioni che vedremo tra poco.</p>
<p>Ma…<em>come si fa ad avere un piano di rieducazione mirata?</em></p>
<p>Ovviamente una buona scelta è quella di<strong> rivolgersi ad un fisioterapista professionista</strong>, che magari abbia una buona esperienza in riabilitazione sportiva e ancor più importante è consultare un osteopata che possa intervenire sulla <a href="https://www.cameraniosteopatia.com/campi-di-applicazione/">CAUSA del disturbo</a></p>
<h2 id="4">Come tornare a fare attività fisica anche con il mal di schiena o i dolori cervicali</h2>
<p>Come hai visto finora, <strong>non esiste una attività sportiva che faccia male, nè una che faccia bene</strong>, perchè le attività sportive non sono pensate per migliorare i problemi alla schiena.</p>
<p>Detto questo, dobbiamo fare attività fisica perchè <strong>ci piace e perchè ci dà benessere generale</strong>, non perchè fa bene alla schiena.</p>
<p>Ma proprio perchè se stai leggendo questo articolo, qualche problema alla schiena potresti averlo, quindi dobbiamo fare in modo che la nostra colonna sia pronta.</p>
<p>I passi che dovrai seguire sono sono:</p>
<ol>
<li><strong> cercare di mettere la colonna vertebrale nelle migliori condizioni muscolari possibili, agendo sulla causa ,magari con delle sedute osteopatiche</strong></li>
<li><strong>affrontare l’allenamento con gradualità, mettendo gli esercizi specifici come riscaldamento</strong></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="5">Passo # 1 come migliorare la tua colonna con esercizi mirati</h2>
<p>Per migliorare lo stato della colonna, occorrono esercizi mirati, che distendano i muscoli più contratti e rinforzino quelli più deboli.</p>
<p>in questi video potrai trovare 3 esercizi davvero efficaci per risolvere il tuo mal di schiena</p>
<p><iframe title="Primo segreto per risolvere DEFINITIVAMENTE il tuo MAL DI SCHIENA" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/9n5L_JVdiZ0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="2 segreto per risolvere DEFINITIVAMENTE il tuo MAL DI SCHIENA" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/o0Xa0Rmdyfg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="Terzo segreto per risolvere DEFINITIVAMENTE il tuo MAL DI SCHIENA" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/gk45gr_w47E?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi sono video presi dal mio canale youtube <a href="https://www.youtube.com/channel/UC-JGQtfcWw2wyivc--Zjblw/featured?view_as=subscriber">iscriviti</a> per rimanere sempre aggiornato.</p>
<h3>Passo #2: come programmare l’allenamento</h3>
<p>La programmazione dell’allenamento è ovviamente un punto molto importante.</p>
<p>Le “tappe” potrebbero essere:</p>
<ol>
<li>no attività fisica, solo attività specifica sulla colonna (vedi il precedente punto #1) 2-4 settimane.</li>
<li>attività specifica usata come riscaldamento, attività fisica cauta, 1-3 mesi</li>
<li>attività specifica usata come riscaldamento, attività fisica normale</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai un mal di schiena non troppo forte, puoi anche pensare di partire direttamente dal punto 2.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="6">E se non funziona lo stesso?</h2>
<p>Come dicevo, il fatto che gli studi non dimostrino che la tale attività fisica fa venire il mal di schiena, <strong>non significa che tu possa fare qualsiasi cosa incurante del dolore</strong>.</p>
<p>Ci sono persone che, nonostante tutte le accortezze, non riescono a fare una determinata attività, o la fanno con diverse limitazioni.</p>
<p>Come fai a capire se sei una di quelle persone? Semplice, come ho ripetuto per tutto l’articolo:</p>
<ul>
<li>lavora sulla colonna</li>
<li>fai l’attività che vuoi programmandola in maniera intelligente e graduale</li>
</ul>
<p>Se nonostante il lavoro specifico e la programmazione adeguata, noti che ogni volta che fai attività ti viene dolore, allora si che potrai dire che quello sport non fa per te.</p>
<h2 id="7">Conclusione</h2>
<p>Il concetto che devi portare a casa è:</p>
<p><strong>Una colonna con la muscolatura in buono stato è perfettamente in grado di sopportare le sollecitazioni di una attività fisica amatoriale 2-4 volte alla settimana</strong>, anche in presenza di problemi radiologicamente dimostrati.</p>
<p>Il tuo compito deve essere prima di tutto quello di portare i muscoli e le articolazioni tra una vertebra e l’altra nelle migliori condizioni possibili, prima di rinunciare all’attività.</p>
<p>Se hai bisogno di una visita osteopatica che ti permetta di capire come risolvere DEFINITIVAMENTE il tuo problema puoi prenotare direttamente a <a href="https://www.miodottore.it/bruno-maria-camerani/osteopata-fisioterapista/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo link</a> , tramite il sito o chiamandomi al 3393227069.</p>
<p>Spero che questi chiarimenti ti siano stati utili.</p>
<p>A presto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dr Bruno Maria Camerani</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cameraniosteopatia.com/quale-sport-fare-se-si-soffre-di-mal-di-schiena/">QUALE SPORT FARE SE SI SOFFRE DI MAL DI SCHIENA?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cameraniosteopatia.com">Camerani Osteopatia</a>.</p>
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