Rimedi naturali contro il dolore cervicale

Il dolore cervicale è un disturbo estremamente diffuso, che si concentra all’altezza del rachide cervicale, colpendo tutte le strutture del collo: muscoli, nervi e vertebre.

Spesso dipende dall’assunzione di posture scorrette, da colpi di freddo o anche da stress. La variante acuta, invece, è collegata a cause più serie, tra cui colpi di frusta, ernie cervicali, ipercifosi dorsale o anche sport sovraccaricano la parte. Read more…

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Dolori cervicali? Il rimedio arriva dal sale caldo

 

Se soffrite di dolori cervicali, potrete ottenere un rapido sollievo utilizzando il sale caldo. Coloro che soffrono di cervicalgia sono spesso costretti a letto o all’assunzione di antinfiammatori e antidolorifici che sono dannosi per il corpo. Esiste però un rimedio della nonna di quelli che danno risultati sorprendenti. Si tratta proprio del sale caldo. La cura è naturale al cento per cento ed è davvero molto semplice da applicare. Vediamo come fare.
Un rimedio naturale per combattere dolori muscolari, reumatismi e torcicollo, usato anche nella medicina cinese è il sale caldo. Si proprio il sale da cucina che usate per cuocere la pasta! Il sale infatti è più efficace dell’acqua calda perchè si scalda di più e dura molto più a lungo. Inoltre il sale, sviluppando un calore secco, aiuta a rimuovere l’umidità in eccesso dalle zone interessate.

Riscalda 1 kg di sale grosso in una padella antiaderente e lasciatelo lì fino a che non inizia a scoppiettare. A questo punto, rimuovetelo dalla padella e mettetelo all’interno di un sacchetto di doppia flanella ( o con della stoffa che non ti fa scottare), che infine andrà annodato per far sì che il sale non fuoriesca. A questo punto non vi resta che posizionarlo sulla parte del corpo che presenta dolore. Noterete un immediato sollievo e una diminuzione del fastidio.

Tenete presente che il sale caldo può essere utilizzato anche per curare altri problemi. Ad esempio nel caso di dolori muscolari, reumatismi agli arti, torcicollo. Il sale caldo è utilissimo anche per placare la tosse, mettendolo sul petto.
Insomma, spendendo pochissimo avrete un rimedio naturale efficace e genuino, che vi aiuterà a stare meglio senza assumere medicine, pericolose per l’organismo. Che ne pensate? Sapevate che si può curare la cervicale con il sale caldo? Diteci la vostra opinione al riguardo.

Cervicale: sintomi, cause, cure e rimedi

Il dolore cervicale (o cervicalgia) si configura come un dolore localizzato in corrispondenza del collo, che spesso si irradia verso braccia e spalle. Può dipendere da colpi di freddo o posture sbagliate, ma anche da stress eccessivo.

Scopriamo meglio come curare naturalmente i disturbi della cervicale.

> Sintomi del dolore cervicale

> Cause

> Diagnosi

> Cure per il dolore cervicale

Sintomi del dolore cervicale

Il dolore cervicale causa problemi alla vista, formicolii e intorpidimento, rigidità del collo, tachicardia, vertigini, rigidità, specie al mattino. I sintomi possono avere variabile entità: si va dal semplice torcicollo ad un dolore che si può estendere fino alle braccia rendendo difficoltosi i movimenti, dal senso di nausea, di vertigine ai giramenti di testa, alla perdita di equilibrio o ronzii alle orecchie, ai problemi all’udito (nella zona cervicale passano le radici nervose).

Cause

Le cause della cervicalgia possono essere di diversa natura. Le più comuni sono;

Cattiva postura
Poca attività fisica e vita sedentaria
Colpi di freddo
Posizioni errate durante il sonno (cuscino non idonei)
Stress e tensioni emotive
Difetti occlusali delle arcate dentali

In molti casi però, il dolore della cervicale può dipendere da lesioni ai muscoli e alle articolazioni del collo, dovuti ad esempio a fattori traumatici o sforzi eccessivi.

Diagnosi

La diagnosi rivela un alterato assetto meccanico della regione cervicale, spesso dovuto a colpi di freddo, movimenti bruschi, postura inadeguata, stress esagerato e prolungato. Rispetto agli eventi traumatici, sono più diffusi i casi di cervicalgia causata da tensioni muscolari che si apprezzano alla palpazione sotto forma di “noduli” o “corde”. Altre valutazioni diagnostiche possono avere come esito: la degenerazione dei dischi intervertebrali, l’alterazione dei corpi vertebrali adiacenti, la stenosi del canale vertebrale. La compressione nervosa può essere confermata da esarni di imaging mediante risonanza magnetica, o da una mielografia con tomografia computerizzata.

CURE PER IL DOLORE CERVICALE

Alimentazione in caso di dolore cervicale

Il dolore cervicale è correlato spesso agli organi fegato e cistifellea. E’ necessario quindi un sostegno ad entrambi con verdure dal gusto amaro (cicoria, cime di rapa, radicchio, indivia belga) ripassate in padella con aglio e olio extravergine di oliva.

Andrebbero consumati più di frequente alimenti quali carciofi e ortica. Utile anche una tisana di cardo o di carciofo, ottenuta mettendo a bollire una foglia della pianta per 15/20 minuti, da prendere prima di colazione e cena.

A volte il dolore cervicale può essere conseguente a una stasi del sistema linfatico, soprattutto nelle persone predisposte a mal di gola e sinusiti. Per evitare la stasi del sistema linfatico, ma anche per supportare fegato e cistifellea, è necessario ridurre latte e derivati, grassi di origine animale contenuti in carne e insaccati, farine raffinate e cibi industrializzati.

Rimedi fitoterapici per il dolore cervicale

Le piante che agiscono come antinfiammatori del sistema osteoarticolare inibiscono la sintesi delle prostaglandine (PGE2), responsabili del dolore e del processo infiammatorio dei tessuti, senza danneggiare lo strato protettivo dell’apparato gastrointestinale.

Questi rimedi possono essere assunti in forma di tinture madri o estratti secchi; oppure, come ingredienti di pomate e unguenti da spalmare sulle articolazioni doloranti.

Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens): la radice si è dimostrata particolarmente attiva, soprattutto, nelle situazioni che causano dolore e infiammazione come tendiniti, osteoatrite, artrite reumatoide, mal di schiena, mal di testa, cervicale, contusioni, sciatica, artrite, artrosi;

Boswellia: (Boswellia serrata) dal tronco e dai rametti si estrae una gommoresina, in grado di svolgere una potente azione antinfiammatoria e analgesica su diverse patologie del sistema osteo- articolare. Il suo utilizzo è consigliato nel trattamento di infiammazioni locali, disturbi degenerativi delle articolazioni, ridotte capacità motorie mattutine, dolori muscolari, reumatismi, artrosi, infiammazione dei tessuti molli come tendiniti, miositi e fibromialgia;

Spirea: (Spirea ulmaria) i fiori e le sommità fiorite sono considerate, insieme alla corteccia del Salice (Salix alba), i “salicilati vege- tali”, e per questa ragione, sono impiegati per alleviare gli stati dolorosi causati da reumatismi articolari acuti e affezioni reumatiche in genere, artrosi, artrite reumatoide, mal di denti, mal di schiena e dolore cervicale;

Curcuma (Curcuma longa) la radice è tradizionalmente impiegata sia nella medicina ayurvedica, che nella medicina tradizionale cinese, per la capacità di contrastare i processi infiammatori all’inter- no dell’organismo, per questo motivo è consigliata nel trattamento di infiammazioni, dolori articolari, artrite e artrosi, cervicale.

Fiori di Bach

La zona cervicale della nostra colonna non si infiamma solo per fattori fisici che intervengono sul sistema osteoarticolare, ma anche per squilibri emotivi e atteggiamenti caratteriali che portano a eccessiva rigidità.

A volte, tale disturbo si verifica in un periodo caratterizzato da troppi impegni da gestire, così lo stress che si accumula, si scarica completamente sulla zona cervicale, portando a dolori lancinanti e contratture.

Per questi motivi, nella cura delle cervicalgia, i fiori di Bach possono rivelarsi un ottimo rimedio naturale. I più utili sono:

Rock Water: aiuta chi soffre di dolori articolari, contratture e rigidità fisica agli arti e al collo, per una concezione troppo controllata della vita, privata del lato giocoso. Indicato per chi s’impone (e impone ad altri) alti ideali di perfezione, regole fisse e inattaccabili. Chiuso in sé, è un pessimo interlocutore, non si mette in discussione; evita il confronto, pensando di avere sempre ragione, negandosi così la possibilità di crescere. Questo fiore dona flessibilità mentale, apertura, ed elasticità caratteriale. Aiuta ad aprirsi ai piaceri della vita, a sciogliere la rigidità morale, e, di conseguenza, anche quella fisica.

Oak: è il rimedio per chi soffre di dolori cervicali, contratture di spalle e collo a causa di un eccessivo senso del dovere che non permette riposo. L’individuo non si sottrae mai agli impegni e lotta ogni giorno con tutta l’energia possibile, senza concedersi un attimo di tregua. Ha un senso del dovere talmente sviluppato, eccessivo, da non permettersi mai un cedimento, una malattia. Inflessibile con se stesso, auto-esigente, è un lavoratore accanito. Il rimedio aiuta a capire l’importanza di rilassarsi, di riposare; permette di prendersi le meritate pause, addolcendo il senso del dovere.

Medicina tradizionale cinese

Per sciogliere la contrazione dei muscoli in Medicina tradizionale cinese (MTC) si vanno a curare Vento freddo e stasi di Xue, in modo da disperdere Freddo e Umidità.

Punti importanti sono:

HOU XI (a livello dell’articolazione del mignolo), elimina le sindromi da Vento-Calore, rilassa muscoli e tendini;
JI QUAN (al centro della fossa ascellare), elimina il Calore nel Fegato;
JIAN LIAO (nella fossetta posteriore della spalla), espelle il Vento;
NAO SHU (sotto il bordo inferiore della spina scapolare), elimina le sindromi da Vento e dissolve l’Umidità.

Aromaterapia per il dolore cervicale

Gli oli essenziali impiegati contro il dolore dovuto ad artrosi cervicale, sono quelli con una spiccata attività rubefacente, cioè determinano il richiamo di sangue negli strati più superficiali della pelle, scaldando la zona e alleggerendo l’infiammazione agli strati sottostanti, proprio grazie alla sottrazione ematica. Queste essenze vanno utilizzate in uso esterno diluendole 3 gocce in un cucchiaio di olio di arnica o aggiunte a una crema neutra per massaggi.

Olio essenziale di abete bianco: analgesico e antinfiammatorio, svolge un’azione antinfiammatoria, aumenta la vasodilatazione e la circolazione sanguigna locale, alleviando i dolori dell’artrosi, dell’artrite, sciatalgia, dolore cervicale e dei reumatismi.

Olio essenziale ginepro: viene usato con beneficio contro artrosi, artrite, gotta, dolori reumatici e altre infiammazioni del sistema osteoarticolare. Se massaggiato sulla parte dolorante, stimola la produzione corporea di cortisone, con uno spiccato effetto analgesico.

Olio essenziale di zenzero: ha effetto antidolorifico contro rigidità muscolari e stati dolorosi dovuti a traumi, strappi, stiramenti, mal di schiena, mal di testa e dolore cervicale.

Osteopatia

È l ‘approccio elettivo per le problematiche cervicali. Un osteopata è in grado di capire l’ origine del disturbo e di lavorare sulle relazioni che ha con il corpo. Non sarà quindi un approccio sintomatico ma causale. Attraverso diverse tecniche, sempre legate dal filo conduttore della globalità, permetterà al paziente di essere consapevole del “perché” del suo dolore è lo aiuterà a guarire.

Omeopatia

Aceta racemosa e Ferrum phosphoricum 5 CH (5 granuli ogni 4 ore, alternando i due preparati), trattamento utile in caso di rigidità e dolore, da diradare in base al miglioramento; Dulcamara 9 CH (5 granuli ogni 2 ore), indicato in caso di cervicalgia da esposizione al freddo o permanenza in ambienti umidi; Bryonia 7 CH (5 granuli ogni 2 ore), specie se il dolore peggiora ad ogni movimento; Calcarea fluorica 9 CH (5 granuli, 1 volta al giorno), rimedio indicato per il trattamento dell’artrosi sintomatica.

Esercizi

Il collo è una vera opera d’arte della natura. In esso si concentrano vertebre, legamenti, muscoli, nervi e ghiandole (la tiroide) con funzioni e interattività sbalorditive. L’origine del dolore cervicale (o cervicalgia) può derivare dal semplice spasmo muscolare dopo raffreddamento, all’artrosi (calcificazioni intorno alle articolazioni- e corpi vertebrali ), all’anchilosi spondilartritica ( perdita dell’articolarità), dove i legamenti calcificano e rendono la colonna rigida. La cervicalgia semplice è una disfunzione che risponde pefettamente alle cure manipolative (cercate sempre professionisti seri, diffidate dei terapisti della riabilitazione improvvisati).

Per prevenire la cervicalgia evitate di tenere posture sbagliate per un tempo prolungato; ad esempio, la posizione del mento appoggiata a una mano quando si sta davanti allo schermo). Ricordate sempre che i muscoli si adattano alla posizione assunta, per cui, se la postura è sbagliata, il muscolo si accorcia e, contraendosi, si ritrova alle prese con un ridotto apporto di sangue e di ossigeno.

Da ciò derivano dolore, sensazione di bruciore e rigidità, che possono sfociare in nausea, capogiri, formicolii alla mano (specie se si usa molto il mouse; in quel caso si parla di mouse arm syndrome, ovvero “cervico-brachialgia da uso del puntatore”). È utile sciogliere le tensioni profonde attraverso massaggi o leggere trazioni. Ovviamente, se la postura errata è un’abitudine, poco potranno le tecniche di palpazione.

Vi proponiamo un piccolo esercizio per sciogliere le tensioni a livello cervicale: in piedi, inclinate il capo a destra e poi a sinistra, molto lentamente. Sentite i muscoli allungarsi a ogni espirazione, mentre raccogliete l’energia quando inspirate. Poi alzate un braccio, e abbassate l’altro; spingete entrambi indietro e invertite.

Imparare a rilassarsi è un lavoro indispensabile per chi soffre di questo disturbo; un imperativo che sul lungo periodo porta innumerevoli benefici. Per questo può essere utile seguire lezioni di Chi kung (Qi gong) tenute da maestri esperti che sappiano guidare l’immaginazione volta a veicolare il respiro e l’attenzione tra le diverse parti del corpo.

Ecco intanto semplici esercizi di ginnastica isometrica che potete svolgere ovunque:

Con le mani dietro la nuca forzare in avanti ed in basso la testa, focalizzando l’attenzione sulla sensazione di tensione a livello dei muscoli posteriori del collo.
Con una mano sulla testa esercitare una trazione laterale verso destra e ripetere poi a sinistra, sempre mantenendo ben ferme le spalle.
Volgere molto lentamente il viso verso l’alto fino da avere la testa rovesciata all’indietro.

Cuscini con noccioli di ciliegia, caldo naturale per bimbi e mamme

Avresti mai pensato che buttare i nocciolini delle ciliegie sarebbe stato un enorme spreco ?

Ebbe si, i noccioli delle ciliegie hanno la preziosa proprietà di assorbire il caldo ed il freddo, rilasciandoli molto lentamente. Da qui l’uso dei noccioli di ciliegia, inseriti in un contenitore o in un sacchetto, come rimedio naturale per alleviare la cervicale o anche solo per scaldare i piedi nel letto.

Sacchetti con noccioli di ciliegia

I noccioli di ciliegia, che prima del loro utilizzo devono essere opportunamente essiccati, venivano usati anche dalle nostre nonne, che erano solite metterne una manciata dentro al cuscino come rimedio totalmente naturale ai dolori cervicali. Ricordiamoci che il calore è il più antico rimedio naturale contro le più comuni forme di dolori muscolari ed articolari !

Dall’antica tradizione svizzera, un rimedio tutto naturale! Sacchetti e cuscini con noccioli di ciliegia, che una volta inseriti nel forno tradizionale o a microonde, conservano il caldo a lungo. Indicati per cervicale, ma anche semplicemente per scaldarsi mani e piedi nel letto.
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Ma come fanno questi noccioli all’apparenza insignificanti ad avere questa cosi interessante proprietà? Il nocciolo è dotato di una naturale camera d’aria interna che gli consente di accumulare velocemente il caldo ed il freddo, e di rilasciarli molto lentamente, in totale assenza di umidità.

Il cuscino con noccioli di ciliegia garantisce quindi un calore secco, di lunga durata senza il rischio di provocare scottature o bruciature. Sarà sufficiente riscaldare i noccioli nel forno, nel microonde, sul calorifero o sulla stufa.

I noccioli di ciliegia possono essere un valido rimedio naturale contro i malanni placabili col calore (termoterapia=metodo terapeutico che sfrutta gli effetti benefici del calore applicato localmente per alleviare i dolori), come ad esempio i dolori articolari e cervicali, crampi addominali, cefalee da tensione, geloni, nervosismo, stress, stanchezza e molto altro ancora.

Come utilizzare i cuscini con i noccioli di ciliegia

Utilizzo come cuscino CALDO
Allevia dolori di pancia da digestione, dolori mestruali, dolori muscolari, tensioni, bronchiti, disturbi reumatici ed aiuta ovunque sia utile il calore:
  • Per riscaldare il lettino oppure la carrozzina dei bambini,
  • Per riscaldare i piedi freddi,
  • Stimola il flusso del latte in allattamento.

Utilizzo come cuscino FREDDO

I noccioli di ciliegia si raffreddano in modo delicato e piacevole. Il cuscino può essere applicato così direttamente sul punto colpito ed aiuta laddove il freddo sia di sollievo:

  • Su punture di insetti e leggere scottature solari;
  • Su piccoli bernoccoli o piccoli ematomi;
  • Su infiammazioni del seno in allattamento;
  • Per mal di testa ed infiammazioni;
  • Per colpi della strega ed infiammazioni del nervo sciatico;

Ernia cervicale : cause e sintomi

In alcuni casi le ernie cervicali sono prive di sintomi e ci si accorge della loro presenza solo con indagini strumentali effettuate per altri motivi.

Se la sintomatologia esiste, essa varia a seconda di dove è dislocata l’ernia e da come è conformata; è dunque opportuno per poter esplicitare i sintomi chiarire anzitutto quale è la parte discale colpita dall’ernia e se essa comprime il midollo o le terminazioni nervose.

Anzitutto un’ernia cervicale, ovvero la fuoriuscita dalla capsula della parte interna del disco intervertebrale del rachide, può comprimere il midollo o i nervi adiacenti, inoltre essa può presentarsi in ognuno dei dischi presenti tra le sette vertebre che compongono la parte cervicale del rachide, indicata con la lettera C e composta dalle vertebre c1, c2, c3, c4, c5, c6, c7.

Il dolore, che è il principale sintomo dell’ernia cervicale, varia per localizzazione ed intensità a seconda del disco erniato e della radice nervosa interessata ed a seconda se l’ernia comprime il midollo (in tal caso si parla di mielopatia cervicale) o le terminazioni nervose (in tal caso siamo in presenza di una radicolopatia).

 

Sintomi della mielopatia cervicale.

Come già detto la mielopatia cervicale è la compressione causata da un’ernia cervicale sul midollo, essa si accompagna a sintomi improvvisi o sintomi che progrediscono in settimane o mesi che possono portare fino alla paralisi o alla perdita della sensibilità.

Se la compressione è minima il paziente avverte sintomi così riassumibili:

  • Dolori alle braccia, al collo, torcicollo e tensione muscolare.
    Difficoltà di movimento delle dita della mano.
  • Formicolii (simili ad una scossa elettrica) alle braccia ed alle gambe ed alla schiena.
  • Lieve debolezza ed intorpidimento.
    Questo quadro clinico è l’esordio della malattia che in maniera lenta procede in fase avanzata ed allora presenterà:
  • Grave deficit di forza.
  • Alterazione della sensibilità.
  • Incontinenza e difficoltà a controllare gli sfinteri.

Sintomi della radicolopatia.

Come si è detto la radicolopatia cervicale è la compressione sui nervi causata da un’ernia cervicale. Il sintomo principale è un dolore vago e continuo localizzato in relazione alla radice del nervo interessato ed alla posizione del disco erniato. I casi più comuni di ernia cervicale avvengono nel tratto c6 – c7 (attaccatura del collo sul busto), c7 – t1 (dove t è la spina toracica), c5 – c6, c4 – c5 e solo di rado c3 – c4. Il dolore generalmente scompare dopo alcune settimane e se la pressione sul nervo è elevata può essere accompagnato da:

Cervicalgia. Dolore che parte dal collo e si irradia alla spalla ed al braccio.
Brachialgia. Dolore agli arti superiori, dal braccio alla mano.
Formicolii.
Perdita di sensibilità.
Torcicollo che limita ogni movimento del capo.
Deficit di forza nell’arto e nella mano.
Vertigini, sonnolenza e raramente disturbi alla vista.
Tali sintomi hanno una diversa allocazione a seconda di dove è presente l’ernia e quindi delle terminazioni nervose che comprime:

Se l’ernia è localizzata tra C7 e T1 i sintomi su descritti interesseranno la parte della mano compresa tra l’anulare e mignolo. E con più precisione si avrà insensibilità di queste dita e problemi di presa con esse.
Se l’ernia è localizzata tra C6 e C7 si avranno problemi di flessione di polso ed avambraccio ed insensibilità di pollice dito medio e delle punte di tutte le dita.
Se l’ernia è localizzata tra C5 e C6 o tra C4 e C5 si avranno problemi flessori di spalla ed avambraccio ed insensibilità di spalla, braccio, pollice e medio.