LATTE: QUELLO CHE DEVI SAPERE E NON CONVIENE CHE TU SAPPIA

A me di natura non è mai piaciuto il latte, né il formaggio e i suoi prodotti derivati e sono sicura che tanti bambini che sono stati svezzati naturalmente non abbiano amato il latte di mucca fin dal principio, ma che si siano abituati a poco a poco al suo sapore. Comunque sia ho ricevuto anch’io la mia porzione di latte giornaliero, mescolato con del caffè e 2 bei cucchiaini di zucchero pur di camuffarne il sapore – chiaramente, avevo bisogno anch’io della mia dose di “calcio”! Read more…

NOTIZIA SHOCK: LATTE VACCINO E’ LA CAUSA PRINCIPALE DEL CANCRO

Molti di noi da bambini si sono sentiti raccontare la bella storia della mucca che viveva felice nel pascolo e che non vedeva l’ora di fare tanto latte buono per dare da mangiare a tutti i bimbi fortunati…
Diciamolo pure, ma siamo tutti cresciuti col mito che bisognava bere tanti latticini per avere ossa forti e per non ammalarsi; i miti spesso però sono solo miti, peggio ancora se sono stati costruiti ad hoc basandosi su informazioni false e tendenziose allo scopo di creare imperi finanziari.
Da quando, sia in Italia che all’Estero, si è formato il colosso dell’industria casearia non c’è più stato scampo per gli ignari consumatori e, tramite il controllo dell’informazione, ben presto il mito del calcio e del bere latte ha fatto il giro del mondo, diventando realtà inviolabile nella mente delle persone.
Intanto in questi ultimi 30 anni sono state svolte moltissime ricerche che volente o nolente hanno dimostrato che la realtà in fatto di nutrizione e nello specifico di nutrizione delle ossa è molto differente da quella che ci è stata propinata.
Il mito del calcio per fortificare le ossa e avere una vecchiaia in salute però, nonostante nel mondo vegan ormai sia ormai solo più un mito, rimane ancora una realtà inviolabile per i più, proprio a causa del continuo martellamento che i media fanno quotidianamente senza tregua.
Dose giornaliera raccomandata esagerata
Il fabbisogno di calcio per l’essere umano è stato alzato dall’industria casearia
nel 1994 fino a 1000 mg al giorno, nel 1997 a 1200 e nel 2001 a 1500 mg per vendere milioni di litri di latte.
Il fabbisogno reale risulta essere molto più basso di quanto si dicesse, infatti già nel 2007 in tutta Europa è stato riportato a 700 milligrammi al giorno e a 400 per gli adolescenti!
Addirittura devi sapere che le raccomandazioni per il calcio della FAO/WHO Expert Group erano per gli adolescenti di 350 mg e per le donne in gravidanza di 500 mg al giorno.
In Cina, in Zambia e in altri paesi in cui l’incidenza di fratture osee era quasi nulla, le persone avevano un introito di calcio che andava da 250 fino a 400 mg al giorno ( Hunt 2007 ).
Nonostante questi numeri, continuiamo a essere bombardati da pubblicità ingannevoli, fuorvianti e dannose per la salute.
I danni causati dal consumo di latticini
In un articolo in cui si parla di calcio non si può non parlare dell’argomento direttamente più correlato: latte e derivati.
Infatti è senza dubbio vero che le ossa contengono calcio e ne sono la maggiore riserva; ma che cosa dobbiamo fare per mantenerle sane o per recuperarle se malate?
Semplice, la scienza ci ha fornito la risposta da anni: consumare più latticini, fonte primaria di calcio!!
Ma sarà proprio così? Da innumerevoli ricerche effettuate nello studio Cina dal dottor Campbell e il suo team, i dati ottenuti hanno mostrato risultati molto differenti…
Infatti anni di studi e osservazioni hanno evidenziato che quando il consumo di proteine animali aumenta, si registra un aumento diretto di acidità tissutale e scatta il pericoloso fenomeno dell’acidificazione del sangue.
L’acidità dei tessuti non può essere tollerata a lungo dal sistema immunitario, il quale corre ai ripari e si protegge con l’unico meccanismo che conosce: cercando tamponi basici che servono a legare gli acidi accumulati..
Il maggiore tampone basico che possiede il nostro corpo è proprio il calcio organico, sostanza alcalina che viene prontamente prelevata dalle ossa per far fronte all’acidosi.
Comincia a delinearsi una serie di indizi che ci porta a definire un primo paradosso, quello dei latticini, infatti la maggior parte delle persone, pressantemente persuasa dai media, si sforza suo malgrado di consumare una buona dose di latticini con la convinzione di rinforzare le proprie ossa…ma al contrario crea le basi per una perdita di calcio organico!
Il paradosso del calcio
Che il consumo di latticini crei acidità tissutale e indebolisca le ossa è ormai risaputo, almeno nel mondo vegan…
Quello che viene sottolineato molto meno è quello che io definisco “il paradosso del calcio”.
Osservando il semplice grafico qui sotto, possiamo notare come proprio nei paesi occidentali dove viene fatto il maggior consumo di latte e derivati, si registra il maggior tasso di fratture dell’anca in assoluto.
Il tasso percentuale di frattura dell’anca è il valore che di solito viene preso come riferimento della salute ossea di una nazione: se poche persone hanno questo problema si presume che la salute ossea media in età anziana sia buona.
Grafico tratto da: “The China Study”

Come puoi vedere pare proprio che il consumare grandi quantità di latticini non protegga la salute delle ossa, ma anzi, tutt’altro… Proprio gli USA per esempio, grandi consumatori di latte, sono i primi ad accusare un elevato problema di fragilità ossea!
Il prof. Mark Hegsted, a cui si devono i dati del grafico precedente, ha sostenuto fin dagli anni ’80 come una dose di calcio maggiore al necessario per un lungo periodo sia responsabile di creare uno squilibrio nell’assorbimento e nell’escrezione del calcio, tramite una scompensazione dell’ormone calcitriolo, una forma attiva di vitamina D.
Ecco quindi il paradosso del calcio: veniamo spinti a consumarne troppo per curare le ossa, ma troppo calcio squilibra il metabolismo dello stesso in modo che il corpo non riesce più a capire quando e come assorbirlo.
La conseguenza è un aumento vertiginoso dell’osteoporosi oltre i 60 anni di età.
Ecco alcuni dei danni causati dall’assunzione di latticini:
acidificazione tissutale;
allergie;
asma;
osteoporosi;
disbiosi intestinale;
fragilità ossea
Ricapitolando ecco 5 buoni ragioni per smettere di consumare latte e derivati:
1. i latticini acidificano il sangue, costringendoci a consumare le nostre riserve di calcio organico;
2. i latticini contengono troppo calcio, mandando in tilt la nostra capacità di assorbimento;
3. i latticini sono prodotti causando enormi sofferenze al mondo animale;
4. la produzione di latticini è grande fonte di inquinamento;
5. verdure a foglia verde, semi e noci sono ricchi di calcio e di altri importanti micronutrienti.
A questo punto la domanda che dovremmo porci è: vogliamo continuare a bere il latte di un altro mammifero per tutta la vita sottoponendo il nostro corpo a pesanti ripercussioni oppure vogliamo cominciare a mangiare i frutti della natura che ci sono stati messi gentilmente a disposizione come medicina naturale e universale?
notizia bomba è uscita sulla TV nazionale russa più seguita in assoluto. I medici russi hanno dichiarato pubblicamente sul loro canale più famoso il 20 gennaio 2013 che latte e derivati sono molto dannosi per la salute. In queste immagini dicono chiaramente di essere a conoscenza da almeno 2 anni di studi scientifici durati per 10 anni forniti anche dalla più famosa università di Harvard. Hanno elencato le malattie provocate dal consumo di latticini: cancro alla prostata, morte precoce e malattie cardiovascolari. Le proteine del latte, dicono sempre i medici nel programma televisivo, sono potenti allergeni per il nostro organismo. E’ stata un’emozione, sono cresciuta con questo programma televisivo e finalmente mi ha rivelato la verità. VIDEO CON TRADUZIONE
Fonti vegetali di calcio
Ma allora, se latte e derivati non ci aiutano a mantenere sane le nostre ossa, da dove dovremmo prendere il calcio?
Le fonti vegetali di calcio forniscono tutto il calcio necessario a coprire la dose consigliata giornaliera e soprattutto non mettono a rischio la nostra salute, ma,anzi, ci donano vitalità e forza!!
Ecco 7 fonti vegetali ricche di calcio ( la quantità di calcio indicata si intende per 100 grammi di prodotto ):
broccoli ( 47 mg ): ricchi di vit. C e antiossidanti;
mandorle ( 266 mg );
quinoa ( 100 mg );
semi di lino ( 256 mg );
cavolo verde ( 139 mg );
spinaci ( 56 mg );
per finire i semi di sesamo contengono 1000 mg di calcio per 100 g di prodotto.
Ogni alimento vegetale contiene centinaia di sostanze nutrienti perfettamente combinate e bilanciate per il nostro sistema digerente; non esiste una sostanza nutritiva che il mondo vegetale non possa fornire rispetto al mondo animale; non si può affermare il contrario.
Fonte Nutrizione Superiore

Nel latte sono stati identificati 20 tipi di farmaci e ormoni

latte 20 farmaci ormoni

Una ricerca dell’Università di Jaen (Spagna), diretta da Evaristo Ballesteros, pubblicata sul “Journal of Food Chemistry”, rivela la schifezza che si assume quotidianamente coi latticini.

La squadra di ricerca ha raccolto 20 campioni di latte, provenienti da mucche allevate in Spagna e Marocco. I test di laboratorio hanno poi riscontrato nella bevanda tracce di analgesici (acido niflumico, mefenamico e chetoprofene) antinfiammatori e ormoni sessuali ed estrogeni.

Ballesteros spiega che tali sostanze sono conseguenze del processo a cui i bovini sono sottoposti: ad esempio gli ormoni sessuali sono impiegati per stimolare la produzione di latte mentre i farmaci servono a contrastare tutte le malattie che gli animali contraggono vivendo in condizioni pessime. Inoltre molti vaccini sono obbligatori per legge.

L’esperto ed i suoi colleghi ritengono che le quantità di prodotti chimici siano troppo piccole per danneggiare la salute, anche se il loro stato indica unapresenza continua nella catena alimentare. Un’assunzione continua di queste sostanze tossiche può provocare seri danni alla salute. Il nostro corpo è molto efficiente nel rimuovere le tossine, ma nel breve tempo: un’intossicazione continua danneggia il sistema in modo irreparabile.

I nutrizionisti di Harvard eliminano latte e derivati dalla guida per l’alimentazione sana, ma se vuoi continuare a consumarlo almeno scegli un prodotto di qualità, biologico fresco (crudo) o allevato nella tua zona con metodi naturali. Infatti sempre l’Università di Harvard afferma che il latte pastorizzato è legato al cancro.

Il Dott. Berrino, Epidemiologo del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva di Milano, raccomanda a chi ha un tumore di NON bere latte di mucca, in quanto raddoppia la quantità dell’ormone IGF-1 nel corpo umano, sostanza che sostiene l’aumento di dimensioni del cancro.

Più radicale Colin Campbell che nella sua famosissima ricerca “The China Studysostiene che la caseina contenuta in latte e formaggi sia la sostanza chimica cancerogena più significativa mai rilevata.

FONTE DELLA RICERCA:Abdelmonaim Azzouz, Beatriz Jurado-Snchez, Badredine Souhail, and Evaristo Ballesteros, “Simultaneous Determination of 20 Pharmacologically Active Substances in Cow’s Milk, Goat’s
Milk, and Human Breast Milk by Gas Chromatography-Mass Spectrometry”, J. Agric. Food Chem., 2011, 59 (9), pp 5125-5132, DOI: 10.1021/jf200364w

Il latte fa male

Chi avrebbe mai detto che in un bicchiere di latte si potessero nascondere 20 diversi antibiotici, analgesici e ormoni della crescita? Invece è proprio così, come è stato scoperta da alcuni ricercatori dell’Università di Jaen in Spagna che hanno effettuato delle analisi molto sofisticate sul latte vaccino, il latte di capra e il latte materno. Nei vari tipi di latte sono state trovate una ventina di sostanze estranee, in quello vaccino la percentuale maggiore. Anche se le quantità sono minime e non provocano seri effetti sulle persone di qualsiasi età.

Lo studio che ha portato a questa scoperta è stato pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry e dimostra come ormai i composti chimici creati dall’uomo abbiano invaso la catena alimentare, inoltre dando validità ad un test che potrebbe essere applicato anche su altri alimenti e che sarebbe in grado di farci scoprire cosa nascondono. Tra le sostanze scovate nel latte vi sono tracce di acido niflumico, mefenamico e chetoprofene, comuni analgesici usati per animali e persone.
http://ilfattaccio.org/2012/09/18/latte-ec…un-bicchiere-2/

Il latte e i latticini: le sofferenze dell’uomo

Calcoli renali e latticini

I calcoli renali dipendono principalmente dall’eccesso di calcio nel latte. l calcoli renali sono così comuni nel mondo occidentale, che si stima che 12 persone su 100 avranno almeno un calcolo nella loro vita. Invece un africano che vive in condizioni tribali raramente ne è affetto e la malattia è quasi sconosciuta nella tribù Bantù.

Se l’urina è sovrassatura di sali di calcio, provoca precipitazioni e cristallizzazioni. Questi cristalli possono rimanere intrappolati negli stretti tubuli renali e, di conseguenza, crescono fino a formare calcoli (Robertson e Peacock).

Robertson e altri hanno dimostrato la correlazione tra l’incidenza annuale di calcoli, il reddito nazionale pro-capite e il consumo pro-capite di proteine animali in Gran Bretagna e negli altri paesi sviluppati. Lo stesso gruppo di ricercatori ha anche mostrato un aumento di fattori di rischio per la formazione di calcoli nelle urine in seguito a una dieta con molte proteine e calcio (come è il formaggio).

Il Dott. Philip H. Henneman ha notato che i calcoli ai reni si presentano spesso in persone che bevono un quarto di litro di latte al giorno e ha inoltre trovato che queste stesse persone non hanno più avuto calcoli renali dopo aver smesso il consumo di latte. I Dott. Prein, professore di urologia alla famosa Università di Medicina di Boston, ha fatto un esame completo di 1.000 calcoli renali, scoprendo che i 90% per cento conteneva calcio. Il Dott. Prein ritiene che l’assunzione di troppo calcio cioè di cibi che contengono quantità elevate di calcio come il latte e il formaggio possa essere una delle cause dei calcoli renali.

Ci sono diversi fattori dietetici che contribuiscono alla formazione di calcoli: le proteine animali, i carboidrati raffinati, i legumi (se mangiati in eccesso), diete con poche fibre. l’acqua, le vitamine, l’alcol, ma il latte è il principale responsabile. Inoltre, calcoli renali vecchi inevitabilmente favoriscono le insufficienze renali e il cancro.

Calcoli alla cistifellea

I calcoli alla cistifellea sono fondamentalmente causati da un alto consumo di grassi, soprattutto grassi riscaldati come burro, grassi idrogenati (margarina) e oli fritti.

Un’alta percentuale di persone con calcoli alla cistifellea non ha dolori. Di solito, i calcoli si scoprono durante l’autopsia o le analisi. Per le donne è maggiore la probabilità di avere dei calcoli alla cistifellea. Nella maggior parte dei paesi occidentali, circa una donna su 8 ha questi calcoli che si formano silenziosamente e vengono scoperti accidentalmente. Spesso li si diagnosticano molto tardi, perché sopraggiungono un ittero, un cancro alla cistifellea o al fegato o delle coliche molto dolorose.

I1 tipo più comune di calcoli è costituito per la maggior parte di colesterolo. Più colesterolo c’è nella bile, più alta è la tendenza a formare calcoli alla cistifellea.

Latte e asma

Un bevitore di latte non potrà mai riuscire a guarire dall’asma. Gli asmatici di solito sono dei grandi bevitori di latte. Né i pazienti né i medici hanno saputo riconoscere i dannosi effetti del latte sull’asma e muoiono di asma pensando che non c’è una cura per l’asma e senza capire qual è il vero colpevole.

I casi di asma possono migliorare immediatamente escludendo il latte o i latticini dalla dieta. E’ la capacità del latte di produrre allergie e muco che causa lo sviluppo dell’asma. Il latte è, notoriamente, un cibo altamente allergenico.

I medici allopatici e ayurvedici inducono i loro pazienti malati di asma a drogarsi con alte dosi di latte e in questo modo li spingono nella tomba invece di curarli.

Moti pazienti, escludendo i latticini dalla loro dieta, o sono guariti completamente o hanno tratto un certo sollievo, dopo tanti anni di problemi respiratori. Quando hanno seguito delle pratiche che giovano alla salute, come respirare aria fresca, fare esercizio fisico, rilassamento e un semplice regime dietetico naturale, il loro corpo ha eliminato degli spessi e collosi depositi di muco per alcuni giorni. Tale eliminazione libera il petto e l’affanno sparisce, ma l’asma può ritornare se si torna ai latticini e a uno stile di vita errato.

Latte e malattie gastrointestinali

I danni arrecati all’apparato digerente dal latte vanno al di là del riparabile. Alcune delle più comuni malattie digestive provocate dal latte sono:

Flatulenza:

la presenza di gas è molto comune tra i consumatori di latticini. Questi gas hanno un odore ripugnante. Errate combinazioni di cibo accentuano il problema. Spesso i gas si formano silenziosamente e possono essere notati dall’addome gonfio e tirato e la pressione del gas è così forte che possono esserci degli infarti. I gas sono fondamentalmente dovuti all’eccesso di proteine, all’intolleranza al lattosio e a combinazioni errate.

Stitichezza grave:

il latte è un cibo estremamente costipante a causa del suo basso contenuto di fibre. E’ impossibile curare la stitichezza senza togliere i latticini dalla dieta. Un grande consumo di frutta e verdura può aiutarein qualche caso, ma se si consumanocereali e prodotti animali si peggioreranno comunque le condizioni.

La stitichezza da latte è difficile da curare, e in alcuni casi impossibile. Per quanta frutta e verdura si possano mangiare,nessun trattamento può ripristinare un movimento normale dell’intestino. Intendo non solo il passaggio delle feci, ma una loro fuoriuscita idonea, cioè una defecazione soddisfacente.

Le emorroidi sono quasi sempre il prodotto della stitichezza cronica.

Dissenteria: i latticini non digeriti e la putrefazione delle proteine irritano costantemente l’intestino, creando catarro intestinale; l’infiammazione così fornisce un buon terreno per lo sviluppo di infezioni e di parassiti che danneggiano la mucosa intestinale. Il ritardo nella diagnosi porta a una cattiva assimilazione degli elementi nutritivi e dei minerali, perdita di peso, deficienze nella crescita, stentorea (perdita di proteine a livello intestinale) ed emorragie evidenti o, più frequentemente nascoste, che conducono all’anemia. Sono state notate anche enterocoliti e coliti ulcerative.

II latte fa peggiorare tutte le ulcere

Vari studi hanno recentemente dimostrato che il latte, una volta considerato il rimedio per le ulcere, è un ulteriore agente deteriorante e sicuramente pericoloso. I pazienti di ulcera, nonostante un forte consumo di latte, peggiorano costantemente giorno dopo giorno, anno dopo anno. Il forte consumo di latte spinge i pazienti di ulcera verso gravi malattie come problemi di cuore, calcoli renali, artriti, tumori e cancro.

II latte è usato nella cura dell’ulcera principalmente a causa della sua capacità di neutralizzare l’acido, il basso contenuto di fibre e la sua grassa morbidezza. Sebbene sia usato per trarre sollievo, il suo uso porta a terribili conseguenze e alla fine si dimostra dannoso, essendo un fattore che aggrava le condizioni dell’ulcera.

Latte e cataratte

L’epidemiologo Paul F. Jacques del Centro di ricerca sulla nutrizione umana nell’invecchiamento (USDA) di Boston, ha mostrato nei suoi studi che il galattosio (uno zucchero contenuto nel latte), che normalmente è metabolizzato velocemente da un enzima, distrugge il cristallino dell’occhio nelle persone che hanno deficienza di questo enzima in modo da portare alla cataratta

Scelto da www.medicinenon.it da: Il Giornale per la Protezione della Salute – Speciale Latte e Formaggio – Terza edizione – Gennaio1998

Bevi latte tutti i giorni? Ecco 7 ragioni per smettere

Latte e derivati: sono davvero così necessari per la nostra salute oppure possono essere addirittura dannosi per il nostro organismo? Il dibattito negli ultimi tempi si è molto acceso intorno a questa tematica e da diverse parti – vegani, nutrizionisti, scienziati, vip e persone comuni – si stanno diffondendo diversi dubbi sull’effettiva necessità di assumere quotidianamente latte o suoi derivati.

La nutrizionista Mel Wells ha stilato recentemente una lista di 7 ragioni per cui dovremmo eliminare per sempre latte e derivatidalla nostra dieta. Vediamoli insieme.

Il latte contiene ormoni collegati al cancro

Il latte che consumiamo da adulti contiene ormoni bovini che sarebbero stati collegati al cancro al seno e alla prostata. In aggiunta agli estrogeni e progesteroni già presenti naturalmente nel latte, in alcuni Paesi agli animali viene inoltre somministrato un ormone della crescita, “utile” a produrre più latte. Come spiega la Wells, “questi ormoni rilasciano il composto chimico IGF-1, che è stato correlato con tutta una serie di malattie, tra cui cancro alla prostata e al seno, ipertensione, diabete e  ginecomastia”.

La caseina è collegata al cancro e alle malattie croniche

Il problema sarebbe costituito dalla reazione immunitaria delle nostre cellule alla proteina del latte, che viene vista come una sorta di “invasore estraneo”, da attaccare ed eliminare. Dal momento, però, che la caseina è molto simile ad altre sostanze presenti nell’ organismo, il nostro sistema immunitario attaccherebbe anche le proteine e le cellule naturalmente presenti nel corpo. Secondo unostudio condotto nel 2011 in Corea, la proteina del latte, la caseina, potrebbe promuovere la proliferazione delle cellule del cancro della prostata come PC3 e LNCaP. Allo stesso tempo,altri studi suggeriscono che gli uomini che evitano i prodotti lattiero-caseari sono a minor rischio di incidenza di cancro della prostata, rispetto ad altri.

Il calcio e la salute delle nostre ossa

Dal momento in cui cominciamo, ogni mattina, a consumare il latte bovino a colazione veniamo letteralmente bombardati da pubblicità e messaggi promozionali che in ogni modo cercano di convincerci del fatto che il latte e i prodotti caseari siano collegati con l’assunzione di calcio e la salute delle nostre ossa.

Questo aspetto, però, sarebbe quantomeno controverso. La nutrizionista cita uno studio, lo Harvard Nurses’ HealthStudy: cominciato nel 1989, ha seguito le abitudini alimentari di 75mila donne per 12 anni, mostrando “nessun effetto protettivo del consumo di latte e derivati sui rischi di fratture alle ossa”.

Il lattosio non è digeribile

Il lattosio, lo zucchero presente nel latte, può essere digerito dal nostro organismo solo producendo un enzima, il lattasi. Questo elemento, però, dovrebbe scomparire dal nostro organismo in maniera naturale appena passato il periodo dell’allattamento, intorno ai due anni di età. Per questa ragione, secondo alcuni esperti, molte persone sarebbero intolleranti al lattosio: in realtà, è come se lo fossimo tutti, dal momento che non siamo in grado di assimilarlo in maniera appropriata.

“Molti esperti”, spiega la Wells, “credono che il latte sia destinato ai bambini che crescono, non agli adulti. Ecco perché quando gli adulti assumono gli zuccheri del latte, dal momento che non hanno lattasi per scomporli, questi finiscono nel colon, producendo gas che possono causare crampi,nausea, meteorismo e diarrea”.
La nostra è l’unica specie sul pianeta che continua a bere latte anche in età adulta; ed è anche la sola a bere il latte prodotto da un’altra specie: “Se ci pensi, da questa prospettiva, è piuttosto strano che noi umani beviamo il latte di mucca!”.

Non fa bene alla linea

Se ci riflettiamo un momento, l’allattamento umano ha uno scopo molto preciso: “trasformare” un neonato di 4 chili in un bimbo intorno ai 12 chili. Sembra una dieta piuttosto ingrassante no? Allo stesso tempo, il latte di mucca punta a far diventare un vitello un esemplare da circa un migliaio di chili. “Se vuoi perdere peso, quindi, perché mai dovresti bere qualcosa il cui solo scopo è quello di farti crescere il più in fretta possibile?”.

Non fa bene alla pelle

L’ormone IGF-1, di cui abbiamo parlato anche al punto 1, può provocare danni alla pelle: infiammazione, acne, arrossamenti e disturbi di diverso genere. I prodotti caseari spingono inoltre la pelle a produrre sebo in eccesso, aumentando la presenza di foruncoli, brufoli e altri inestetismi.

 

Il National DairyCouncil, organizzazione non-profit composta da esperti educatori e nutrizionisti nel settore del latte e dei suoi derivati, ha risposto alle “accuse” della Wells con un comunicato. Secondo l’ente, non ci sarebbero sufficienti evidenze scientifiche a supporto della correlazione tra cancro e prodotti caseari, così come tra latte e formaggi e aumento di peso. Tali prodotti, dunque, non sarebbero dannosi purché consumati con moderazione e all’interno di una dieta equilibrata.

In ogni caso, possono esistere anche delle ragioni etiche per abbandonare del tutto i prodotti caseari provenienti dall’allevamento intensivo dei bovini. Peta, l’organizzazione animalista internazionale, qualche tempo fa ha lanciato un appello insieme all’attrice Emily Deschanel, sottolineando la crudeltà dell’industria casearia e in particolare delle tecniche utilizzate per indurre nelle mucche uno stato di gravidanza continua (spesso attraverso inseminazione artificiale), in modo che possano produrre latte per il consumo umano.

Per chi ha intenzione di eliminare una volta per tutte il latte dalla propria dieta, ecco un elencodi alcuni degli ortaggi e delle verdure più ricche di calcio, con cui possiamo integrare l’apporto di questo elemento nella nostra alimentazione quotidiana:

Cavolo
Broccoli
Broccoli di rapa
Cavolo cinese
Fichi
Arance
Fagioli bianchi
Okra
Mandorle