Bambini e mal di schiena : aiutali con questi esercizi

Il mal di schiena nei bambini è un disturbo più frequente di quanto si possa immaginare. Le zone della colonna in cui si manifestano maggiormente i dolori sono quella cervicale e quella lombare. I motivi scatenanti sono molteplici come ad esempio :

  • cattiva postura
  • zaini pesanti e portati scorrettamente
  • sedentarietà
  • troppo tempo trascorso davanti a tablet/ smartphone e videogiochi
  • traumi fisici
  • traumi emotivi e psicosomatici
  • problematiche metaboliche e viscerali
  • disturbi occlusali ( legati alla bocca)

Vediamo insieme quali sono le modalità di cura e prevenzione e quando invece bisogna assolutamente consultare uno specialista.

Come si presenta il mal di schiena nel bambino?

Il mal di schiena nei più piccoli è un problema abbastanza frequente e le modalità con cui si manifesta possono variare. Generalmente il sintomo più comune è il dolore lombare,seguito da quello cervicale. Il primo legato a sollecitazioni meccaniche , carichi scorretti e problematiche viscerali ( soprattutto riguardanti l’intestino); mentre il secondo è più spesso accomunato a posture scorrette durante la lettura/ studio, l’utilizzo sconsiderato di device tipo smartphone tenendo il capo eccessivamente flesso in avanti e i disturbi occlusali legati alla “chiusura” non equilibrata della bocca.

Quali sono i fattori scatenanti più comuni per il mal di schiena in età pediatrica?

Le cause sono molteplici , essendo tante le sollecitazioni a cui il bambino può andare incontro. Tra le più comuni abbiamo

Attività sportiva: lo sport fa sicuramente bene , ma durante lo sviluppo va fatto in modo corretto . L’attività agonistica troppo intensa, soprattutto in una fase in cui l’apparato muscolo scheletrico del bambino è in fase di sviluppo, può determinare effetti collaterali come infiammazioni alle strutture articolari e tendinee (più spesso ginocchia e caviglie) portando come risultato a dolore soprattutto nella zona lombare.

Carichi eccessivi: spesso le mamme si lamentano del peso degli zaini dei propri figli,ma siamo sicuri che sia realmente quello il problema? Dal punto di vista ergonomico se il peso fosse distribuito in maniera omogenea creerebbe sicuramente meno disagi. In tal senso è meglio utilizzare lo zaino su entrambe le spalle ,magari con la cinghia che si chiude sull’addome tipo gli zaini da trekking o usare i modelli con le rotelle tipo trolley per evitare il carico. C’è anche da ricordare che i nostri figli non fanno tutti i giorni lunghi tragitti a piedi con questi zaini, quindi sposterei l’attenzione su altri fattori personalmente.

Postura scorretta: prima di parlarne definiamo cosa è la postura. L’enciclopedia Treccani cita :

L’atteggiamento abituale di una persona, determinato dalla contrazione di gruppi di muscoli scheletrici che si oppongono alla gravità e dal modo con il quale l’individuo comunica con l’ambiente esterno. La p. è l’adattamento personalizzato di ogni individuo all’ambiente fisico, psichico ed emozionale.

Quindi è evidente che molti stimoli determinano un atteggiamento posturale, in tal senso dire al bambino “stai dritto con le spalle!”, senza prendere in considerazione che quella postura potrebbe anche essere legata ad un atteggiamento di chiusura e difensivo legato magari ad un disagio emotivo potrebbe essere non solo inutile, ma controproducente. Per questo l’aiuto di uno specialista ,come l’osteopata, può essere fondamentale per prendere prima possibile un disturbo posturale che col tempo può diventare un vero e proprio compenso, difficile poi da destrutturare.

Vita sedentaria: il rovescio della medaglia dell’eccesso di sport è la sedentarietà che è un gran problema. I bambini di oggi si muovono poco, trascorrendo molto tempo davanti alla tv o al computer ,per vari motivi. Questo però è il substrato di problemi metabolici come l’obesità e a livello della colonna spesso si traduce in una condizione di retrazione muscolare e mancanza di tonicità . Disturbi, questi, che possono portare a manifestare il mal di schiena.

Quando consultare uno specialista? Attenzione ai sintomi associati al mal di schiena

Fino ad ora abbiamo parlato di cause fisiologiche che, prima o poi, posso capitare a tutti i bambini e che non necessariamente devono destare preoccupazione. Ma ci sono dei casi in cui è fondamentale contattare subito un medico, perchè c’è il rischio che possa delinearsi un quadro sintomatologico ben più grave:

Mal di schiena e mal di “pancia”: i crampi addominali che sono associati al mal di pancia causano spesso dolori lombari. Questo grazie alla relazione anatomica che c’è tra gli organi e la loro innervazione a livello midollare , e la relazione che c’è tra il midollo e le vertebre. I muscoli lombari vanno quindi in spasmo in relazione a stimoli nervosi a livello addominale, dando come sintomo riferito il mal di schiena lombare. Fin qui tutto nella norma, ameno che il mal di pancia non diventi troppo insistente e localizzato soprattutto nella parte bassa dell’addome. Se questo sintomo è associato anche a vomito e febbre, potrebbe essere un segno di clinico di appendicite,in tal caso è fondamentale la tempistica e la celerità per evitare complicazioni.

Mal di schiena e vomito: il vomito è solitamente associato a dolori addominali, in quanto è comunemente la reazione del nostro organismo a diverse forme di intossicazione. Anche in questo caso il mal di schiena può apparire in forma riflessa e non ci si deve preoccupare. Quello che deve allarmarci sono i casi in cui il vomito si manifesta a gittata, ovvero con scariche improvvise, e se questo sintomo è associato a febbre alta, mal di testa e dolore cervicale e alla base del capo potrebbe trattarsi di meningite.

Mal di schiena e febbre: nei casi precedenti abbiamo visto che la febbre, associata ad altri sintomi e al mal di schiena, può delineare un quadro sintomatologico più grave ma fortunatamente non è un’ evenienza così frequente. Un mal di schiena associato a febbre potrebbe semplicemente essere un segno di una forma influenzale, che può causare dolore articolare generalizzato.

Mal di schiena e dolore irradiato alla gamba: occasionalmente può capitare che il dolore lombare si irradi lungo la gamba . Se il dolore persiste e inizia a compromettere la camminata è bene rivolgersi ad uno specialista. Potrebbe essere sintomo di una compressione della radice nervosa ed è bene valutarne l’origine. Nella mia pratica quotidiana capitano spesso bambini che hanno avuto traumi importanti cadendo sull’osso sacro e che dopo diverso tempo iniziano a manifestare questi sintomi. L’intervento osteopatico precoce permette una risoluzione totale in tempi brevi e scongiura che questo quadro clinico possa poi diventare col tempo un’ernia discale.

Come fare per prevenire il mal di schiena nei bambini?

Lavorare sulla prevenzione non è sempre facile, soprattutto perchè i bambini difficilmente seguono gli accorgimenti che vengono consigliati.

E quindi dobbiamo lasciar perdere?

Assolutamente no, bisogna lavorare per piccoli step:

Consapevolezza della propria postura: i bambini mal digeriscono le imposizioni, per questo il caro e vecchio “stai dritto con la schiena quando studi!” non funziona mai. Molto più utile può essere insegnare esercizi di consapevolezza al bambino, fargli ascoltare il suo corpo e capire quando è in uno stato di tensione. D’altra parte anche noi adulti spesso ci ritroviamo in posizioni scorrette, ma ci finiamo perchè in quel momento stiamo apparentemente più comodi ( spesso è una postura antalgica legata a delle “tensioni” che gradualmente ci portano a stare così). Quindi dedicare più volte al giorno,anche solo un minuto,per respirare lentamente, ad occhi chiusi e ascoltare il proprio corpo domandandosi : ” sono rilassato? quale parte del mio corpo è in tensione?” e lasciarsi andare è un buon esercizio da fare insieme ai nostri bambini.

Scegliere l’attività fisica più adatta: come già accennato in precedenza lo sport può far bene se fatto bene,altrimenti ha diverse controindicazioni.In primis il mio consiglio è quello di far scegliere lo sport al bambino, e non di imporlo, cosicchè lo faccia più volentieri ( e questo lo porterà anche a farlo meglio). Secondo poi cercate di capire, magari confrontandovi con uno specialista, quale sport è più adatto alla conformazione fisica ed emotiva del bambino ( per alcuni può esser meglio uno sport di squadra, per altri uno individuale, è meglio il contatto fisico o la coordinazione motoria ecc). Dal mio punto di vista, soprattutto quando sono molto piccoli,è importante che si lavori sulla coordinazione motoria e che si provino diverse attività sportive. Soprattutto non proiettiamo i nostri “sogni infranti” di promesse di questo o quello sport andando a influenzare (imponendo) la scelta dei nostri figli, i risultati potrebbero essere disastrosi a livello psicosomatico e in tal caso il mal di schiena potrebbe essere un tentativo del bambino di fuggire da qualcosa che non vuole fare approfittando della scusa del dolore.

Esercizi mirati a casa: dedicare 15 minuti, tre volte a settimana a fare esercizi di stretching, ginnastica posturale, core stability e tutto quello che può aiutare il bambino ad avere un corretto tono muscolare associato ad una buona flessibilità è fondamentale per lavorare sulla prevenzione. Ma gli stessi esercizi possono anche essere usati durante la fase acuta per alleviare la sintomatologia. Per questo vi rimando al video seguente, per avere un’idea di una breve sequenza da poter proporre ai bambini.

Rimedi naturali: può essere utile utilizzare il calore secco quando il mal di schiena è di origine muscolare ( leggi l’articolo “sale caldo: come prepararlo e utilizzarlo” ) o fare un massaggio con creme a base di arnica o di artiglio del diavolo.

Per concludere il mio consiglio è sempre quello di confrontarvi con uno specialista per poter fare prevenzione, questo è il modo migliore di tutelare la salute dei bambini. Lavorate sulla consapevolezza, sulla respirazione e sull’allungamento muscolare. Il piccolo sforzo che fanno oggi li proteggerà per il futuro, d’altra parte quante persone conoscete che soffrono di mal di schiena?

QUALE SPORT FARE SE SI SOFFRE DI MAL DI SCHIENA?

Se soffri di mal di schiena o disturbi cervicali ricorrenti, è una domanda che probabilmente ti sei fatto: quale sport devi evitare, e sopratutto quale attività fisica puoi fare per migliorarlo?

Se fai questa domanda in giro, puoi ricevere centinaia di risposte diverse (anche molto contrastanti tra loro) , perchè naturalmente tutti, sia gli operatori del settore che i profani, hanno una loro opinione a riguardo.

Il problema è: su cosa è basata questa opinione?

Il più delle volte, la risposta è: si tratta del proprio parere personale più che su di un reale fondamento scientifico.

In questo articolo andremo a vedere come molti dei consigli che si leggono e che si sentono dire in giro (purtroppo anche da alcuni professionisti) siano in realtà vere e proprie “leggende metropolitane“.

Cercheremo quindi di capire:

  • se c’è qualche attività che ti può essere utile o che devi evitare
  • se è possibile fare la tua attività preferita anche in presenza di mal di schiena

IMPORTANTE: in questo articolo parlerò di casi di mal di schiena “classico”, cioè senza gravissimi problemi alla colonna.Sono consigli che possono valere benissimo per persone con discopatie, ernie “storiche”, artrosi ecc… ma ci sono anche persone che prima di fare attività dovrebbero sentire l’opinione di un neurochirurgo, come ad esempio:

  • persone con scivolamenti vertebrali significativi (spondilolistesi)
  • persone con gravi ernie che danno segni neurologici
  • persone con stenosi del canale vertebrale
  • persone con esiti di interventi chirurgici alla colonna o instabilità vertebrali

 

 

Mal di schiena e attività fisica: quali sono gli sport da evitare?

 

Dati alla mano, la risposta alla domanda è semplice: non c’è NESSUNO sport che vada evitato a prescindere.

I motivi sono due:

  • non è detto che le sollecitazioni di uno specifico sport siano negative per la schiena del singolo soggetto. Prendi due persone con il mal di schiena e falle correre: è possibilissimo che una peggiori il dolore, ma che l’altra ne tragga addirittura beneficio
  • il problema potrebbero non essere le sollecitazioni dello sport, ma la debolezza della colonna: a quel punto qualsiasi sollecitazione di troppo scatena il dolore. La soluzione dovrebbe però essere rinforzare la colonna, non evitare le sollecitazioni.

Alle Olimpiadi di Rio nel 2016, una altissima percentuale di atleti mostrava severe degenerazioni della colonna lombare, con la più alta percentuale nei tuffatori.

Questo significa forse che… lo sport fa male alla schiena?

Assolutamente no:  la prevalenza di problemi ben evidenti nella risonanza magnetica è altissima anche in persone sedentarie, ma soprattutto in persone SENZA DOLORE!

La sostanza del discorso è che per capire se un gesto atletico sia adatto a te occorre:

  • provare sul campo, senza basarsi su pre-concetti
  • andare con una preparazione specifica. Se ho mal di schiena anche solo a starnutire, inutile provare a fare attività sportiva.

 

Leggende metropolitane su attività fisica e mal di schiena

Il nuoto fa bene (ma non a rana eh, sarai mica matto!), mentre la corsa fa male, lo sanno tutti!!!!!

Andare in palestra a sollevare pesi? Stai scherzando vero? Assolutamente da evitare!

L’argomento “sport e mal di schiena” è purtroppo quello più ricco di vere e proprie leggende metropolitane.

Vediamo le più comuni.

Leggenda #1 correre fa male alla schiena: FALSO

treadmill

Questa è una delle raccomandazioni che si sente più di frequente: se hai mal di schiena non puoi correre, perchè ci sono troppe sollecitazioni.

Cosa vera? Non necessariamente.

Studi che dimostrino che correre aumenta il rischio di mal di schiena non ce ne sono: un recente studio ha rivelato come il 49% dei maratoneti intervistati abbia riferito un miglioramento del mal di schiena da quando corrono, mentre solo il 27% ha riferito un peggioramento.

Nonostante sia evidente che correre, come qualsiasi altra attività, crei sollecitazioni ai dischi intervertebrali, il fatto che correre peggiori la situazione della schiena non è assolutamente dimostrato.

Anche il fatto che la maggiore rigidità muscolare dei corridori porti con più facilità mal di schiena, non è supportato da alcun dato, anzi ci sono studi che dimostrano il contrario, cioè che non c’è relazione.

In sostanza: la colonna è perfettamente in grado di reggere le sollecitazioni della corsa, qualora questa sia correttamente programmata.

Questo vale in generale, ma la TUA colonna riuscirà a reggerle? Lo saprai dopo che avrai applicato la mia strategia, che vedremo tra poco.

 

Leggenda #2 I pesi in palestra fanno male alla schiena:FALSO

Mettiamocelo in testa: la schiena è fatta per sostenere carico, quindi evitare i carichi per evitare che la schiena faccia male rischia di innestare un pericoloso circolo vizioso di indebolimento muscolare e dolore conseguente.

Anche qui, non si registra una maggiore incidenza di mal di schiena in chi fa pesistica rispetto ad altri sport, anzi a dire il vero l’incidenza è minore!.

Guarda in questa immagine una classifica dell’incidenza degli infortuni nello sport negli Stati Uniti: è del 1994, ma la situazione non è cambiata:

classifica-infortuni

E attenzione che ho detto pesistica, non attività amatoriale in palestra, nella quale (se eseguita a dovere) i carichi sono sicuramente minori!

Peraltro, sono sorprendentemente presenti dati che indicano che la tecnica con cui si sollevano i pesi, anche al lavoro, non è così importante nel prevenire il mal di schiena.

In sostanza:  la tua colonna è perfettamente in grado di sostenere un allenamento in palestra ben programmato. Ci riuscirà davvero? Anche qui, lo saprai dopo che avrai applicato la mia strategia.

 

Leggenda #3 Il nuoto fa bene alla schiena: FALSO

Questa è una leggenda talmente infondata che non voglio neanche soffermarmici più di tanto: ti linko direttamente ai risultati di google per “nuoto non fa bene alla schiena“, in modo che tu possa vedere quante ricerche hanno dimostrato che il nuoto in realtà non ha significativi effetti nè sul mal di schiena nè sulla scoliosi.

Poi, per qualcuno potrà anche essere successo di migliorare col nuoto, ma che non lo si consideri una terapia, per carità.

 

E la bicicletta? Luci e ombre…

Qui la situazione si fa leggermente più spinosa: gli studi dicono che c’è una correlazione tra assetto della bici e possibilità di avere mal di schiena, ma uno studio del 2010 su 100 professionisti (che quindi non avevano la bici potenzialmente assettata male) ha rivelato che l’incidenza di dolore alla schiena era di oltre il 40%.

Non è difficile capire perchè, visto che in bici si tiene comunque una posizione nella quale i muscoli lombari sono fortemente sollecitati, e la si mantiene per delle ore.

Nella corsa a piedi amatoriale, difficilmente andiamo sopra i 60-70 minuti, mentre anche ciclisti non professionisti fanno tranquillamente giri di 2-4 ore.

In sostanza: i dati ci dicono che la corretta posizione in bici può evitare il mal di schiena, ma che comunque lunghi giri in bici effettuati con regolarità ci mettono un po’ più a rischio di avere problemi, anche se generalmente una colonna in buono stato di forma è perfettamente in grado di reggere l’impatto.

 

Mal di schiena e attività fisica: quale sport è meglio fare?

Se hai seguito il discorso finora hai capito che non abbiamo dati certi per dire che la tale attività faccia male e che la tal altra faccia bene, in chi soffre di mal di schiena.

Parti da un presupposto fondamentale: NESSUNA ATTIVITÀ FISICA È PENSATA PER RISOLVERE I PROBLEMI ALLA COLONNA.

Si può pensare che Yoga e Pilates, essendo attività che mirano a distendere e a rinforzare i muscoli in modo progressivo, possano essere attività particolarmente benefiche.

Effettivamente, ci sono anche studi che dimostrano una certa efficacia dello Yoga e del Pilates nel combattere il mal di schiena: se ti piacciono, può valere la pena provare.

L’importante è non concepirli come NECESSARI: l’unica attività che potrebbe essere considerata necessaria è la RIEDUCAZIONE MIRATA.

 

Rieducazione mirata: la vera attività fisica utile alla colonna

Se hai sviluppato mal di schiena, è perchè i tuoi muscoli e le tue vertebre non sono riusciti a mantenere un buon equilibrio con le sollecitazioni che gli hai dato nel corso della tua vita.

Potresti avere alcuni muscoli troppo deboli, oppure potresti averne altri troppo rigidi; ancora, potresti avere delle caratteristiche di particolare debolezza dei dischi vertebrali.

Qualsiasi attività fisica NON potrà lavorare in modo MIRATO su questi aspetti, perchè sono soltanto TUOI.

L’attività ideale sarebbe quindi la rieducazione mirata, che rinforzi le tue debolezze e distenda le tue rigidità.

All’attività di rieducazione mirata potrai poi affiancare una normale attività fisica che ti piaccia, con le indicazioni e raccomandazioni che vedremo tra poco.

Ma…come si fa ad avere un piano di rieducazione mirata?

Ovviamente una buona scelta è quella di rivolgersi ad un fisioterapista professionista, che magari abbia una buona esperienza in riabilitazione sportiva e ancor più importante è consultare un osteopata che possa intervenire sulla CAUSA del disturbo

Come tornare a fare attività fisica anche con il mal di schiena o i dolori cervicali

Come hai visto finora, non esiste una attività sportiva che faccia male, nè una che faccia bene, perchè le attività sportive non sono pensate per migliorare i problemi alla schiena.

Detto questo, dobbiamo fare attività fisica perchè ci piace e perchè ci dà benessere generale, non perchè fa bene alla schiena.

Ma proprio perchè se stai leggendo questo articolo, qualche problema alla schiena potresti averlo, quindi dobbiamo fare in modo che la nostra colonna sia pronta.

I passi che dovrai seguire sono sono:

  1.  cercare di mettere la colonna vertebrale nelle migliori condizioni muscolari possibili, agendo sulla causa ,magari con delle sedute osteopatiche
  2. affrontare l’allenamento con gradualità, mettendo gli esercizi specifici come riscaldamento

 

Passo # 1 come migliorare la tua colonna con esercizi mirati

Per migliorare lo stato della colonna, occorrono esercizi mirati, che distendano i muscoli più contratti e rinforzino quelli più deboli.

in questi video potrai trovare 3 esercizi davvero efficaci per risolvere il tuo mal di schiena

 

 

 

Questi sono video presi dal mio canale youtube iscriviti per rimanere sempre aggiornato.

Passo #2: come programmare l’allenamento

La programmazione dell’allenamento è ovviamente un punto molto importante.

Le “tappe” potrebbero essere:

  1. no attività fisica, solo attività specifica sulla colonna (vedi il precedente punto #1) 2-4 settimane.
  2. attività specifica usata come riscaldamento, attività fisica cauta, 1-3 mesi
  3. attività specifica usata come riscaldamento, attività fisica normale

 

Se hai un mal di schiena non troppo forte, puoi anche pensare di partire direttamente dal punto 2.

 

E se non funziona lo stesso?

Come dicevo, il fatto che gli studi non dimostrino che la tale attività fisica fa venire il mal di schiena, non significa che tu possa fare qualsiasi cosa incurante del dolore.

Ci sono persone che, nonostante tutte le accortezze, non riescono a fare una determinata attività, o la fanno con diverse limitazioni.

Come fai a capire se sei una di quelle persone? Semplice, come ho ripetuto per tutto l’articolo:

  • lavora sulla colonna
  • fai l’attività che vuoi programmandola in maniera intelligente e graduale

Se nonostante il lavoro specifico e la programmazione adeguata, noti che ogni volta che fai attività ti viene dolore, allora si che potrai dire che quello sport non fa per te.

Conclusione

Il concetto che devi portare a casa è:

Una colonna con la muscolatura in buono stato è perfettamente in grado di sopportare le sollecitazioni di una attività fisica amatoriale 2-4 volte alla settimana, anche in presenza di problemi radiologicamente dimostrati.

Il tuo compito deve essere prima di tutto quello di portare i muscoli e le articolazioni tra una vertebra e l’altra nelle migliori condizioni possibili, prima di rinunciare all’attività.

Se hai bisogno di una visita osteopatica che ti permetta di capire come risolvere DEFINITIVAMENTE il tuo problema puoi prenotare direttamente a questo link , tramite il sito o chiamandomi al 3393227069.

Spero che questi chiarimenti ti siano stati utili.

A presto

 

Dr Bruno Maria Camerani

ESERCIZI PER LA COLONNA VERTEBRALE E AFFERMAZIONI PER LA CORREZIONE DELLE SINGOLE VERTEBRE!!!

 

Questi esercizi hanno effetti positivi su ogni disfunzione della colonna vertebrale, incluso le varie tipologie di scoliosi. Comunque nella stuttura del DNA tutti i singoli elementi di una forma, sono intrecciati tra loro come in una forma di mosaico. Partendo da questo punto di vista la struttura dell’ acido nucleico del DNA, oppure di una struttura non protèica, come un sasso o un minerale, piuttosto che un albero, si manifestano sempre come energia vibrazionale, cioè diverse velocità degli elettroni, diversa qualità di densità morfica sostenuti dei campi atomici. Ogni forma geometrica porta quindi intriseco dentro di se, le leggi dei numeri e delle 22 e/o 24 lettere dell’ alfabeto.

1°parte-
Esercizi per la colonna vertebrale

.Sedetevi comodamente su una sedia e se non avete particolari problemi assumete la posizione yoga del Lothus.
.Partendo dall’ area sacrale, mettete la vostra attenzione su di esso e collegatelo al vostro respiro e battito cardiaco.
.Proseguite con l’area lombare, poi con l’area toracica, poi con l’area cervicale, infine fate una carrellata con la vostra attenzione e respiro in tutta la colonna vertebrale.
.Una volta fatta tale procedura, sentirete che la colonna è piu morbida e che alcuni piccoli disturbi sono attenuati o addiritura scomparsi.

2°parte-
Esercizi di affermazioni per la correzione delle singole vertebre

.Sedetevi comodamente su una sedia e se non avete particolari problemi assumete la posizione yoga del Lothus.
.Ora in questa fase praticheremo le visualizzazioni e le affermazioni a partire dal coccige, passando per il sacro, e una vertebra alla volta, fino alla base del cranio, e per i più afferrati dell’ anatomia cranica, visualizzate tutto il “carroccio” e/o vertebre intracraniche e le MTR.
.Oppure potete partire con la visualizzazione e affermazione di guarigione, delle singole vertebre in disfunzione

3°parte
Parole chiave per le affermazioni positive su ogni vertebra della colonna

LE CERVICALI

.C1…….Sono al mio centro
.C2…….Sono tutt’uno con l’universo
.C3…….Vengo a capo di tutto
.C4…….Sono libero
.C5…….Sono buono e sono amato
.C6…….Insegno con l’esempio e accetto gli altri
.C7…….Perdono il mio passato so chi sono

LE DORSALI e/o TORACICHE

.Th1….Amo la vita
.Th2….Sono pace
.Th3….Perdono ogni persona
.Th4….Perdono e sono libero
.Th5….Vivo!!! tutto va bene
.Th6….Tutto va bene
.TH7….Accetto la dolcezza delle vita
.Th8….Sono aperto al bene
.Th9….Creo da me la mia realtà
.Th10..Ricevo e do gioia e amore
.Th11..Sono degno di amore
.Th12..Ho il diritto di vivere

LE LOMBARI

L1……La vita mi sosttiene
L2……Supero i miei limiti
L3……Sono amato , e lascio andare il passato
L4……Amo ciò che sono!!!. sono sicuro
L5……Mi sono meritato la gioa

LE SACRALI

S1-5…Sono il potere e l’autorità nella mia vita

LE COCCIGEE

Co1-4 e/o 6…………Mi voglio bene per come sono

Come alleviare il dolore al nervo sciatico con una pallina da tennis

Il nervo sciatico è un nervo misto che trae origine dal plesso sacrale e attraversa in lunghezza la gamba. È un nervo abbastanza voluminoso, spesso soggetto a infiammazioni. Il dolore sciatico, infatti, è una condizione molto comune che può avere diverse cause: dalla presenza di un’ernia, all’assunzione di una postura scorretta per lungo tempo.

Il dolore, veramente fastidioso e intenso, si concentra nella parte posteriore della coscia, nella bassa schiena o nei glutei. Oltre al dolore, tra i sintomi possono avvertirsi anche formicolii e debolezza muscolare.

Abbiamo già visto alcuni rimedi naturali per il trattamento del dolore sciatico. Oggi, vedremo invece un’altra soluzione, più “meccanica”, che si basa sull’uso di una o più palline da tennis per far leva su alcuni punti di pressione e alleviare il dolore.

Il trattamento con la pallina da tennis utilizza gli stessi principi del massaggio, della digitopressione e della riflessologia, che aiutano ad alleviare dolori muscolari e tensione. La pallina interviene su alcuni punti del muscolo piriforme che si trova vicino al nervo sciatico, migliorando la circolazione, diminuendo la rigidità e migliorando la mobilità della parte. È una pratica economica che può essere fatta a casa, meglio se dietro i consigli di un esperto.

Prima di iniziare…

È importante ricordare che in molti casi l’infiammazione del nervo sciatico è solo il sintomo di altre problematiche ben più importanti, come ad esempio la presenza di un’ernia. Per questo, prima di iniziare qualsiasi trattamento è sempre bene confrontarsi con un medico per ricercare la causa del problema, evitando che, invece di avere dei benefici, andiate a peggiorare la situazione. La pallina lavora sul muscolo piriforme, evitate quindi di sollecitare direttamente il nervo. Infine, come detto in precedenza, prima di iniziare qualsiasi terapia, confrontatevi con uno specialista in modo da scoprire se ci sono dei limiti o delle controindicazioni per il vostro caso specifico.

Come utilizzare la pallina

È possibile utilizzare una o più palle da tennis unite tra di loro, in base al tipo di dolore e alla capacità di equilibrio. Mentre siete seduti o sdraiati sul pavimento, mettete la pallina da tennis sotto il muscolo dal quale proviene il dolore. Se utilizzate una sola pallina, si eserciterà una pressione maggiore sulla zona. Utilizzarne più di una, invece, vi consentirà di distribuire il peso e la pressione su una superficie maggiore, avvertendo meno dolore.

Spostate lentamente il peso sulla pallina, utilizzando una moderata quantità di forza per comprimere i punti trigger del muscolo piriforme in cui avvertite dolore. L’obiettivo è quello di diminuire l’ipertono del muscolo, ripristinando il normale flusso di sangue nella zona e alleviando l’irritazione del nervo sciatico. Indugiate in uno dei punti per circa 15 secondi, passando poi al successivo. In alternativa, potete far rotolare le palline avanti e indietro con dei movimenti delicati.

Il dolore che sentite non deve essere troppo forte. Se lo è, allentate la pressione o aggiungete altre palline. Dovete essere molto cauti mentre lavorate sui punti di pressione, per evitare di andare a infiammare maggiormente la parte, aggravando la condizione. Se sentite dolore acuto interrompete subito.

Se eseguita correttamente, questa tecnica aiuta ad alleviare il dolore alla sciatica. Ovviamente, la pallina da tennis non può mai sostituire le mani di un esperto e, ancora, vi ricordiamo di non iniziare la terapia prima di esservi accertati della causa che ha portato all’infiammazione e dell’esistenza o meno di controindicazioni.

Oltre all’utilizzo della pallina da tennis, per combattere il dolore al nervo sciatico, si suggerisce di effettuare della ginnastica dolce e degli esercizi di stretching

Come alleviare il dolore al nervo sciatico con una pallina da tennis

Il nervo sciatico è un nervo misto che trae origine dal plesso sacrale e attraversa in lunghezza la gamba. È un nervo abbastanza voluminoso, spesso soggetto a infiammazioni. Il dolore sciatico, infatti, è una condizione molto comune che può avere diverse cause: dalla presenza di un’ernia, all’assunzione di una postura scorretta per lungo tempo.

Il dolore, veramente fastidioso e intenso, si concentra nella parte posteriore della coscia, nella bassa schiena o nei glutei. Oltre al dolore, tra i sintomi possono avvertirsi anche formicolii e debolezza muscolare.

Abbiamo già visto alcuni rimedi naturali per alleviare il dolore al nervo sciatico. Oggi, vedremo invece un’altra soluzione, più “meccanica”, che si basa sull’uso di una o più palline da tennisper far leva su alcuni punti di pressione e alleviare il dolore.

Il trattamento con la pallina da tennis utilizza gli stessi principi del massaggio, della digitopressione e della riflessologia, che aiutano ad alleviare dolori muscolari e tensione. La pallina interviene su alcuni punti del muscolo piriforme che si trova vicino al nervo sciatico, migliorando la circolazione, diminuendo la rigidità e migliorando la mobilità della parte. È una pratica economica che può essere fatta a casa, meglio se dietro i consigli di un esperto.

 

Prima di iniziare…

È importante ricordare che in molti casil’infiammazione del nervo sciatico è solo il sintomo di altre problematiche ben più importanti, come ad esempio la presenza di un’ernia. Per questo, prima di iniziare qualsiasi trattamento è sempre bene confrontarsi con un medico per ricercare la causa del problema, evitando che, invece di avere dei benefici, andiate a peggiorare la situazione. La pallina lavora sul muscolo piriforme, evitate quindi di sollecitare direttamente il nervo. Infine, come detto in precedenza, prima di iniziare qualsiasi terapia, confrontatevi con uno specialista in modo da scoprire se ci sono dei limiti o delle controindicazioni per il vostro caso specifico.

Come utilizzare la pallina

È possibile utilizzare una o più palle da tennis unite tra di loro, in base al tipo di dolore e alla capacità di equilibrio. Mentre siete seduti o sdraiati sul pavimento, mettete la pallina da tennis sotto il muscolo dal quale proviene il dolore. Se utilizzate una sola pallina, si eserciterà una pressione maggiore sulla zona. Utilizzarne più di una, invece, vi consentirà di distribuire il peso e la pressione su una superficie maggiore, avvertendo meno dolore.

Spostate lentamente il peso sulla pallina, utilizzando una moderata quantità di forza per comprimere i punti trigger del muscolo piriforme in cui avvertite dolore. L’obiettivo è quello di diminuire l’ipertono del muscolo, ripristinando il normale flusso di sangue nella zona e alleviando l’irritazione del nervo sciatico. Indugiate in uno dei punti per circa 15 secondi, passando poi al successivo. In alternativa, potete far rotolare le palline avanti e indietro con dei movimenti delicati.
Il dolore che sentite non deve essere troppo forte. Se lo è, allentate la pressione o aggiungete altre palline. Dovete essere molto cauti mentre lavorate sui punti di pressione, per evitare di andare a infiammare maggiormente la parte, aggravando la condizione. Se sentite dolore acuto interrompete subito.

Se eseguita correttamente, questa tecnica aiuta ad alleviare il dolore alla sciatica. Ovviamente, la pallina da tennis non può mai sostituire le mani di un esperto e, ancora, vi ricordiamo di non iniziare la terapia prima di esservi accertati della causa che ha portato all’infiammazione e dell’esistenza o meno di controindicazioni.

 

Oltre all’utilizzo della pallina da tennis, per combattere il dolore al nervo sciatico, si suggerisce di effettuare della ginnastica dolce e degli esercizi di stretching.

Ecco un video che mostra brevemente come eseguire gli esercizi con la pallina da tennis:

Esegui questi 6 esercizi per 5 minuti per alleviare il dolore sciatico e lubrificare le articolazioni.

Col passare degli anni, le articolazioni tendono a perdere mobilità e i muscoli a contrarsi. Effettuare esercizi di allungamento è molto utile per chi soffre di dolore alle articolazioni.

Per migliorare la mobilità e stendere i muscoli della spalla e delle gambe, lubrificare le articolazioni e dire addio al dolore sciatico, è fondamentale effettuare questi esercizi regolarmente.

1) Allungamento a farfalla: siediti su un tappetino e apri le gambe. Piegale, unendo le piante dei piedi. Tieni le caviglie con le mani, per mantenere la posizione, cercando di tenere le spalle e la schiena dritte. Piegati lentamente in avanti, fino a sentire una leggera pressione. Mantieni questa posizione per 30 secondi, poi rilassati e ripeti per 5 volte.

2) Posizione dell’Uccello: Uno degli esercizi di allungamento più efficaci. Si comincia con una posizione a quattro zampe. Posizionare il ginocchio destro dietro la mano destra e, effettuando una lieve rotazione, posizionare la caviglia destra sul fianco sinistro. Mantieni questa posizione per 30 secondi, poi rilassati e ripeti 5 volte.

3) Estensione dell’anca: sdraiati su un tappetino, piega le ginocchia mantenendo entrambi i piedi appoggiati al suolo. Avvicina il più possibile i piedi ai glutei, e metti del peso sul basso addome (ad esempio, un dizionario). Contrai l’addome ed eleva i glutei. Mantieni testa, piedi e schiena poggiati al suolo. Ripetere 10 volte.

4) Ponte: molto simile all’esercizio precedente, ma senza peso. Cerca di mantenere le caviglie con le mani, portando i glutei verso l’alto.

5) Rotatorio esterno (da seduto): seduto su una sedia, stendi la gamba sinistra e sollevala. Ruota quindi il ginocchio destro, aprendo i fianchi e facendo finire il piede destro sotto il ginocchio sinistro. Ripeti 10 volte, poi cambia gamba.

6) Flessione dell’anca: di fronte ad una parete, spingi la gamba all’indietro, senza piegarla. Mantenendo la schiena dritta, contrai la gamba cercando di portare il ginocchio verso il petto. Ripeti 10 volte per ciascuna gamba.