Il migliore di tutti i vaccini per il neonato: il latte materno

Il migliore di tutti i vaccini per il neonato: il latte materno

di Henry Joyeux

 

 

allattamento seno

La montata lattea 
La montata lattea è un processo fisiologico. Se la donna non allatta, la lattazione si interrompe spontaneamente in una-due settimane. La montata lattea può causare dolori transitori (pochi giorni) nel 30-40% delle donne. Ovviamente, l’allattamento materno è l’ideale per la salute del bambino.

Cosa contiene il latte materno
– Batteri che costruiscono l’immunità intestinale a livello della parete dell’intestino. Si tratta di bifidobatteri e di lattobacilli. Impediscono la proliferazione di batteri cattivi, o di batteri utili che, se troppo numerosi, possono diventare anche patogeni. Il contenuto intestinale acido limita il consumo di ferro da parte dei batteri. Il ferro si fissa su una proteina, la lattoferrina, protettrice di immunità che distrugge la parete dei batteri pericolosi inducendo la produzione di sostanze specifiche che proteggono.

– Anche altre sostanze sono protettrici: la lactaderina contro il rotavirus, responsabile di gastroenteriti (evitare dunque i vaccini contro i rotavirus!); gli oligosaccaridi contro i colibacilli e il fungo candida albicans. Con i latti artificiali, un solo biberon modifica la flora intestinale in senso negativo in meno di due settimane. Ovviamente, ciò non viene detto alle madri di famiglia!

– Acidi grassi a catena corta, sostanze nutritive delle cellule dell’intestino terminale – colon e retto – le cui cellule si rinnovano ogni cinque-sei giorni. Impediscono una proliferazione eccessiva, causa di putrefazione.

– Zuccheri complessi a catena corta (oligosaccaridi) che possono dare origine ad acidi grassi a catena corta, grazie alla fermentazione resa possibile dalla flora intestinale.

– Proteine, fra le quali la lattoferrina, anticorpi che producono immunoglobuline A [7]… così come la caseina Kappa [7] I, la difensina, la fibronectina, frazioni del complemento essenziale per le difese immunitarie del bimbo.

– Enzimi, come il lisozima, proteina prodotta dai globuli bianchi, presente inoltre nella saliva, nelle lacrime e anche nell’albume. Questo enzima distrugge la parete dei batteri pericolosi. Il lisozima viene infatti chiamato “antibiotico corporeo” o naturale.

– Fattori di crescita per il corpo del neonato, il cui peso aumenta di 5 kg nel primo anno e, soprattutto, i 7 fattori neurotrofici per lo sviluppo del sistema nervoso del bambino. Egli prosegue la sua memorizzazione cominciata in utero (odore della madre, gusto degli alimenti consumati dalla sua mamma, la sua voce), gioca e si prepara a parlare, camminare…

Pertanto il bambino allattato dalla mamma non ha bisogno d’essere vaccinato, salvo eccezione, per esempio se uno dei genitori o entrambi sono portatori del virus dell’epatite B. Se la mamma è portatrice del virus dell’Aids è possibile che il virus venga trasmesso con l’allattamento. Tuttavia, una cura del bambino con sciroppo pediatrico specifico impedisce la trasmissione [8]. Nei paesi nordici i bambini sono allattati a lungo dalle loro madri e sono molto meno vaccinati e più tardi.

Attenzione ai farmaci che ostacolano la lattazione: gli “antiprolattina” 

Si tratta della bromocriptina, o Parlodel ed equivalenti generici, che l’agenzia del farmaco ha finalmente vietato, dopo che tante giovani partorienti non hanno potuto allattare i loro figli perché era stato somministrato loro questo farmaco senza la minima spiegazione o parlando solo di “prevenire la lattazione”. Era ora: soltanto nel luglio 2013 l’ANSM, in cooperazione con il Collegio nazionale dei ginecologi ostetrici (CNGOF) e il Collegio nazionale delle ostetriche di Francia (CNSF), ha ufficialmente dichiarato che il rapporto beneficio/rischio non è più favorevole all’inibizione della lattazione.

La revisione ha segnalato gravi effetti cardiovascolari (accidente cerebrovascolare, infarto del miocardio e ipertensione arteriosa), neurologici (principalmente convulsioni) e psichiatrici (allucinazioni, confusione mentale), già conosciuti da tempo, ma le lobby dei latti maternizzati, specializzati… erano più forti. Quanto ai nuovi farmaci proposti per bloccare la lattazione, non hanno, a nostro avviso, alcuna indicazione. Se la mamma sceglie di non allattare, il suo latte si asciugherà in pochi giorni non mettendo più il bambino al seno. Se, nonostante ciò, le sue ghiandole mammarie danno ancora latte, potrà conferirlo al lactarium del proprio dipartimento per i bambini prematuri che possono averne un grande bisogno per la loro salute.

Come stimolare la lattazione 
Fare poppare il bambino il più spesso possibile e quando lo reclama, fino a quando si stabilisce una produzione di latte sufficiente (sono necessari almeno tre giorni). Gli alimenti “galattogeni” sono essenzialmente vegetali: il finocchio, l’anice stellato, il miglio, il crescione, l’orzo cotto, la birra senza alcol, i datteri, l’insalata verde, la quinoa, le lenticchie e i ceci al dente, il sedano, le mandorle, le noci e le nocciole e tutti i frutti di stagione, se possibile bio, in modo da evitare al massimo i pesticidi.

Fra le piante, la galega in fiore, foglia e seme in tisana, associata all’ortica e alla verbena con la formula seguente:
Galega (foglie, fiori)………………………………………. 20 g
Ortica (Urtica dioica, foglie) ………………………….. 20 g
Verbena odorosa (Aloysia triphylla, foglie) ……… 20 g

1 pizzico a tre dita della miscela di piante in una tazza d’acqua (250 ml). Portare a sobbolimento, lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare e bere. Due tazze al dì per 5-7 giorni. Il Galactogil in granulato, venduto in farmacia in barattoli di 210 g (un cucchiaio da minestra = 10 g), contiene un estratto secco di galega, malto (attenzione al glutine!), fosfato di calcio e saccarosio.

Gli omeopati utilizzano Ricinus communis, in basse diluizioni. Il bambino allattato dalla sua mamma non ha bisogno di essere vaccinato [9] per tutto il tempo dell’allattamento e nei tre-sei mesi seguenti lo svezzamento.

Note
6. Se il bambino nasce prematuro, il latte materno contiene più immunoglobuline A, rispetto al latte del bambino nato a termine. Le IgA si dispongono a strati all’interno dell’intestino.
7. Inibisce l’helicobacter pylori nello stomaco e anche, nelle mucose respiratorie, gli pneumococchi e gli haemophilus. 8.
8. L’équipe INSERM1058 UM1 del professor Philippe Van de Perre di Montpellier ha testato questo sciroppo in 1500 bambini di 4 paesi africani. L’OMS afferma che per mezzo dello sciroppo pediatrico viene eliminato il rischio di trasmissione dell’Aids dalla madre al bambino. Senza lo sciroppo, il rischio di contagio è del 10%.
9. In Francia, nel 2003, solo il 56% dei neonati beneficiava di un allattamento esclusivamente al seno una volta dimesso dal reparto maternità. Questa pratica aumenta nel nostro paese, dato che erano il 45% nel 1998. Ma è ancora largamente insufficiente poiché la durata dell’allattamento è troppo breve. Il 42% dei bambini viene allattato oltre i 2 mesi. In Norvegia, il 99% dei neonati è allattato e l’86% almeno per tre mesi. Sono il 95% in Finlandia, il 90% in Svezia e Danimarca, l’85% in Germania e il 75% in Italia.

Tratto da “Vaccini. Come orientarsi”

Come rinforzare le difese immunitarie

Il sistema immunitario può essere considerato come una macchina perfetta, creata per difenderci contro possibili attacchi esterni da parte di agenti patogeni. Tuttavia, le nostredifese immunitarie possono anche indebolirsi, rendendo l’organismo più vulnerabile a malattie e infezioni.

L’inverno, ad esempio, è la stagione dell’anno in cui siamo maggiormente esposti alle malattie e in cui l’attività del nostro sistema di difesa viene maggiormente sollecitata. Stress, patologie, abuso di medicinali e fattori ambientali possono però indebolirci.

In queste occasioni, dobbiamo essere pronti ad aiutare e rafforzare il nostro organismo. Ecco come. Read more…

Intestino, sistema immunitario ed emozioni

Il 50% del nostro sistema immunitario risiede nell’intestino: scopri come proteggere questo patrimonio

Si parla molto spesso di sistema immunitario ma proviamo a guardarlo sotto un’ottica nuova e scoprire quali stimoli interni ed esterni all’organismo lo mettono in movimento.
Il sistema immunitario è l’alleato numero uno che abbiamo, è la nostra sentinella sempre allerta, la nostra ancora di salvezza. Read more…

Non ci si ammala per colpa dei germi, dei batteri, dei virus, del destino o del patrimonio genetico. La cura è nel nostro cervello

PER UNA PERSONA SANA (di mente) LA MALATTIA E’ UN NORMALE PROCESSO DI AUTO-GUARIGIONE DEL NOSTRO ORGANISMO E NON VA CURATA CON I FARMACI TOSSICI CHE CURANO I SINTOMI MA NON LA CAUSA E CREANO UN PROCESSO DEGENERATIVO .

Noi siamo responsabili delle cause delle nostre malattie e LA CURA E’ NEL NOSTRO CERVELLO .
MIGLIORARE IL NOSTRO STILE DI VITA  Per tornare ad un normale equilibrio di salute in cui molto probabilmente potremmo dire addio a quasi tutte le malattie … Read more…

La pancia sente, agisce e ricorda più della testa

La chiave di stress, ansia e tensione è nella pancia. Qui, infatti, si trova un vero e proprio secondo cervello, con importanti funzioni che si riflettono sull’intero organismo che regola le emozioni, i ricordi e il piacere. A lungo l’intestino e’ stato considerato una struttura periferica, deputata a svolgere funzioni marginali. La verità è che la nutrizione influenza il nostro pensiero e la nostra mente inconscia in una proporzione addirittura del 90%! Oltre a mostrare un collegamento diretto con lo sviluppo di quasi tutte le malattie.
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Colon e Sistema Immunitario. Ecco dove risiede la nostra forza

Nell’intestino è concentrato il 70% del sistema immunitario il quale ha il compito di uccidere virus, batteri, parassiti, elimina le cellule tumorali. E’ lungo circa 8 metri e permette l’assorbimento dei nutrienti e dell’acqua. La nostra difesa e la nostra energia vengono dall’intestino. Abbine cura.

Il sistema immunitario veglia continuamente per eliminare tutto ciò che è inutile o tossico per il corpo.

Una delle sue parti più attive è il sistema linfoide che, soprattutto nei gangli linfatici, si occupa di reperire, catturare e di fare uscire dal corpo tutte le sostanze indesiderabili.

Tutti i gangli linfatici, che circondano il tubo digestivo, sono collegati gli uni con gli altri; il che chiarisce come un’angina, per esempio, possa essere il segnale di un sovraccarico di tutti i gangli che circondano il colon, l’intestino tenue, lo stomaco e l’esofago.

Numerosissimi studi hanno dimostrato che tutto quello che indebolisce la mucosa intestinale (specialmente l’alcool, i lassativi, il burro, i farmaci chimici) provoca, per il passaggio nel sangue di tossine e di microbi della flora intestinale, un intenso superlavoro per il sistema immunitario che, quando non ce la fa più, finisce per lasciare ristagnare nel corpo delle sostanze che avrebbero dovuto essere eliminate e che provocano, inoltre, delle infezioni, dei tumori e delle sclerosi.

Tutto ciò dimostra che, per preservare la propria immunità, è d’importanza capitale mantenere un’ottima igiene intestinale!

Molte persone, che soffrono di turbe del sistema immunitario, in particolare di tutte le affezioni che sono state raggruppate sotto il nome di “aids”, pensano che il solo mezzo per guarirsi sia quello di prendere dei medicamenti “chimici” ad alta tossicità!

Sono indotte a credere ciò da un folto gruppo di medici indottrinati dall’industria farmaceutica, che proclama: “al di fuori della chimica non c’è salute!”.

La cosa più logica sarebbe quella di eliminare, in caso di abbassamento delle funzioni immunitarie, tutto ciò che è “immuno depressore” e cioè: alimenti industriali, tabacco, alcool, caffè (pietà per gli italiani! – N.d.E.), prodotti di origine chimica (alimentari e medicinali), stress e tensioni psichiche, mancanza di esercizio fisico, vestiti in fibre sintetiche, polluzione elettrica, depressione e svalutazione delle proprie possibilità, ecc. …

Bisogna riempire la propria vita, istante dopo istante, di elementi materiali, emotivi, mentali e spirituali immunostimolanti come alimenti sani, igiene intestinale, progetti e traguardi da raggiungere, controllo delle emozioni, pensiero positivo, meditazione, un minimo di esercizio fisico, una vita secondo natura, ecc. …

Coloro che hanno scelto di vivere in questo modo hanno aumentato di molto le loro possibilità di guarire, ritrovando la gioia di vivere!

Come determinare lo stato di salute del colon?

La radiografia permette di scoprire le anomalie: tumori, polipi, diverticoli, occlusione intestinale, ecc. …, come pure i “calcoli fecali”, sostanze indurite che aderiscono alle pareti.

Altri metodi possono dare importanti indicazioni agendo dall’esterno.

Ad esempio, l’iridologia è un metodo diagnostico che consiste in un esame della trama dell’iride, una delle localizzazioni della proiezione del corpo insieme alla pianta del piede, le orecchie, il colon, ecc. …

Macchie, avvallamenti o altre anomalie scoperte sull’iride dell’occhio indicano all’iridologo i diversi problemi di salute di un individuo e i suoi probabili problemi intestinali.

La riflessologia plantare ci fornisce altre utili indicazioni: il corpo è proiettato sulla pianta dei piedi.

Se il colon presenta un problema, la zona corrispondente sulla pianta dei piedi è dolorante, quando vi si esercita una certa pressione.

La fisiognomica studia la forma ed i colori del viso.

Un terapeuta esperto può scoprire, da alcuni segni, se il paziente è affetto da problemi intestinali.

Secondo Irons esiste un modo molto semplice per sapere se un colon lavora normalmente: “Affinché il nostro colon sia sano, dobbiamo andare di corpo due volte al giorno e avere delle feci di una buona consistenza. Ogni mattina dovremmo eliminare delle feci lunghe da 5 a 10 cm., e più tardi delle feci con un volume diminuito della metà. Dovremmo poter andare in bagno facilmente e immediatamente.

Il colore delle feci varia leggermente, a seconda di quel che abbiamo mangiato. Normalmente, dovrebbero essere di colore bruno”.

È stata accertata anche una relazione tra la localizzazione di un tumore intestinale e alcuni punti deboli dell’organismo.

Per esempio, un cancro all’intestino non si localizza dovunque, ma si instaura in alcuni luoghi che risultano già indeboliti; oppure, se un organo funziona male, il punto riflesso corrispondente a questo organo nell’intestino è anch’esso più fragile.

Colon sano e colon ingombro

Secondo Irons, in Occidente i colon “normali” esistono soltanto nei testi di Anatomia! Proprio per la sua funzione eliminatoria, il colon è sempre pieno di detriti da eliminare.

Se l’evacuazione è regolare e si ha cura di pulire il colon con una certa regolarità, i detriti non si induriranno e non aderiranno alla parete intestinale. Tuttavia, anche quando sembra che l’evacuazione si effettui bene, spesso nelle pieghe intestinali rimangono delle sostanze dure e secche, che finiscono per incrostare il colon aderendo alle sue pareti. Questo processo sensibilizza le mucose e diventa causa di infiammazione (colite).

Arnold Ehret ritiene che noi abbiamo tutti continuamente negli intestini almeno due chili di scorie non eliminate, che avvelenano il sangue e l’intero corpo!

Ed afferma: “Gli esperti in autopsie dicono che dal 60% al 70% dei colon sezionati contengono materie fecali dure come pietre e che sono vecchie di decine d’anni”.

I detriti, che si incollano alle pareti giorno dopo giorno, possono raggiungere dai cinque ai sette centimetri di spessore.

Quali sono le cause dell’ostruzione del colon?

Il primo fattore dei nostri problemi intestinali deriva da un’alimentazione “devitalizzata”, raffinata e troppo ricca di prodotti di derivazione animale.

L’alimentazione moderna non fornisce all’organismo la giusta quantità di alimenti “equilibrati”, capaci di fornire alle cellule intestinali le sostanze di cui esse hanno bisogno. Inoltre, questa dieta inadeguata è la causa delle feci dure e del rallentamento del transito intestinale per mancanza di fibre vegetali.

La mancanza d’acqua dissecca le feci ed il trattenersi dall’andare di corpo è una delle cause della secchezza.

Più le feci stanno ferme nel colon più si induriscono, poiché l’acqua viene riassorbita dall’organismo.

Anche la mancanza di esercizio fisico può essere la causa del cattivo funzionamento intestinale.

Gli esercizi addominali favoriscono il transito intestinale agendo come un massaggio interno del colon.

Andare di corpo quotidianamente non significa necessariamente che l’intestino sia pulito ed in buona salute, perché le sostanze fecali possono passare attraverso strettoie dovute a detriti stratificati e, nonostante questo, avere un’apparenza normale al momento dell’evacuazione.

Secondo alcune statistiche americane, partendo da persone che hanno subìto un intervento chirurgico, circa settanta milioni di americani soffrono di problemi intestinali.

Irons ritiene che, sicuramente, ci sono molte più persone affette da problemi intestinali e che cercano di curarsi con dei lassativi: “Poche persone hanno un transito intestinale sano e normale. Questa mia convinzione è confermata dall’aumento delle vendite di prodotti lassativi e altri rimedi per l’intestino.”

L’accumularsi di scorie nel colon è causa di numerosi disturbi. Le tossine prodotte dalla putrefazione intestinale raggiungono per via sanguigna gli organi vicini, li intossicano e li degradano. Non ci dobbiamo sorprendere, quindi, di veder apparire fatica, insonnia, problemi nervosi e mentali, artrite, dolori mestruali, ecc. …

Non a caso Raymond Dextreit si chiede: “Quante infiammazioni, o infezioni degli organi genitali, sono dovute alla presenza di una cloaca sempre presente? Si può forse sperare di guarire una metrite, una salpingite, un’infezione della prostata, una congestione ovarica, quando così vicino stazionano delle immondizie?”.

L’importanza dell’igiene del colon non è molto conosciuta e considerata; ne segue il moltiplicarsi degli stati patologici che lo colpiscono. Un numero impressionante di persone subiscono ogni anno l’asportazione parziale del colon.

Il cattivo funzionamento del transito intestinale può sfociare in malattie cardiache e anche in forme cancerogene.

A questo proposito, N. Petrakis e E. King, docenti dell’Università della California, hanno di recente dimostrato che il cancro al seno può essere messo in relazione con la stitichezza. Hanno messo a punto uno studio che si basava su 138 donne di tutte le età.

Quasi il 25% delle donne, che soffrono di stitichezza (cioè che andavano di corpo due volte alla settimana o meno), presentavano delle cellule anormali al seno.

La differenza d’età sembra non influisca particolarmente.

Essi hanno avanzato l’ipotesi che i batteri intestinali trasformerebbero alcune sostanze alimentari in sostanze cancerogene, che passano nel sangue e possono rendere cancerogene le cellule normali del seno. Inoltre, questi batteri producono degli estrogeni (ormoni femminili), che possono essere riassorbiti soprattutto nella donna stitica, stimolando la crescita delle cellule cancerogene.

Lo stato del colon ha un ruolo importante nell’invecchiamento?

Le teorie sulle cause dell’invecchiamento sono numerose, così come sono numerose sono le proposte di cure, trattamenti, metodi per ritardarlo.

Un colon malato ed intossicato è una causa ancora poco conosciuta dell’invecchiamento precoce. Le tossine invadono l’organismo, si diffondono nella pelle, nei denti, negli occhi, nel sistema nervoso, ecc. …, avvelenando diversi tessuti, asfissiando le cellule e provocando così l’invecchiamento di tutto l’organismo.

Irons ha detto: “La vecchiaia incomincia nel colon! Se le persone vogliono ritrovare l’energia e la salute della giovinezza possono farlo facilmente ripulendo il colon e mantenendolo pulito”.

Christian Tal Schaller

Igiene Intestinale

BIS Edizioni

 

Tratto dal libro “Igiene intestinale. La chiave per vivere in ottima salute” (BIS Edizioni)